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Tuesday, August 5, 2008

The Italian deal


Il 3 aprile del 2008 a Londra c'e' stata la riunione annuale di tre ditte petrolifere che operano in collaborazione fra loro: la Petroceltic, ditta irlandese che ha dei permessi per venire a trivellare in Abruzzo, la Northern Petroleum, una ditta inglese che punta a trivellare il sud dell'Italia e che dopo l'ENI e' il piu grande estrattore di petrolio in Italia, e la ATI, una ditta petrolifera americana con sede nel Tennessee. La riunione si tiene ogni anno, questa era la 18esima. Il tema? Il petrolio in Italia.

Il presidente della Northern Petroleum si chiama Derek Musgrove, ed ha esordito annunciando tutti i suoi progressi nell'ambito delle trivellazioni in Olanda dove la Northern Petroleum sta cercando di sviluppare sei pozzi di petrolio e di gas. Mr. Musgrove ha detto che hanno fatto tutto quello che potevano per rendere questi pozzi produttivi, ma che non possono andare avanti perche' il sistema di rilascio delle licenze e dei permessi in Olanda e' molto rigido. Non possono andare avanti perche' gli olandesi ci pensano due volte prima di dare ad una ditta straniera il loro territorio e perche' vogliono essere sicuri delle ricadute ambientali e sociali. Le localita' interessate sono: Andel, Brakel, Ottoland, Papekop, Geesbrug e Grolloo.

Apprendiamo cosi che la Northern Petroleum dichiara apertamente le loro difficolta' burocratiche, mentre l'ENI mente spudoratamente ai suoi investitori. A tuttoggi non ha rivelato agli investitori americani che il progetto di Miglianico e' bloccato da una legge regionale e che lo sara' fino alla fine del 2008, se non di piu'. Secondo i report ufficiali ENI, il centro petrolifero di Ortona diventera' produttivo quest'anno!

Ad ogni modo, tornando all'incontro dei petrolieri. Cosa fa la Northern Petroleum nella veste del suo presidente Mr Musgrove? Dice che siccome e' difficile avere permessi in Olanda, allora concentriamoci sull'Italia, dove tutto e' piu' semplice! Dove tutti possono venire a fare cio' che vogliono, dove ci sono piu' raffinerie di quel che serve, dove la classe dirigente e' debole e sciocca! Pensate, in Italia se uno estrae meno di ventimila tonnellate di petrolio o venti milioni di metri cubi di gas non paga nulla! Il paradiso dei petrolieri!

Il direttore tecnico dell'ATI, Barry Lonsdale subito interviene per sottolineare il forte grado di attrattivita' dell'Italia dal punto di vista petrolifero: un paese affamato di energia, regime fiscale eccellente (per loro), e con vari giacimenti posti in lungo e in largo
sotto la nostra penisola. Addirittura c'e' una slide dove ti spiegano in cinque punti come fare per avere le licenze: scrivi al ministero e se te lo approvano hai i diritti per 30 anni. Facile facile.

Le tre ditte poi hanno parlavato della necessita' di ottenere prestiti dalle bance per finanziare queste operazioni, e del problema di aumentare il valore delle loro quotazioni in borsa e di come sia importante dare visibilita' a questi progetti e al loro potenziale. La Petroceltic continua a parlare del giacimento di Miglianico e dei loro desideri di creare un blocco unico con l'ENI e i loro pozzi in mare:

"The aim here is to build a corridor of acreage that runs along the trend identified by the ENI-operated Miglianico discovery of 2001 and the Elsa-1 discovery of 1992, now owned by Petroceltic."

Cioe' grazie alla stoltezza dei politici di Ortona e a mio avviso della maggior parte dei poltici Abruzzesi e Italiani, questi pensano che sia possibile CREARE UN UNICO FILONE dal mare fino alla terraferma, cosi, come se fosse un foglio bianco e vuoto. Non dicono UNA parola sul fatto che li ci sia la vita della gente. Non una parola. Tutto cio' che dicono ha un sapore quasi offensivo, come se sapessero quant'e' facile venirci a colonizzare, e sfruttare tutto lo sfruttabile a poco prezzo. Alla fine dei conti pero' le responsabilita' maggiori non ce l'hanno i petrolieri, che fanno i loro affari, ma i politici, che dormono e pensano, da Ortona a Roma, solo a come ingrassare il portafoglio.


Fonti: Oil barrel

5 comments:

wanadobee said...

la presentazione della ATI comincia con una scritta in grande: "L'Italia, paese di idrocarburi" con dietro una fiamma che brucia.

Siamo proprio in buone mani, pensavo l'arabia saudita fosse il paese degli idrocarburi.

maria rita said...

vai alla fine della presentazione della Northern petroleum, dove dice a caratteri cubitali:

"ITALY IS NOW READY FOR OUR FULLER FOCUS"

Andiamo avanti cosi, che stiamo tutti meglio...

Anonymous said...

Ciao Cara Maria Rita.
Per quanto riguarda le FALSE COMUNICAZIONI SOCIALI DELL'E.N.I. evidenziate anche nel forum all'Università di Pescara, possiamo dire che anche in italia queste sono pratiche perseguite penalmente( se si vuole ). Ed inoltre a mio modesto avviso si potrebbero prendere provvedimenti in quanto come è stato evidenziato dal Sindaco di Miglianico, se si sono avute molte cancellazioni di partecipazione ai tornei di golf o frequentazioni, questi potrebbero verosimilmente essere stati causati da FALSE COMUNICAZIONI. Infatti si dice nel bilancio consolidato chiuso al 31/12/2007 che l'impianto è in fase di realizzazione ( leggasi paura e rinuncia, del resto MICA ESISTE UN SOLO CAMPO DA GOLF AL MONDO, IL TURISTA EVIDENTEMENTE SCEGLIE ALTRI LIDI )e che entrerà in produzione del luglio 2009. Nulla di più FALSO atteso che come contestato al responsabile E&P UK e.n.i., essendo stato il bilancio approvato nel primo quadrimestre 2008, vigeva l'obbligo per loro di mensionare la L.R. 2/2008 DATATA 4/03/2008.
Comunque voglio dire una frase di cui ultimamente nella nostra regione si è abusato molto: " ABBIAMO FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA" ma la differenza sta nel fatto che noi, CITTADINI ONESTI abbiamo SETE DI GIUSTIZIA ESSENDO NEL GIUSTO; gli altri viceversa, hanno speranze che tutto CADA IN PRESCRIZIONE, CHE TUTTO VENGA INSABBIATO ECC.ECC.
SinceraMente, dobbiamo fare TUTTI INSIEME UNA SOLA COSA......
RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE !!!

astronik said...

Ti segnalo questo post
http://www.astronik.ilcannocchiale.it/post/1992507.html
Sempre di petrolio si tratta......
Ciao.

mario franco basilico said...

Il giorno parlo con tante persone, ai limiti della legalità, mi spingo di consegnare copie dei post pubblicati su questo blog e copie del DVD, il Ritorno di Attila ad Ortona, a Gissi è già venuto e spadroneggia; tra alcuni giorni sentirò i loro pareri, in questi ultimi tempi ho notato che più persone hanno mostrato interesse; in tanti pensano che il prossimo Consiglio Regionale, potrà essere anche di breve durata ma, dovrà far ripartire il progetto del Centro Olii di Ortona, alcuni mi hanno detto che dopo l'assoluzione e un congruo risarcimento, i nostri elettori che si lamentano su tutto, tranne che per le cose serie, saranno costretti a rieleggere gli ex.
Di questo ne sono convinto anch'io.