Come sempre, se uno vuol sapere cosa accade sul suolo italiano, si devono leggere i comunicati stampa agli investitori stranieri per capire. Non c'e' verso di sapere granche' dal nostro governo - che sia Roma, che sia l'ultimo dei paeselli di montagna di Basilicata.
E questo e' gravissimo alla luce del fatto che il territorio emiliano continua a traballare e che tutta la zona della Pianura Padana e' pericolosa, sismica, prona a subsidenza.
Caro Monti, Caro Clini, Caro Passera, Caro Scaroni, ma non sarebbe il caso di fermare tutto e di *capire prima* e poi continuare con le trivelle selvagge? L'ho capito che stiamo qui a rastrellare l'ultimo centesimo, e che pure le briciole dei petrolieri fanno gola, ma distruggere cosi' un territorio, senza neanche spiegare niente alla gente e' veramente criminale. Com'e' possibile che queste cose uno debba apprenderle dai comunicati stampa agli investitori?
Ed ecco allora le ultime sul destino della Bassa Padana, direttamente da Dallas, Texas.
Il 16 Maggio 2012 infatti, la BRS Resources, una sorta di scatola magica che detiene il 17% della Aleanna Resources, dice che ha accellerato le sue attivita' burocratiche e che prevede di incrementare in modo 'sostanziale' le sue attivita' trivellanti. i
La Aleanna ha già eseguito campagne di acquisizione dati sismici nel delta del Po, fra cui Ponte dei Grilli, ma adesso occorre passare dalla sismica alle trivelle vere, dice Steven Moore il capo della BRS resources.
...we have identified a myriad of drillable
prospects. We want to help Italy boost its domestic production of
natural gas, and we can only do that by drilling. During the next few months AleAnna plans to submit
drilling applications for wells in a minimum of three permit areas.
..we want to diversify our
options and be in a position to move quickly when the opportunities
arise.
Cioe' vogliono trivellare una miriade di potenziali localita' per diversificare e per "aiutare l'Italia" ad incrementare la sua produzione di gas naturale. E lo possono fare solo trivellando. Evviva.
Dicono che c'e' gia' infrastruttura presente, dicono che hanno nel complesso 3,250 chilometri quadrati di terreno, dicono che la Pianura Padana e' il secondo campo di gas piu' grande d'Europa e che ci sono circa 27 trillioni di metri cubi di gas.
Dimenticano di dire che la zona e' sismica, che ci sono gia' stati casi di subsidenza indotta, che la zona e' densamente abitata. Chissa' se queste cose gliele ricordi qualcuno dei nostri eccellenti politici.
Io non so se le trivelle eistsenti siano collegate agli sciami sismici dell'Emilia di questi giorni, ma so che, come detto mille volte, meglio pensarci prima e non fare cose rischiose, piuttosto che sfidare la sorte. L'Emilia, l'Italia tutta, e' fragile, e li ci sono le case, i campi, le chiese, la vita delle persone. Non ci si guadagna niente con il trivellarla, nonostante le balle della Aleanna.
Se Mr. Moore vuole aiutare l'Italia, semplicemente se ne vada.
Saturday, May 26, 2012
Friday, May 25, 2012
L'Inghilterra frena sul fracking
In questi giorni un sacco di email sul terremoto in Emilia, e se possano esserci collegamenti con le trivellazioni. Purtroppo sono stata in viaggio, e non ho avuto tempo di leggere, indagare la questione a fondo.
Ovviamente in Italia i siti governativi sono fatti apposta per confondere le idee alle persone, e a tuttoggi non e' chiaro se e dove si faccia fracking in Italia. Torneremo su questo tema, ma per adesso voglio solo dire che l'Italia e' un paese sismico, per chi non lo sapesse, e che trivellare lo stivale per poche gocce di idrocarburi, fracking o non fracking, stoccaggio o non stoccaggio, metano o petrolio che siano, e' semplicemente folle, almeno secondo me.
Veniamo allora al Regno Unito, dove il discorso fracking va in giro gia' da molto tempo. I problemi ci sono giaà stati, fra cui, in maniera inequivocabile, che le trivelle del fracking hanno sicuramente causato terremoti a Blackpool Lancashire, UK, per opera della Cuadrilla Resources.
Hanno inziato a testare nel 2011, e progettavano di trivellare 400 pozzi inizialmente, fino ad un massimo di 800 se i pozzi erano fruttuosi.
Come sempre hanno sparato cifre su cifre - 200 trillioni di metri cubi di gas, 5600 posti di lavoro, nessun problema alle falde idriche, 30 o 50 anni di produzione, impatto visivo nullo. Hanno detto infatti che avrebbero mimetizzato per bene i loro pozzi nelle campagne inglesi!
Chissa' trivelle che si confondono con alberi? Cosa, li dipingono di verde? Ci mettono le foglioline?
Ad ogni modo, queste cifre erano e sono da capogiro - 200 trillioni di metri cubi di gas e' 10 volte tutto il gas che c'e' nell' intero Mare del Nord.
Ed ecco che arriva Madre Natura a ricordare a tutti chi e' che veramente comanda: lei, con le sue logiche e i suoi ritmi. Infatti, il 1 Aprile e il 27 Maggio 2011 ci furono 2 terremoti - di grado 2.3 e 1.5 rispettivamente e a 500 metri dal pozzo del fracking della Cuadrilla Resources.
I geologi hanno concluso che il fracking ha attivato queste scosse e che possibili altri terremoti sarebbero potuti giungere al grado 3 Richter. L'area non era sismica prima del fracking.
In seguito ai terremoti del 2011, tutte le operazioni di fracking sono state fermate in Inghilterra per studiare il problema. Nell'Aprile del 2012 e' stato diffuso un documento, parzialmente finanziato dall'industria del fracking, in cui si affermava che l fracking poteva continuare a patto che venissero creati protocolli piu' rigidi.
Si concludeva che i rischi del fracking erano gli stessi di 'qualsiasi attivita' mineraria', che anche se si arriva a terremoti di grado 3, ci sarebbero stati 'pochi' danni strutturali e che al massimo la gente avrebbe 'avvertito' i terremoti e ci sarebbe stato un po' di 'allarme'.
Un po di allarme? Un po di danni strutturali? Ma cosa vuol dire? Perche' uno dovrebbe accettare 'un po' di queste cose, per tutta la vita? Per cosa in cambio? E poi, ma che vuoi che dicano i petrolieri? Diranno sempre che e' tutto lieve e delicato. Quelli venderebbero le loro madri pur di trivellare!
Finalmente, domenica 20 Maggio 2012, secondo un articolo dell'Independent, il governo ha RIGETTATO l'uso di shale gas tecnology - il cosiddetto fracking - come modo per uscire dalla crisi energetica, arrivando alla conclusione che, nonostante tutte le loro balle, il fracking non migliorera' ne la bolletta ne l'approviggionamento energetico dei britannici.
Cuadrilla Resources, gli altri petrolieri britannici o che operano in Inghilterra - la Shell, la Schlumberger, Centrica - avevano promesso il solito El Dorado del fracking- costi ridotti, maggiore produzione interna per il paese, e il tutto in tempi rapidi e in modo assolutamente sicuro. Ma ad un meeting governativo, con dati alla mano, e con domande chiare e mirate, finalmente hanno dovuto ammettere che le riserve sono poche, antieconomiche, dannose all'ambiente e sopratutto che il paese e' densamente abitato ed estrarre e' difficile a causa della contorta geologia e degli impatti sulle comunita' locali.
Questo in Inghilterra, paese non certo sismico come il nostro.
Sorge ovviamente la domanda: e in Italia dove siamo gia' sismici cosa comporterebbe il fracking?
Visto che in Italia non si parla di grado 1 o 2, ma di gradi 5 o 6 gia' in maniera 'naturale' e visto che in Italia siamo densamente abitati, soggetti a subsidenza, con edifici traballanti o per storia o per mala-edilizia, perche' questo tema delle trivelle in generale non viene affrontato in maniera, come dire, piu' scientifica, con commissioni *indipendendenti* e non pagate da ENI o Total o Assomineraria per affrontare la questione nella sua interezza? Come si fa a sapere se, dove e quando ci sara' fracking in Italia?
Chissa'. Ci piace l'illogicita', evidentemente.
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Friday, May 18, 2012
Al CEO della Shell: offra 1 miliardo di dollari per ripulire la Nigeria
Martedi 22 Maggio non solo ci sara' il convegno contro le trivelle nel Vallo di Diano, ma anchel'incontro degli azionisti della Shell, ad Amsterdam.
Un gruppo di attivisti locali ha proposto di chiedere ufficialmente alla Shell di partecipare alle operazioni di "pulizia" del Delta del Niger dai disastri da lei stessa causati nell'Ogoniland.
Non e' un segreto per nessuno che la Shell abbia riversato nel delta del Niger tonnellate e tonnellate di petrolio nel corso degli scorsi 50 anni, e che non abbia mai cercato seriamente di ripulire i suoi disastri. Si parla dell'equivalente di due volte tanto tutto il petrolio riuscito dallo scoppio del pozzo Macondo.
In Nigeria la Shell ha incassato, e ha lasciato dietro morte e distruzione.
La scorsa estate pero', grazie ad un eccellente rapporto dell'ONU la Shell ha dovuto ammettere di avere partecipato all'inquinamento e ora l'ONU chiede che ci sia almeno 1 miliardo di dollari per le operazioni di ristoro dell'Ogoniland - terra fragile, lagunare e dove la gente vive di pesca ed agricoltura - o meglio viveva, perche' adesso sopravvive.
Come gia' riportato in precendenza infatti i fiumi sono coperti di patine petrolifere, i villeggianti devono camminare ore ed ore per prendere l'acqua
e i pesci sono scomparsi dai fiumi.
Si, scomparsi da 5 anni.
Occorre che si faccia qualcosa - quel petrolio e' quasi tutto per noi ricchi occidentali. Certo firmare una petizione non risolve niente, ma e' un passo, come anche lo e' interessarsi ai problemi.
Quando ti arrivano le trivelle in casa e' bello l'attivismo, ma lo e' di piu' quando non e' per casa tua che lotti, ma per qualcosa che va oltre i nostri piccoli egoismi.
Noi tutti abbiamo il lusso di avere il petrolio che bussa alle nostre porte ai tempo di internet, quando l'informazione abbonda, e solo chi non vuole vedere non vede. Abbiamo il lusso di vivere in paesi "avanzati." Ma 50 anni fa, in Nigeria non c'era nessuno a spiegargli cosa fosse l'idrogeno solforato, il gas flaring, o che le trivelle avrebbero portato solo morte e distruzione.
Chi coordina questa raccolta firme e' una non-profit USA che si chiama Sum of us assieme ad Amnesty International e Friends of the Earth Netherlands.
*********
More information:
Friends of the Earth Netherlands, WorsethanBad.org
Amnesty International and CEHRD, Shell must pay US$1 billion in first step to clean up Niger Delta, 10 Nov 2011
New York Times, Far From Gulf, A Spill Scourge 5 Decades Old, June 16, 2010
The Guardian, Shell accepts liability for two oil spills in Nigeria, Aug 3, 2011
UNEP, Ogoniland Oil Assessment, Aug 4, 2011
BBC, Nigeria Ogoniland oil clean-up ‘could take 30 years’, Aug 4, 2011
Royal Dutch Shell PLC press release, SPDC action on matters addressed in the UNEP report, Aug. 11, 2011
Wednesday, May 16, 2012
Il Vermont banna il fracking!
Drinking water will be more valuable than oil or natural gas
L'acqua potabile diventera' piu' preziosa del petrolio o del gas naturale
Governatore Peter Shumlin, Vermont
Il Vermont e' un piccolo stato progressista dell'East Coast americano. Hanno il matrimonio fra gay, hanno elevati tassi di assicurazione medica, si puo' votare mentre si e' in prigione (altrove e' vietato) e la pubblicita' dei medicinali in TV e' vietata.E' vietata l'affissione pubblica di cartelli
Il governatore Peter Shumlin si definisce "socialista", e socialista e' stato: ha fatto gli interessi comuni e di nessuno altro.
Oggi infatti il Vermont e' il primo stato USA a vietare le estrazioni di gas con il metodo del fracking.
La proposta di legge e' nata da un gruppo di studenti del Twinfield Union School. Sperano che l'esempio del Vermont serva ad altri stati per bannarlo,
visto che il Vermont ha scarse riserve petrolifere.
La democrazia dal basso, che cosa sana quando c'e' qualcuno che ti ascolta.
I report parlano di gente entusiasta, commossa, felice. Di attivisti da ogni parte d'America - me compresa - riempirsi di speranza per un attimo solo.
Il governatore Shumlin ha detto delle cose bellissime:
Human beings survived for thousands and thousands of years without oil and without natural gas. We have never known humanity or life on this plant to survive without clean water
Gli umani hanno sopravvissuto per migliaia e migliaia di anni senza petrolio e senza gas. Non abbiamo mai sentito parlare di umanita' e di vita su questo pianeta che possa sopravvivere senza acqua pulita.
Mario Monti, ci senti?
Stefano Saglia, ci senti?
Corrado Clini, ci senti?
Corrado Passera, ci senti?
Paolo Scaroni, ci senti?
Ovviamente tutti i maggiori gruppi petroliferi USA come da prassi hanno detto che il Vermont ha deciso di intraprendere politiche irresponsabili, che le trivelle portano lavoro, soldi e sicurezza energetica. Dicono che la decisione del Vermont ignora fatti, scienza e tecnologia e che le estrazioni di gas sono sicure.
Tutte balle ovviamente dette da chi ha interesse di parte - le Assominerarie del mondo sono tutte uguali!
Per oggi allora grazie al governatore del Vermont.
Oltre al Vermont hanno bannato il fracking:
Germania - 7 Maggio 2012
Francia - 1 Luglio 2011
Bulgaria - 20 Gennaio 2012
La Repubblica Ceca sta valutando se vietarlo, mentre New York State ha una moratoria temporanea.
Le battaglie sono lunghe, ma alla fine, il buonsenso prevarra'.
Occorre solo essere sinceri e farlo non per politica, non per bellezza, ma perche' ci si crede. E poi rompere le scatole, incessantemente, incessantemente.
Thank you Vermont.
Tuesday, May 15, 2012
Agli abitanti del Vallo Di Diano, alla Shell - parte prima
E' una giornata strana - stasera parlo al pubblico generale a Santa Monica sulle trivelle d'Italia, e guarda caso era proprio il giorno in cui Josh Fox veniva a Los Angeles per filmare Gasland 2. Ci siamo parlati, mi ha ricnosciuta, e l'ho invitato di nuovo in Italia. Chissa'.
Intanto, fra qualche giorno saro' in Campania a parlare di petrolio e mentre cercavo di capire chi fossero i miei interlocutori mi sono resa conto che il tempo mi daranno e' poco e saro' schiacciata in mezz'ora di tempo fra i sostenitori del petrolio da un lato, ed altri che invece mi paiono piu' politici che altro - sebbene sia una universita'.
E allora ho deciso di scrivere qui le cose che vorrei dire quando saro' a Salerno ma per cui non ci sara' tempo.
Questa e' la prima parte, dedicata alla Shell.
Innanzitutto, mi sono imbattuta in un articolo in cui i rappresentanti della Shell, guidati dal loro amministratore delegato Peter Voser, dicono agli abitanti del Vallo Di Diano, a cavallo fra le province di Salerno e di Potenza, di stare tranquilli, perche' sebbene la Shell sia interessata a questa zona, non ci sara'
"Nessuna perforazione selvaggia"
e perche'
"Vogliamo solo approfondire gli studi sul territorio e non e' nostra intenzione perforare, se sara' il caso, senza avere prima incontrato la popolazione"
Non credetegli.
Ma neanche per un nanosecondo. A quelli non importa niente di fare studi o di incontrare la popolazione. A quelli interesa solo petrolizzarvi, e portare a casa quattrini. Facile facile. Perche' mai una ditta petrolifera dovrebbe far studi se non per trivellare? E perche' mai dovrebbe incontrare la popolazione se non per convinceri a trivellarvi? E poi, quali sono le perforazioni selvagge, e quali sono quelle aristocratiche? Ci sono trivellazioni per bene? Io non ne ho viste mai.
Non credetegli.
Tutto quello che dicono adesso sono tutte balle, per sembrare benevoli, gentili, innocenti. Ma se ci pensate bene, sono solo bugie e propaganda.
Cosa altro possono dirvi? Certo non possono dire la verita'. E la verita' e' una sola, e basta andare in Val D'Agri per vederlo in tutta la sua lampante semplicita'.
Non esistono le perforazioni sicure, delicate ed eleganti. Sono tutte selvagge, perche' in ogni angolo del mondo si tratta di tirar fuori dal sottosuolo robaccia satura di sostanze tossiche che madre natura ha seppellito milioni di anni fa.
Che sia il deserto, che siano le vigne d'Abruzzo, che siano gli stagni di Arborea, che siano i parchi della Val D'Agri, sempre monnezza e'.
E per tirare fuori questa monnezza tossica, si usa altra robaccia tossica, qualche volta radioattiva, disturbando le falde acqufere, disturbando l'agricoltura, la salute delle persone.
Non e' successo mai da nessuna parte del mondo che le trivelle abbiano migliorato la qualita' della vita di nessuno. E la Shell e' una trivellante particolarmente aggressiva ed incurante dei residenti.
Non credetegli.
Basta solo guardare cosa ha combinato in Nigeria - cause su cause per inquinamento, per violazione dei diritti umani, torture, stupri ed omicidi. Non e' un segreto per nessuno che la Shell sia corresponsabile della morte dell'attivista nigeriano Ken Saro Wiwa e che abbiano inquinato tutto il Delta del Niger - falde acquifere, foreste, mangrovie, pesca, case, vita e polmoni.
Tutti i limiti ambientali sono stati sfondati alla grande, oltre il tetto, le stelle, oltre la vergogna.
E questo non lo dice Maria Rita, lo dice un rapporto ufficiale delle Nazioni Unite.
Infatti sono a giudizio per tortura, schiavismo, omicidio in una corte americana per crimini contro l'umanita' in Nigeria.
Sono pure a processo in una corte londinese per altri crimini ambinetali in Nigeria.
O ancora, secondo The Guardian, nel Regno Unito hanno un record ambientale tremendo, peggio ancora che la BP e della Total!
Come si puo' pensare che in Campania saranno piu' magnanimi?
Non credetegli.
Dicono che vogliono parlarvi. E allora, dopo che abbiamo parlato che facciamo?
Non sono nessuno, ma ho speso 5 anni a combattere ENI e petrolieri di varia natura in Abruzzo ed altrove e non posso accettare che vengano a farvi il lavaggio del cervello che trivellare e' cosa buona e santa, e che tutto si puo' fare.
In Abruzzo ci avevano detto che era solo allaccio del metano, e che avrebbero voluto solo costruito dei depositi sotto i vigneti, mentre invece era una raffineria con 5 pozzi annessi!
Hanno provato a "parlare" con la popolazione, ma li abbiamo annientati ogni volta, perche' non si puo' giustificare l'ingiustificabile.
Anche in Abruzzo hanno iniziato con le balle del "dialogo", del "compromesso", del
"trivelliamo, ma con cura". Sono tutte balle, perche' non e' vero niente.
Loro vogliono solo che diciate si, e poi chi si e' visto si e' visto. L'ENI ha mai fatto migliorie in Val D'Agri? Sono piu' ricchi in Val D'Agri? La loro salute e' migliorata? I giovani hanno piu' opportunita'?
La risposta e' no, almeno dall'evidenza che ho visto io.
Non credetegli.
E la risposta da dare a loro e' lo stesso no secco. Senza esitazioni, senza compromessi, senza dargli la possibilita' di manipolarvi e di convincervi, magari facendo scintillare la promessa di soldi facili.
Qualsiasi compenso economico non potra' mai ripagarvi di un ambiente malato.
Cara Shell, l'Italia non e' l'Arabia Saudita. Andate altrove a portare i vostri progetti di morte.
E' impossibile. E se e' possibile, io non l'ho visto mai da nessuna parte al mondo, ne in Nigeria, ma nemmeno negli USA o in Norvegia o ovunque trivellino.
Le prossime puntate dedicate alle balle che dice Vincenzo Lapenna - ricercatore del CNR - buoni soldi! - e le "prove sicure" sui legami fra cancro e petrolio.
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Sunday, May 13, 2012
Le bugie di Scaroni sul petrolio offshore USA
Mappa USA. Rosso: vietato trivellare. Giallo: acque non USA, Verde: trivelle OK.
Quando anche l'Italia si sara' dotata di zone di interdizione cosi' ampie,
allora ne riparleremo, caro Scaroni!
Qualche giorno fa Scaroni ne ha sparata un'altra delle sue, facendo da eco a Passera, con l'idea che se trivelliamo lo stivale da cima a fondo, avremmo risolto tutti i problemi d'Italia.
Come riporta l'AGI - l'Agenzia Giornalistica Italiana al 100% di proprieta' dell'ENI, Scaroni infatti dice:
"Dopo l'incidente di Macondo nessun Paese al mondo ha cambiato la legislazione sulle esplorazioni petrolifere. Solo l'Italia l'ha fatto, innalzando il limite da 5 a 12 miglia dalla costa ed invece, abolendo questo limite, l'Erario incasserebbe 2 miliardi di euro in piu' l'anno nei prossimi 20 anni.
Abbiamo privato il nostro Paese della possibilita' di migliorare la bilancia dei pagamenti, le entrate dello stato, i bilanci delle societa' che vi operano nell'esplorazione e produzione italiana e gli approvvigionamenti energetici.
Togliendo questo limite che e' stato un errore gigantesco, potremo far si' che il nostro Paese la smetta di sentirsi diverso. Negli Usa, dopo Macondo, non e' stata modificata alcuna regola mentre in Italia, e solo in Italia, sono stati posti limiti piu' stringenti ad esempio nell'Adriatico per il gas. Ed invece - ha ricordato - secondo stime di Assomineraria, riducendo il limite a 5 miglia, si otterrebbero ogni anno 2 miliardi di entrate in piu' per l'Erario per i prossimi 20 anni."
Intanto, caro Scaroni, visto che le piace l'America, negli USA sarebbe INACCETTABILE che uno come lei, condannato in via definitiva per inquinamento ambientale, sieda al capo di qualsiasi ditta - ENI o non ENI - e che si senta di poter dire qualsiasi cosa sull'ambiente o sul modo di governare l'Italia.
Punto secondo, caro Scaroni, negli USA sarebbe INACCETTABILE che una ditta petrolifera come la sua sia proprietaria di organi di stampa, e che abbia a pagamento giornalisti quali la Lucia Annunziata. Nessuno permetterebbe alla Chevron di comprarsi una agenzia di stampa, e se pure fosse, nessuno considererebbe quella testata attendibile. Sono cose che sarebbero inaudite qui - come anche che la Annunziata accetti di scrivere per voi. Ma questa e' un altra storia.
Terzo punto, come ripetuto ad infinitum, le leggi non sono cambiate negli USA perche' erano gia' molto molto piu' stringenti che in Italia, dove fino al 2010 non avevamo niente di niente - potevi venire e trivellare a 2 chilometri da riva, come era infatti il caso a Vasto!
Come detto mille volte, in California il limite e' di 160 chilometri da riva, e in Florida 200.
Si trivella solo nel golfo del Messico, non certo noto come meta turistica!!!
Infine, Assomineraria fa gli interessi di ENI, Forest Oil, Petroceltic, Saras, Northern Petroleum e tutta l'allegra banda di speculatori petroliferi. Assomineraria guarda SOLO le trivelle, e ignora tutto il resto.
Perche' non lo va a chiedere alle associazioni di turismo, di pesca, di balneatori che ne pensano di trivellare sotto il naso dei loro ombrelloni? E quanto ci costera' salvare le coste dalla subsidenza indotta dalle sue trivelle? E se ci sono scoppi e perdite, chi ci pensa? Verra' lei Scaroni, assieme a Passera a ripulire le nostre cose?
O cosa trivelliamo Otranto, Pantelleria, Venezia?
Come sempre, mi dica dove va al mare lei, e iniziamo a trivellare dalla riviera di casa sua.
Grazie e buone tangenti.
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VIA
Friday, May 11, 2012
Grazie a tutti
Il giorno 12 Maggio alcune cose carine, ad Acireale in Sicilia, e a Bomba, in Abruzzo.
Ad Acireale ci sara' l'assegnazione ufficiale del premio ambasciatore natura per il 2012, assegnato a Sergio Rozzi e Tommaso Ferraro e a me.
Sergio Rozzi e' attivista ambientale Marsicano, promotore della cooperazione internazionale fra Peru' ed Italia, e della salvaguardia delle Ande;
Tommaso Ferraro e' invece sportivo siciliano detentore del primato di immersione subacqua per non-vedenti, anche lui attivista a favore dell'America Latina;
Complimenti a Sergio e Tommaso! Purtroppo non potro' esserci perche' lontana, ma conservo con affetto il ricordo della cerimonia fatta un po anticipo con me all'aereoporto di Palermo il giorno 5 gennaio 2012. Grazie Franco Tassi, e grazie a Carmelo Nicolosi!
A Bomba invece il Comitato Gestione Partecipata del Territorio organizza una giornata di festa per celebrare il pronunciamento del TAR contro la Forest Oil, e per ricordare a tutti che non e' finita. In realta', la difesa del territorio non finisce mai.
Anche qui, grazie alle mamme del Comitato, a Massimo Colonna, e a tutti per l'ottimo lavoro svolto e per questa occasione di festa.
E, proprio stasera a casa e' arrivata la lettera di conferma a prof ordinario...
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