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Sunday, July 20, 2008

L'ENI sotto processo a Viggiano


L'ENI e' attualmente sotto processo a Viggiano per inquinamento ambientale. L'inchiesta parti' nel 2001, e il processo e' iniziato sei anni dopo. Chissa quanti anni ci vorranno per giungere alla conclusione e soprattutto quante tonnellate di veleni i cittadini di Viggiano dovranno respirare ancora prima che si giunga alla fine.

Secondo le accuse, dal centro oli di Viggiano arrivano rumori ed odori molesti.
C'e' il forte sospetto che i veleni danneggino le colture e la salute della gente. Un semplice giro per la altre raffinerie d'Italia mostrerebbe che i timori siano fondati. Il PM e' il famoso Woodcock di Potenza. Alcuni contadini hanno dovuto abbandonare i campi perche' l'aria era irrespirabile.

Allora sono andata un po ad indagare meglio cosa accade a Viggiano. Da Lega Ambiente ecco alcuni del disastri ambientali causati dall'ENI a Viggiano in soli DUE anni, dal 2000 al 2002:

21 GENNAIO 2000: due autocisterne sono coinvolte in un grave incidente nei pressi di Viggiano. Un conducente è morto e 27.000 LITRI di greggio sono sversati nell’ambiente. La Procura di Potenza ha avviato un’inchiesta sulle conseguenze ambientali dell’incidente: sorgenti inquinate da residui di petrolio, acqua corrente mista a greggio, terreni a rischio di contaminazione.

26 FEBBRAIO 2000: un altro incidente. Nei pressi di Calvello un ’autocisterna si ribalta e sono sversati 250 LITRI di greggio.

29 FEBBRAIO 2000: a Sant’Arcangelo un’autobotte cade da un viadotto e si sversano 30.000 LITRI di greggio vicino il corso del fiume Agri. È il terzo incidente in quaranta giorni.

12 SETTEMBRE 2000: sulla statale 92, nei pressi di Anzi, un’autobotte si ribalta in una scarpata. Vengono sversati 29.000 LITRI di greggio e l’autotrasportatore è in coma.

16 SETTEMBRE 2000: un’autocisterna si rovescia presso Grumento Nova. Questa volta, fortunatamente, non trasportava idrocarburi.

17 MARZO 2002: nel Centro Oli di Viggiano, per errore sono stati scaricati 3.000 LITRI di greggio in un bacino naturale per la raccolta di acque piovane e in una vasca del Consorzio di Bonifica. 13 persone, tra dirigenti Eni e tecnici del Centro Oli, sono indagati per l’ipotesi di reati di getto pericoloso di cose, bonifica di siti inquinati e danno ambientale.

3 GIUGNO 2002: nei pressi di Viggiano, un incidente coinvolge un condotto interno a una postazione che raggruppa tre pozzi petroliferi, causando la fuoriuscita di 2.500 LITRI di acqua di lavorazione e di 50 LITRI di greggio.

8 GIUGNO 2002: nei pressi di Grumento Nova, un problema a una valvola del condotto del pozzo "Monte Alpi 1 est" provoca la dispersione di circa 500 LITRI di greggio su una superficie di 2.000 metri quadrati di terreno. E’ il secondo incidente in sei giorni.

NON LASCIAMOCI ABBINDOLARE. Questa è l’alta tecnologia degli impianti ENI: per loro, le fuoriuscite di greggio sono normali. Per loro, i terreni inquinati sono normali. Per loro, la gente che abbandona i campi sono normali. Per loro, i bacini naturali inquinati sono normali. Per loro, le esalazioni tossiche sono normali.

Domani 21 Luglio, Paolo Andreussi, docente di ingegneria chimica e di impianti industriali di Pisa, cosulente ENI da 20 anni, assieme con il suo compare Lorenzo Fiorillo, responsabile ENI per la zona del centro sud e Giuseppe Tannoia mineralogo ENI, verranno a Pescara a cercare di farci il lavaggio del cervello su quanto l'ENI sia brava e bella. Si sbagliano alla grande. Verranno qui a raccontarci un sacco di frottole, pensando che siamo sudditi e non sapendo che siamo Uomini. Pensando che gli lasceremo saccheggiare e violentare le nostre terre con il nostro petrolio come degli sciocchi. Pensando che possono raggirarci con il loro cane a sei zampe senza sapere che saremo li, stoici e testardi, con i nostri mille cuori innamorati di cio' che ci e' stato dato e che abbiamo il dovere di proteggere, tutti e nessuno escluso.


Fonti: Lega Ambiente, La Gazzetta del Mezzogiorno