
Ecco cosa succede al formaggio lucano:
La storia di Giovanni Grieco รจ diventata quasi un classico. Allevatore a Pisticci un’area dove la produzione e' di 121 barili di greggio al giorno, Grieco produceva un formaggio canestrato che esportava in Giappone. I suoi clienti lo hanno fatto esaminare trovandovi presenze di diossina. Risultato: fine delle esportazioni,conun risarcimento di 27mila euro imposto dai giapponesi per smaltire il formaggio considerato rifiuto inquinante.
---
Ecco cosa diceva l'ENI, che l'inquinamento era colpa dei pastori.
Il 28 Maggio 2009, nell'aula magna dell'Universita' di Potenza, in Basilicata, l'ENI ha presentato una conferenza dal nome poetico: La Biodiversita' in Val D'Agri, naturalmente sotto il patrocinio della Fondazione Enrico Mattei, l'uomo del petrolio - disonesto ma onesto.
C'era anche il direttore del WWF Italia, l'ENI ci tiene a precisarlo.
Dicono, nel loro sito ufficiale, che vogliono sviluppare progetti di biodiversita' assieme, guarda tu, a quegli altri santi della Shell, gli stessi che vogliono venire a indagare il sottosuolo petrolfiero della Majella per "amore della conoscenza".
Dicono che vogliono IDENTIFICARE gli impatti delle trivellazioni petrolifere (dopo 15 anni!! ben svegliati!!) e aiutare a mappare la biodiversita' nella Val D'Agri.
Nel loro comunicato ci sono un sacco di belle parole su questa benedetta biodiversita' ma solo per sciacquarsi la bocca, per fare propaganda, per far vedere, e, alla fine, per non dire veramente, per non fare veramente niente.
Magari c'e' qualcuno che pure gli crede, io no.
Tutto questo mi fa solo ridere (o piangere?). Come biodiversita' vogliamo anche includere il miele agli idrocarburi che ora si produce nella Val D'Agri? Vogliamo includere l'acqua al petrolio come sgorga dalle falde idriche nei boschi lucani? O quella con i residui dei fanghi perforanti dentro? Come biodiversita' vogliamo aggiungere le persone giovani a cui, misteriosamente vengono tumori e leucemie? Anche l'uva annerita e puzzolente e' biodiversita'? Anche l'insalata con le foglie morticcie e' da considerarsi una nuova varieta' pregiata?
L'ENI che sponsorizza queste delicate conferenze, e' la stessa che gli ha inquinato tutto il territorio e che e' sotto processo per inquinamento ambientale nella stessa Val D'Agri. L'ENI che gli sponsorizza questo convegno e' la stessa che va a bucare il parco nazionale della Val D'Agri, dove capita capita, e pazienza se i pozzi sono dentro al parco. E' la stessa che per DIECI LUNGHI ANNI si e' rifiutata di fare i monitoraggi ambientali, e che ancora adesso si RIFIUTA si monitorare le emissioni degli inquinanti piu gravi, primo fra tutti l'idrogeno solforato.
Mi fa senso che in tutto questo ci sia anche il WWF. Che tristezza. Sedersi a tavola con il nemico, tacitamente approvando e non per dirgli: guarda che te ne devi andare da qui, altro che conferenze, devi pagare profutamente per avere distrutto la vita delle persone, della flora e della fauna.
La chicca finale, e' quando parlano dei loro risultati. A Manfredonia la gente moriva in casa ENI per colpa delle aragoste. A Viggiano, invece secondo l'ENI la colpa della perdita di biodiversita' ... e' per colpa dell'agricoltura, della cementificazione, della pastorizia, dell'urbanizzazione!
Loro non c'entrano, e come Robin Hood verranno ad aggiustare tutto!
The results show that in the last 50 years the habitat of the high valley has undergone a gradual ecological fragmentation related to more intensive agricultural use, the expansion of infrastructure, the cementification of the Agri River and the widespread urbanisation of the area.
In some of these areas the increased pressure for pasture interacts negatively with efforts to recover areas of well stations and the paths for oil pipelines.
IN ALCUNE AREE, L'URGENZA DI CREARE PASCOLI PER ANIMALI INTERAGISCE NEGATIVAMENTE CON GLI SFORZI DI RIPRISTINO AMBIENTALE DEI POZZI DI PETROLIO E DEI TRACCIATI DEGLI OLEODOTTI
Certo, secondo l'ENI, LA COLPA ORA E' DEI PASTORI !!!
Non e' mai colpa delle schifezze che mettono nei terreni, nell'acqua e nell'aria. Mai. Loro sono sempre santi, e buoni, e rispettosi di Santa Romana Chiesa. Sono sicura che trovano risposte altrettanto comiche quanto sciocche per tutti altri siti che hanno inquinato in tutta Italia.
Non c'e' piu cieco di chi non vuol vedere. Spero che si vergognino di quanto schifo faccia, oltre l'inquinamento che hanno portato alla Basilicata, questo pensare che la gente sia scema e pronta a bersi tutte le fandonie che gli raccontano. L'ignoranza e' una brutta bestia.
