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Monday, May 17, 2010

Non hanno capito niente


Sono sulla east coast in questi giorni - New York e Boston - ed ho poco tempo per scrivere. Ho una moltitudine di persone da inserire nella lista degli scriventi per Bomba, a cui chiedo pazienza - lo faro' appena torno a LA. Ho anche letto che la nostra proposta di EAA di una sessione intera presso la regione contro le trivelle e' stata accettata, e sottoscritta da varie personalità politiche regionali. Anche qui - ne parleremo quando torno a casa.

Intanto, brevemente, un piccolo commento sulla 'intelligente' proposta di un certo Alfredo Castiglione riguardo un certo 'canone di indennizzo ambientale a carico delle imprese di estrazione'.

Il tizio in questione e' l'assessore alle attivita' estrattive della regione. Ora, gia' il fatto che l'Abruzzo abbia un assessore alle Attivita' Estrattive e' una cosa spettrale. Il Castiglione - sulla scia della legge precedente a firma dell'altro eccellente assessore all'agricoltura, Mauro Febbo, come riportato da PrimaDaNoi dice:

"Per l'attività mineraria, invece, il contributo annuale è fissato a 50 euro, per frazione di ettaro, o ogni ettaro in concessione ed a 30 euro per ogni ettaro o frazione di ettaro per permesso di ricerca.
Per le attività estrattive relative alla coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi su terraferma il contributo annuale è pari a 5 euro, per ogni ettaro o frazione di ettaro dato in concessione per i permessi di ricerca, ad euro 50 per la coltivazione di idrocarburi gassosi e liquidi,ed ancora euro 50 per lo stoccaggio."

Hanno fatto tutti i conti - ma senza l'oste. Questi non hanno capito niente! Non ce ne facciamo niente di 30 o 300 euro ad ettaro. Quello che si perde e' di inestimabile valore - la salute delle persone, l'Abruzzo come lo conosciamo oggi.

Lo vada a chiedere ai lucani, il caro Castiglione, cosa ne e' del loro territorio.

E poi, non si capisce - queste tasse a chi andranno? E per farci cosa? E quando verranno usate? Ma lo sa il Castiglione che in casi di incidenti - vedi Trecate, vedi Louisana - questi soldi sono inezie?

E poi, forse voleva dire 5000 euro a ettaro e si e' scordato qualche zero il nostro Castiglione ? 50 euro a ettaro li può' pagare chiunque. Queste sono multinazionali del petrolio e nell''economia globale del petrolio 5 o 50 euro a ettaro fanno ridere. Ma per capire certe cose bisogna saper guardare oltre al proprio orticello chiamato Abruzzo.

E invece di perdere tempo con queste scemenze, perche' l'assessore in questione non va a parlare con Prestigiacomo-Berlusconi-Corriere della Sera-MOG-Forest Oil- Chiodi-Stati sul fatto che NOI QUI NON VOGLIAMO NE INDENNIZZI NE RASSICURAZIONI DA QUATTRO SOLDI. SEMPLICEMENTE NON VOGLIAMO I POZZI DI PETROLIO, DA PINETO A BOMBA,DA VASTO A GIULIANOVA.

La chicca finale di Castiglione e' la seguente:

Ribadisco che non verranno più rilasciate concessioni, né permessi di coltivazione per quanto riguarda gli idrocarburi gassosi e liquidi.

Ma ci fa o ci e' ?

Vogliamo vedere cosa faranno i nostri eroi Alfredo Castiglione, Daniela Stati, Mauro Febbo, Gianni Chiodi con le trivelle in arrivo a ridosso del lago di Bomba e con la annessa raffineria. Vogliamo vedere cosa hanno da dire e cosa faranno per le trivelle in arrivo dal mese di Giugno a San Vito Marina come annunciato in TV da Sergio Morandi.

Questi non hanno capito con chi hanno a che fare - 1 Milione di Abruzzessi arrabbiati.

Saturday, January 30, 2010

Il centro oli nel mare



Continua l'opera incessante di stesura di testi da mandare al ministero per scongiurare la creazione di questo FPSO - il Floating Production Storage and Offloading unit - nei mari della costa teatina, nei pressi di Foce della Rocca e che sara' visibile da Ortona fino a Vasto, con inceneritore a fiammella costante incorporato.

Assieme a tutte le altre persone di Emergenza Ambiente Abruzzo ci siamo studiati ben bene le carte (300 pagine di malloppo!). Chi ha indagato sulle questioni legali, chi su quelle ambientali, chi sulla sicurezza, chi sul turismo. Tutti i nostri testi sono stati mandati alla provincia che ora ne fara' un testo finale da mandare in maniera ufficiale a Roma. Ringrazio qui tutti quelli che hanno speso il loro tempo a spulciare il testo e a titolo di volontariato.

Questo post e' allora per condividere con voi le principali schifezze di questo progetto. Intanto, la MOG e' molto leggera, parla in dettaglio di un sacco di cose quasi inutili (c'e' tutta una disquisizone della morfologia abruzzese che dura pagine e pagine, ma niente sulla composizione chimica dei loro fanghi e fluidi perforanti per esempio). Oppure si parla della sicurezza dei suoi lavoratori, ma nemmeno una parola sulla sicurezza degli abruzzesi. In tutta onesta' la loro valutazione di impatto ambientale-economico-sociale a me non e' parsa una cosa seria.

Dicono che la piattaforma sara' a 6.5 km dalla riva, ma da Google Maps risultano 5.5 nel punto piu' vicino alla costa.

Nel suo complesso la FSPO produrra' quasi 800 tonnellate di sostanze di scarto al giorno, la maggior parte delle quali considerate tossiche. Ma la MOG dice che questo avra' impatti trascurabili anche se non ci sono ne simulazioni ne altri dati quantitativi per capire quanta di questa roba arrivera' sulla terraferma, e come impattera' il mare, e la vita acquatica.

Mettono delle figure di venti e di correnti, ma senza simulazioni, a che serve? Sono solo belle figure, uno che deve fare, immaginare?

Secondo la MOG da questa piattaforma verranno estratti al massimo 7,500 barili di petrolio al giorno e 85 mila metri cubi di gas. In Italia si consumano un milione e settecento mila barili quotidianamente e circa 200 milioni di metri cubi di gas.

Il contributo di Ombrina sarebbe dunque meno dello 0.4 % per il petrolio e 0.04 % per il gas del fabbisogno nazionale.

Questo ovviamente solo se il petrolio restasse tutto in Italia, ma non si sa' perche' la MOG e' una ditta inglese, e una volta dato il permesso per trivellare, la MOG puo' farci quel che gli pare del petrolio che estrae.

Non dicono quasi niente di quante e quali sostanze tossiche pericolose useranno. Da un lato dicono che usano fluidi "ecologici", ma dopo dicono che saranno prodotti un'enorme quantita' di rifiuti speciali pericolosi. Chissa' da dove vengono quei rifiuti speciali pericolosi. Non si sa bene nemmeno dove andranno a finire.

Nella concessione ci saranno 4 o 6 pozzi, la stesura di tubature varie, trasporto di idrocarburi da e per il centro stoccaggio FPSO, verso Casalbordino, verso Ortona e ... ben due aree di ripopolamento ittico finanziate dalla comunita' europea! Chissa' quei pesci come si ripopoleranno bene e sani!

Non si parla di subsidenza, non si parla di turismo, non si parla di perdita economica precisa per tutta la gente che conta e che vive di un ambiente sano.

Non si da una analisi del rischio - cioe' manca uno studio serio che dice: il rischio che tu getterai a mare X mila litri di petrolio e' del Y%, sulla base di queste probabilita' calcolate dall'esperienza comune. Non si dice la probabilita' che ci sara' un incendio e' del Z% o la probabilita' che il pozzo abbia dei malfunzionamenti e' del W%. Nada. Questo si chiama risk assessment e lo hanno fatto texani e inglesi.

Qui invece e' tutto vago e nascosto dalle parole "insignificante, lieve, trascurabile". Forse per loro che abitano a Londra, ma non per noi. La MOG pensa che in quattro e quattro otto puo' venire qui a fare quello che gli pare.

Ma noi non glielo permetteremo.

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La lista degli scriventi di lettere al ministero e' qui - L'ordine e' casuale. vi prego di mandarmi una copia anche a me. Servono solo per tenerle tutte assieme nei raccoglitori nei link qui a destra, se per caso la provincia o qualcun altro sara' invitato a dialogare con il ministero. Se ci sono errori o omissioni, segnalalatemele nei commenti. Grazie a tutti quelli che si sono adoperati per raccogliere queste lettere e/o adesioni.

168. Libreria Barbati - Lanciano
167. Frutta e Verdura di Anna Casalanguida - Lanciano
166. Bar-Caffetteria La Rosa dei Venti - San Vito Chietino
165. Pasticceria La Margherita - San Vito Chietino
164. Edicola-Emporio di Giorgio Palermo - San Vito Chietino
163. Dr. Carlo Romanelli - Rocca San Giovanni
162. Dr. Domenico Angelucci - Universita' di Chieti
161. Cantina Sociale Madonna Del Carmine - Lanciano
160. Hotel Giardino Mare - San Vito Chietino
159. Hotel Giardino Mare - Fossacesia
158. Hotel Levante - Fossacesia
157. Hotel Miramare - San Vito Chietino
156. Hotel Primavera - Ortona
155. Hotel Alta Marea - Fossacesia
154. Pescheria L'Ancora - Fossacesia
153. Seaside Prodotti Ittici all'Ingrosso - Ortona
152. Pescheria Da Zio Rocco - San Vito Chietino
151. Pasta all'Uovo – Ortona
150. Bar Nardone - San Vito Chietino
149. Estro' verso - San Vito Chietino
148. La Pergamena - San Vito Chietino
147. Ditta Olga D’Angelo- San Vito Chietino
146. Mini Market - San Vito Chietino
145. Farmaagricola San Vitese - San Vito Chietino
144. Ditta Costantino Perilli - San Vito Chietino
143. Ditta Pasquale Bucco - Ortona
142. Ditta Rosanna Altobelli - San Vito Chietino
141. Industria Vinicola Antonio Di Paolo - San Vito Chietino
140. Ditta Carmine Nardone - San Vito Chietino
139. Vivai Piante Achille & Giuseppe Mancini - San Vito Chietino
138. Ditta Marinella Pelletti - San Vito Chietino
137. Ditta Leonello D'Angelo - San Vito Chietino
136. Esperia SAS - San Vito Chietino
135. La Fornaretta - San Vito Chietino
134. Macelleria e Salumeria Antica Tradizione - Ortona
133. Arredamenti Iezzi - San Vito Chietino
132. Regalo In - San Vito Chietino
131. Ferramenta Nardone Gabriele - San Vito Marina
130. Tabacchi & Lotto Adriano Berghella - San Vito Marina
129. Macelleria Mancini - San Vito
128. Macelleria Orlando Ciccotosto - San Vito Marina
127. Forno Francesco Cupido - San Vito
126. Ristorante Lu Trabbocche - San Vito Marina
125. Susi Pasta Fresca - Fossacesia
124. Mare Blu - Fossacesia
123. Bici Mania Sorgini - Fossacesia
122. Alimentari - Fossacesia
121. 3 A Servizi - Fossacesia
120. Frutta e Verdura - Fossacesia
119. Panificio Pasticceria Rodo' - Fossacesia
118. Macelleria Alessandro Pagliarone - Fossacesia
117. Macelleria Dante Marino - Fossacesia
116. Pizzeria Alfieri - Fossacesia
115. Trattoria San Domenico - Ortona
114. Ristorante Thomas - Ortona
113. Ristorante Stasera Pago io - Rocca San Giovanni
112. La Taverna del Gusto - Rocca San Giovanni
111. Ristorante Greco Levante - San Vito Chietino
110. AISAM Enoteca Regionale - Ortona
109. Alta Marea Ristorante Trabocchi – Fossacesia
108. Ristorante Giardino Mare - San Vito Chietino
107. Ristorante al Vecchio teatro - Ortona
106. Bed & Breakfast Il Grappolo – Ortona
105. Bed & Breakfast I Transumanti – Ortona
104. Agriturismo Dragani -Ortona
103. Il Colle Bed and Breakfast -Ortona
102. Campeggio agrituristico Gli Olivi- Casalbordino
101. Bed & Breakfast La Scogliera – San Vito Chietino
100. Bed & Breakfast Villa Mari – San Vito Chietino
99. Bed & Breakfast Lo scoglio – San Vito Chietino
98. Bed & Breakfast I trabocchi – San Vito Chietino
97. La Taverna del Gusto – Rocca San Giovanni
96. Bed & Breakfast Costa delle Ginestre - Ortona
95. Bed & Breakfast La fiesta del Sol - Fossacesia
94. Bed & Breakfast La casa dal tetto verde - Lanciano
93. Bed & Breakfast Il golfo degli Aranci- San Vito Chietino
92. Giuseppe Giancristofaro - Lanciano
91. Pescheria La Conchiglia - Lanciano
90. Venditti - Negozio di musica - Lanciano
89. Dr. Francesco Del Re - Universita' di Chieti
88. Dr. Antonio Bianco - Parigi
87. Italia Nostra - Lanciano
86. Arch. Adele di Campli - Lanciano
85. Pizzeria La Fornaretta - San Vito Marina
84. Ristorante L'Angolino da Filippo - San Vito Marina
83. Ristorante La Kantina - San Vito Marina
82. Ristorante Greco e Levante - San Vito Marina
81. Filippo D'Orsogna - Lanciano
80. Guido Catenaro - Lanciano
79. Gruppo Podistico Il Quercione - Lanciano
78. Amoroso Viaggi - Lanciano
77. Comune di Rocca San Giovanni
76. Dr. Alessandro Gentile - Vasto
75. Federazione Autonoma Balneatori - Pescara
74. Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa d'Abruzzo - Pescara
73. Albergo Alba - Lanciano
72. Istituto Scolastico Secondario Cesare de Titta - Lanciano
71. Comune di Pineto
70. Dr. Marco Corsi - Roma
69. Dr. Ileana Parasassi - Roma
68. Trabocco Punta Tufano - Rocca San Giovanni
67. Manichini D'Ottone - Milano
66. Parrocchia del Sacro Cuore di Gesu' - Lanciano
65. Comune di San Vito Chietino
64. Frati Minori Conventuali del Miracolo Eucaristico - Lanciano
63. Cooperativa Gaia - Atessa
62. Ing. Marco Agnifili - Treglio
61. Comune di Fara Filiorum Petri
60. Azienda Agricola Olivastri - San Vito
59. Le colonne d'Ercole - Ortona
58. Abruzzo in Movimento - Ortona
57. Partito democratico - Ortona
56. Dr. Vittorio Veri' - San Vito Marina
55. Dr. Libera Berghella - Caltech, Pasadena
54. Hotel I Trabocchi - Fossacesia
53. Hotel Garden - San Vito Marina
52. Istituto Comprensivo Scolastico Gabriele D'Annunzio (San Vito Marina, Treglio e Rocca San Giovanni)
51. Ing. Tommaso Giambuzzi - Pescara
50. Padri Passionisti di San Giovanni in Venere
49. Archeoclub - San Vito Marina
48. Dr. Nicola Patricelli - Orsogna
47. Comune di Treglio
46. Animalisti Italiani - Lanciano
45. La Rivista D'Abruzzo - Ortona
44. SOS Costa dei Trabocchi - Rocca S. Giovanni
43. Dr. Micaela Iezzi - San Vito
42. San Vito Vela
41. Ciclopazzi - Lanciano
40. Comitati Cittadini Sulmona
39. Diocesi di Lanciano/Ortona
38. Dr. Donato Spoltore - Belgio
37. Verdi - Chieti
36. Il Cafone di Fontamara - Vasto
35. Il Crampo - Lanciano
34. La Chitarra di Massimo - Lanciano
33. PRC - Vasto
32.Provincia di Chieti
31. Arch. Roberto Fedele - Roma
30. Vasto Water Team
29. Virtus Frentana Calcio - Lanciano
28. Dr. Danilo D'Orsogna - Boston University
27.Comune di Casalbordino
26. Comune di Fossacesia
25. Ing. Lorenzo Luciano - Casalbordino
24. Life in Abruzzo - Londra
23. ARCI - Vasto
22. Assoturismo - Teramo
21. Cogecstre - Vasto
20. Comitato Abruzzese del Paesaggio - Pescara
19. Campeggio gli Olivi - Vasto
18. Dr. Clara Primante - Universita' Autonoma di Barcellona
17. Comitato Abruzzese Beni Comuni - Teramo
16. Comune di Francavilla
15. Comune di Vasto
14. Comune di Lanciano
13. Comitato Natura Verde - Tollo
12. Abruzzo Rinnovabile - Francavilla
11. Dr. Ludovica Raimondi - Giulianova
10. WWF Frentano - Lanciano
9. Confcommercio - Chieti
8. Il Colle Bed and Breakfast - Ortona
7. CNA Abruzzo - Teramo
6. Dr. Francesco Stoppa - Universita' di Chieti
5. Comune di Miglianico
4. Comune di Silvi
3. Comune di Roseto
2. Comune di Torino di Sangro
1. Dr. M.R. D'Orsogna - LA

Thursday, December 3, 2009

Scriviamo al ministero



L'idea mi e' venuta quando l'altro giorno Carlop ha lasciato un commento sul blog. Appena ho tempo metto su un facsimile di lettera che si puo' mandare al ministero con tutti gli indirizzi in questione.

Per Elsa2 ne abbiamo mandate piu di 20. Sarebbe bello superarle per Casalbordino/Vasto.
Come detto e' facile. Ci vuole solo la buona volonta'.

Occorre anche tornare a far pressione sulla provincia di Chieti che rimandi le proprie osservazioni anche lei. Altro giro, altra corsa.

Raccogliamo tutti i testi in un sito comune per cronistoria e per usarle per i pozzi del teramano e del pescarese che non tarderanno a venire, ne sono certa.

Questo e' il comunicato che abbiamo mandato come EAA. Potete anche scrivermi su FB o su questo blog oltre che all'email di cui sotto.



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Mentre si continua a discutere delle molte ombre legate al proposto disegno di legge regionale varato dalla giunta Chiodi, procede imperterrita l'avanzata dei petrolieri.

Il progetto legge proposto dalla giunta regionale non pone alcun divieto alle opere petrolifere nel mare, non protegge molta parte della costa abruzzese - che e' anche la zona di maggior interesse petrolifero - e soprattutto non si pronuncia sull'estrazione di gas o di idrocarburi nel suo complesso. La legge riguarda infatti
gli "oli combustibili" che sono solo un derivato industriale dell'estrazione e del raffinamento di idrocarburi. Gli oli combustibili non si estraggono, si producono.

Nel frattempo la ditta irlandese Petroceltic ha appena presentato due nuovi progetti per trivellare altrettanti pozzi petroliferi nel mare fra Vasto e Casalbordino, a 5 km dalla Riserva Naturale di Punta Aderci e a meno di un chilometro da una zona di ripopolamento ittico finanziata dalla comunita' europea. Sono le concessioni denominate d495 BR-EL e d492 BR-EL.

La stessa Petroceltic aveva gia' avanzato la richiesta di trivellare il mare a 6.5km da Ortona, in collaborazione con la ditta canadese Vega Oil. In quella occasione la rete di Emergenza Ambiente Abruzzo ha inviato oltre 20 osservazioni al ministero, offrendo il proprio supporto tecnico anche alla Provincia di Chieti.

Emergenza Ambiente Abruzzo e' un gruppo che raccoglie oltre sessanta associazioni civili, culturali e ambientali. In questa occasione rivolgiamo un appello a tutti i cittadini e le associazioni d'Abruzzo che volessero partecipare alla stesura di documenti da inviare al ministero a contattarci all'indirizzo emergenzambiente@libero.it.

Vogliamo mandare un segnale forte e chiaro al Ministero dell'Ambiente per dire che la popolazione abruzzese e' compatta ed unita contro tutti i progetti petroliferi, nel nostro mare e nella nostra terra.

In particolar modo si incoraggiano a scrivere al Ministero gli operatori turistici e i ristoratori della zona, le associazioni ricreative, culturali o sportive, scuole, biologi, amanti del mare, accademici, scrittori, ingegneri e amministratori locali. Tutti sono bene accetti.

Il processo per democraticamente far sentire la propria voce al Ministero e' semplice, occorre solo la buona volonta'. EAA sara' di supporto nel fornire materiale di spunto e gli indirizzi ministeriali appropriati a cui inviare le proprie osservazioni o pareri.

Saturday, November 14, 2009

E Chiodi? E la Stati? Ancora muti?


L'Abruzzo mi pare che nemmeno ce l'abbia un assessore all' Ecologia.

Che vuoi che gli interessi a Daniela Stati e alla regione verde d'Europa di proteggere questo nome? E anche se New York Times, il Times di Londra, Guardian, The Independent, e altri giornali dalla Nuova Zelanda al Canada parlano dell'Abruzzo, cosa vuoi che gli interessi alla cricca poco colta che ci governa di darsi da fare per proteggere l'unica ricchezza che abbiamo?
 
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Ieri c'e' stata una scorpacciata mediatica sul caso petrolio in Abruzzo, con il Corriere della Sera e la Repubblica a parlare di noi e di quanto eccezionale fosse il fatto che *tutta* la comunita' civile si sia unita per difendere la nostra regione.

Vorrei qui aggiungere alla lista degli attivisti due persone di nazionalita' britannica a cui sono molto grata. Vivono a Roseto da cinque anni e curano il sito LifeinAbruzzo.com. Si chiamano Samantha Durham e Rody Newlands, hanno scritto una lettera al ministero dell'ambiente contro Elsa2, hanno raccontato la storia petrolifera ai loro concittadini qui, e messa la storia del petrolio in Abruzzo in Inglese sotto Twitter. Per seguire si puo' andare qui.

Grazie a Sam e Rody!

Le uniche persone rimaste timide timide sono la solita Daniela Stati - assessore all'ambiente per non si sa quale merito specifico - e Gianni Chiodi.

Oltre al Corriere, anche il Venerdi' di Repubblica ha parlato di noi. Dal blog di Lorenzo si possono scaricare i documenti cartacei della Repubblica, e leggere un interessante commentario su quella che nella mia opinione e' l'assessore all'ambiente piu' inutile d'Italia: Danile Stati.

Piu' in basso il comunicato Emergenza Ambiente Abruzzo ha mandato alla stampa e dove si chiede alla Stati e a Chiodi di svegliarsi e di darsi da fare sul serio.

Vogliamo una moratoria regionale di 30 anni contro le trivelle in terra e in mare.

Tutto il resto sono balle e codardia politica.

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Mancano 46 giorni alla scadenza della moratoria sul Centro Oli di Ortona
Dalla Regione ancora nessun atto concreto

Sentire l'Assessore Regionale all'Ambiente Daniela Stati parlare del petrolio in Abruzzo e' senz'altro un avvenimento eccezionale per tutti coloro che, comitati, associazioni, semplici
cittadini, dall'atto del suo insediamento, non hanno fatto altro che chiederle di dire qualcosa sull'argomento che preoccupa la popolazione abruzzese, ma che sembra esulare dalle sue competenze e perfino dai suoi pensieri.

I riflettori della stampa nazionale sono puntati sul progetto di petrolizzare meta' della
regione Abruzzo. Ieri, sia il Corriere della Sera che La Repubblica hanno dedicato ampio spazio al tema, trasformando quella che sembrava una questione ortonese/abruzzese in un caso nazionale.

Il Corriere titola: "Battaglia biparistan contro le trivelle" e spiega al resto d'Italia che la
popolazione e' stata straordinariamente compatta ed attiva nel denunciare, nell'esigere
risposte, e nello spronare il Ministero dell'Ambiente a bocciare progetti
petroliferi presenti e futuri.

Di fronte a questa enorme partecipazione popolare, Emergenza Ambiente Abruzzo, rete di sessanta associazioni civili, ambientali e culturali, rinnova la propria richiesta a Gianni Chiodi
ed a Daniela Stati di pronunciarsi in maniera chiara riguardo le iniziative concrete
che la Giunta regionale vorra' intraprendere, quando mancano solo 46 giorni alla scadenza della moratoria regionale, fissata per il 31 dicembre 2009.

Emergenza Ambiente Abruzzo ricorda di aver richiesto al Presidente Chiodi un incontro da
mesi senza mai essere ricevuta. E' scandaloso che un Presidente eletto dai cittadini e pagato dai cittadini non trovi il tempo di confrontarsi con loro!

Daniela Stati riferisce al Corriere della Sera - ma non ai cittadini che invano la interrogano da dieci mesi - che: "Stiamo mettendo in piedi una serie di iniziative per portare avanti quello che il presidente Chiodi ha promesso in campagna elettorale".

Ed aggiunge: "Ad oggi io le posso parlare di una volonta' politica. E non mi sembra poco".

E' invece molto poco! Emergenza Ambiente Abruzzo ritiene che sia antidemocratico non rendere partecipe la popolazione di queste iniziative e considera del tutto insufficiente una non meglio
specificata volonta' politica, peraltro disgiunta dai fatti.

Emergenza Ambiente Abruzzo rinnova la richiesta di incontro e chiede che venga
immediatamente approvata una moratoria di trenta anni sulle operazioni di
trivellamento e di estrazione di idrocarburi sul suolo regionale che, come ricorda
l'assessore, dovrebbe essere la terra dei parchi.

Ricordiamo la legge Marzano, la 239 del 2004, stabilisce all'articolo 1 che lo Stato e le Regioni
garantiscono adeguato equilibrio territoriale nella localizzazione delle infrastrutture
energetiche, nei limiti consentiti dalle caratteristiche fisiche e geografiche delle singole regioni, nonche' la tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, e del paesaggio, in conformita' alla normativa nazionale, comunitaria e agli accordi internazionali.


EMERGENZA AMBIENTE ABRUZZO

Maria Rita D'Orsogna - CSUN Los Angeles
Dante Caserta - Consigliere Nazionale WWF
Angelo Di Matteo - Presidente Legambiente Abruzzo
Claudio Censoni - Comitato Abruzzese per la Difesa dei Beni Comuni