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Sunday, May 9, 2010

Man in the Arena



Quando si dice la verità
non bisogna dolersi di averla detta.
La verità è sempre illuminante.
Ci aiuta ad essere coraggiosi.

Aldo Moro

Io non credo che la maggior parte degli italiani abbia veramente capito a pieno cosa sia la democrazia. Ne ho gia' parlato qualche giorno fa - siamo un paese di gente che ama criticare, trovare dietrologie, disquisire, dare consigli, ma poi, all'atto pratico, si sta seduti, si guarda e si pensa al proprio orticello e si dice: "io non ci posso fare niente", oppure "cosi fan tutte", oppure "non serve a niente". Tutti critici, nessun attore protagonista. Ciascuno per se e al bene comune ci pensera' un altro.

Questo ovviamente non riguarda solo il petrolio, e neanche solo l'ambiente, ma tutto il malcostume italico di questi ultimi anni.

Abbiamo letto di Ombrina Mare e della sospensione temporanea in cui si chiede alla MOG di presentare altri studi al Ministero. Questo e' merito delle 100 e piu' osservazioni che gli sono arrivate al Ministero - lo hanno detto anche loro. Mi sono ammazzata di lavoro per richiederle a tutti, per scrivere templati base, per aiutare chi non lo sapeva fare. E alla fine - tutti insieme - un risultato positivo c'e' stato.

Mi aspettavo allora che per Bomba la regione sarebbe stata bombardata di email, di lettere, coscienti del potere che la collettivita' ha. Ho scambiato almeno 30 email per arrivare ai figli di John Fante, pensando che sarebbe stato utile come esempio, per dare coraggio, per dire che ce la possiamo fare.

Invece - far sedere la gente a scrivere questi testi e' come tirargli fuori i denti.

Non me li mandate piu' i messaggi di ammirazione, non mi servono. Ci vuole tempo anche per rispondere a quelli. Mi serve l'impegno vero. Anzi, a me non mi serve niente. E' a voi che servono quelle lettere. Io non ci sono neanche mai stata sul lago di Bomba e se vado in vacanza sul lago ci vado a Lake Tahoe, a Lake Arrowhead.

E' a voi che servono quei 10 minuti a scrivere a Gianni Chiodi, con nome e cognome e senza paura.

Ogni mattina mi sveglio e ci sono 30 messaggi su perche' non fai questo, perche' non fai quest'altro. Qualche volta ci sono anche critiche sul comma X o Y che ho sbagliato, o che secondo loro era meglio fare in un altro modo a cui vorrei rispondere: "beh, e allora fallo tu!". E questo non perche' non voglia essere criticata, (anzi!) ma solo perche' vorrei le critiche costruttive, e fatti concreti.

Vi farei vedere come funziona la vita civile qui negli USA. Tutti la consocete, magari siete venuti qui in vacanza. Ma sotto tutto l'ordine, lo splendore, la cura di questa nazione, c'e' un autentico senso civico, di rispetto per le regole, di scandalo difronte agli sperperi, e di gente vigile che sta su con la schiena dritta contro sfruttatori di ogni genere.

La movimentazione popolare qui e' veramente tangibile e la gente fa sentire la sua voce, dai matrimoni gay fino all'esigere scuse e risarcimenti dalla chiesa cattolica per avere coperto la pedofilia. E' solo cosi' che una societa' sana puo' andare avanti. Scandalizzandosi e chiedendosi: cosa posso contribuire io, nel mio piccolo, ogni giorno?

In Italia si dorme, cullati dal buon cibo e dalla dolce vita. Spero che duri, anche se dubito che possa durare per sempre.

Le parole piu' amare me le ha dette papa': 'tu sei li che quasi ti ci ammali per questa faccenda del petrolio, qui la maggior parte della gente va a passeggio, tranquilla, e' come se non li riguardasse'.

Penso ancora ai miei parenti, arrabbiati perche' "proprio alla Gagliarda devono trivellare". E perche' alla Gagliarda no e al Feudo si? E cosa hanno fatto finora? E come loro il resto dell'Abruzzo civile - a parte i soliti santi, i volontari?

Io non ci saro' per le prossime battaglie a studiare la questione, a spiegare perche' fa male, a farmi il giro dell'Abruzzo - che sia il nucleare, gli inceneritori, Bussi, e chissa' anche le prossime puntate del petrolio.

Sta a voi ora agire. Io ho fatto la mia parte, sono stanca.

Lettere per Bomba arrivate finora - grazie a tutti e spero che questo sia di esempio per tutti quelli che "non hanno tempo". Questa battaglia non ha alcun colore politico e sono bene accette le lettere di tutti. L'ordine e' casuale - se ci sono dimenticanze o aggiunte basta solo farmelo sapere - grazie. :

57) Giuseppina Di Santo - Atessa
56) Pamela Piscicelli - Roma
55) Dr. Valeria Caiolfa - Milano
54) Ing. Lorenzo Luciano - Casalbordino
53) Partito Democratico di Ortona
52) Marina Cionna - Belvaux, Lussemburgo
51) Animalisti Italiani - Lanciano
50) Arci - Vasto
49) Costambiente - Torino di Di Sangro
48) I Manichini D'Ottone - Milano
47) Micaela Iezzi - San Vito Chietino
46) Franco Mastrangelo - Lanciano
45) La Chitarra di Massimo - Lanciano
44) Nuovo Senso Civico - Lanciano
43) Donato Spoltore - Belgio
42) Filippo D'Orsogna - Lanciano
41) Antonio de Luca - Orsogna
40) Maria Nicola D'Alessandro - Orsogna
39) Ing. Tommaso Giambuzzi - Pescara
38) Avv. Tommaso Palermo - Chieti
37) Luca Pantaleo - Pescara
36) Comune di Fara Filiorum Petri
35) Lucia Ciccocioppo - Padova
34) Arch. Roberto Fedele - Roma
33) Arch. Maria Carmela Ricci - gestore www.casoli.org
32) Hotel Alba - Lanciano
31) Casa del Bocconotto - Giulia Biondi - Lanciano
30) Ristorante Il Bucaniere di Piero Angelucci - Casoli
29) Francesco D'Amico Arredamenti - Casoli
28) Virtus Frentana Calcio - Lanciano
27) Venusia Vinciguerra - Oslo, Norvegia
26) Sergio Varrenti - Piane d'Archi
25) Parrocchia del sacro Cuore - Lanciano
24) SOS Costa dei Trabocchi - San Vito Marina
23) La Rivista D'Abruzzo - Ortona
22) Ludovica Raimondi - Giulianova
21) Il Quercione - Lanciano
20) Azienda Agrituristica Olivastri - Ortona
19) Miracolo Eucaristico - Lanciano
18) Paola Filippi - Bomba
17) Antonio Martorella - Roma
16) Istituto Comprensivo San Vito - San Vito Chietino
15) Maristella Iovannitti - Pratola Peligna
14) Il Crampo - Lanciano
13) Ilaria Giangrande - Pescara
12) James e Dan Fante - Los Angeles, California
11) Maura Di Giulio - Torino di Sangro
10) Assunta di Florio - Lanciano
9) Angela Di Berardino - Los Gatos, California
8) Comune di Fossacesia
7) Massimo Colonna - Bomba
6) Circolo Culturale Antonio Buendia - Lanciano
5) CicloPazzi - Lanciano
4) Redazione di Chi'ssi dicie - Torricella Peligna
3) Dr. Libera Berghella - Pasadena, California
2) Dan Aspromonte - Santa Cruz, California
1) MRD

Monday, February 25, 2008

Altri pozzi in Abruzzo


Il 26 si discute del pozzo della Gagliarda. Sono andata a vedere il bollettino ufficiale degli idrocarburi e della geotermia, pubblicato nel dicembre del 2007. Il permesso per trivellare esiste gia' in varie localita' abruzzesi. Come vedete, Ortona e' solo l'inizio: questi vili individui vogliono davvero trivellare tutta la nostra terra.
Ecco alcune localita' abruzzesi interessate:

1) Ortona (CH) - Localita' Feudo
2) San Giovanni Teatino (CH)
3) Scerni (CH) - Localita' Cipressi
4) Bucchanico (CH)
5) Bomba (CH) - Localita' Monte Pallano
6) Filetto (CH)
7) Santa Maria Imbaro (CH)
8) Orsogna (CH) - Localita' San Basile
9) Miglianico (CH)
10) Castiglione Messer Marino (CH) - Localita' Fiume Treste

11) Civitella Casanova (PE)

12) Teramo - Localita' Mazzarosa
13) Teramo - Localita' Centrale Luna
14) Cermignano (TE) - Localita' Villa Carbone
15) Pineto (TE) - Localita' Mutignano
16) Valle Castellana (TE), Localita' Settecerri
17) Guardia Vomano (TE)
18) Montorio al Vomano (TE)- Localita' San Mauro

19) Sulmona (AQ)
20) Civita d'Antino (AQ)
21) Monte Arazzecca (AQ)
22) Fiume Trieste (AQ)

Queste invece sono citta' vicine all'Abruzzo dove ci sono permessi gia' esistenti:

23) Castel di Lama (AP)
24) Cellino (TE, stoccaggio)
25) Fiume Aniene (RI)
26) Lago del Salto (RI)
27) Sora (FR)

Queste informazioni sono pubbliche e potete trovarle
qui

Cara ENI, caro Del Turco, caro Fratino e subordinati vari: non avete capito con chi avete a che fare. L'Abruzzo diventera' il vostro incubo. Il petrolio, cari signori, si estrae nei deserti, non in questa terra che amiamo. Noi non ce ne andiamo: la lotta sara' durissima.

Saturday, February 23, 2008

Un altro pozzo alla Gagliarda?



Martedi' 26 Febbraio si riunisce il consiglio regionale dell'Abruzzo per discutere vari interventi (la maggior parte scempi) sul nostro territorio. Fra i punti all'ordine del giorno, c'e' l'opportunita' o meno di trivellare nella contrada Gagliarda per scoprire se c'e' del petrolio anche li.

Io voterei no a questa opzione, e a molte altre a dire il vero. Se il petrolio non c'e' e' soltanto una inutile offesa alle nostre campagne. I pozzi gia' esistenti del Feudo occupano una superficie di un centinaio di metri quadri, sono brutti da vedere e non c'azzeccano niente con ulivi e vigneti. Se il petrolio c'e', la questione si allarga ad altre domande, una piu' inquietante dell'altra:

1) Fino a dove vogliamo arrivare? Trivelliamo poi, che so, San Leonardo? Caldari? Tollo, Poggio Fiorito? Francavilla? (Li no, che magari hanno un sindaco piu' sensato di Ortona), San Vito? La carta mineraria dell'ENI parla chiaro: questi vogliono trivellare tutta la costa abruzzese. L'ho vista bene, dalle Marche fino a Vasto hanno tutta una serie di permessi di ricerca, accordati gia' o in via di approvazione. Ripeto: dove vogliamo arrivare? La Basilicata ha il 60% del terreno in qualche modo interessato dall'attivita' estrattiva. Vogliamo anche noi finire cosi?

2) Se questo petrolio si estrae, come lo si porta al centro di desolforizzazione del Feudo? Via oleodotto presumo - a meno di costruirne un altro piu' vicino, e' l'unico modo possibile. Ora, io credo che fra la Gagliarda e il Feudo ci siano almeno 10 chilometri di distanza. Le due contrade sono diametralmente opposte. Tutta Ortona sara' attraversata da tubature petrolifere, e tutta la citta' correra' rischi ancora piu' ravvicinati di scoppi di tubature, perdite ed emissioni varie. Ricordo che fessure di pochi millimetri di diametro sono difficili da controllare e possono rilasciare gas a lungo, indisturbati. L'ENI non e' una compagnia seria nella protezione dell'ambiente, quelli non controlleranno niente.

3) In Basilicata vogliono aprire un nuovo centro petroli a Potenza, a circa venti chilometri di distanza da quello gia' esistente di Viggiano. Per l'ENI e' piu' conveniente costruire un nuovo centro petroli piuttosto che creare una nuova rete di oleodotti. Venti chilometri! Io temo che e' qui che si arrivera' se non diciamo no. Come un lento cancro, inizieranno a trivellare anche da noi in maniera sempre piu' allaragata, finche' vorranno costruirne un altro di centro petrolifero, e poi ancora, con un dilagare di tubi, pozzi, puzze e morte del creato.

Sindaci, consiglieri provinciali. Nella vita ogni nostra azione ha delle conseguenze. A volte e' facile capirle, altre no. Qui e' tutto chiaro. Votare si ai pozzi della Gagliarda e' come invitare l'ENI a nozze per poi violentare la sposa.

Bocciamo i pozzi della Gagliarda.

PS: Ho linkato la lista di punti all'ordine del giorno: 18 cave. Diciotto!! Due discariche. Un pozzo di petrolio. Un solo progetto, su trenta, di un parco eolico. Questi sono veramente folli.