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Saturday, May 24, 2014

Roberto Campo, segretario UIL della regione Abruzzo a favore delle trivelle



Questo e' quanto scrive in una lettera al Centro D'Abruzzo il segretario della UIL - Unione Italiana del Lavoro.

Credo che si commenti da solo!

Una sola domanda caro Roberto Campo lei allore vede l'Abruzzo come la Basilicata?

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Egregio Direttore,

complice la campagna elettorale, stiamo assistendo ad un salto di qualità all'indietro sulla questione dell'estrazione degli idrocarburi.

Non si tratta più solo della contestazione di qualche specifico progetto, ma del tentativo di mettere al bando l'intero settore.

La politica fa a gara a chi è più contro gas e petrolio, una componente per molti decenni ancora non eliminabile di qualsiasi politica energetica. Nonché una componente che ha accompagnato e integrato lo sviluppo industriale dell'Abruzzo sin dalle origini e che ha giustificato l'individuazione di Ortona come porto industriale e commerciale d'Abruzzo.

Che la politica non sia all'altezza della situazione non è certo un problema solo dell'Abruzzo, ma nessuna altra realtà scende in basso quanto la nostra su questi temi.

La contrapposizione turismo-industria è un frutto velenoso di questa situazione.

Molti dei responsabili politici ed istituzionali dei passi indietro che l'Abruzzo sta facendo per quanto riguarda l'attrattività ambientale e turistica del suo territorio, come nel caso delle bandiere blu perdute, pensano evidentemente di recuperare un profilo ambientalista accodandosi al fronte del rifiuto dell'estrazione di gas e petrolio.

Colpisce la totale indifferenza della politica alle conseguenze economiche, energetiche ed occupazionali di questa rinuncia.

Il mondo del lavoro complessivamente inteso, lavoratori e imprese, deve reagire a questo scempio culturale, economico, lavorativo. Tutti dicono di condividere la preoccupazione per le gravi perdite di posti di lavoro, ma per molti evidentemente sono solo parole di circostanza.

Caro direttore, il suo giornale ha cercato a più riprese di promuovere un confronto informato sulla materia, ma purtroppo bisogna prendere atto che ad oggi ciò non è stato possibile.

Non possiamo rassegnarci, perché l'attacco non si ferma, ma oggi investe l'intero settore, le persone che vi lavorano, quelle che vi potrebbero lavorare e i tanti il cui lavoro richiede anche adeguata fornitura di energia.


Credo che il sindacato e le associazioni imprenditoriali dell'industria debbano coinvolgere le tre università e il sistema regionale della conoscenza per aiutare la politica a svolgere un decente ruolo di guida su temi decisivi per il futuro competitivo e occupazionale dell'Abruzzo.

Roberto Campo, segretario Uil Abruzzo

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Gli risponde il Centro D'Abruzzo nella persona del suo editore Mauro Todeschini. Un po ambiguo, eh?

Un Paese civile decide caso per caso, a seconda dell’impatto del singolo progetto. E anche della ricaduta economica dell’attività, che dev’essere sicura e adeguatamente remunerativa per le popolazioni interessate.

Thursday, December 19, 2013

La Medoilgas, i sindacati e i misteriosi incidenti su Ombrina


"The initial production rate of 37 scm/d (237 stb/d) was subsequently increased to 67 scm/d (428 stb/d) during an extended test, after acidizing the well"

"The Company intends to investigate a range of possible development options for the field.
These include possible gas lift, extended horizontal wells, as used in the Rombo Mare Field,
electric submersible pumps (ESPs) as well as stimulation options such as fracturing and
acidizing to increase flow.
"

Production test: stabilized flow after acification: 900 to 1000 bo/d 


FPSO, idrogeno solforato, acidificazione, fratturazione

Dal 2008: 
macchie di idrocarburi lungo la costa teatina.

Dal 2012: 
misteriosi incidenti su Ombrina.


Dopo un lungo sonno, Cgil, Cisl, Uil e Ugl  
"hanno apprezzato lo sforzo di Medoilgas Italia nel fornire spiegazioni complete e trasparenti".

Ha ha ha.

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Qualcuno deve spiegarmi bene qual'e' il ruolo dei sindacati in Italia. 

Infatti, in questi giorni si svolge in Abruzzo l'ennesimo incontro farsa ad Ortona, dove la Medoilgas ci riprova con i suoi teatrini-lavaggio di cervello a cui solo gli stolti possono credere.

Nel suddetto incontro, la Cgil, la Cisl, la Uil e Ugl hanno incontrato i capoccioni della Medoligas che gli ha "illustrato le caratteristiche del progetto" con una "particolare attenzione alle tematiche ambientali e alle prospettive di sviluppo occupazionale".


Suono di trombe.
Suono di violini.
Suono di cori angelici.

Siete pronti?

Colpo di scena.

La Medoilgas portera' almeno 200 posti di lavoro ad Ortona.

Come? Dove? Quando?

Non si sa.

Fine delle trombe, dei violini e dei cori angelici.

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Da come la vedo io, sono numeri sparati, come sempre, a casaccio, visto che nel corso degli anni questi numeri sono cambiati da 30 a 3000 posti di lavoro e senza mai veramente avere un alcunche' di scientifico.

Quello che invece resta sono i fatti.

E i signori della Cgil, Cisl, Uil e Ugl farebbero bene a leggersi le carte della Medoligas che circolano da cinque anni a questa parte, invece che cadere dal pero come se fosse la prima volta che sentissero parlare di Ombrina.

Signori miei, nel 2008, dopo solo tre mesi di permanenza della piattaforma esplorativa, ci furono perdite di petrolio in spiaggia, e l'inquinamento e la torbdita' dell'acqua nei pressi del pozzo esplorativo come certificato dall'ARTA d'Abruzzo divento' "media" mentre invece lontano dalla piattaforma era ancora "bassa".

Dopo solo tre mesi!

Questo e' un fatto.

Come sono fatti tutti gli incidenti in giro per il mondo con le FPSO, e i riversamenti in mare di monnezza, e l'acidificazione di Ombrina peraltro gia' eseguita e che andra' avanti alla grande se li lasciamo fare.

E ci siamo dimenticati che Morandi vuole fare fracking nei nostri mari?

Beh, evidentemente i signori della Cgil, Cisl, Uil e Ugl vivono su un altro pianeta perche' vanno a sentire dall'oste se il vino e' buono o no, e ci credono pure.

Mi fa troppo ridere Confindustria che dice che vi e' "una ricca filiera di operatori specializzati" e che in Abruzzo non e' in corso alcuna petrolizzazione "in quanto i numeri dimostrano esattamente il contrario, ovvero che stiamo vivendo una fase  di vera e propria de-petrolizzazione, dovuta in parte al declino dei giacimenti in produzione e in gran parte al blocco di quasi tutti i nuovi progetti".

Queste sono le vere trombe, cara Confindustria, di cui essere fieri.

Ma la cosa piu' vergognosa e' che la Medoilgas continua nei suoi intenti diabolici, dicendo che

"occorre comprendere e capire caso per caso le implicazioni e le opportunità dei singoli progetti, superando le contrapposizioni di principio e sforzandosi di migliorare i progetti, adottando le migliori tecnologie disponibili e non lesinando gli investimenti per la sicurezza"

Le solite paranoie dell'eccezionalita' e del particolarismo e del compromesso.

Tutte balle mastodontiche.

No, non funziona cosi proprio per niente. Non ci sono singoli progetti o principi o sforzi da fare. 

TUTTI I POZZI E TUTTE LE FPSO IN MARE SONO PERICOLOSE ED INQUINANTI, 
SPECIE SE A 5 KM DA RIVA.

FINE DEL FILM.


E torniamo ai sindacati che "hanno apprezzato lo sforzo di Medoilgas Italia nel fornire spiegazioni complete e trasparenti".

Ah la stoltezza.

Se avessero letto i documenti della Medoilgas avrebbero scovato questo bel grafico proprio sulla sicurezza per la quale "non occorre lesinare investimenti".

Ecco qui:






E se non sanno l'inglese basta leggere l'ultima riga.

Un incidente di lavoro sulla piattaforma Ombrina il 24 Febbraio 2012.

Cosa e' successo? Dove erano i sindacati? Chi si e' fatto male? Perche' nessuno ha saputo niente? Che indagini hanno fatto?

Questo e' un pozzo non funzionante, e hanno gia' incidenti di lavoro?

E figuriamoci quando il pozzo sara' in funzione che cosa succedera'!

Dove sono i sindacati qui a proteggere i lavoratori ed a indagare cosa sia successo???

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LTIG significa il numero di ore perse/numero di ore lavorate moltiplicato per un  milione. Quindi, il valore 500 significa che nella prima meta' dell'anno, per ogni milione di ore lavorate, ne hanno perse 500 per mancanza di sicurezza.

Se sia tanto o poco, non lo so. So solo che l'ultimo incidente e' successo su Ombrina Mare il 24 Febbraio del 2012 e che nessuno ha saputo niente.

Evviva la trasparenza, la sicurezza e il dialogo.