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Tuesday, June 7, 2011

Salvatore Adduce, il circo e il petrolio



Chemicals known to the State of California to cause cancer, birth defects or other reproductive harm are also contained in and around oil fields, service stations, refineries, chemical plants, transport and storage operations, including pipelines, marine terminals and tank trucks, and other facilities and equipment that manufacture, produce, handle, distribute, transport, store, sell or otherwise transfer crude oil, gasoline, diesel fuel or other petroleum products or byproducts.

Prop 65 - ExxonMobil, Chevron, Shell, Arco, BP, Valero, Tesoro




Il sindaco di Matera, Salvatore Adduce qualche giorno fa ha deciso di vietare la presenza di un circo nella sua citta' perche' Matera ci tiene alla pace, ai diritti umani e ai diritti degli animali.

Il sindaco afferma che la presenza del circo e' contro la "sfida" che Matera si e' posta di diventare la capitale europea della cultura nel 2019.

Salvatore Adduce e' pure l'amministratore delegato della Metapontum Agrobios, che come scopo ha quello di monitorare il territorio (acqua, aria e terreno) e valutare la sicurezza d'uso e dei rischi legati al rilascio di prodotti geneticamente modificati.

Parrebbe finalmente una persona intelligente che a cuore natura e animali che combatte OGM e circhi.

Essendo il sindaco della seconda citta' della Lucania, per coerenza uno si aspetterebbe che Salvatore Adduce potesse avere anche un pensiero sul petrolio e sui suoi effetti devastanti in Basilicata, tanto piu' che ora i petrolieri hanno preso di mira pure Matera.

Invece, questo Salvatore Adduce non dice niente sul petrolio. Anzi, era lo stesso che diceva in malo modo a chi gli poneva domande sul petrolio al Copam 2011 "Non me ne fotte niente delle moratorie". Proprio un elegante sindaco.

Come mai tutta questa premura per gli animali e non per le persone?

Come mai questa premura per i campi protetti dagli OGM e non dagli scarti tossici dei petrolieri che hanno inquinato falde, sorgenti, vigneti e meleti?

Poi, l'altro giorno esce fuori un "report" del gruppo Metapontum Agrobios secondo cui vicino al Centro oli di Viggiano e ai pozzi di petrolio c'e' solo

“odore non proprio gradevole che aleggia nella zona e sul quale sono in corso approfondimenti per comprenderne la vera natura”.

Essendo Adduce l'amministratore della Metapontum Agrobios io lo ritengo quantomeno a conoscenza e in approvazione di tale affermazione.

Sorgono allora domande molto semplici.

Ma come, quindici anni fa l'aria non puzzava, arriva l'ENI e con essa la puzza, e ci servono approfondimenti?

Ma come, l'aria sa di idrogeno solforato e c'e' una fiamma perenne dell'ENI a bruciarlo proprio nel mezzo della Val D'Agri e ci servono approfondimenti?

E' facile fare l'approfondimento, caro Adduce, cara Metapontum Agrobios.

Spegni il centro oli per un mese e vedi se puzza ancora. Riaccendilo e vedi se la puzza torna.

Dodici anni di ritardo, commissioni e cotanta scienza per arrivare a questa frase ridicola? E Adduce pensa al circo?

Con quale coraggio puo affermare che da un lato c'e' preoccupazione per il benessere degli animali costretti a vivere negli spazi stretti del circo, e non dire niente sul benessere dei cristiani costretti a vivere sotto la cappa dell'idrogeno solforato e tutti i rischi ambientali che questo comporta tutti i santi giorni?

Indagando ancora un po di piu, cosa esce fuori? Che questa Agrobios nasce nel 1985 come un consorzio fra la regione Basilicata e l'ENI che e' poi uscita nel 1998! Oggi le cose sono cambiate e la regione Basilicata gestisce la Agrobios assieme all' Agenzia Lucana per lo Sviluppo e l’Innovazione in Agricoltura.

Chissa' se pure il miele al petrolio fa parte di questa stessa innovazione.

L'Agrobios che fa queste belle dichiarazioni sulla puzza in Basilicata non ha un vero e proprio comitato scientifico, ma solo un consiglio di amministrazione e la nomina e' politica. Infatti, dal suo sito Wikipedia pare di capire che non solo questo Adduce non ha competenze specifiche in fatto di agro, ma che ha al massimo il diploma di maturita' - non dicono quale.

Cosa ne sa lui dell'idrogeno solforato? Chi li fara' questi approfondimenti? La Agrobios? Ma se li puzza da 12 anni, e solo oggi se ne accorgono! Cosa, ne aspettiamo altri 12 per questi approfondimenti?

In mancanza di meglio, li approfondimenti li fanno i volontari in Basilicata, come insegna la storia del lago del Pertusillo, inquinato da metalli pesanti compatibili con gli scarti dell'industria petrolifera e le cui analisi sono state fatte da persone normali, il tenente Giuseppe di Bello, Maurizio Bolognetti. In mancanza di sensibilizzazione, di dialogo con la popolazione, queste le fanno la OLA, Pietro Dommarco, Vito L'Erario, Antonio Bavusi, tutta gente volontaria.

Caro Adduce, invece di pensare al circo, non sarebbe invece il caso di denunciare porcherie con coraggio, senza chiudersi gli occhi davanti all'elefante nella stanza: l'ENI?

Gli OGM non si sa se fanno venire il cancro e a tuttora sono vietati in Italia. Il petrolio invece si e di petrolio si muore per davvero in Basilicata, oggi, adesso.

Monday, March 14, 2011

Salvatore Adduce, sindaco di Matera: non me ne fotte niente delle moratorie

Sono in viaggio in questi giorni e il tempo e' sempre tiranno. Cerchero' di fare del mio meglio per parlare di tutto quello che posso.
Eccoci qui a Matera:

Al Copam - la prima comica petrolio e ambiente - l'ENI e i loro comparotti dicono che vogliono aumentare la produzione di petrolio in Lucania e portarla al 12% del fabbisogno nazionale. Adesso e' al 6%. Vito de Filippo, presidente di regione dice che vuole fare della Basilicata l'hub energetico del paese.

Dicono queste cose come se in Basilicata non ci abitasse nessuno.

E come faranno? Semplice, ancora piu' aggressioni al territorio e al mare, in ancora piu' localita', senza niente di sacro. Povero a chi gli capita.

Infatti, finita Potenza, ora si passa a Matera.

E i politici che hanno da dire? Come sempre, ignoranti e incuranti della gente che li ha votati per proteggerli e per rappresentarli, dicono che non gliene importa niente.

Proprio cosi, il sindaco di Matera, Salvatore Adduce a chi gli chiedeva di proporre una moratoria petrolifera per le regione Basilicata, dice queste parole:

"Non me ne fotte niente della moratoria. Voglio sapere che cosa dobbiamo fare, come la Regione deve organizzare le cose. Non le voglio le moratorie."

Piu' chiaro di cosi! Per esclusione se non vuole le moratorie, vuol dire che vuole le trivelle, no? E' semplice logica.

E poi che significa che vuole sapere cosa fare? Vuole sapere dove mettere i pozzi? Dove sradicare nuove vigne per costruire il nuovo centro oli? A quale comunita' regalare un futuro di malattie e di morte, di puzza e di mele marcie? I pozzi li mettiamo in riva al mare o fra i sassi di Matera?

Perche' il sindaco non da l'esempio e non offre il giardino di casa sua per metterci il primo pozzo di petrolio?

Poi arriva Vito de Filippo, che arrogantemente dice alla gente che gli chiedeva se non ci fosse un altro tipo di futuro per la Basilicata: "Ce l'hai tu una ricetta?"

Uno che dice cosi, in altri posti non durerebbe un giorno. Per come la vedo io, un presidente di regione e' pagato per trovare soluzioni ai problemi, per guidare la sua comunita', per una visione, per delle idee, non per calarsi tutto e di piu' davanti all'ENI.

Le ricette deve avercele lui, non un cittadino. Non posso che pensare alla politica americana. Nessuno sarebbe cosi' arrogante coi suoi elettori e si prenderebbe la responsabilita' di trovarle lui le soluzioni. Altrimenti che li paghiamo a fare? Ad avvallare lo status quo non ci vuole niente, lo sanno fare tutti.

La verita' e' che questa gente ha paura di fare le cose giuste. Molto piu' facile inchinarsi ai petrolieri piuttosto che difendere il popolo.

Interessante quando qualcuno gli chiede "Ma lei lo sa che anche in California dicono che tutta la filiera petrolifera fa venire il cancro?" De Filippo dice: "Siamo qui per capire se e' vero"

Che cosa schifosa.

Pensa che Assomineraria gli dira' la verita'? Ma se quelli c'hanno il conflitto di interessi grande tnato quanto tutta la Basiliciata!

Si sa che le trivelle non portano bene a nessuno. Si sa, e se solo mi avessero interpellato li avrei sommersi di evidenza scientifica da ogni parte del mondo. Hanno invitato solo i loro amici per rigirarsela fra di loro che e' tuttapposto, che no, i Californiani sono matti, e che in Basilicata va tutto a gonfie vele.

Saro' pure persona non grata, ma la verita' non si puo' nascondere.

Grazie a chi e' andato a parlare a De Filippo di royalties e di petrolieri californiani.

Mi rende orgogliosa che il tempo che ho passato a cercare quei dati, dall'altra parte del pianeta, sia stato ben speso.

Grazie a Vito l'Erario, Enzo Palazzo, Pietro Dommarco e Antonio Bavusi che hanno organizzato il Contro-Copam.


Non mollate.