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Friday, February 7, 2014

Fermo: perdite di petrolio in mare Edison. Anche qui erba e fango??






Ecco qui. Di nuovo pozzi di petrolio che perdono nei mari dell'Adriatico, questa volta a Fermo, nel campo "Sarago Mare”, localita' Baia dei Gabbiani. Pare che una tubatura danneggiata dalle mareggiate degli ultimi tempi abbia lasciato fuoriuscire dei "liquidi".

Il pozzo era a soli 3km da riva!

C'e' stato l'intervento della Capitaneria di Porto, dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Porto San Giorgio, della Prefettura di Fermo, dell’Ufficio Protezione Civile del Comune di Fermo e dell'Arpam di Fermo.

La stampa locale riporta che grazie all'intervento dei tecnici specializzati si e' potuto evitare il peggio.

La protagonista del tutto e' la Edison, che conosciamo gia' bene perche' esattamente un anno fa ci furono perdite simili dal campo petrolifero "Rospo Mare" in Abruzzo, con una saga interminabile,
secondo la quale prima erano idrocarburi, poi dopo quattro giorni, magicamente diventarono "erba e fango".




Non sappiamo come andra' a finire a Fermo, magari anche qui si inventeranno altri colpi di scena, e verra' fuori che invece che petrolio era farina di grano tenero mista a sciroppo di acero.

Ma due sono le considerazioni che vorrei fare:

1. A quanto ammontano le spese incorse da questi tecnici, grazie ai quali si e' evitato il peggio? Chi paga tutto l'intervento dei mezzi, degli uomini, di cui sopra?

La Edison?

In un paese civile e normale, sarebbe cosi. Chi inquina, paga.

Vorrei proprio vedere il conto, e sapere che la Edison, una ditta privata, paghi il danno che ha compiuto. E no, non c'entrano le condizioni meteo. Sei un petroliere, non un pescatore di acciughe. Dovevi essere preparato per il clima ostile, e dovevi monitorare i tuoi pozzi, visto che ci fai del profitto. Non ci sono scusanti.

2. Questo ci riporta sempre al solito problema, che i pozzi - in mare o in terra - sono oggetti complicati, delicati e che sempre mille imprevisti possono accadere. Adesso si e' trattato di - si spera - poco petrolio, anche se non si parla di cifre esatte. Ma quando ci sara' il disastro vero?  Siamo preparati? Qui siamo a TRE chilometri da riva. Io spero che ci si renda conto della follia di tutto questo, visto che se i petrolieri potessero fare quello che vogliamo, qui ci dobbiamo preparare ad altre trivelle in riva al mare, a partire da Ombrina Mare.


Chicca finale. Sui siti ministeriali dove ti mostrano le cartine petrolifere c'e' scritto:

Questa sezione del sito del Ministero dello sviluppo economico รจ realizzata da personale della DGRME senza impegno di risorse finanziarie aggiuntive 2003-2014.

 E invece le risorse finanziarie per ripulire il mare di Fermo, da dove vengono?


Friday, August 9, 2013

Manila: marea nera e pesci morti











Many of our young and elderly residents are getting sick
Marcos Solis,  pescatore

E cosi anche oggi 9 Agosto, nuove perdite di petrolio da qualche parte del pianeta.

Si tratta questa volta della baia di Manila, nelle Filippine, dove una perdita da un oleodotto marino o da una nave - non e' ancora ben chiaro - ha causato lo sversamento di circa 500,000 litri di petrolio. La marea nera si e' sparsa per circa 15 chilometri dalla riva verso il mare, e lungo 20 chilometri di  riva e coprendo un'area stimata di circa 300 chilometri quadrati.

Ci sono subito state morie di pesci, e malori fra la popolazione. La gente cerca di aiutare nelle operazioni di pulizia come puo' - con bottiglie di acqua e con qualsiasi altro contenitore trovano. Anche i bambini lavorano al tutto.

Siamo a Rosario, dove la pesca e' una delle fonti di reddito piu' importante per la popolazione, e questo disastro e' particolarmente grave per i residenti, perche' l'industria della pesca ne sara' impattata a lungo. E' da quai infatti che viene la maggior parte del pesce che si consuma nelle Filippine.

Asis Perez, il direttore dell'ufficio filippino per la pesca e le risorse acquatiche dice:

"Each boat here would typically haul in 30-40 kilogrammes of fish a day, so definitely the impact is huge,"

Gli fa eco Jose Ricafrente, il sindaco di Rosario

Fish and shellfish are floating up dead. It could be months before the shellfish industry is revived unless the water is cleaned up soon. 

Si calcola che saranno impattate almeno 3000 famiglie.

La nave e tutto l'equipaggio sono stati fermati per capire meglio la dinamica dell'incidente.