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Sunday, January 21, 2018

Oklahoma: esplode pozzo di gas, 5 dispersi











La notizia e' di qualche minuto fa.

Un pozzo di gas e' esploso in Oklahoma, nei pressi della localita' Quinton, nella contea di Pittsburg (da non confondersi con l'omonima citta' in Pennsylvania). Siamo a 235 chilometri da Oklahoma City.

Diciassette lavoratori sono stati salvati dalle esalazioni e dalle fiamme; altri cinque sono ancora dispersi.

L'incendio e' scoppiato alle 9:00 del mattino ora locale ed in questo momento, ore 4:50 del pomeriggio in Oklahoma, arde ancora. Ardera' finche' non si capira' come intervenire, o forse si spegnera' da solo, per evitare che la situazione peggiori. Si pensa infatti che ci sono sostanze altamente tossiche che e' meglio non stuzzicare.

Hanno pure chiamato esperti della Halliburton perche' non sanno che pesci prendere.

Il pozzo e' della Red Mountain Energy e l'operatore si chiama Patterson-UTI Energy. Il direttore delle operazioni di soccorso invece si chiama Kevin Enloe.

Non si sa perche' il pozzo sia scoppiato.

Altre notizie man mano che arriveranno.

Tutto questo e' qualcosa che non capita a casaccio in Oklahoma, e che deve farci riflettere per le operazioni estrattive che ci si propinano per l'Abruzzo.

In Oklahoma ogni tanto ci sono notizie di scoppi e di morti. Anzi, in tutti gli USA ogni anno muoiono cento persone per trivelle.

Cento persone l'anno.

In media dal 2002 al 2013 sono morte quasi 1,200 persone in operazioni di oil and gas. Negli USA, che in teoria ha leggi severe sulla sicurezz del lavoro, e non in Nigeria o in paesi in via di sviluppo.

Le notizie di inquinamento, di sismicita' indotta, di corruzione sono all'ordine del giorno pure queste.

Tutto cio' punta solo in una direzione: trivellare non e' cosa intelligente, mai, per le comunita' interesate. Gli incidenti e le possibilita' di scoppio sono sempre li, quali che siano le leggi, le centraline, le precauzioni.

E' anche una interessante coincidenza che tutto questo accada proprio in questi giorni in cui in Abruzzo si parli del progetto estrattivo di gas a Bomba.

E se questo succedesse a Bomba?

Sette ore di fiamme senza fine? Qual'e' il ritorno della gente di Bomba, o di qualsiasi altro paese dell'Italia, in cambio di questi rischi?

Li vogliamo correre questi rischi? Per cosa?

Io direi di no.



Friday, June 5, 2015

Vita da fracking: neonati sottopeso



 
"Developing fetuses are particularly sensitive to the effects of environmental pollutants. 
We know that fine particulate air pollution, exposure to heavy metals and benzene, and maternal stress all are associated with lower birth weight" 



Secondo un nuovo studio pubblicato su PLoS One il 3 giugno 2015, vivere vicino a pozzi di gas naturale in cui si esegue fracking porta ad un aumento del 34% di possibilita' di mettere al mondo bambini sottopeso.

Lo studio e' stato condotto dalla University of Pittsburgh che hanno analizzato i dati relativi a 15,400 neonati in tre contrade di Pennsylvania: Washington, Westmoreland e Butler fra il 2007 e il 2010.

Appunto, le mamme che vivevano vicino a pozzi di gas avevano il 34% in piu di rischio di avere figli sottopeso rispeto alle altre. I ricercatori hanno tenuto conto di vari fattori: il fumo della mamma, la sua etnia, l'eta', il grado di istruzione, il tipo di gravidanza e se fossero stati rispettati tutte le scedenze ed i controlli, e pure il sesso dei figli e se la mamma avesse avuto altri figli.

Niente. Solo i pozzi di gas ed il fracking mostravano correlazioni. Il direttore dello studio si chiama Bruce Pitt e dice che e' un nuovo tassello da aggiungere al mosaico dei mille studi che mostrano coseguenze negative per chi vive vicino a pozzi di gas. Dice anche che ci vogliono studi su scala maggiore e ancora maggiori indagini sulle cartelle cliniche di mamme e figli.

"These findings cannot be ignored. There is a clear need for studies in larger populations with better estimates of exposure and more in-depth medical records"

Altri studi nel 2012 avevano gia' mostrato che chi viveva vicino ai pozzi, aveva il 25% di possibilita' di dare alla luce bimbi sotto peso.

Non puo' sempre essere una coincidenza. Non puo'.


Wednesday, February 12, 2014

Scoppia pozzo da fracking a 50 miglia da Pittsburgh. Non si sa fino a quando ardera'.

Ero a New York e non ho potuto seguire il bollettino quotidiano di incendenti da petrolio, trivelle, buchi e oleodotti.

Ma tranquilli, che non mancano mai.

Ecco qui, in Pennsylvania, l'esplosione di un pozzo da fracking, ieri 11 Febbraio 2014. Una persona mandata all'ospedale, un disperso, una persona ferita ed un fuoco che non si sa fino a quando ardera'.

E poi ancora nei pressi di Seattle un altra perdita di petrolio, con 2000 galloni di idrocarburi riversati in mare.

E poi ancora due perdite di petrolio nei pressi di Bismark, North Dakota. 300 barili sparsi fra i campi agricoli.

E poi ancora una perdita di petrolio da un impianto di stoccaggio in Iowa, che ha causato un incendio a Kalona.

Il tutto nel giro di 48 ore.

Gli idrocarburi, una manna per l'umanita' eh?





 









Il pozzo e' della Chevron ed e' scoppiato alle 6:45 di Martedi mattina 11 Febbraio nella Dunkard Township presso Greene County, 50 miglia a sud di Pittsburgh nella Pennsylvania.

In conferenza stampa, uno dei vigili del fuoco addetti alla sicurezza da detto

"We're being told that fire will not be contained and we will not have access to that property for at least a few days"

Ci hanno confermato che il fuoco non sara' contenuto e non avremo accesso al sito per almeno un po di giorni. 

E' vietato l'accesso per mezzo miglio attorno all'incendio che quindi ardera' finche' ha voglia di ardere. Proprio un toccasana per l'ambiente.

Il pozzo aveva completato la fase di perforazione e di fratturazione e si stavano calando dei tubi per congiungere il pozzo alla rete di produzione.

Nelle vicinanze del pozzo c'era un camion con dentro propano, altamente infiammabile e che infatti e' scoppiato pure lui!

Intanto hanno chiamato i "Wild Well Control" un gruppo specializzato nell'estinguere i fuochi da trivelle.

Come dire, c'e' anche un mestiere nuovo associato al fracking! Domatore di incendi petroliferi!

La portavoce della Chevron LeAnn Wainwright dice che stanno "sviluppando una strategia" per estinguere il fuoco e che "per eccesso di zelo" hanno deciso di monitorare "aria, acqua e rumore" ma che per adesso non ci sono problemi di sicurezza.

"Our plans include efforts to control the well by shutting off the flow of natural gas and taking all appropriate procedures to protect the other wells on the pad. We are closely monitoring the status of the adjacent two wells and are developing contingency plans for those wells if necessary. Out of an abundance of caution, we have begun to monitor the air, surface waters and noise in the area for any signs of impact. At this point we have no indications that this incident has created any safety risk."

Certo, a parte tutta la monnezza che finisce in aria e che qualcuno respirera'.

E se li vicino ci fossero state persone, case, citta'?

Mistero.

Per adesso, tuttapposto.
E che il fuoco arda.