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Tuesday, May 1, 2018

Gli autobus elettrici fanno paura ai petrolieri










Belgrado, Shanghai, Montreal, Seattle, Varsavia, Valparaiso (Cile), Siviglia, Mosca, Quebec City, Parigi, Glasgow,  Bogota', Winnipeg, Seoul, Santiago, Edinburgo, Pohang (Corea del Sud), Hong Kong, Bristol, Torino, Bengaluru (India), San Francisco, Pechino, Montevideo, Londra, Sumida (Giappone), Kitakyushu (Giappone), Eindhoven, Cracovia, Gothenburg, San Paolo.

E tante altre.

Cosa hanno in comune queste citta'?

Hanno tutte un qualche tipo di sistema di autobus elettrico.

Tante vero?

E fanno paura ai petrolieri.

Uno direbbe: sono solo autobus elettrici, e l'industria del petrolio e' cosi grande e cosi capillare che non possono certo dar fastidio a Shell e Chevron.

E invece non e' cosi. 

In Cina ogni cinque settimane un gruppo di autobus elettrici rimpiazza tanti quanti autobus sono in uso in tutta Londra, e cioe' 9,500 veicoli. Il 17% di tutta la flotta di autobus di Cina e' elettrico.

Grazie a tutti gli autobus elettrici del mondo, ogni giorno vengono consumati 279mila barili di petrolio in meno. E' tutto il petrol-consumo della Grecia.

E qusto e' adesso. E fra un anno, e fra cinque anni? Fin dove arrivera' la mobilita' elettrica sul lugo andare?

Tutto e' iniziato meno di dieci anni fa,  nel 2011.

Era una conferenza in Belgio.

Vennero presentati i primi modelli di autobus elettrici, e vennero derisi dal pubblico. Chissa' forse perche' il proponente era una ditta cinese, la BYD. Erano visti come curiosita', un giocattolo, non qualcosa da essere presi sul serio.

E invece.

Dopo sette anni, eccoci qui, con la sfilza di citta' con bus elettrici di cui sopra e chissa' quante altre.

A guidare tutto, la Cina grazie alla semplice potenza dei suoi numeri, e al mandato di smantellare gli autobus a diesel con nuovi, moderni mezzi elettrici.

Nel 2017 sul pianeta c'erano 385mila autobus elettrici. Di questi, 381mila ... in Cina. Di questi, il 13% e' stato costruito dalla BYD.

E autobus dopo autobus, l'industria del petrolio ne risente, anche perche' un autobus consuma 30 volte piu' di una automobile.  L'arrivo degli autobus elettrici ha avuto piu' impatto, in termini di minor CO2 e in termini di risparmio di energia fossile dell'arrivo della Tesla.



E le cose non potranno che continuare in questa direzione, considerato che tutte le citta' del mondo sono sotto pressione, con cittadini che chiedono miglioramenti alla qaualita' dell'aria, da Parigi a Nuova Dehli. E infatti la Cina guida il movimento perche' e' fra le piu' inquinate del mondo. Lo smog del paese e' responsabile della morte di un milione e seicentomila persone. 
Di Shenzhen abbiamo gia' parlato. Era tutto cosi inquinato qui che nel 2009 si penso' ad un progetto pilota per emissioni zero. A Dicembre 2017, tutti gli autobus della citta' sono stati elettrificati. Tutti significa piu' di sedicimila veicoli!

E basta solo guardarla l'aria per capire che gli autobus hanno fatto la loro parte: mentre in altre parti della Cina l'aria e' peggiorata, a Shenzhen e' migliorata.
 
Un altro passo verso il tramonto delle trivelle.

Friday, April 14, 2017

I camion elettrici Tesla e Mercedes presto sulle nostre strade





Ecco il nuovo annuncio di Mr. Musk: a Settembre sara' pronto un camion elettrico targato Tesla.
Non sono ancora noti tutti i dettagli se non che il camion in questione avra' varie tecnologie gia' disponibili sulle vetture Tesla.

Gia in passato Musk aveva incluso la produzione di camion come parte del suo “master plan” a Luglio 2016, ricordando che una transizione completa verso il trasporto elettrico non puo' che compredere anche il trasporto merci e gli autobus. A suo tempo disse che il suo camion "Tesla Semi" ridurra' i costi di trasporto, e aumentera' la sicurezza con alcune caratteristiche di guida automatica e con sensori "state of the art".

La Tesla non e' sola: Uber Technologies con la sua divisione "Otto" sta sviluppando anche lei trasporto merci con camion automatici. 

E poi c'e' Daimler Trucks, sotto il gruppo Mercedes che ha tirato fuori il suo camion elettrico a Novembre 2016 a Stoccarda, la sede della Mercedes e che ora in fase di prova.

Si chiama Mercedes-Benz Urban eTruck.

200 chilometri su una singola carica, ventisei tonnellate di carico, in sperimentazione sulle strade tedesche con gia circa 20 gruppi interessati all'acquisto. Ogni camion ha tre gruppi di batterie al litio, in modo da poter anche superare l'autonomia di 200 chilometri a carica.

Accanto agli specchietti laterali ci sono telecamere, si puo' scegliere in che modo di guida andare avanti: auto, eco e agile.  Auto e' il trasporto basico, agile e' per avere piu' potenza, eco e' fatto in modo che si raggiunga l'obiettivo con la minor quantita' di energia.

C'e' anche un sistema elettronico che calcola il peso, la batteria, la distanza per l'arrivo per far si che ci sia piena autonomia fino all'arrivo a destinazione. E se l'autista va piu' veloce di quel che la carica consente, il sistema automaticamente si risetta per indicare la velocita' giusta.

Si prevede la commercializzazione di massa entro il 2020. 

Questo passaggio all'elettrico e' di importanza stragetica ed economica per tutte le case automobilistiche, non solo Tesla che produce veicoli elettrici ma anche per Mercedes e tutti gli altri produttori di veicoli pesanti. Alcune citta', come Parigi o Londra, gia' parlano di vietare veicoli con il motore a combustione nei loro centri cittadini nei prossimi anni a causa di inquinamento e di rumore.

E quindi ci si prepare al mercato del camion o camioncino elettrico per riempire questa necessita'che prima o poi emergera' nel futuro.

Se non ci si puo' andare con il camion normale, dovremmo trovare altri metodi, e cosi, zitti zitti, la Mercedes si e' portata avanti.