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Friday, January 20, 2017

Trump atto primo: tornare al fossile

A sinistra: l'inugurazione di Trump del 2017
A destra: l'inaugurazione di Obama nel 2009


Atto secondo: censurare la stampa 


Ecco qui, il paradigma della democrazia nell'era di Trump.

Arriva un "temporary media blackout" presso l'EPA - Environmental Protection Agency - che non potra' piu' fare comunicati stampa, mandare tabelle, grafici, figure, fare update a blog o scrivere sui media.

La censura! Una delle cose piu' profondamente anti-americane.
Come dire: anche se ci sono studi o novita', non diciamolo alla gente normale cosi' non lo sanno.
Trump ha anche ha vietato all'agenzia di protezione dell'ambiebte di fare qualsiasi tipo di nuovo contratto o di dare grant lavorativi, o di fare appalti, sine die.

In tutta la nazione.

La stampa viene inviata ad uffici del "management risorses". E addirittura si dice che le richieste della stampa saranno pre-selezionate. Cioe' solo se sono domande che gli piacciono risponderanno.

Forse.

E cosi' l'EPA che ogni giorno postava vari tweet e updates, e' in silenzio da venerdi.
Sotto Trump, l'ambiente non conta, non vale, non twitta.
E forse in una Italia cosi abituata a Silvio, non ci si rende conto di quanto tutto cio' sia grave. La liberta' di parola, di stampa, di critica, sono considerate sacre qui, molto molto di piu' che in Italia. E sono fondamentali affinche' la nostra democrazia funzioni. 
Basta solo chiedersi dove saremmo in Italia se tutte le cose cha abbiamo fatto da questo blog fossero state censurate. E che sia censurato un intero ministero e' scandaloso. 
Oltre il ministero dell'ambiente anche quello dell'agricoltura e' stato messo al bavaglio.
Le reazioni come ci si poteva aspettare sono state forti: il direttore del Public Employees for Environmental Responsibility, Jeff Ruch, dice che nessun presidente ha mai fatto nulla del genere:
"We’re watching the dark cloud of Mordor extend over federal service"

Modor e' uno dei cattivi del Signore degli Anelli.

Liz Perera, del Sierra Club, dice che tutto questo e' un fortissimo campanello d'allarme - da bandiera rossa.

Gli impiegati, a quello che si dice, sono scoraggiati e demotivati. Come si puo' lavorare per il bene pubblico, quando il grande capo ti mette in bavaglio?

O vogliamo parlare del prossimo supposto capo dell'EPA? Scott Pruitt? Un negazionista dei cambiementi climatici a guidare l'ente per la protezione dell'ambiente! Dice che la scienza non e' certa, che non sappiamo se sono veramente gli umani a combinare questi disastri.

Siamo tornati indietro di 20 anni!

Anche il dipartimento dell'interno e' stato censurato. Perche'?

Perche' hanno osato mostrare le foto dell'inaugurazione di Trump del 2017, accanto a quelle di Obama del 2009 che mostravano che all'inaugurazione di Obama c'erano piu' persone. E poi Trump si e' arrabbiato, il suo staff ha detto che erano "fatti alternativi" e che c'erano piu' di un milioni di persone. Non era vero. Tutti gli esperti hanno confermato che non e' vero.

Neanche i bambini dell'asilo, eh?

Mica a ragionare che non ci poteva essere piu' folla che sotto Obama: a Washington c'e' una grande comunita' di afro-americani, e di liberali che certo non hanno votato per lui. I suoi elettori erano degli stati rossi, nel centro e non dalle coste, quindi che ci fossero piu o meno persone che sotto Obama non significa niente.


Ma niente, lui deve avere ragione per forza. E' essenzialmente un Silvio americano, con il suo conflitto di interessi, con il suo parlare in terza persona, con le sue bugie e il suo esagerare, con il suo essere uno sciupa-femmine, con il suo non fidarsi della stampa ed il volere essere per forza il primo di tutto.

A differenza di Silvio ha molti piu' bottoni da premere.

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20 Gennaio 2017




Il sito della Casa Bianca in cui l'amministrazione Obama parlava del
piano di azione in favore del clima, con standard di efficenza,
per eliminare 9.3 miliardi di tonnellate di CO2


Qui le strategie Obama per abbassare le emissioni di CO2 negli USA
tutto scomparso il primo giorno!


E invece...



President Trump is committed to eliminating harmful and unnecessary policies such as the Climate Action Plan and the Waters of the US rule. Lifting these restrictions will greatly help American workers, increasing wages by more than $30 billion over the next 7 years.

Dal sito ufficiale della Casa Bianca, 
20 Gennaio 2017




Non era passato neanche un minuto e tutti i siti della Casa Bianca in tema di ambiente erano cambiati.
In un minuto! Cioe' - dalle 11:59 la versione Obama alle 12:00, il minuto stesso che e' diventato presidente, la versione Trump. 

E infatti ora che Mr. Donald e' presidente, tutti i siti sotto WhiteHouse.gov passano sotto la gestione della sua amministrazione. Con Obama c'era un tasto con scritto "issues" -- problemi -- e da qui si arrivava alle pagine sui cambiamenti climatici, in cui si parlava del fatto che esiste un consenso scientifico in merito,  che i cambiamenti climatici sono veri e causati dall'uomo, che porta a minaccie senza precenti alle nostre vite e a quelle del creato. 

La parola cambiamenti climatici alle 12:00 di Trump era scomparsa.
Tutte le pagine che parlavano dell'issue dei cambiamenti climatici erano scomparse pure quelle.

Al loro posto?
Dappertutto shale oil, e gas revolution e energy production che cureranno tutti i nostri mali. 

Come se a non voler vedere tutto cio' che abbiamo combinato al pianeta, le conseguenze scomparissero e si potesse magicamente tornare ai giorni dello sfruttamento selvaggio della natura, senza preoccuparsi dell'aria, del terreno, dell'acqua, dei nostri polmoni.

Se uno ora va ora ai siti dove sotto Obama si parlava di come fare per lottare contro i cambiamenti climatici c'e' ora scritto:

 "The requested page '/energy/climate-change' could not be found."

Al suo posto un "An America First Energy Plan" dove appunto si dice che Trump si impegna ad eliminare politiche non necessarie e dannose come il Climate Action Plan e il Waters of the US rule.
Grazie a questa mossa in sette anni si potrebbero generare ben 30 miliardi di dollai secondo Trump.

Ma esattamente cos'era il Climate Action Plan di Obama?

Era un progetto di politica interna per aumentare l'efficenza di elettrodomestici e per le automobili che secondo i calcoli avrebbe evitato l'emssione di 9.3 miliardi di CO in totale -- l'equivalente di sette anni senza automobili.

Si voleva aumentare l'efficenza energetica degli edifici e rivisitare tutti i codici edilizi, che avrebbe portato alla non emissione di 3 miliardi di tonnellate di CO2 oltre che risparmi totali di 600 miliardi di dollari entro il 2030.

Si voleva incentivare l'uso dell'energia rinnovabile in modo da aumentarne la produzione del 30% per il sole e per il vento ciascuno entro il 2030. In particolare si volevano estendere gli incentivi economici per le rinnovabili.

Si voleva limitare le emissioni di metano dalle estrazioni di petrolio e di gas

Si voleva aumentare l'efficenza delle automobili, in modo da fare piu' chilometri al litro e di incentivare il trasporto con energia pulita.

Oltre queste iniziative per ridurre i camiamenti climatici, ci sarebbero stati anche fondi di emergenza i per siccita', alluvioni, e altri tipi di disastri collegati al clima e per la preparazione di comunita'.

E poi, ovviamente ci sono stati gli accordi internazionali di Parigi, che forse a rilento, ma promettevano l'abbassamento delle emissioni di CO2 del 26-28% rispetto al 2005 per gli USA.
Il sito di Obama parlava di "progresso senza precedenti", di "collaborazione internazionale", di essere leader, di voler lasciare un pianeta migliore ai nostri figli e ai loro figli. 

La parla cambiamenti climatici non esiste piu' da nessuna parte. 
C'e' solo bla bla su Make American great again.

E assieme alle parole sul clima e sull'ambiente, sono scomprase anche tutte le parole sui diritti civili, sul'Obamacare, sui diritti di gay e lesbiche. 

Tutto svanito.  
Di ambiente si deve scovare, scovare, scovare per trovare questo:

"Protecting clean air and clean water, conserving our natural habitats, and preserving our natural reserves and resources will remain a high priority. President Trump will refocus the EPA on its essential mission of protecting our air and water."

Refocus the EPA?

Si per spegnere la luce sui cambiamenti climatici.

Era una mossa aspettata pero', e cosi per settimane e mesi dall'8 Novembre ad oggi, scienziati ed agenzie avevano scaricato e ripostato su server privati tutte le informazioni possibili su documenti ufficiali della Casa Bianca sul tema ambiente e cambiamente climatici. 

La paura e' che l'amministrazione Trump cancelli tutto - e infatti ci avevano pure provato come documentato qui.  L'archivio mondiale di internet, wayback machine invece aveva fatto degli updates alla pagine di Obama una volta al giorno dal 1 Gennaio finora.

Idem con le pagine di NASA, NOAA, Dipartimento dell'Energia e dell'EPA: tutto e' stato conservato da attivisti e scienziati per paura che Trump cancelli o faccia sparire tutto, prima o poi. 

Ma la vera paura non e' che le pagine internet non si possano piu' trovare --  appunto e' tutto stato archiviato -- la paura vera e' che le politiche per combattere i climatici climatici per quanto timide e lente, e per quanto si poteva fare di piu' o meglio, non sono piu' politiche ufficiali del governo USA.

La politica ufficiale oggi e' che dei cambiamenti cliamtic al governo americano non gliene importa un fico secco.






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