.

.

Tuesday, January 2, 2018

La Louisiana devastata dai petrolieri evacua e demolisce le case sommerse














“There’s no way they can protect this. I see more and more water every year.
Nothing I could do, except come to work on a boat.” 

Opie Griffin, benzinaio



Ecco qui l'epilogo di cento anni di petrolio.

La Louisiana mette a punto un programma per spostare migliaia di persone che vivono lungo la costa del Golfo del Messico a causa dell'aumento dei livelli del mare.

Cioe' se ne devono andare perche' un area di 5,000 chilometri quadrati -- mezzo Abruzzo -- e' essenzialmente non abitabile.  

E' questo uno dei progetti di contenimento dei cambiamenti climatici piu' aggressivi degli USA,
e questo perche' in Louisiana gli effetti dei cambiamenti climatici e della devastazione da petrolio sono particolarmente evidenti.

Da un lato, l'estrazione di petrolio e lo scavo di canali per oleodotti lungo il corso di cento anni ha messo a soqquadro l'intera area costiera, fatta di lagune, zone sensibili, e prone all'allagamento.  Il resto l'hanno fatto i cambiamenti del clima, con sempre maggiore intensita' di uragani, innalzamento dei livelli del mare, allagamenti continui.

La costa e' in forte erosione, la gente e' in pericolo.

Sara' vietato costruire case nuove in alcune zone, mentre le case di chi ci vive saranno acquistate dallo stato e poi demolite. Chi decide di restare dovra' far fronte ad aumenti progressivi delle tasse. Il tutto e' studiato per incentivare il piu' possibile l'abbandono di aree pericolose. Gli stabilimenti commerciali saranno ancora permessi, ma i costruttori dovranno mettere da parte del denaro per gli eventuali abbattimenti da cambiamenti climatici.

Sono in atto incontri con la comunita', circa una sessantina finora, con scambi di idee, come minimizzare le conseguenze negative, economiche, emotive. Ci sono scienziati che cercano di spiegare i rischi se si continua a vivere in queste zone. Ci sono alcuni recidivi che si chiedono se si possa far qualcosa per salvare il salvabile senza dovere evacuare in modo permanente tutta la zona; dopotutto sono queste le stesse comunita' che hanno resistito dopo l'uragano Katrina.

Ma il vero sentimento e' che non ci sono alternative e che prima o poi la natura ingoiera' tutto.  C'e' grande rassegnazione e tristezza. E' un pezzo di pianeta e di geografia che scompare per noi che viviamo lontani e leggiamo queste cose da internet. Ma per chi e' nato e vissuto li e' un pezzo di vita e di storia personale che scompare.
 
Il programma per abbandonare la costa si chiama "Louisiana Strategic Adaptations for Future Environments" che si accorcia nell'acronimo LA SAFE ed e' stato approvato dal governatore dello stato, John Bel Edwards. Non e' chiaro quale sara' il costo collettivo per la comunita'. Per ora il governo ha stanziato 40 milioni di dollari, anche se si stima che ce ne vorranno miliardi.

Le zone ad alto rischio sono quelle dove si stima che fra 50 anni ci saranno rischi sostanziali di allagamenti di piu' di due metri. Per alcune zone, per esempio nella contea di Plaquemines Parish si tratta del 94% del territorio. Sara' dunque cancellata una intera contea. 

In totale il programma cambiera' la vita di circa 59,000 persone. Alcuni lo vedono gia' nelle loro vite quotidiane.

Il signor Opie Grinnin ha un benzinaio con ristorante. Dopo l'uragano Gustav del 2008 ha spostato le pompe piu' alto, in modo da evitare inondazioni ed essere piu sicuri. Ma oggi, dieci anni dopo, e' lo stesso di prima perche' la frequenza e l'intensita degli allagamenti e' aumentata. Ci sono allagamenti ogni giorno.

Dice che se continua cosi presto dovra' venire a lavorare in barca.

No comments: