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Tuesday, December 19, 2017

Scoperte nuove rane, lucertole, pipistrelli, targarughe e pellicani in Asia, Sud America ed Africa



Shinisaurus crocodilurus vietnamensis: la lucertola-coccodrillo, Vietnam e Cina del Nord. E' stata appena scoperta e gia' si teme che sia in via di estinzione a causa del suo habitat in forte pericolo. Vive nelle foreste vicino a zone di estrazione di carbone. In Vietnam e' diventata subito un idolo grazie al cartone "Shini" che spiega ai bimbi l'importanza di preseverare le lucertole. Si calcola che ci siano solo 200 esemplari. 

Malayemys isan: la tartaruga che mangia le lumache.  E' stata scoperta in un mercato in Thailandia dove i venditori dicono di averla pescata da un canale.  Si teme che il suo habitat sia molto limitato e che sia minacciato da nuove costruzioni


Varie specie di talpe sono state trovate in Vietnam, in fiumi e canali. I numeri sono abbondanti anche perche' riescono a fuggire i predatori (fra cui l'uomo!) rifugiandosi sottoterra. 

Odorrana Mutschmanni: una delle cinque specie di ranocchie scoperte in Vietnam. Anche qui la foresta che rappresenta l'habitat di queste rane e' minacciata da cave per cemento e dalla costruzione di strade.


Pesci d'acqua dolce della famiglia Cobitidae di Cambodia. Questi esemplari sono stati trovati tutti solo in rivoli e canali. Non e' chiaro perche', ma forse a causa di concentrazioni troppo elevate di fertilizzanti nei fiumi principali.



Rhinolophus monticolus: il pipistrello-ferrocavallo,  scoperto in Laos and Thailandia.

Quanto poco sappiamo del nostro pianeta, e quanto velocemente lo stiamo distruggenodo senza nemmeno sapere cosa stiamo facendo?

Qualche tempo fa si e' parlato delle circa 2000 nuove specie scoperte in Brasile, in Amazzonia. Questa volta e' il turno del fiume Mekong, a cavallo fra Cambogia, Laos, Birmania (ora Myanmar) e Vietnam, da dove arrivano 115 specie nuove, scoperte tutte nel 2016.

Fra queste, una lucertola-coccodrillo, una tartaruga che mangia le lumache e un pipistrello con il volto a forma di ferro di cavallo.  E poi altri anfibi, pesci, rettili, piante e mammiferi.

Il report completo e' qui,  si chiama Stranger Species e contiene il lavoro di tutti i biologi che hanno lavorato all'identificazione e alla catalogazione di queste creature.

Un po' di queste specie sono in alto.

Dal 1997 ad oggi sono state scoperte piu' di 2,500 specie animali e vegetali lungo il Mekong, un ottimo esempio di biodiversita', nonostante le mille minaccie dall'uomo - dighe, strade, miniere, cave, compravendita illegale di fauna.

Non so quale sia la soluzione, ma certo e' triste che alcune di queste specie, appena scoperte, siano gia' nella lista di specie a rischio estinzione.



Thursday, August 31, 2017

Dalla foresta amazzonica duemila nuove specie animali e vegetali scoperte in sedici anni




Inia Araguaiaensis -- delfino rosa

Potamotrygon limai - razza con celle esagonali

 Zimmerius chicomendesi -- uccello il cui nome e' in onore di
Chico Mendes, ambientalista del Brasile 

Nystalus obamai -- uccello il cui nome e' in onore di Barack Obama

 Plecturocebus miltoni -- scimmia dalla coda arancione
primatologo e veterniario del Brasile


Hypocnemis rondoni -- uccello il cui nome e' in onore di  
Marechal Cândido Rondon, antropologo ed esploratore

 Tolmomyias sucunduri -- uccello scoperto nella regione
Sucunduri, in un area protetta


Nei due anni 2014 e 2015 sono state scoperte ben 381 specie nuove, animali o vegetali, sulla terra, tutte dalla foresta amazzonica.

381. Una specie nuova ogni due giorni!

Fra queste scoperte recenti, un delfino fluviale rosa, una scimmia con la coda arancione, una razza con la pelle a nido d'ape, un uccello tropicale chiamato in onore di Obama (Nystalus obamai).

E' un tasso straordinario di scoperta, che mostra quanto poco sappiamo del nostro pianeta, quanta ricca sia la nostra biodiversita' e quanto abbiamo ancora da imparare.

Tutto questo mentre la foresta Amazzonica viene distrutta dalla nostra avidita', senza che neanche ce ne rendiamo conto.

Il rapporto sulle nuove scoperte arriva dal Mamiraua' Institute for Sustainable Development ed elenca per la precisione 216 piante, 93 pesci, 32 anfibi, 20 mammiferi, 19 rettili ed un uccello.

Le annate 2014-2015 sono state straordinarie, ma non e' che negli anni precedenti non si scoprisse niente, anzi, lo stesso gruppo riporta che fra il 1999 e il 2013, il tasso di specie nuove scoperte e' stato di circa 110 animali o piante l'anno.

Cioe' se mettiamo tutto assieme, fra il 1999 e il 2015, in sedici anni sono state scoperte piu' di duemila specie animali e vegetali nuove.

Duemila!!

L'Amazzonia contiene circa un terzo delle foreste tropicali rimaste sul pianeta, nonostante rappresenti l'uno per cento della superficie terrestre.

Ci sono qui il 10% di tutte le piante (note!) sul pianeta.

Si stima che adesso conosciamo solo il 20% di tutte le piante sulla terra e che il restante 80% e' ancora ignoto.

Come mai tutte queste specie arrivano dall'Amazzonia? Perche' a causa della sua grandezza e' difficile penetrarla tutta, e a causa della sua ricchezza, anche addentrarsi in zone poco distanti dai centri e dai fiumi principali gia' porta ad enormi scoperte. E infatti, la maggior parte di quello che sappiamo si trova vicino alle zone piu' antropizzate e/o trafficate, come appunto strade e fiumi navigabili. Altre invece arrivano dalle poche zone ufficiali di studio dentro la foresta.

E quindi ogni volta che ci si addentra in posti remoti, si scoprono le meraviglie della natura. Dopotutto non e' un mistero che qui ci siano ancora comunita' di umani mai contattate dalla nostra civilta'.

Nel frattempo il tasso di estinzione causato dall'uomo e' di circa mille-diecimila volte in piu' rispetto al tasso naturale. Cioe' per colpa nostra, le specie scompaiono mille-diecimila volte piu' in fretta di quanto madre natura abbia inteso.

Ricardo Mello e' il coordinatore del programma del WWF per la "ri-scoperta" dell'Amazzonia in Brasile e dice che nonostante la scarsita' di risorse nuove specie continuano a venire alla luce con cosi tanta frequenza. Questo vuol dire che davvero i segreti e la ricchezza dell'Amazzonia sono straordinari.

Che fare di tutta questa nuova conoscenza?

Proteggerla, certo!

Non e' accettabile continuare a disboscare, disboscare, trivellare, abbattere, scavare senza neanche sapere cosa si sta uccidendo. La biodiversita' va protetta e studiata,  per amore della conoscenza, del creato ma anche perche' queste specie potrebbero darci nuove idee per cure di malattie o per alimentazione futura.
Il primo passo e' sempre la conoscenza, e la popolarizzazione in modo che possano essere presi passi adeguati per la conservazione. Credo sia imporante che noi tutti capiamo quanto vitale sia la foresta amazzonica, e quanto prezioso sia in realta' il nostro pianeta tutto, in modo da poterci scandalizzare ogni volta che sentiamo notizie traumatiche per lo sfruttamento scellerato della natura. E se distruggiamo l'Amazzonia, con tutta questa ricchezza e bellezza, figuriamoci con quanta non-chalance distruggiamo terre e foreste meno famose e meno spettacolari.  

Ecco, sono davvero numeri sbalorditivi. 

Duemila nuove specie scoperte in sedici anni.

Dalla sola foresta amazzonica.

Credo che abbiamo il dovere di proteggere cosi tanta bellezza e di dover essere grati del fatto che ne siamo consci.