
E cosi, dopo tanti mesi, finalmente la RAI arriva a filmare le terre del Montepulciano e il nostro amore per salvare le viti, la nostra salute e il nostro futuro. In questi giorni si sono susseguite varie manifestazioni locali, il quotidiano la Stampa ha riportato due pagine sulla questione Abruzzo petrolizzato, Monsignor Forte, Ghidelli e Valentinetti hanno manifestato la loro contrarieta' all'Abruzzo petrolifero e domani ci saranno le telecamere. Spero vivissimamente che saremo in tanti, e che in tutta Italia possano vedere che non siamo una banda di matti ma gente normale che semplicemente vuole difendere cio che ha ed ama.
Domani mattina 11 Ottobre alle 9 di mattina, rimandiamo i nostri impegni, prendiamoci mezza giornata e andiamo tutti al Feudo. Naturalmente saro' li con il cuore. In serata per chi puo' il consueto sit in settimanale a Pescara. Per maggiori informazioni in merito ecco il sito di Emergenza Abruzzo.
Intanto, ecco cosa dicono di noi di recente:
The Irish Times nel Luglio 2008 nel consigliare agli Irlandesi di venirsi a comprare una casa in Abruzzo:
"Alongside some of Italy's best-preserved medieval and Renaissance hill towns, it's got some of the most dizzyingly beautiful natural scenery - two-thirds mountains, a third national park and some fabulous local wines such as Montepulciano d'Abruzzo."
Oltre a cittadine Rinascimentali e medievali fra le meglio conservate d'Italia, in Abruzzo ci sono panorami naturali bellissimi e da capogiro, per due terzi coperta da montagne, un terzo da parchi nazionali e vini favolosi come il Montepulciano d'Abruzzo.
"There are not many places where, should you be so inclined, you could be on a reputable ski slope and a Blue Flag sandy beach within the space of an hour and get dozens of hilltop villages full of empty ancient houses ripe for renovation."
Non ci sono molti posti dove, se ne avessi voglia, potresti essere prima su una rispettabile pista da sci e poi lungo una spiaggia sabbiosa e con la bandiera blu (beh, qui sorvoliamo!) nel giro di un'ora e con una montagna di villaggi piene di case antiche da restaurare.
Il Brisbane Times nell' Aprile 2008 invita gli Australiani a vistare l'Abruzzo
"Many visitors to Rome do not realise that a startling and intriguing contrast to the city is available within a 90-minute drive. Heading eastwards, visitors reach soaring peaks, Europe's southernmost glacier, uncontaminated nature and magnificent medieval churches. The Abruzzo, the region that occupies much of the centre of the peninsula, is dotted with ancient villages set amid imposing mountains. But it also flanks the Adriatic sea. It is as if Tibet were bordered by California."
Molti visitatori che vanno a Roma non sanno che esiste una realta' meravigliosa e intrigante molto diversa dalla citta' a soli 90 minuti dalla capitale. Verso est, visitatori possono ammirare montagne mozzafiato, il ghiacciaio piu' meridionale d'Europa e magnifiche chiese medievali. L'Abruzzo, la regione che occupa la maggior parte del centro della penisola, e' cosparsa di villaggi antichi fra montagne imponenti. Ma e' anche affiancata dal mare Adriatico. E' come se il Tibet confinasse con la California.
Addiritura Harvard, una delle piu' prestigiose universita' americane ha tenuto un programma estivo in Luglio 2008 IN ABRUZZO: Harvard a Vasto, e non e' fantasia!
Queste sono solo un po di iniziative che ho trovato in giro. Su Google si possono trovare tante altre cose: ho scovato un fotografo svedese che verra' ad insegnare un corso di fotografia all'Aquila, gente che vuole venirsi a sposare in Abruzzo, che vuole comprar casa.
Se solo avessimo una classe dirigente all'altezza della bellezza che abbiamo! Se come popolo fossimo tutti un po piu' intrapendenti e partecipassimo al bene comune! Il parco della costa teatina, i fiumi da ripulire, i siti inquinati da bonificare a Bussi e nei dintorni, i cementifici di Pescara e Lettomanoppello da cancellare. C'e' cosi tanto da fare, e da star bene, da star meglio come popolazione, economicamente, fisicamente, spirtualmente.
Non permettiamo ai petrolieri di distruggere tutto, e anzi usiamo questa guerra contro di loro per farci riscoprire l'orgoglio di essere Abruzzesi e soprattuto per tradurre questo orgoglio in impegno quotidiano.