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Wednesday, October 9, 2013

Dopo le bugie, la Exxon a demolire le case al petrolio




“I didn’t know what we were breathing in was toxic.
Nobody was giving us any information.”

Ann Jarell, Mayflower, Arkansas

Il giorno 29 Marzo del 2013 ci fu un grave incidente degli oleodotti Exxon che trasportavano petrolio amaro e pesante dalle Tar Sands del Canada fino in Texas. L'oleodotto si ruppe nella citta' di Mayflower, in Arkanas, riversando petrolio in tutta la citta'.

Molti furono evacuati e mandati a vivere altrove.

Passano sei mesi, visto che il ripristino e' impossibile, e visto che il petrolio e' entrato fin dentro le fondamenta delle case, la Exxon ha comprato 22 abitazioni e le ha rase al suolo.

Sulle case inquinate sorgeranno "spazi verdi".

Distruggere le case e' facile, un po piu' diffiicle invece risanare la salute delle persone e dell'ambiente.

I 300,000 litri di petrolio puzzolente delle Tar Sands hanno infatti avuto vari effetti negativi.

La gente ha inalato sostanze tossiche per giorni - benzene, etano, ottano, cycloesano, toluene, butano, pentano e idrocarburi policiclici aromatici - senza saperlo. E infatti i grandi esperti Exxon hanno rassicurato tutti che era tuttapposto e che la puzza "e' cosa e' niente".

Anzi, gli hanno detto, che la puzza erano solo additivi messi nel petrolio per allertare le persone in caso di perdite e che erano puzze innocue. E cosi' anche chi aveva mal di testa, problemi respiratori, di intestino o nausea pensava che non erano malesseri collegati al petrolio ma cose passeggere perche' appunto, la Exxon gli aveva detto che era tuttapposto.

E poi... poi sono morte migliaia di api e quelle che sono rimaste vive sono impazzite e diventate aggressive.

E a quelle non si poteva mentire.

E cosi, Ann Jarell che vive a Mayflower e che alleva api, si pose delle domande. Arrivano gli ispettori a fare le indagini, e voila' ci sono concentrazioni elevate di inqunanti tossici e cancerogeni di vario genere in atmosfera.

Ovviamente non c'e' da sorprendersi, le ditte del petrolio sono tutte uguali e alla fine sono li sono per fare business. E il problema non e' Mayflower, ma e' l'idea della sicurezza degli oleodotti e del costruendo megaoleodotto Keystone pipeline. La Exxon e tutti gli altri hanno tutto l'interesse a nascondere i problemi e a minimizzare, cosi nessuno si fa domande e non ci sono precedenti per quando arrivera' il mostro.

Menomale che ci sono le api.





Thursday, April 11, 2013

Marzo-Aprile 2013: un incidente petrolifero ogni due giorni



Al clamore mediatico arrivano solo gli incidenti maggiori - il golfo del Messico di tre anni fa, o la Exxon Valdez nel 1989. Tutti gli altri, di portata minore restano nelle cronache locali, che sia Rospo Mare in Abruzzo o Mayflower in Arkansas.

Ma se uno li mette tutto assieme viene fuori qualcosa di sconcertante - ogni due giorni, da qualche parte del pianeta, c'e' un qualche tipo di incidente petrolifero, grande o piccolo che sia.

Il gruppo Infographic ha messo su una immagine che parla da se: nella finestra che va dall'11 Marzo 2013 all'11 Aprile 2013 ci sono stati 13 incidenti su tre continenti.  Nelle sole Americhe ci sono stati un milione di galloni di petrolio e rifiuti tossici petroliferi finiti in mare - quattro milioni di litri.

Ecco qui