
Chissa' perche' non mi stupisce - non dopo avere saputo che Lucia Annunziata scrive per OIL-ENI e si becca 150,000 euro l'anno per 4 articoli.
Dal il fatto quotidiano, e prima ancora dall'ex-ambasciatore USA Ronald Spogli:
Eni, la più importante società energetica parastatale, ha un immenso potere politico; la sua strategia di business si è concentrata su complessi ambienti geopolitici, solitamente considerati eccessivamente rischiosi da molti dei suoi concorrenti internazionali.
Anche solo a giudicare dalla stampa, si può pensare che il primo ministro Berlusconi garantisca al suo presidente, Paolo Scaroni, tanto accesso quanto al suo proprio ministro degli esteri.
Durante un evento diplomatico nel 2007, una conferenza sull’Asia centrale, i rappresentanti dell’Eni e di Edison ebbero 30 minuti ciascuno per parlare, mentre i quattro ministri degli Esteri e i cinque vice ministri di cinque stati centro asiatici furono infilati tutti in un’ora sola.
C’è il sospetto che l’Eni mantenga a libro paga alcuni giornalisti.
La presenza dell’Eni in Russia supera quella dell’ambasciata italiana a Mosca che è a corto di personale.
Mi viene in mente l'attivista congolese con cui parlai l'anno scorso in Sardegna - voleva contattare la stampa italiana nel suo paese per allertarci dei piani ENI per sviluppare le tar-sands del Congo e distruggere foresta vergine tropicale. Ando' all'ambasciata e a riceverlo c'era .. uno dell'ENI!!!