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Wednesday, April 16, 2014

Bocciata Ombrina Mare!


Un grazie specialissimo a quelli della prima ora: Giosue' Guidone, Assunta Di Florio, Fabrizia Arduini, Ilaria Giangrande, Lino Salvatorelli, Pasquale Cacciacarne, Alessio Di Florio, Lorenzo Luciano, Francesco Stoppa, Erik Fortini, Dante Caserta, Ines Palena, Gabriele Di Clerico, Emilio Caravaggio, Giusto Di Fabio, Andrea Natale e tutti gli altri.


To all MOG investors: you will not win.

We are not the green party, we are not ideologists,
we are active, informed citizens who just want our sea to stay safe and blue and healthy.
Just give it up, it is a waste of your money.

Go drill the UK.

We just won't let you drill here.

We simply will not.

You asked, here are your answers:

Q: Does this ruling mean that MOG can't drill OM or does it mean that they have to provide an AIA and go through the whole process again?

A: As of now they can't drill OM. Yes, I believe they have to go through the whole process again and include an AIA. It can take years to complete. But we will fight it all over again.
We are not going anywhere. Capisc?

Q: I'm struggling to understand how it is possible for a government that, through validly appointed officers presumably acting legally at the time, to now say a transfer of title (not the right word but you know what I mean) was not validly made. 

A: Because MOG is not telling you the whole story. While I don't know the prior to 2007 details, I know that OM was already declined in 2010. Not only b/c of DM 128  - 2010 but due to many other environmental issues. While DM 128 - 2010 was lifted, all other objections remain, including the use of questionable acids, drilling diesel fluids, fracturing methods, disposal of cuttings, emissions to the atmosphere, the presence of a marine sanctuary less that one km away etc etc. Do you know that in some charts pollutants were listed as 30.015 and then, in other ones, magically those numbers became 0.015? They just dropped the 3 in front! So it is the 2012 approval that was not valid, is this clear now?

Q: It would seem it was about much more. I wonder if MOG knew? One can only assume the answer is: "how could we?"

A: I cannot speak for MOG, but they must know that people are vehemently opposed to this drilling business. And you? Well, you should first of all learn Italian before coming into somebody's sea to drill it. You should know that it is not wise to think you will become rich by polluting somebody else's home. How about if someone came to drill your backyards? Wouldn't you raise a stink?

Did MOG tell you about the 40,000 people who protested last year?

Did MOG tell you that all municipalities and politicians involved have *officialy* said no?

Did MOG tell you the Church said no?

Did MOG tell you this case was debated several times in the parliament?

Did MOG tell you there is no way on earth people will allow for this to happen? 

 Q: Unless there's something we're missing, this is an unqualified disaster that's going to be very badly punished tomorrow by the market. 

You bet.

Ombrina shall not pass. If it is the last thing I do.
So just give it up.

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Ecco qui il link ai testi governativi

In nome del popolo italiano:



Qui sui fanghi di Ombrina

Qui sul fracking e gli acidi di Ombrina

Qui i venti di Ombrina

Qui lo zolfo di Ombrina

Qui sulla prima bocciatura del 2010

Qui sul ricorso al TAR

Qui su Chicco Testa, non executive director della Medoilgas

Qui sugli incidenti di Ombrina - prima ancora di iniziare a trivellare

Qui sugli info-point petroliferi della Medoilgas

Qui sulle quotazioni in borsa della Medoilgas

Qui sugli errori della Medoilgas nelle sue valutazioni ambientali 




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Saranno le elezioni, sara' l'opinione pubblica, sara' perche' rompiamo le scatole da anni ed anni, sara' perche' era il buonsenso e la cosa giusta da fare.

Il TAR ha bocciato il ricorso della Medoilgas su Ombrina Mare. Non e' ancora arrivata la parola fine perche' la Medoilgas ha ancora davanti a se un possibile ricorso al Consiglio di Stato. Ma anche se e' una vittoria non definitiva e' un piccolo-grande passo in avanti.

Tutti i passaggi legali sono descritti da Prima da Noi qui.

Che posso dire?

Gia' so che gli ambientalisti VIP adesso partiranno alla grande con proclami del tipo "e' stato merito mio" o che i politici di turno sbandiereranno il loro e' stato "grazie a me" o che il presidente XYZ dicharera' qualcosa che ha rimuginato altrove. Chiodi sicuramente sparera' grandioso anche lui e i vari candidati e candidatini useranno Ombrina come loro cavallo di battaglia per le elezioni.

E' molto facile adesso, lo so.

Ma la verita' e' una sola.

Come per la prima bocciatura di Ombrina, nel 2010, la vittoria e' tutti noi, persone normali che abbiamo lavorato e ci siamo informati ed abbiamo manifestato ed abbiamo dato filo da torcere a Mr. Sergio Morandi e alla politica dal 2008 ad oggi.

La vittoria e' di tutti voi che siete scesi in piazza a manfiestare, in tutte le occasioni. La vittoria e' di quelli che hanno fatto domande alla politica, di quelli che hanno mandato osservazioni, di quelli che ne hanno parlato a scuola con gli studenti, con le amiche al supermercato o dal parrucchiere. La vittoria e' di quelli che hanno attaccato le locandine nei loro negozi, degli studenti che sono andati ad incalzare la MOG nelle unviersita', di quelli che hanno fatto canzoni contro Ombrina.

La vittoria e' di tutti quelli della prima ora che si sono letti le carte ed hanno spiegato a tutti cosa fosse una FPSO, e l'idrogeno solforato e i fanghi e gli acidi e il fracking e l'OSPAR. Li conosco tutti e so che senza di loro non saremmo giunti qui.

E io? Cosa posso dire? E' ovvio che sono felice e che dopo la conferma della possibile sismicita' indotta in Emilia non posso che essere soddisfatta di tutto quello che ho seminato e voluto e rotto le scatole e sopportato.

Tutti credono che io sia l'enciclopedia del petrolio. No, sono solo una che ci perde del tempo e che non vuole darla vinta ai prepotenti e che non si e' voluta arrendere, anche se dovevo farlo da sola. Sono qui dal 2007 quando nessuno non ne sapeva niente.  Sono molto stanca, vorrei per una volta sentire dell'affetto, della festa.

So che tutti abbiamo vinto, ma io ho speso anni, ma per davvero, che non mi torneranno indietro. E quanti veleni, quanta amarezza.  Sono in un stanza d'albergo in Slovenia. Piango un po, mi sento strana, mi sento sola, mi sento vuota. Vorrei qualcuno con cui condividere tutto questo.

Penso alla manfiestazione dell'anno scorso. Perche non mi ci hanno voluto? Perche'? Credete che sia bello vedere il mio nome spiattellato di qua e di la come terrorista, e come incompetente, e come spia del governo USA, e come una che chissa quali interessi poteva avere, e tutta la storia con Galli della Loggia, e vedere il mio nome nei tribunali? 

No. A volte mi chiedo come abbia fatto a sopportare tutto - rivedere le mie frasi in bocca a personaggi sgradevoli, gli insulti, le cattiverie, le bugie, il mio lavoro cosi trascurato.

Was it worth it? I don't know, I just hope something will stay for the ages.

Meglio non pensare troppo. Per adesso abbiamo vinto e domani e' un altro giorno.

Vi voglio bene a tutti.

 

Friday, November 22, 2013

Le balle elettorali di Vincenzo D'Ottavio e Roberto Serafini

Dopo Fratino e Di Martino
ecco i nuovi pro-petrolieri d'Abruzzo

Vincenzo D'Ottavio (PD)
Roberto Serafini (PD)

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Partito Democratico


"Non consentiremo insediamenti di attività produttive
che possano compromettere un equilibrato sviluppo 
della nostra comunità, come il Centro
Oli e ogni altra attività di trasformazione dei prodotti petroliferi. 
Favoriremo, invece, insediamenti di attività produttive compatibili con le vocazioni agricole, commerciali e
turistiche del nostro territorio."


Erano tutte balle elettorali!


Il sindaco di Ortona si chiama Vincenzo d'Ottavio, e' del Partito Democratico.

Vincenzo d'Ottavio fu eletto nella primavera del 2012, dopo la ignobile fine del suo precedessore, Nicola Fratino che coi petrolieri ci andava a colazione, a pranzo e a cena. Fratino infatti era uber favorevole alla costruzione del Centro Oli della zona, visti anche i suoi personali affari che ne avrebbero tratto vantaggio.

Arrivate le elezioni, sarebbe stato chiarissimo che il petrolio avrebbe giocato un ruolo importante, e cosi' D'Ottavio e Serafini hanno scritto le frasi di cui sopra nel loro bel programma elettorale.

Io sono sempre stata un po scettica di gente che si sveglia alla mattina e che si improvvisa no-oli: questi due qui infatti io non li avevo mai sentiti nominare prima, segno che proprio attivisti, o persone preoccupate del petrolio non erano.

Solo che suonava bene in campagna elettorale, dire di essere contro le trivelle e a favore dell'agricoltura-vino-turismo-mare.

Ma sono i fatti che contano e non le chiacchere.

Ed infatti, una volta votati, d'Ottavio e Serafini si sono improvvisamente ammutoliti.

Sotto d'Ottavio e Serafini, il comune di Ortona, nonostante sia il cuore di diversi progetti petroliferi -- centro oli, stoccaggio di petcoke, Ombrina Mare -- non ha mai organizzato dibattiti o manifestazioni, e non ha mai portato avanti iniziative per diffondere informazione sulla questione petrolio in Abruzzo.

Mai.

Sotto d'Ottavio e Serafini, il comune di Ortona non ha mai contribuito a ricorsi al TAR, o alla stesura di osservazioni o a chiedere di intervenire presso i ministeri romani per dire la loro su Ombrina.

Mai.

In una parola, sul tema petrolio il sindaco d'Ottavio e il vicesindaco Sabatini sono stati dei Ponzio Pilati, dei pappemolli come ce ne sono tanti in Abruzzo.

E adesso, adesso cambiano registro!

Vanno infatti in TV tutti belli e sorridenti a dire di essere "possibilisti" verso Ombrina Mare e che si potrebbe anche fare perche'

"Il punto principale e' la crisi"

Excuse me?

La crisi?

Ma questi non hanno capito niente!

Che c'entra la crisi con Ombrina?

O pensano che Ombrina Mare risolvera' la crisi?

E come, di grazia?

Con 20 milioni di barili cha bastano all'Italia - se dovessero essere regalati all'Italia - per una settimana?

Con 10 posti di lavoro creati?

Con la distruzione dell'agricoltura cosi possiamo farci altri campi di petrolio e magari resuscitare il Centro Oli?

Dopotutto se e' crisi, e crisi non solo in mare, ma anche in terraferma no?

E allora, torniamo indietro e che D'Ottavio e Serafini aprissero anche sul Centro oli, no?

Che differenza c'e' fra il Centro Oli ed Ombrina? 

Come vorrei essere stata la giornalista a fargli le domande difficili a questi due qui.

E ancora, la crisi c'era anche l'anno scorso o un mese fa.

Perche' vengono fuori con questo possibilismo adesso?

Proprio adesso?

Perche' vanno in televisione adesso a dire queste cose? 
 
Le affermazioni di D'Ottavio e di Serafini hanno qualcosa a che vedere con il fatto che la Medoil ha aperto un ufficio in citta' proprio adesso?

C'e' lo zampino di Sergio Morandi in tutto questo?

Io non so cosa dire, se non che il tutto mi fa veramente schifo e che non capisco con quale faccia fresca riescano a cambiare registro dopo un anno dalle elezioni.

Sono anche poco intelligenti secondo me. Cosa sperano di ottenere dicendo cose cosi' odiate dall'opinione pubblica? Pensano davvero di fare accettare alla gente il mostro Ombrina?

Ma alla fine, sono politici e questo sottolinea ancora una volta che non c'e da fidarsi di nessuno che siede nei gran palazzi.

Nessuno.

Vincenzo D'Ottavio e Roberto Serafini: non andrete troppo lontano.






Thursday, August 8, 2013

Ombrina: Medoilgas fa causa contro il Ministero dell'Ambiente sull'AIA


Evviva la democrazia di Sergio Morandi 

Nota: i termini legalistici sono stati tradotti dall'inglese.
Potrebbero esistere in italiano termini piu' appropriati.

 
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In data 8 Agosto 2013, la Medoilgas Italia di Sergio Morandi annuncia ai suoi investitori di avere inoltrato una pratica contro il Ministero dell'Ambiente Italiano presso il Tribunale Amministrativo di Roma.

Con questo provvedimento, la Medoligas intende ottenere la sospensione l'annullamento della decisione da parte del Ministero dell'Ambiente di sottoporre il progetto Ombrina Mare all'AIA - Autorizzazione Integrata Ambientale - che le era stata richiesta nel Luglio 2013, proprio da parte del Ministero dell'Ambiente.

La Medoilgas chiede anche un ordine giudiziario che imponga al Ministero stesso di approvare la Valutazione d'Impatto Ambientale, per dare il via ai lavori.

Come noto a tutti gli abruzzesi, il progetto Ombrina Mare prevede l'estrazione di petrolio ad alto tenore di zolfo a soli sei chilometri da riva, la presenza di una nave desolforante di tipo FPSO che emettera' in atmosfera circa 200 tonnellate al giorno di sostanze di scarto, la produzione di circa 500 chili al giorno di zolfo puro, l'utilizzo di fanghi e fluidi di perforazione, e il rischio di possibili perdite
scoppi.

Nel corso degli scorsi cinque anni, la popolazione ha manifestato piu e piu volte la propria contrarieta' ad Ombrina Mare e alla petrolizzazione dell'Abruzzo intero, con eventi di protesta, invio di osservazioni, conferenze e dibattiti.

E' indispensabile ora che tutte le personalita' politiche d'Abruzzo a partire da Gianni Chiodi, tristemente muto sul tema, facciano valere presso il governo centrale i diritti di un popolo intero, senza piu' prese in giro, indugi, tentennamenti e rimpalli continui.

E' altresi fondamentale che Andrea Orlando, Ministro dell'Ambiente difenda le decisioni del suo Ministero e che non la lasci vinta alla prepotenza di Sergio Morandi.

Infine, ci si auspica che Giovanni Legnini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri usi la sua posizione di autorevolezza all'interno del governo attuale per promuovere l'abolizione dell'articolo 35 del Decreto Sviluppo di Passera, che ha spalancato le porte alla Medoilgas, per evitare il proliferare di altre strutture petrolifere lungo le coste abruzzesi e del resto d'Italia.

Abbiamo gia' dato filo da torcere ai petrolieri - con il Centro Oli di Ortona e con il progetto della Forest Oil a Bomba - e Ombrina non sara' diversa. Sergio Morandi non e' benvenuto qui e non ha il diritto di bucare il nostro mare.

Non glielo lasceremo fare.





Thursday, December 13, 2012

La Concessione Mazzarosa



L’istanza Villa Mazzarosa e il parere favorevole del Comitato di VIA
Già nell’autunno 2005, quando scattai questa foto, che ritrae alcuni tecnici intenti ad effettuare sondaggi abusivi al confine del Parco a mare Mazzarosa, cominciai a temere una possibile deriva petrolifera. E chiamai i Carabinieri e la Guardia Forestale che compilarono due distinti verbali.
L’istanza denominata Villa Mazzarosa, per la ricerca di idrocarburi in un’area di 13,4 Kmq., da Cologna a Scerne di Pineto e dalla battigia alla collina, venne presentata il 31 marzo 2006 dalla società Intergas Più, diventata poi Medoilgas Italia. 
E da quella data ho sempre seguito l’iter procedurale attraverso i Bollettini mensili del Ministero dello Sviluppo Economico.

L’ultimo passaggio è stato effettuato l’11 novembre 2011, con la pubblicazione sul B.U.R.A. dell’Avviso di attivazione della procedura di Valutazione Impatto Ambientale.

A distanza di tredici mesi, il 6 dicembre 2012 il Comitato di Via, senza aver minimamente considerato le migliaia di osservazioni inviate da Associazioni, partiti politici e privati cittadini, ha dato parere favorevole, ad eccezione dell’area “riperimetrata” della Riserva naturale Borsacchio e di alcune zone del territorio comunale.

Guarda caso, nella Regione Basilicata, dopo la riperimetrazione dello stupendo Parco nazionale Val d’Agri – Lagonegrese, sono iniziate le ricerche di idrocarburi, ed oggi i 60 pozzi petroliferi in attività, e il Centro Oli di Viggiano, con le sue esalazioni tossiche e i continui riversamenti inquinanti, hanno stravolto la qualità della vita dei residenti.

Occorre inoltre considerare che già il sentir parlare di ricerche petrolifere a Roseto, causerà ricadute molto negative sul nostro turismo, sulla nostra agricoltura e sulle attività correlate.

E siccome i sondaggi abusivi hanno avuto riscontri positivi, cosa succederà quando la Medoilgas Italia inizierà l’estrazione di petrolio e di altri idrocarburi?

A fronte di un parere così irragionevole e ingiustificato, da contrastare in tutte le sedi, sono rimasto letteralmente trasecolato quando ho letto la seguente dichiarazione dell’assessore rosetano all’Ambiente: “Esprimiamo soddisfazione per il parere espresso dal Comitato Via che impedisce qualsiasi tipo di ricerca di idrocarburi all’interno del perimetro della Riserva del Borsacchio, e di altre aree”.

Purtroppo, come nella Val d’Agri della Basilicata, la scellerata riperimetrazione dell’area protetta, fortemente voluta e votata dalla maggioranza del Consiglio comunale, ha spalancato le porte alla petrolizzazione del nostro territorio.

E insieme all’assessore, e alla Giunta capitanata dal sindaco Pavone, esprimeranno tanta soddisfazione la società Medoilgas Italia e l’Assomineraria!
                                                                    Franco Sbrolla http://www.francosbrolla-roseto.it

Friday, July 1, 2011

San Vito e l'ecomostro Pagliaroli

** Update 23 Gennaio 2014 ** 






Di questa storia abbiamo gia' parlato.

Gianni Pagliaroli, e' un 24-enne che non si sa dove vengono i suoi quattrini e che vuole cementificare un'intera collina a San Vito per farci un resort, con 400 stanze, piscine, campi sportivi, teatro, gallerie dell'arte. Il tutto su un area di 200 mila metri quadrati di terra (20 ettari), adesso coperti da foresta.

Infatti si chiama Colle Foresta. Loro invece lo chiamano resort per non chiamarlo ecomostro.

Il comune di San Vito, che pare in tutto e per tutto ancorato agli anni '60, sta' gia' provando a cambiare le destinazioni d'uso dei terreni, da agricoli a "turistici" e dunque aperti all'edilizia turistica. Leggi ecomostro. Non importa che li non ci si puo' costruire perche' c'e' stato un incendio nel 2000 e la legge vieta le costruzioni per 15 anni successivi, come ricorda Italia Nostra che ha depositato ricorso al TAR.

Siccome tutta San Vito pensa che sia uno scempio, siccome Walter Caporale ha presentato interrogazioni alla regione, quelli del comune non sanno cosa altro fare se non cercare di mettere le pezze e dire ah si, sventriamo le colline, ma e' tutto ecocompatibile e porta soldi e lavoro.

Sicuro!

E quindi vai con il volantinaggio! Il comune che fa volantini per conto di un privato! Ma si rendono conto di essere comici?

Ecco qui descritte le azioni di sindaco di San Vito, giunta comunale e dei consiglieri Massimo D’Alessandro, VitoVerì, Giovanni Berghella e Giuseppe De Nobile e le spiegazioni di Luigi Comini.

La sera dei fischi a San Vito, zitta zitta, mi si avvicino' una signora, disperata. Non finiva piu' di ringraziarmi e soprattutto aveva fame di raccontare la sua storia.

La Pagliaroli possiede terreni, si, ma non strade.

E siccome occorrono strade per andare all'ecomostro e ci sono solo sentieri privati sui campi dei privati, si decide di fare l'esproprio alle terre dei contadini, a quattro soldi e, come raccontava la signora, con arroganza, come se tutto fosse nelle loro mani.

Quelli erano terreni che da generazioni stavano nelle mani di cittadini rispettosi della legge, e ora devono riununciarci non per opere di pubblica utilita', ma per il bene di Mr. Pagliaroli e del suo ecomostro!

Ma vi pare un comune che difende i suoi cittadini? Chi l'ha detto che Mr. Pagliaroli e' piu' importante della signora e dei suoi terreni? Gli espropri si fanno per il bene pubblico, e non per gli affari privati di Mr. Pagliaroli.

Ma eccolo qui il nostro eroe. Si commenta da solo.

Dice che Pescara dista solo 100-110 chilomentri da Roma!!! Dice che i trabocchi sono un patrimonio Unesco! Ma cosa dice? Strumentalizza pure il terremoto. Notare che non lo sa nemmeno pronunciare resort.

E a questo qui dovremmo regalare un intera collina? Dice che il terreno e' vergine, e la zona e' bella. E cosi' ci piazza l'ecomostro? Dice anche che lui vuole fare: Seconde case. Resort. Sardegna. Mix. RTA. Hotel. Talassoterapia. Galleria delle arti. Location. Destagionalizzazione. Partner stranieri. Fondi FAS, Fondi immobiliari. Autorita' locali. 350 posti di lavoro. Sisma. Pool di banche. Il problema e' la parte amministrativa. Mercato deve rispondere. Percentuale di avanzamento molto importante.

Di nuovo eccolo qui:



Le twin tower che confinano con l'Abruzzo. Progetto internazionale. Esposizioni. Gestori internazionali. Ambiti mondiali. Far conoscere la regione all'estero. Resort d'elite, in posizione dominante. Area importante. Costa dei trabocchi. Grotta delle farfalle.

Piattaforme in mare? Non se ne parla.

Vaglielo a spiegare che quei due americani che si sono venuti a sposare a San Vito che erano felici del mare e che la natura vogliono vedere e non il cemento!

E grazie che quelli del comune di San Vito non lo vogliono il parco della Costa Teatina.

Nel parco un ecomostro cosi' non ce lo puoi mettere! Nel parco si possono solo valorizzare le strutture gia' esistenti e non costruire aberrazioni di 400 stanze in "posizione dominante" come dice Mr. Pagliaroli.

Un ecomostro oggi, uno domani e poi San Vito come Francavilla.

Evviva.









Monday, April 18, 2011

Menomale che la Puglia c'e'


"Non sono pervenuti atti da parte della regione Abruzzo"
Commissione VIA che ha approvato la d505 - Petroceltic, Vasto

Aggiornamenti su d505:

1. Il presidente del consiglio regionale di Puglia, Onofrio Introna, ha richiesto un consiglio regionale speciale fra Abruzzo, Molise e Puglia per discutere della d505 Petroceltic e sul da farsi.

Il presidente del consiglio regionale d'Abruzzo e' Nazario Pagano, quello del Molise Michele Picciano.

2. Martedi 19 Aprile alle ore 16 a Foggia riunione di tutte le associazioni per mettere a punto iniziative di protesta per dire NO al petolio in Adriatico.

3. Qui petizione da firmare
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Gianni Chiodi, Enrico di Giuseppantonio, Eugenio Caporrella e Remo Di Martino si devono solo vergognare.

Il giorno 14 Aprile c'e' stata una riunione di emergenza a Peschici, nel Gargano, per parlare della concessione d505, quella che autorizza l'airgun - l'inizio delle trivellazioni - nei mari dell'Adriatico, fra VAsto, Termoli e le isole Tremiti. Cosi' dopo una settimana, si organizzano da tutta la Puglia, invitano anche Molisani e Abruzzesi e si mettono all'opera contro la Petroceltic.

Ovviamente, io non ero presente, ma i racconti che circolano, puntano in una sola direzione: hanno una classe politica degna di questo nome.

Alla riunione c'era il presidente del consiglio regionale, molti amministratori e sindaci, il presidente della provincia di Foggia, gente di destra e di sinistra, indisitintamente. Hanno deciso di presentare ricorso al TAR, e che si fara' una grande manifestazione a Roma o a Termoli, che e' a meta' strada fra Abruzzo e Puglia.

Il 27 Aprile sono pure riusciti ad avere un incontro con Stefania Prestigiacomo, cosa che in Abruzzo non e' mai stata possibile a causa dell'ignavia dei nostri politici.

I politici di Puglia hanno fatto tutto questo, politici che gli Abruzzesi sognano.

All'incontro non c'era ne Enrico di Giuseppantonio, ne Guerino Testa, ne alcun assessore regionale o proviciale d'Abruzzo. Gli unici erano - come sempre - i volontari e santa Fabrizia.

Si e' svegliato anche il Molise, il cui assessore regionale all'ambiente, Salvatore Muccilli dice di essere contrario alle trivelle per proteggere il turismo.

Dall'Abruzzo di Gianni Chiodi niente.

Nazario Pagano ha qualcosa da dire? Rispondera all'invito di Introna? E noi? Siamo persone o persiane che stanno a guardare alla finestra?

Qualsiasi cosa Gianni Chiodi dira' sara' troppo tardi adesso. Sono sicura che dira' cose come "non avevamo le carte", o "tanto e' Roma a decidere alla fine", oppure peggio che "stiamo millantando una situazione falsa".

Sono veramente stanca e schifata di questa gente.

Anche per Ombrina Mare, Roma ha deciso, e ha deciso no - grazie al sentimento popolare e grazie alle nostre lettere di protesta.

Stessa storia per altri pozzi Northern Petroleum lungo l'Adriatico pugliese, e grazie alla politica di Puglia. Si sono messi all'opera e li hanno sconfitti.

La cosa che mi fa tristezza, e non so se chi legge possa capire come io mi possa sentire, e' che a suo tempo mandai le stesse cose che scrivevo per l'Abruzzo agli avvocati di Puglia. Loro le hanno usate, per i loro ricorsi al TAR, per le richieste alla Camera, e le hanno usate bene.

Sulla stessa scia, in data 13 Aprile 2011, i politici di Puglia hanno gia' fatto una interrogazione alla Camera dei Deputati chiedendo di revocare l'autorizzazione concessa con decreto del Ministero dell'ambiente e della Tutela del territorio e del mare.

Scorro i testi e le parole di questi politici e rileggo le mie parole, le cose che vado predicando da anni come Cassandra, e che per i politici d'Abruzzo sono passate sotto l'acqua dei ponti, infastidita da questa qui che non se ne va e non lascia che la gente si dimentichi della faccenda petrolio.

Sono amargeggiata, si per cosi tanta mollezza e perche' mi sento presa in giro da Gianni Chiodi. Essendo cosi lontana, non so cosa altro fare, se non mandare l'ennesimo comunicato stampa.

Da come la vedo io, a Gianni Chiodi e a quegli incapaci della regione Abruzzo non gliene importa niente, ne del petrolio, ne dell'Abruzzo, ne del Parco della costa teatina, ne del futuro, e di nessuno di noi.

Ma sono una che crede nel karma della vita e un giorno lo so che Gianni Chiodi se ne dovra' pentire e se ne dovra' pentire amaramente.