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Wednesday, March 7, 2018

Primavera in Artico, gelo in Europa, il clima sottosopra












The extended warmth really has kind of staggered all of us
Ruth Mottram, Danish Meteorological Institute.

It's just crazy, crazy stuff
Mark Serreze, National Snow and Ice Data Center, Boulder Colorado

Climate change is the overriding thing
Walt Meier, National Snow and Ice Data Center, Boulder Colorado



E' stato l'inverno piu' caldo mai registrato in Artico, secondo la NASA.

E' questo il quarto anno di una serie di inverni con temperature sempre piu calde al polo nord, con sempre meno ghiaccio e quest’anno anche vie navigabili laddove dovrebbe esserci ghiaccio. Questo e’ quello che emerge dai dati registrati dal National Snow and Ice Data Center (NSIDC) di Boulder, Colorado.

In Febbraio, ondate di caldo al polo nord.

Una cosa mai vista prima.

Il commento del direttore del NSIDC, Mark Serreze, e’ stato questo:

"It's just crazy, crazy stuff”.

E lui ne dovrebbe sapere di crazy stuff visto che e’ dal 1982 che si occupa di clima e di livelli di ghiaccio e di temperature. Non c’e’ ombra di dubbio che tutto questo sia collegato ai cambiamenti climatici.

Per fare un esempio, a Cape Morris Jesup, nel punto piu’ a nord della Groenlandia, le temperature di Febbraio sono state le stesse che di solito di registrano a Maggio. Anzi, qui ci sono stati tre giorni in cui le temperature sono state superiori allo zero gradi centigradi. Neanche questo, mai visto prima.

In questa, e in molte altre localita’dell’Artico, 10 su 15 stazioni registrate, la temperatura e’ stata piu’ di 10 gradi superiore alla norma.

Anche a Barrow, nel Circolo Artico relativo all’Alaska, la temperatura media e’ stata 10 gradi superior alla norma, con media di otto gradi piu’ del normale se si considera tutto l’intervallo Dicembre 2017 – Febbraio 2018.

Secondo la NASA le ondate di calore arrivano non solo dall’Atlantico, fra la Groenladia e l’Europa, ma a per la prima volta anche dal Pacifico, attraverso lo stretto di Bering. Alek Petty del NASA Goddard Space Flight Center in Maryland dice che sebbene ci siano stati periodi di caldo ai poli in passato, questi periodi, queste anomalie diventano sempre piu’ frequenti ed intense. Non era mai capitato prima che le ondate di calore si sviluppassero in due parti opposte dell’Artico.

E mentre che la zona si riscalda, calano anche i livelli di ghiaccio, con vaste distese di acqua invece che neve e ghiaccio, dall’Alaska in su. Per esempio la zona che va dallo strestto di Bering fino al Chukchi Sea di solito in questo periodo e’ coperta di ghiaccio. Quest’anno invece c’e’ addirittura una traiettoria navigabile.

E’ qui che ci sono stati addirittura venti gradi piu’ rispetto alla norma,

Venti gradi.

In totale a Febbraio il ghiaccio in Artico copriva cira 14 milioni di chilometri quadrati, 160mila chilometri quadrati in meno rispetto al 2017, che gia’ era stato un anno difficile. Se si guarda solo Febbraio la perdita e’ stata di ben 1,4 milioni di chilometri quadrati, il minimo da 30 anni a questa parte. Un area di ghiaccio persa grande quanto due volte il Texas.

C’e’ anche chi mette in correlazione questi eventi estremi in Artico con quanto accade piu’ a sud, dove invece ci sono temperature veramente polari. L’idea e’ che la diminuzione di ghiaccio al polo nord e l’aumento di temperature fa si che si riducano anche le differenze fra la pressione atmosferica fra l’Artico e le zone di latitudine minore. Essendo ora le pressioni piu’ simili i venti provienenti dall’Artico non vengono spazzati via in fretta, come succederebbe se le pressioni fossero diverse, ma possono adesso restare piu’ a lungo e diffondere lungo aree piu’ grandi.

E' una teoria certo, ma inizia a prendere piende fra gli esperti. 

Ad ongi modo niente di tutto cio' e' normale, non l'intesitia' di questi eventi, non la rapidita' dei cambiamenti.

Io non so quand’e’ che il genere umano decidera’ che tutto questo deve essere la nostra prima priorita’.

Senza un ambiente sano, senza un clima normale, senza l'alternarsi delle e stagioni, senza i ritmi che garantiscono la vita alla nostra la flora e fauna cosi come li conosciamo un giorno non ci sara’ neanche piu’ l’uomo.



Thursday, January 18, 2018

NASA: il 2017 e' stato il secondo anno piu' caldo della storia recente










Il 2017 ha fatto registrare le temperature medie piu alte dal 1880 fino ad oggi, ad esclusione del 2016.

Lo dice la NASA.

La temperatura del 2017 e' stata di 0.9 gradi Celsius maggiore rispetto alla media dal 1951 al 1980.

Un'agenzia diversa, il NOAA,  il National Oceanic and Atmospheric Administration, anche questa americana, conclude invece che il 2017 e' stato il terzo anno piu caldo della storia, dopo 2015 e 2016. La discrepanza e' a causa dei diversi metodi statistici usati.

Ma quale che sia il primo, il secondo o il terzo, la conclusione e' la stessa: che i cinque anni piu' caldi dal 1880 ad oggi sono *tutti* stati registrati dopo 2010.  Diciassette degli scorsi diciotto anni piu' caldi sono stati invece registrati dal 2001 ad oggi.

Ovviamente qualcuno dira': ah, ma a casa mia ha fatto la neve.

E certo ci sono fluttuazioni, ci sono la Nina ed El Nino, perturbazioni periodiche ed altre anomalie, ma la media e' di un riscaldamento generale e inesorabile.

Negli ultimi cento anni la media delle temperature del pianeta e' aumentata di un grado Celsius circa, a causa delle emissioni (da parte dell'uomo!) di anidride carbonica ed altri gas serra.

La cosa piu' sorprendente e triste e' che questi dati arrivano per un anno (il 2017) in cui non c'e' stato El Nino, perturbazione climatica che arriva dal Pacifico e che di solito porta con se temperature maggiori.

Ci si aspettava dunque un calo della temperatura quest'anno e invece abbiamo avuto record anche senza lo zampino di El Nino.

Il direttore del Goddard Institute for Space Studies della NASA Gavin Schmidt dice che questa e' la nostra nuova normalita', e che tutto lascia pensare che le temperature medie continueranno ad aumentare. 

Trump o non Trump.

I cambiamenti in Artico sono quelli che fanno piu' paura perche' il tasso di aumento della temperatura e' il doppio che in altre parti del pianeta. Ghiaccio e permafrost continuano a diminuire. Secondo la NASA i cambiamenti climatici sono parte del motivo che ha reso gli USA particolarmente caldi a Febbraio 2017,  hanno causato onde di calura a Giugno in Europa, e temperature estreme in Australia durante l'estate di fine 2017.  


Per i piu' giovani, questo clima e' il nuovo normale, per davvero. 


Saturday, August 19, 2017

Luglio 2017, Luglio 2016: i piu caldi da 137 anni a questa parte




La NASA rilascia i dati sulla temperatura globale per Luglio 2017.

E' stato il piu' caldo dal 1880, cioe' da che teniamo il conto della temperatura sul pianeta, a parita' con il Luglio del 2016. I due mesi infatti, secondo il Goddard Institute for Space Studies della NASA, sono statisticamente indistinguibili.

Ma a differenza del 2016, il Luglio del 2017 e' stato fra i piu caldo di sempre *senza* le perturbazioni naturali dovuti a fenomeni periodici come El Nino. Cioe' mentre per il 2016 El Nino ha dato un contributo ad aumentare le temperatura, per il 2017 El Nino non e' stato presente.

Intanto tutto frigge e la temperatura media e' stata di 0.83 gradi Celsius maggiore della media, con ondate di calore ed incendi in tutto il mondo, dal British Columbia fino alla Spagna e all'Italia, con Lucifero che ha portato calore a Francia, Serbia, Romania e Croazia. 

Il giorno 21 Luglio 2017 a Shanghai, China, la citta' piu popolosa del mondo con 24 milioni di persone ha registrato la sua temperatura massima: 40.9 gradi centigradi.  Non era mai successo prima.

Nella Valle della Morte di California e' stata registrata la piu' alta temperatura media mai registrataper un mese intero: 42 gradi. Di media e per un mese intero.

Il pianeta non ha mai avuto un solo mese con temperature minori della media del 1984 ad oggi.
Il 2017 pare che sara' il secondo anno piu caldo di sempre, dietro al 2016, e prima di 2014, 2015.

Wednesday, February 24, 2016

Alaska: dieci gradi in piu e caldo record per 50 giorni di fila.








10 gradi in piu rispetto alla media

Nel sud dell'Alaska hanno avuto giorni di caldo 
record per piu' di 50 giorni di fila.

la temperatura e' stata piu' calda della media in 49 giorni su 50. 

La neve e' meno del 10% del normale in tutto lo stato 

A Juneau la capitale non nevica da 53 giorni, un record assoluto
per Gennaio e Febbraio.

Per la prima volta nella storia non sono mai state registrate temperature
al di sotto di meno 50 gradi.





Le temperature medie attorno al globo nel Gennaio 2016.

Anomalie di caldo al nord, su Canada, Groenlandia e Siberia.

La Nasa: nove mesi di fila di temperature mai viste prima.
A Gennaio 2016 sette gradi in piu' in Artico.

Il gennaio piu' caldo di sempre
Dopo l'anno piu' caldo di sempre. 


E' stato un 2015 record. E' stato un Gennaio 2016 record. Secondo i dati appena pubblicati dalla NASA Goddard Institute for Space Studies la temperatura del pianeta e' stata di 1.13 gradi centigradi piu' elevate che nel trentennio fra il 1951 e il 1980. 

Per di piu' sono nove mesi di fila che si registrano temperature record. Cioe' gli scorsi Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre, Novembre, Dicembre e Gennaio sono stati i mesi piu caldo di sempre. O almeno da quando si tiene il conto, e cioe' dal 1880.

Una componente di questi aumenti e' certo dovuta a El Nino, la perturbazione sul Pacifico che porta correnti di aria dall' America del Sud fino a verso l'equatore. Ma Thomas R. Karl, direttore del National Center for Environmental Information della NOAA dice che El Nino e' solo una piccola anomalia rispetto al resto, e che e' lampante che con o senza El Nino le temperature sono in rocambolesco aumento. La volta scorsa che sul pianeta El Nino ha portato a temperature record, i valori sono stati molto al di sotto di quelli registrati fra il 2015 e il 2016.

La cosa piu' inquietante e' che il riscaldamento dell'Artico avviene con un tasso doppio del resto del pianeta.  Secondo la NASA le temperature al polo Nord sono salite fra i 2.2 e i 7.3 gradi centigradi rispetto alla media a Gennaio 2016. Questo causa il calo del volume dei ghiacci dell'Artico, e infatti anche la superficie delle nevi perenni e ' in forte calo. Piu' di un milione di chilometri quadrati rispetto alla media.

In Artico le temperature medie aumentano di due volte tanto a causa di "feedback loops" positivi, cioe' di reinforzamenti dei fenomeni che si alimentano da soli. Una sorta del detto "piove sul bagnato". Le emissioni di gas serra causano lo scioglimento dei ghiacci dell'Artico. Durante l'estate la luce del sole che normalmente sarebbe riflessa dalla neve e dal ghiaccio, cade ora su acque ed oceani, scuri e di maggior assorbimento del calore. E cosi' l'acqua si riscalda di piu' e parte del calore viene re-irradiatata in atmosfera, amplificando l'aumento della temperatura.

Prima o poi dovremo preoccuparci di queste cose e di tutti gli equilibri che vengono distrutti con l'aumento della temperatura. Prima, e non poi.