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Friday, December 5, 2008

L'Italia: primi al modo per vergogna ambientale


In questi giorni si svolge la conferenza mondiale sul clima in Polonia, nella citta' di Poznan. Una commissione di 400 organizzazioni non governative, chiamata Climate Action Network (CAN) ha appena assegnato il Fossile del giorno al paese che di piu' si e' distinto per azioni di disturbo e sabotaggio al processo di mitigazione dei cambiamenti del clima.

E chi e' questo vincitore? Gli USA che non firmano Kyoto? L'inquinatissima Cina? No, siccome ci ostiniamo a basare la nostra economia con i combustibili fossili, il vincitore siamo noi!
All'Italia il fossile del giorno

Il ministro dell'ambiente italiano Stefania Prestigiamo, in particolare, è accusata dai rappresentanti del CAN di SABOTARE il pacchetto su clima e energia in discussione alla UE, affermando che gli obiettivi del 20% entro il 2020 (riduzione delle emissioni, aumento dell' efficienza e delle rinnovabili) sarebbero irrealistici e costosi.

"L'Italia è convinta di riuscire a minare alle basi la conferenza di Poznan con i suoi complotti, tanto che i suoi ministri affermano che prima della prossima conferenza di Copenhagen tutti gli obiettivi dovranno essere ridefiniti. L'Italia è molto intelligente, ma il CAN ha occhi dappertutto. E così, Fossili per voi!"

"Il Fossile del giorno è un segnale. L'Italia con le sue posizioni, è rimasta sola in Europa. Finanche il ministro dell'Ambiente polacco ha dichiarato che il suo Paese perseguirà il taglio del 30% delle emissioni."


Io vorrei dedicare questo premio alla nostra classe politica che ci ha portato fin qui senza un minimo di programmazione concertata e visionaria per il futuro. Dove eravamo noi 30 anni fa quando la Danimarca decideva di lanciarsi nell'energia eolica? Dove eravamo 10 anni fa quando firmammo Kyoto?

Spero che quella attuale si svegli dal suo torpore e affronti la situazione con coraggio, leggendo, chiedendo a gente piu esperta e con l'umilta' di riconoscere che la situazione e' grave e che invece di proteggere l'ENI occorre proteggere il pianeta. Stefania Prestigiacomo .. che dire, cerca di diventare competente al piu' presto di temi ambientali! Non si e' nemmeno presentata a ritirare il premio.

Spero anche che questa storia faccia riflettere i vari politici locali Abruzzesi, l'ignoranza dei quali ci ha portato ad un passo dalle trivelle, senza chiedere niente a nessuno, e con assolutamente nessuna coscienza delle conseguenze nefaste della loro codardia *prima* che arrivasse il popolo.

La nuova classe politica DEVE essere piu' onesta, piu' innamorata della terra e della sua gente. Deve non mettere piu' i bastoni fra le ruote a tutti quelli che vogliono impegnarsi con le energie alternative, e che anzi le incentivino con l'ESEMPIO senza pensare a chi ci dovra' mangiare sopra.

LEGGETE, VIAGGIATE ED APRITE GLI OCCHI: LE ENERGIE ALTERNATIVE SONO ATTUABILI DA ADESSO. IL PETROLIO NON CI SERVE!