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Wednesday, December 14, 2016

La Chevy Bolt e il futuro arrivano nelle concessionarie di California



Arriva nelle concessionarie americane la Bolt EV, la macchina elettrica “normale” della Chevrolet, marchio sotto il controllo General Motors. Per la precision arriva in California ed in Oregon. E’ l’auto dell’anno 2017 per alcune riviste del settore, fra cui Motor Trend.

La Bolt e’ “normale” ma speciale allo stesso tempo: non da all’occhio, non costa un occhio, ma riesce a fare circa 200 miglia – 320 chilometri con una sola carica. Questo si che fa sgranare gli occhi verso il futuro.

Il prezzo base e’ circa 37,500 dollari, ma grazie agli incentivi statali in California la si potra’ acquistare a 29,000. Un prezzo ragionevole, piu’ o meno come una Toyota Prius. Una macchina dove non si deve andare a cambiare l’olio, i filtri, o andare a fare il pieno al distributore.

A fine 2017 arrivera’ anche la Tesla ad immettere sul mercato la sua Model 3, mirata ad un consumatore “normale” e con un prezzo “normale”. La Model 3 avra’ batterie diverse dalla Bolt e una maggiore automazione. Sara’ dunque una sfida fra le due case produttrici, ma sopratutto un sodalizio: seppure in concorrenza fra loro, il mercato ha potenzialita’ cosi grandi che alla fine entrambe portranno crescere, fare aumentare consapevolezza, e confidenza nel consumatore. Il successo dell’una sara’ il successo dell’altra.

Finora i piu’ grandi ostacoli all’acquisto di veicoli elettrici erano appunto il prezzo e l’autonomia: sia la Bolt che la Model 3 risolvono questo problema. Ci saranno altre sfide: il prezzo della benzina continua a calare, e di solito c’e’ anticorrelazione fra l’immatricolazione di veicoli ibridi ed elettrici e il costo del petrolio, e questo perche’ il risparmio di benzina e’ sempre un incentivo.

Ma il successo dei veicoli Tesla finora mostra la strada da seguire: prodotti esteticamente belli, affidabili, comodi, tecnologici, e che fanno un po sognare di essere parte del futuro.

Facciamo un passo indietro. In California esiste una legge che impone che entro il 2025 il 15% di tutte le auto vendute da tutte le case produttrici debbano essere a emissioni zero. Si chiama programma ZEV: Zero Emission Vehicle program.

Anche la FIAT risponde a questo obbligo ed e’ per questo che quando lanciarono la 500 sul mercato californiano ne dovettero creare una versione elettrica. Ma spesso, e questo vale anche per la FIAT, I produttori creano un numero minimo di automobile elettriche, tanto quanto basta per soddisfare i vincoli del programma ZEV.

Si chiamano “compliance vehicles” – veicoli per soddisfare i requisiti. A suo tempo l’amico Marchionne si lamento’ che il costo per produrre queste compliance vehicles era cosi elevato che praticamente erano in perdita. Anzi, arrivo’ a sconsigliarne l’acquisto.

Il CEO della Chevrolet, Alan Batey, dice che le Chevy Bolt non sono pensate come compliance vehicles, quanto come un investimento per il futuro. Ne produrranno tante quante il mercato vorra’. Oltre alla Bolt, dal 2010 la Chevrolet gia’ produce la Volt, modello ibrido con buon successo di numeri.

Perche’ il lancio della Bolt in California ed in Oregon? Perche’ di tutte le automobile elettriche vendute negli USA ogni anno, piu’ della meta’ sono in California, stato che ha corsie preferenziali per i modelli elettrici, e una rete di ricarica sempre piu’ efficente e dove fa chic comprare l’auto elettrica.

Secondo Motor Trend la con i suoi 200 cavalli e un passaggio da 0 a 60 miglia per ore in 6.3 secondi e’ non solo una macchina elettrica eccellente, ma e’ una macchina eccellente punto, elettrica o non elettrica.

Ci sono gia’ le liste d’attesa.

Marchionne, a quando anche in FIAT?

Friday, September 16, 2016

Chevy Bolt EV: la prima macchina elettrica normale con 400 chilometri di autonomia






Per una volta la normalita' vince. 

Siamo tutti un po innamorati della Tesla, con il suo stravangante boss, Mr. Elon Musk, cosi carismatico, coraggioso, e impaziente di cambiare l'automobilismo mondiale. La sua idea era -- ed e' -- semplice: piano piano creare un mercato vero di automobili elettriche che possano in un futuro il piu' possibile vicino a noi prendere il posto di quelle a benzina.

Fra le tante difficolta' quella di creare veicoli ad un costo ragionevole e che possano andare a lungo e lontano senza bisogno di ricariche troppo frequenti.

Musk ci si e' gettato anima e corpo, creando vari modelli, belli, green, e lussuosi, ma che mantengono in un certo senso l'aura dell'esclusivita', se non fosse altro per il prezzo delle Tesla. Ma considerato che e' stato il pioniere e che tutto quello che e' venuto dopo (dal parlare di auto elettriche al farle) e' stato grazie alla visione e all'osare di Musk, onore e rispetto a lui. 

Ed ecco che compare la nostra normalita': la Chevrolet -- detta comunemente Chevy -- un marchio comune qui negli USA, non certo un marchio come BMW o Mercedes o, appunto,Tesla. Un marchio normale di proprieta' della General Motors.

Ebbene, la Chevrolet ha appena annunciato il lancio sul mercato del loro nuovo modello, la Bolt EV interamente elettrica. Questa macchina fara' quasi 400 chilometri con una ricarica sola.

Per la precisone 383 chilometri - cioe' 238 miglia.

E' un record mai raggiunto per una macchina "normale".

E non e' un numero che si sono inventati quelli della Chevrolet. E' una cifra certificata dall'EPA - l'agenzia per la protezione dell'ambiente degli USA.

Il giornalista-recensore del Los Angeles Times, Charles Fleming,  l'ha sperimentata lungo la Scenic Route One, da Monterey (un po piu' a sud di San Francisco)  a Santa Barbara (un po piu a nord di Los Angeles). E ha verificato, che si, la Bolt EV fa esattamente quanto promesso.

Quasi 400 chilometri su una sola carica.

Dice che guidarla e' un piacere, che e' silenziosa, facile da manovrare, comoda.  Ricorda che la Chevy Bolt ha una batteria a 288 celle che le permette di essere spaziosa ed avere il bagagliaio libero. Si puo' ad ogni momento sapere quanta energia si sta usando e quanto manca alla scadenza dell'autonomia. La macchina e' programmata per non superare mai le 92 miglia orarie - cioe' 150 chilometri all'ora.

Fleming dettaglia il suo viaggio con tutte le sue fermate, il tipo di tracciato e ricorda che in realta' l'autonomia dipende dal tipo di guida fatta. Nel suo caso una guida prudente -- appunto normale! -- gli fa scoprire che in realta' la Chevy Bolt EV puo' anche arrivare a... 290 miglia, cioe' 460 chilometri.

Per certe macchine e' piu' dell'autonomia di un pieno di benzina.

In realta' c'e' un modello che promette la stessa autonomia. E' la versione piu' costosa della Tesla Model S, che costa 110,000 dollari. Minimo. La Chevy Bolt EV costera' circa 37,500 dollari.

E' evidente che e' qui la differenza: la Tesla costa tre volte di piu'.  E se vogliamo fare della guida elettrica qualcosa di massa, e' la Chevy che diventa straordinaria nel suo prezzo e nel suo prodotto.

Il governo della California fra l'altro offre vari sgravi fiscali che possono far abbassare il costo a circa 30,000 dollari.

Qui negli USA e' considerato un prezzo piu' che normale.

Il tempo di ricarica della Chevy Bolt EV e' di meno di due ore sul ricaricatore piu' veloce - il Level 3 fast charger e di 9 ore sul Level 2 fast charger. Se uno la ricarica invece con la corrente di casa ci vogliono invece 59 ore, due giorni e mezzo.
La Chevy Bolt EV verra' messa in vendita alla fine del 2016 in tutti gli USA e sara' costruita in Michigan.

Quali sono le prospettive per il successo della Bolt EV? 

La Chevy ha dietro di se decenni di esperienza, rivenditori in tutti gli USA, e una affidabilita' che viene appunto dal suo essere un marchio normale. Non e' la stravagante e costosa Tesla. E questo potrebbe portare gli aquirenti a non guardarla con il sospetto di una cosa nuova e di moda passeggera, ma invece come una vera alternativa alle auto a benzina.

Si stima che le vendite raggiungeranno il 100mila veicoli nel primo anno, proprio per il suo essere normale - normale nel prezzo, nell'autonomia a cui siamo abiutati, nel suo aspetto. 

E potrebbe essere proprio questa normalita' a fare della Bolt EV un gran sucesso e a trasformarla in qualcosa di straordinario per il nostro pianeta.