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Monday, May 17, 2010

Non hanno capito niente


Sono sulla east coast in questi giorni - New York e Boston - ed ho poco tempo per scrivere. Ho una moltitudine di persone da inserire nella lista degli scriventi per Bomba, a cui chiedo pazienza - lo faro' appena torno a LA. Ho anche letto che la nostra proposta di EAA di una sessione intera presso la regione contro le trivelle e' stata accettata, e sottoscritta da varie personalità politiche regionali. Anche qui - ne parleremo quando torno a casa.

Intanto, brevemente, un piccolo commento sulla 'intelligente' proposta di un certo Alfredo Castiglione riguardo un certo 'canone di indennizzo ambientale a carico delle imprese di estrazione'.

Il tizio in questione e' l'assessore alle attivita' estrattive della regione. Ora, gia' il fatto che l'Abruzzo abbia un assessore alle Attivita' Estrattive e' una cosa spettrale. Il Castiglione - sulla scia della legge precedente a firma dell'altro eccellente assessore all'agricoltura, Mauro Febbo, come riportato da PrimaDaNoi dice:

"Per l'attività mineraria, invece, il contributo annuale è fissato a 50 euro, per frazione di ettaro, o ogni ettaro in concessione ed a 30 euro per ogni ettaro o frazione di ettaro per permesso di ricerca.
Per le attività estrattive relative alla coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi su terraferma il contributo annuale è pari a 5 euro, per ogni ettaro o frazione di ettaro dato in concessione per i permessi di ricerca, ad euro 50 per la coltivazione di idrocarburi gassosi e liquidi,ed ancora euro 50 per lo stoccaggio."

Hanno fatto tutti i conti - ma senza l'oste. Questi non hanno capito niente! Non ce ne facciamo niente di 30 o 300 euro ad ettaro. Quello che si perde e' di inestimabile valore - la salute delle persone, l'Abruzzo come lo conosciamo oggi.

Lo vada a chiedere ai lucani, il caro Castiglione, cosa ne e' del loro territorio.

E poi, non si capisce - queste tasse a chi andranno? E per farci cosa? E quando verranno usate? Ma lo sa il Castiglione che in casi di incidenti - vedi Trecate, vedi Louisana - questi soldi sono inezie?

E poi, forse voleva dire 5000 euro a ettaro e si e' scordato qualche zero il nostro Castiglione ? 50 euro a ettaro li può' pagare chiunque. Queste sono multinazionali del petrolio e nell''economia globale del petrolio 5 o 50 euro a ettaro fanno ridere. Ma per capire certe cose bisogna saper guardare oltre al proprio orticello chiamato Abruzzo.

E invece di perdere tempo con queste scemenze, perche' l'assessore in questione non va a parlare con Prestigiacomo-Berlusconi-Corriere della Sera-MOG-Forest Oil- Chiodi-Stati sul fatto che NOI QUI NON VOGLIAMO NE INDENNIZZI NE RASSICURAZIONI DA QUATTRO SOLDI. SEMPLICEMENTE NON VOGLIAMO I POZZI DI PETROLIO, DA PINETO A BOMBA,DA VASTO A GIULIANOVA.

La chicca finale di Castiglione e' la seguente:

Ribadisco che non verranno più rilasciate concessioni, né permessi di coltivazione per quanto riguarda gli idrocarburi gassosi e liquidi.

Ma ci fa o ci e' ?

Vogliamo vedere cosa faranno i nostri eroi Alfredo Castiglione, Daniela Stati, Mauro Febbo, Gianni Chiodi con le trivelle in arrivo a ridosso del lago di Bomba e con la annessa raffineria. Vogliamo vedere cosa hanno da dire e cosa faranno per le trivelle in arrivo dal mese di Giugno a San Vito Marina come annunciato in TV da Sergio Morandi.

Questi non hanno capito con chi hanno a che fare - 1 Milione di Abruzzessi arrabbiati.

Wednesday, March 24, 2010

Le balle di Mauro Febbo - in campagna elettorale


Arriva, finalmente, la regione Abruzzo a costituirsi parte civile contro il giudizio di illeggittimita' costituzionale. E' arrivato il comunicato della regione Abruzzo , e in tutta sincerita' non si capisce niente - parlano di commi, costituzione in giudizio, di competenze. E' un modo di comunicare agghiacciante.

Ora ci sarebbe da dire che leggo i giornali americani tutti i santi giorni e che anche le notizie di politica sono chiare, ma sorvoliamo su questo tema. Ricordo Indro Montanelli che diceva che le notizie devono essere leggibili da tutti, anche dal lattaio sotto casa...

Ad ogni modo, le parole di Mauro Febbo sono tutte per Ortona e sono qui:

In quel territorio, dove c'è un'agricoltura di altissima qualità, la costruzione del Centro Oli rappresenterebbe un colpo mortale alla produzione e all'intera economia.

Ma anche continuare a parlare di un impianto che non si farà produce danni altrettanto gravi. Spero, dunque, che l'iniziativa della Giunta Regionale metta la parola fine su questa vicenda e che chi non vuol sentire e non vuol vedere si renda finalmente conto che stiamo operando per la tutela dell'ambiente, del comparto agroalimentare e dell'economia. Ringrazio il presidente della Regione per la particolare attenzione che ha mostrato verso il problema dimostrando, anche in questa circostanza, di mantenere gli impegni assunti con i cittadini".


e poi dice che vogliono:

contemperare l'interesse dello Stato a perseguire gli obiettivi e le linee della politica energetica nazionale con l'interesse della Regione Abruzzo a preservare determinate aree del proprio territorio, specie quelle di particolare pregio agricolo come il comprensorio Ortonese.

Ci risiamo. IL COMPROMESSO!! Continuano a parlare di Ortona. Cosa vuol dire che a Lanciano si puo' fare? Che nel mare si puo' fare? Che non facciamo il centro oli ad Ortona, ma la FPSO, il centro oli a mare, a San Vito Marina si?

E Bomba? E Pineto? E Rocca San Giovanni? E Vasto? No, qui ci voleva una regione con gli attributi giusti che diceva: tutto l'Abruzzo ED IL SUO MARE devono essere protetti dalle trivelle.

E poi velatamente c'e' la frecciatina contro noi cittadini secondo cui "chi non vuole sentire e vedere" si renda conto che stanno muovendosi per la tutela dell'ambiente.

Ma a chi la danno a bere? Fanno tutto questo perche' fra un po ci sono le elezioni, perche' la gente si sta ribellando, perche' e' un problema troppo grande da ignorare e sarebbe un suicidio politico non fare nulla.

Chi era presente a Cupello lo so quanta attenzione Chiodi ha dato al problema, dicendo che non era vero niente, e insultando i cittadini. La regione e' arrivata per ultima - anche dopo la provincia di Chieti - e senza amore, senza motiviazione se non quella di non perderci la faccia.

E il mare? E gli altri problemi ambientali? Cosa vogliono fare lorsignori per i fiumi abruzzesi tutti sporchi? E cosa vogliono fare contro la cementificazione selvaggia? E per evitare le centrali nucleari, e gli inceneritori, e per incentivare la raccolta differenziata, l'installazione di pannelli solari, l'economia verde? E per perimetrare il parco della costa teatina? Cosa ha fatto Chiodi per aiutare Pineto ad avere finalmente il Parco del Cerrano? Per educare i ragazzi al rispetto della natura? Per spingere la ricostruzione all'Aquila secondo criteri di risparmio energetico e di ecosostenibilita'? Per il vuoto a rendere?

Nada.

Non dimentichero' mai a Pescara, in uno studio televisivo, Mauro Febbo dire che gli inceneritori andranno fatti perche' lo dice lui punto e basta. Proprio cosi; mi ha detto, a telecamere spente.

Non e' vero che gli interessa dell'ambiente, senno' in questi mesi avremmo visto seppur dei picoli tentativi verso una legislazione coerente con questi principi, anche in campi lontani dal petrolio.

Cosa ha fatto la regione Abruzzo per presentare osservazioni contro le trivelle nel mare?
E' forse diverso il centro oli a terra che nel mare? O tanto, siccome il mare non e' di nessuno possiamo fargli quello che ci pare?

L'ambiente si protegge e rispetta tutti i santi giorni, con le azioni, e non con le parole.
Quante leggi ha passato l'Abruzzo - anche piccole - per l'ambiente sotto Chiodi?


Fonti: Regione Abruzzo,
Prima da noi

Wednesday, February 10, 2010

Se questo e' un governatore

Ecco l'operato di Gianni Chiodi - nella mia opinione il governatore piu' inutile d'Italia. In questo video l'annuncio della Corte Costituzionale secondo la quale la legge del 15 dicembre 2009 e' impugnata.





Notare che verso il minuto 8 o 9 del video il Presidente della Corte si fa una risatina quando annuncia che la legge 32 del 2009 di Chiodi e' in contrasto con la Costituzione Italiana.

Non me ne intendo di leggi, e credo come me la maggioranza delle persone non addette ai lavori legali. Proprio per questo, sarebbe bello se la regione illuminasse i cittadini - che pagano le tasse e pagano profutamente Chiodi e compari - su questa impugnazione.

Che ne pensa Chiodi? Cosa vuole fare adesso? Perche' Chiodi non va a spiegare alla Corte Costituzionale i meriti di quella legge? O era tutto un inganno fin dal primo minuto?

Dira' mai qualcosa Chiodi in merito? E la Daniela Stati e Mauro Febbo, cosa c'hanno da dire?

Ma poi, cosa volete che gli importi della petrolizzazione d'Abruzzo a questi signori? Basta solo che il petrolio non glielo mettano sotto le loro comode poltroncine cosi' da poter continuare indisturbati a fare gli intrallazzi loro.

Uno schifo.

Wednesday, December 16, 2009

Gianni Chiodi ed i suoi balocchi



Cosa dire. Da oggi saranno vietate le estrazioni di oli combustibili in Abruzzo. Il che non vuol dire niente. E' come dire e' vietato estrarre Coca Cola. Sottoterra non ci stanno gli oli combustibili ma gli idrocarburi. Idrocarburi liquidi e gassosi.

Ma ovviamente per Gianni Chiodi, gia' indagato a Teramo per fatti collegati allo smaltimento dell'immondizia, questo e' un dettaglio irrilevante. Ignorante era in materia di petrolio, ignorante resta. Che vergogna. Che uomo dal cervello piccolo piccolo.

Possibile che l'Abruzzo non riesca a trovare un governatore migliore di questo qui?

Incassiamo questa sconfitta di una legge che lascia molte porte aperte a chi vuole venire a fare il comodo suo in Abruzzo, ma continuiamo ad andare avanti. Non ci perdo io, non ci perdono le associazioni, ci perde l'Abruzzo, ci perde l'energia sana di questa regione.

Intanto, ne' Gianni Chiodi, ne' Mauro Febbo, ne' Daniela Stati, ne Enrico di Giuseppantonio, ne Remo di Martino, ne' Eugenio Capporrella sembrano interessati all'aggressione al nostro mare Adriatico. Pozzi di petrolio previsti per Vasto, per Ortona, per Pineto. Qualcuno ha sentito mai lor signori preoccupati per questo?

No, perche' sono ignoranti, e peggio ancora non gliene importa niente di imparare, di sapere, di agire per il bene di tutti. Sono tutti cosi' impastati con i potenti, con chissa' quali giri di contentini, di compromessi che non hanno il coraggio di fare la cosa giusta.

Mi fanno anche pena perche' vivere cosi' non deve essere bello. Sapere che il popolo che rappresenti non ti stima, non ti ama. Cercare di placare gli animi, salvando le apparenze, imbrogliando, sapendo di imbrogliare. Perche' uno vuole ridursi a vivere cosi'?


Lo scandalo, per me, e' che tutto quello che questi politici inutili hanno fatto finora, e' stato a meta', senza convincimento, cercando di rabbonire la gente come se fossimo tutti ciuchi, come quando si governava nel 1950. Invece siamo intelligenti.

Se non fosse stato per noi cittadini, non si sarebbe fatto nulla. Dovrebbe essere il contrario, la politica che fa crescere il popolo e non il contrario, visto anche che sono lautamente pagati per occupare poltrone e poltroncine.

Quando EdG parlava della Catalogna d'Italia, non era vero niente. Se non era per noi cittadini, quello nemmeno lo sapeva come si facevano a fare le osservazioni per Elsa2.
Se non era per me che gliele scrivevo non avrebbero neanche mandato niente. Io ci ho trascroso un mese nella Catalogna vera, quest'estate. Li pozzi di petrolio in mare non se ne vedono.

E intanto, il tutto si ripete. Arriva la Petroceltic a 5km da Vasto. Gliene importa qualcosa a qualcuno? No. Gli ho scritto e riscritto, e tutto quello che sento e': forse manderemo una letterina. Pagati fior di quattrini per mandare una letterina a tempo quasi scaduto.

Dov'e' la provincia di Chieti a difendere il Chietino presso Gianni Chiodi e la sua legge? Dov'e' la provincia di Chieti ad andare in TV a dire che l'aggressione alla costa teatina non va bene? Dov'e' la provincia di Chieti ad andare fra la gente a informare? Dov'e' la provincia di Chieti a scrivere alla Petroceltic e a dirle: guarda qui non ti ci volgiamo?

Non si sa. Io so solo che stanno al traino. Sono stanca e mi ribolle il sangue a pensare che queste persone hanno in mano la nostra vita. E la cosa che piu mi fa rabbia, e' che intanto l'Italia va a picco. Lo vedo ogni giorno di piu'. Abbiamo tutti un sacco di energia, e vorremmo tutti fare le cose buone ma invece di guardare al futuro, dobbiamo stare qui a lottare con gente fondamentalmente ignorante per dirla con gentilezza.


Ai censori del governo italiano che sono venuti a frugare nel mio blog ieri: questo blog e' scritto da un cittadino statunitense, da un computer statunitense, usando un server statunitense. Negli USA vige la liberta' di parola.

Thursday, November 12, 2009

La politica dell'inciucio


Questo testo l'ho preso dal sito di Apocalisse Italia. Penso che sia un capolavoro di lucidita' e di sintesi e vorrei condividerlo con voi. Anche se qui parlo principalmente di petrolio, la filosofia e i metodi usati dall'ENI e dai politici corrotti e' la stessa per tutti gli altri problemi d'Abruzzo e d'Italia. In una parola: ci sta da mangiare.

Il testo originale dell'articolo e' qui.

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La politica dell'inciucio sembra non morire mai, ne in Abruzzo ne in Italia piu' in generale.

Continuo a leggere le notizie locali su giornali online e offline ma la conclusione e' sempre la stessa. Si governa per fare gli interessi di pochi e si ignorano completamente i molti. No, non sono comunista, non sono di sinistra e mai lo saro', ma l'evidenza dei fatti e' sotto gli occhi di tutti.

Energia, spazzatura, sanita' e terremoto sono i temi che piu' occupano i nostri politici. Perche' ? Ci dicono sempre che sono delle emergenze. Ma sara' vero ? Io non ci credo piu'. Io dico che sono le grande bufale che ci vendono tramite giornali e telegiornali. Se uno vuole prendere delle decisioni impopolari cosa fa ? Semplice, ormai si spaccia tutto per una emergenza, e allora si puo' fare tutto.

Ho degli amici degli amici che vogliono fare un inceneritore perché incenerire vuol dire guadagnare un sacco di soldi. La monnezza abbonda e ci sara' sempre, un business sicuro. Gli inceneritori sono un modello di business a rischio zero visto che lo stato ti da pure i CIP6: contributi pubblici che dovevano essere destinati alle energie rinnovabili e che poi sono stati estesi a "rinnovabili e assimilabili". E grazie all'assimilabile ci entra di tutto, inceneritori, turbogas e energia di scarto delle raffinerie. I Moratti e l'Eni prendono soldi CIP6.

E i CIP6 sono sovvenzionati dai cittadini con una speciale tassa sulle loro bollette energetiche del 6-7% del loro totale. Togliere ai cittadini per dare alle varie bande legalmente organizzate, come se in Italia non pagassimo gia' troppo le bollette energetiche. Lo stato al servizio di pochi.

E allora, visto che il business e' perfetto l'unico problema e' farle costruire queste macchine spargi cancro. Come si fa? Se una regione ricicla il 50% dei rifiuti lo puoi giustificare economicamente un inceneritore ? Certo che no. Allora la raccolta differenziata e' meglio che non c'e' e che non si faccia. Educare il cittadino al riciclaggio ? No, meglio di no. E' controproducente. Pianificare per tempo le discariche ? Ancora, meglio di no, senno come fai a creare l'emergenza ? Nel vastese in questi giorni c'e' l'emergenza discariche, che tradotto vuol dire che siamo all'emergenza che precede l'inceneritore con l'inciucio politico-imprenditoriale collegato.

A Campobasso, l'eroe abruzzese Marrollo chiude la divisione prefabbricati di Mafalda. Usano la scusa della crisi (altra grande opportunita' per fare soldi) per chiudere una fabbrica e ancora una volta, hanno la scusa perfetta. Come fai a contestare che c'e' la crisi ? Eppure i dipendenti dicono che solo ora hanno scoperto che il piano per fare un impianto a biomassa era stato avviato 2 anni fa, quando scoppiavano di lavoro. Mistero Marrollo, presidente della Confindustria Abruzzo, altro cortocircuito politica-potere-controllo-controllato. E la gente va a casa disoccupata.

Altra emergenza: quei disgraziati di dipenti di Villa Pini. Gente che lavora e non viene pagata da mesi. Ma si puo' concepire cosi' uno stato moderno ? A quanto pare si. Quanto tempo devono aspettare quei poveracci per essere pagati ? Perche' non sospendiamo al consiglio regionale lo stipendio fino a quando lo avranno i dipendenti di Villa Pini. Vediamo se poi l'emergenza dura piu' di una settimana.

Febbo, assesore regionale all'agricoltura dovrebbe occuparsi di difendere i contadini e il VALORE del loro lavoro. Invece si occupa di tutt'altro. Oggi lo ritroviamo a parlare di energia e di una centrale idroelettrica all'interno del Parco Regionale Sirente Velino. Appena eletto invece si occupo' delle royalties del petrolio con una proposta di legge che voleva mettere d'accordo tutti.

La teoria e' che siccome i comuni limitrofi non ci guadagnano niente dalle royalties era meglio spartire la torta anche con loro. Complimenti. E intanto i contadini che lui dovrebbe difendere non sono rappresentati da nessuno e vengono pagati una miseria per i loro prodotti. Si spaccano la schiena e fanno il lavoro piu' duro di tutti e subiscono il prezzo imposto dai grandi distributori.

Febbo intanto si occupa di petrolio. E allora e' di oggi la notizia che un centinaio di trattori di allevatori sono pronti a marciare su Roma perche' dicono che non sono difesi da nessuno. Come dargli torto ? Spero che scarichino tanta merda davanti ai palazzi delle istituzione, ma conoscendo certi soggetti che ci sono dentro, sono sicuro che troveranno il modo di fare soldi anche con quella!

Altro servizio vitale, altro mega-business. L'acqua e' l'affare del futuro e allora ecco servita la privatizzazione dell'acqua. E sia a livello nazionale che locale, con il grande statista Chiodi in prima fila che si avvia alla centralizzazione dell'acqua in Abruzzo. Dicono che e' per risparmiare poltrone, ma il problema del numero di poltrone e' marginale. Il problema e' che le poltrone vengono gestite dalla politica per fare il sistema di potere e per creare tutti gli inciuci sulla spartizione del "potere ad poltrona". Se su quelle poltrone ci avessero messo delle persone preparate, e non i soliti trombati elettorali e raccomandati, forse oggi avremmo un sistema idrico efficiente e non ci sarebbe bisogno di riformare un bel niente. Ancora una volta si crea una emergenza, quella dello spreco, per giustificare il fallimento della politica e dei suoi metodi d'inciucio.

Dalla sanita' all'acqua lo slogan e' sempre lo stesso: unico ente centralizzato per gestire torte sempre piu' grandi con la scusa del risparmio. Ancora una volta si cerca di mettere una pezza a decenni di mala politica che ha interferito alla grande sul sistema sanitario, che lo ha comandato dettando assunzioni di medici, primari e amministratori. E ora la colpa di chi sarebbe della "cattiva organizzazione" ? Dei troppi manager ? Benvenuti allo scarica barile.

E i pozzi di petrolio ? Le raffinerie come facciamo a farli ? Ancora con l'arma del ricatto dell'emergenza lavoro. Non c'e' lavoro e arriva l'Eni o la Petrceltic o la ECOPETROLI. Stendete il tappeto rosso ci portano una manciata di posti di lavoro. A Ortona una classe dirigente ignorante, corrotta e al servizio solo del proprio portafoglio ha spalancato le porte ai petrolieri pur di far arrivare le navi in porto. Gli interessi di pochi su quelli di tutti, tanto per cambiare.

Il terremoto ? E' una grande emergenza ma fare prevenzione non porta voti. Meglio aspettare che cada tutto cosi' puoi andare in tv a tagliare nastri e consegnare case agli sfollati di gionro, mentre di notte vai a puttane sperando che non ti beccano. E intanto dopo un terremoto cosa fai, ti metti a fare le gare d'appalto ? No, tutto con trattativa diretta nell'apoteosi della politica dell'inciucio.

Energia, acqua, spazzatura: questi i temi che saranno sempre piu' centrali perche' e' li che adesso e in questi anni ci sara' da spartirsi un sacco di soldi. Ovviamente al cittadino generico medio faranno credere che ci sono delle emergenze per poter giustificare inceneritori, privatizzazioni e pozzi di petrolio.

Avanti Italia.