
La Norvegia e' uno dei maggiori produttori di idrocarburi e le compagnie di petrolio sono sempre alla ricerca di nuovi giacimenti. Fra le zone recentemente sotto attacco, Lofoten e Goliat, entrambe situate nel circolo polare artico, di gran bellezza naturale e che, secondo i calcoli e le previsioni, avrebbero enormi potenzialita' estrattive.
Nel 2001, la zona di Lofoten fu aperta all'esplorazione, ma queste vennero immediatamente fermate a causa di proteste popolari, che coinvolsero anche Greenpeace. Le attivita' principale a Lofoten sono il turismo e la pesca commerciale, specie il merluzzo gigante (da cui fanno il baccala' norvegese). Questa zona e' fra le piu' belle del paese, nonche' un importante punto di aggregazione per la vita marina, con balene, coralli, e varie colonie di uccelli migratori che spesso si fermano qui.
Dopo le scoperte del 2001, il governo annnuncio' che erano necessari studi ambientali sui pericoli sismici e di inquinamento legati agli scarti nel mare. I politici dissero che avrebbero rispettato l'opinione pubblica.
I petrolieri allora iniziarono una forte campagna pubblicitaria cercando di convincere i pescatori che il petrolio avrebbe portato opportunita' di lavoro e benessere per tutti. Promisero che avrebbero usato le migliori tecniche per rispettare l'ambiente. Naturlamente ci credono solo loro! Fra le ditte petrolifere interessate la Shell, la Statoil, la Norwegian Hydro, e la nostra beneamata ENI. Il potenziale quantitativo di petrolio fu stimato attorno ai mille milardi di dollari.
Nonstante i tentativi e la propaganda dei petrolieri, il governo decise di vietare le trivelle a Lofoten, sulla base di studi ambientali dove si giunse alla conclusione che i rilasci in mare di fluidi e di petrolio avrebbero gravemente compromesso l'equilibrio sia ecologico che economico dalla zona. Nel 2006 Lofoten venne dichiarata parte di un piano di protezione che escludeva le trivelle. Queste sono ora vietate per una distanza di almeno cinquanta chilometri dalla costa. Il piano verra' revisionato nel 2010, ma l'opposizione della gente e' forte, e i recenti sondaggi mostrano che solo il 19% degli abitanti di Lofoten e' favorevole alle trivelle. I petrolieri avarnno vita dura li.
Parallelamente pero' il governo approvo' le trivelle a Goliat, piu' a nord. L'impresa che si e' aggiudicata la trivellazione, a 93 chilometri dalla costa e' l'ENI. La lotta va avanti, anche in Norvegia, loro a 93 chilometri, noi a sette.
Questi numeri cosi sproporzionati non finiscono mai di farmi arrabbiare.
BBC, Environmental News Service
WWF Norway