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Tuesday, September 9, 2008

La superficialita' del Messaggero


Oggi ho avuto un sacco di cose da fare in ufficio. Sono quasi le undici di sera e invece di andare a letto sono qui a scrivere sul blog e ai giornali per precisare il mio pensiero. Il Messaggero pubblica un articolo collegato al mio blog dell'altro ieri sulla Butting e la presunta centrale nucleare.

Vi ricordate cosa ho scirtto?

"Questa della centrale nucleare mi mancava. Non so cosa pensare! I signori responsabili di questo comunicato sono una tale Brigitte ed un tale Lutz a cui ho prontamente scritto di non scrivere sciocchezze - non e' colpa loro, naturalmente, ma e' giusto che non scrivino fandonie."

Sono stata io stessa a pensare che non sapessero di cosa parlassero ed infatti gli ho subito scritto per dirgli di togliere quelle sciocchezze dal loro sito - dalla centrale nucleare all'inizio di produzione per il 2008. Cosa che la ditta ha prontamente fatto: il sito infatti non esiste piu'. Ci sono traccie solo nei vari cached files, di cui una foto sopra.

E allora cosa fa il Messaggero, nelle persone di Daniela Cesarii e di Walter Berghella? Invece di controllare il sito dell Butting, invece di indagare sul tema, invece di chiedermi qualcosa in merito (visto che c'e' il mio nome), invece di predersi la semplice briga di cliccare sul mio blog, vanno dritti da Nicola Fratino che dice che "ormai siamo alla farsa", e niente altro.

Ora io lo so che noi tutti che leggiamo e scriviamo questi blog sappiamo come stanno le cose, e che sono stata io stessa a dubitare di cio' che veniva scritto e che qui l'unico uomo farsa e' proprio lui, Nicola Fratino. La Butting ha addirittura tolto i link, dandomi implicitamente ragione che quello che scrivevano sono sciocchezze! Ma non e' di "noi" di cui mi preoccupo. E' della causa, delle persone esterne che inizieranno a dubitare della nostra serieta'. Non va bene.

E poi, ma che razza di giornalismo e' questo?

Perche' la Cesarii e Berghella si sono accontentati di una dichiarzione offensiva e tutto sommato gratuita di Fratino? Perche' invece, come avrebbe fatto un giornalista vero, non hanno chiesto a Fratino spiegazioni sulla sua posizione, come dire, piuttosto singolare: un uomo che personalmente gestisce il porto tramite la ditta Fratino.com e che allo stesso tempo, teoricamente, dovrebbe anche gestire anche gli interessi della collettivita'. Due cose che almeno in ambito raffineria sono totalmente opposte.

Perche' non hanno chiesto la Cesarii e Berghella a Fratino quali sono le sue credenziali scientifiche? Quali sono le fonti da cui lui appura che la raffineria di Ortona sara' un balsamo per le vite, l'economia e il territorio abruzzese?

Perche' non hanno chiesto la Cesarii e Berghella a Fratino come mai il suo fedele vice Remo di Martino va a firmare il documento anti-petrolio dei sindaci della costa teatina?

Che superficialita'. Questi secondo me non sanno nemmeno cos'e' il giornalismo serio.

Ecco qui la mia lettera al Messaggero - avevo promesso che avrei messo su la risposta di Fabrizio di Stefano, lo faro' appena possibile. Ho scritto una lettera simile anche a Prima da Noi, che almeno hanno avuto il buonsenso di non mettere commenti di Fratino senza dare a me la possibilita' di dire la mia.



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Gentile Sig. Cesarii, Gentile Sig. Berghella,

scrivo per rettificare quanto scritto nel vostro articolo odierno sul centro oli e la supposta centrale nucleare.

Le cose che ho scritto non me le sono inventate io ma sono scritte direttamente sul sito della ditta interessata: io ho solo ripreso l'informazione, citandone anche la fonte con relativo indirizzo internet. Un giornalista un po' piu' attento avrebbe contattato direttamente la Butting per chiedere maggiori spiegazioni e avrebbe citato la Butting come fonte dell'informazione e non il mio blog.

Dall'articolo pubblicato oggi sul vostro quotidiano devo purtroppo dedurre che in realta' non avete letto il mio blog o perlomeno non avete prestato la dovuta attenzione. Dal vostro articolo sembra inoltre che io stessa abbia preso sul serio la questione del nucleare mentre non e' cosi'. Alla fine dell'articolo infatti sono
io stessa a dire che si tratta di una sciocchezza con queste testuali parole:

"I signori responsabili di questo comunicato sono una tale Brigitte ed un tale Lutz a cui ho prontamente scritto di non scrivere sciocchezze - non e' colpa loro, naturalmente, ma e' giusto che non scrivino fandonie."

Comunque vista la gravita' delle affermazioni bestava interpellarmi prima di uscire con un simile articolo a centro pagina. Devo invece constatare che avete invece interpellato il sindaco Nicola Fratino dandogli la possibilita' di ridicolizzare il tutto il lavoro serio svolto fino ad ora contro il centro oli. Lavoro che ricordo, e' sempre stato affrontatato con la massima serieta' e sempre supportato da prove scientifiche.

I fatti di cui dovete chiedere conto a Fratino e di cui la gente vuole conoscere sono invece altri a mio avviso:

Quante persone lavoreranno al centro oli ? Le carte ufficiali dell'Eni dicono 25 persone.

E perche' non dite che Fratino (lo stesso della ditta Fratino.com che gestisce il porto di Ortona da cui transiteranno le petroliere) ha dei conflitti di interesse
in questa storia?

Come fa il suo fedele vice, Remo di Martino, per anni sostenitore incallito del centro oli, a firmare il primo Settembre la mozione contro il centro oli, in nome della citta' di Ortona ?

Gradirei inoltre essere contattata -- prima -- di riportare notizie riconducibili a me direttamente.

MRD

Friday, September 5, 2008

L'Eni non capisce un tubo


La ditta che teoricamente dovra' costruire i tubi della raffineria di Ortona si chiama Butting. E' una ditta tedesca. Ecco cosa dicono sul loro sito web:

The BuBi® pipes have already been dispatched. The final deadline for the project is week 28. There, the pipes are used on-shore with conventional earth moving technology.

I nostri tubi Bubi sono gia stati inviati. La scadenza finale e' la 28esima settimana dell'anno
(= ad occhio e croce fine luglio). I tubi saranno usati con normale tecnologia di scavamento del terreno.

Our end customer is the ENI company, which is one of the largest integrated energy companies in the world. ENI’s largest current project lies in the central southern Apennines, near Ortona in Italy, a petroleum processing plant in an on-shore oilfield. The plant is part of a major oilfield development project, comprising a desulphurisation plant, borehole equipment and a NUCLEAR POWER STATION. The start of production for the entire site is planned for the end of 2008. At peak periods, which will be reached from around the beginning of 2009, almost 7,000 barrels of crude oil a day and around 190,000 cubic metres of natural gas will be processed.


Il nostro cliente finale e' l'ENI, una delle piu' grandi ditte petrolifere integrate del mondo. IL MAGGIOR PROGETTO DELL'ENI in questo momento e' nella zona centro meridionale degli Appennini, vicino Ortona, in Italia dove sorgera' un impianto di trattamento petrolifero in un giacimento on-shore. L'impianto e' parte di un GRANDE progetto di sviluppo petrolifero di cui faranno parte un impianto di desolforizzazione, tecnologia per trivellare e una STAZIONE ENERGETICA NUCELARE.
L'inizio della produzione e' fissata per la fine del 2008. Durante i periodi di maggior produzione, a cui si giungera' all'inizio del 2009, circa 7,000 barili di petrolio e 190,000 metri cubi di gas verranno processati.

Questa della stazione energetica nucleare mi mancava. Non so cosa pensare! I signori responsabili di questo comunicato sono una tale Brigitte ed un tale Lutz a cui ho prontamente scritto di non scrivere sciocchezze - non e' colpa loro, naturalmente, ma e' giiusto che non scrivino fandonie.

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Dear Ms. Blechinger, Dear Mr. Nieberg,

I am writing to you to inform you that what is stated on your website regarding the Miglianico oil development in Italy, is actually wrong.

Indeed, on March 4 2008, the region of Abruzzo passed a law forbidding the development of the oil processing plant at least until December 2008. It is expected that a new regional law halting ENI's petroleum project will be soon after implemented because of the huge environmental concerns about drilling within what is designated to be a National Park in Italy.

At this time ENI does even own the land on which it plans to lay out your pipes and products, because many of the landowners have refused to sell their land to the energy giant. Certainly there will be no start of production at the end of 2008, and neither will there be any peak period at the beginning of 2009.

Please revise your website and do not advertise false information to your customers and shareholders.

Sincerely,

MRD