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Friday, August 7, 2015

Pubblicato il decreto che approva Ombrina -- nonostante parole e balle di Luciano D'Alfonso



Notare che gli ignoranti del ministero 
neanche sanno scriverlo Rockhopper!





Con buona pace dei politici ignoranti
Con buona pace degli aspiranti politici
che invece di fare gioco di squadra pensavano di essere meglio degli altri.

Luciano D'Alfonso, si vergogni e non poco.

Invece di combattere, lei ha giocato a nascondino.

Ecco qui tutti gli altri, che hanno solo speculato su Ombrina. 










Titoli di un anno fa piu o meno.

Erano tutte balle da gente che non ha mai mosso un dito, veramente, contro Ombrina e che parlava solo per far prendere l'aria ai denti e per far finta.

E a parte i comunicati stampa e le parole, cari Legnini, Pezzopane, D'Alfonso, Realacci dove sono i fatti

Ecco qui i nostri eroi della maggioranza di regione - del PD:

Alberto Balducci, Camillo D’Alessandro, Bartolomeo Donato Di Matteo, Giuseppe Di Pangrazio, Sandro Mariani, Luciano Monticelli, Silvio Paolucci, Dino Pepe, Pierpaolo Pietrucci, Marinella Sclocco

E poi gli eroi del PDL-Forza Italia che hanno avuto cinque-sei anni per fermare Ombrina ma che hanno solo parlato:

Gianni Chiodi, Mauro Febbo, Paolo Gatti, Emilio Iampieri, Lorenzo Sospiri

E poi ci sono quelli che vorrebbero farcisi una carriera politica con Ombrina, sedicenti imprenditori e tuttologi che scimmiottano cose che hanno letto nel corso degli anni da questo blog e che non valgono nemmmeno lo spreco di elettroni.

Ecco il risultato.

Volevo sentirlo Luciano D'Alfonso su RAIUNO a dire di essere contro le trivelle, e invece se ne va in vacanza. Rapito anche lui dagli UFO.

Che schifo.


Wednesday, October 29, 2014

Decreto Sblocca Italia: i voti alla fiducia

I voti alla Camera sulla Fiducia allo Sblocca Italia e
 Distruggi Democrazia il giorno 23 Ottobre 2014

A chi ha votato si - vergogna.




Ha votato si anche il difensore dell'ambiente PD Ermete Realacci.




Ecco qui come hanno votato i parlamentari d'Italia - pagati con le nostre tasse -  sulla fiducia allo Sblocca Italia. Spero che ce ne si ricordi la prossima volta che si vota. 

Notare che nessuno del PD ha avuto il coraggio di votare contro il decreto trivellante. Quando diranno "ma, se, io, il partito, non potevo fare altrimenti, blablabla" occorre rispondere: no caro, no cara. Nella vita c'e' sempre una scelta e lei ha scelto di votare si, si allo sblocca Italia, si alle trivelle, si alla distruzione dell'Italia, dell'Abruzzo, della Basilicata, e di tutte le regioni coinvolte e quindi la responsabilita' e' anche sua.

Fare il politico non significa seguire i diktat di partito, significa avere il coraggio di fare la cosa giusta per il tuo elettorato. Punto. E' per questo che lorsognori vengono pagati profutamente. A premere i bottoni e a seguire le linee del partito sono buoni tutti.

E se in futuro gli stessi che hanno votato "si" diranno di essere contro il petrolio: beh, uno ci si deve fare una gran risata, perche' semplicemente non e' vero. Verba volant. Sono i fatti, e in questo caso i voti, che contano, tutto il resto sono chiacchere.

Mi fa strano anche la posizione di Fabrizio Di Stefano di Forza Italia, che attacca il governo regionale sul petrolio un giorno si ed un giorno no,  promette ferro e fiamme contro le trivelle, ma poi al momento del voto, scompare.  E' assente infatti, come lo e' stato nel 43% dei voti.

Quasi tutto il suo partito ha votato contro lo sblocca Italia.

Chissa', magari se fosse stato presente, avrebbe votato no, e sarebbe stato anche lui uno dei pochi "statisti" della questione, ma non lo sapremo mai, appunto perche' era assente.

Ripenso a quel 43% di assenze: non so, ma io se faccio il 43% delle assenze al mio lavoro, mi cacciano, quali che siano le scuse presentate. Non brilla neanche Andrea Colletti del M5S, assente pure lui al momento del voto.

Eccoli qui i nostri eroi, nel bene e nel male, a chi ha votato no, Daniele Del Grosso e Gianluca Vacca  del M5S, e Gianni Melilla di SEL, grazie. Agli altri, tutta la mia pena.


Favorevole



  CASTRICONE Antonio (PD) Favorevole

 COLLETTI Andrea (M5S) Assente

D'INCECCO Vittoria (PD) Favorevole

DEL GROSSO Daniele (M5S) Contrario

DI STEFANO Fabrizio (FI-PdL) Assente

FUSILLI Gianluca (PD) Favorevole

GINOBLE Tommaso (PD) Favorevole

GUTGELD Izthak Yoram (PD) Favorevole

MELILLA Gianni (SEL) Contrario

PICCONE Filippo (NCD) Assente

SOTTANELLI Giulio (SCpI) Favorevole

TANCREDI Paolo (NCD) Favorevole

VACCA Gianluca (M5S) Contrario


E visto che il decreto riguarda anche da vicino la Basilicata, ecco come hanno votato i politici di quella regione. Spicca in positivo la posizione di Cosimo Latronico, di Forza Italia pure lui che ha votato no allo Sblocca Italia.


ANTEZZA Maria (PD) Favorevole

FOLINO Vincenzo (PD) Assente

LATRONICO Cosimo (FI-PdL) Contrario

LIUZZI Mirella (M5S) Contrario

PLACIDO Antonio (SEL) Contrario

SPERANZA Roberto (PD) Favorevole


Il voto finale c'e' stato oggi 30 Ottobre -  278 si 161 no e 7 astenuti. Evviva.

Wednesday, August 14, 2013

La codardia dei senatori PD-PDL

 

Antonio D’Alì (PdL)
Beppe Lumia (Il Megafono)
Corradino Mineo (PD)
Giuseppe Ruvolo (PdL)
 Giuseppe Marinello (PdL e Presidente Commissione Ambiente) 

Notare il presidente della Commissione Ambiente che vota contro l'ambiente!!!!




La senatrice Enza Blundo del M5S aveva presentato in parlamento la proposta di ripristinare una fascia di rispetto di 12 miglia da riva per le trivelle in mare, anche per i progetti gia' in itinere. Questi comprendono Ombrina, ma non solo Ombrina.

Sarebbe stato una sorta di ritorno al Decreto Prestigiacomo, invece che il far west che abbiamo adesso, dove tutti fanno quello che gli pare, e che tanto piace a Sergio Morandi e compari.

Il famoso articolo 35 del Decreto Sviluppo di Passera infatti stabilisce il vincolo delle 12 miglia solo per i pozzi futuri. Come abbiamo detto piu' e piu' volte, tutto questo e' una gran presa in giro perche' i progetti per i pozzi presenti coprono tutto lo stivale o quasi.

Era come se Passera volesse fare prevenzione quando si e' allo stadio finale del cancro: invece che alla cura del paziente, quando si e' alla fine, e' meglio pensare al funerale no?

Non puoi proteggere una cosa gia' distrutta.

E quindi dopo vari tentativi andati male, arriva Enza Blundo - che non conosco - con i suoi emendamenti.  Spero che prima di presentarli abbia cercato di crearsi consenso, di parlare con chi poteva essere sensibile nel parlamento, sia del PD che del PDL, con chi poteva aiutarla ad avere i voti necessari, e sopratutto con quei gran signori della Commissione Ambiente.

Non che ce ne sarebbe stato troppo bisogno, almeno all'apparenza.

E infatti tutti, ma proprio tutti, questi politici intelligenti, onesti e lungimiranti che abbiamo hanno detto no ad Ombrina, alle trivelle, all'inquinamento, dal PD al PDL.

E invece, voila'. Emendamenti bocciati.

Ma .. se tutti erano d'accordo?  Perche' il Senato ha bocciato gli emendamenti della Blundo?

..perche' dovevano fare dispetto al M5S?

..perche' sono dei codardi?

..perche' promettono solo per far star zitta la gente?

..perche' non gliene importa niente del mare?

..perche pecunia non olet?

..perche' vanno al mare a Sharm el Sheik?

Per una volta non potevano cercare di lasciar perdere i personalismi e le codardie e fare qualcosa di utile? 

Dov'era Andrea Orlando in tutto cio', a creare consenso sul nemico petrolio che il suo ministero dovrebbe combattere ogni giorno?

E no, non esiste il petrolio buono e il petrolio cattivo, specie in Italia.

In Italia il petrolio e' solo schifo.

Non so cosa dire e so solo che fanno veramente pieta' tutti quanti e trovo il tutto di una presa in giro incredibile.

E lo trovo di una presa in giro proprio per me, a livello personale.

Che ci sono andata a fare a Roma? Che mi hanno convocato a fare? A sprecare il mio tempo?

La commissione ambiente cosa ha fatto, cosa ha partorito in questi mesi sul tema trivelle? 

Che io sappia, niente.

O vogliamo parlare di D'Ali che mi convoca a Roma in pompa magna e poi e' lui il primo a firmare contro la difesa del mare? Ma questi sono uomini o sono burattini?

Non vi piace che sia il M5S a presentare questi emendamenti? 

Bene, presentateli voi gli emendamenti, caro Orlando, caro Marinello, caro Legnini, caro Di Stefano, cara Bindi, caro D'Ali, cara Puppato, cara Prestigiacomo.

Che ci state a fare?

Non li capisco, veramente non li capisco.

Di cosa hanno paura?

Non saro' mai un politico, ma se lo fossi userei tutto il potere che mi verrebbe dato per fare le cose giuste, con coraggio, con virilita', senza perdere tempo e senza farmi i conti sulle conseguenze.

Che senso ha stare li a Roma *in nome del popolo italiano* per poi non avere il coraggio di fare le cose per il popolo italiano e di farle invece in nome dei petrolieri?

Non sentono questi qui la responsabilita' di aggiustare questo paese? Non ce li hanno questi qui i figli? Le case al mare? La voglia di vedere il loro paese migliore e non essere sempre lo zimbello del mondo occcidentale?

E non si tratta di Ombrina, o di chi fa piu' rumore, si tratta del paese tutto, capite? 

Tutti dicono la stessa cosa, da Briatore a Della Valle, da Sgarbi al meccanico sottocasa: se vogliamo fare ripartire il paese, la cosa piu' semplice da dove iniziare e' il turismo.

E dove lo facciamo questo turismo?

All'ombra delle trivelle? Al profumo di H2S? In mezzo alle chiazze di petrolio?

Ed io me la prendo per il petrolio, ma sono sicura che e' cosi per tutti gli altri temi "difficili" che questa armata branacaleone affronta - o fa finta di affrontare - tutti i giorni.

E va bene, andiamo avanti cosi. Come direbbe Toto', voglio vedere dove volete arrivare.

Tutti eleganti e profumati, richiusi nelle sale dorate del senato mentre il paese crolla.




Tuesday, February 26, 2013

Lacrime di coccodrillo - 1

Tutti i politici a fare comunicati su Ombrina Mare. Fanno abbastanza pena.

Eccoli i fatti veri.

Il voto al Decreto Sviluppo -  quello che ha sbloccato Ombrina Mare - e' stato votato dai seguenti, senza che fiatasse mosca sul reparto petrolio.

Questi soggetti - destra e sinistra - non meritano la fiducia di nessuno, e qualsiasi cosa che faranno adesso e' solo perche' la gente e' arrabbiata e non perche' hanno ideali, idee, o amore per il vostro mare.

Sono falsi e il loro voto a scatola chiusa sul decreto sviluppo ben sapendo i problemi delle trivelle a mare e senza nemmeno chiedere modifiche sul tema petrolio e' ingiustificabile.

I seguenti sono abruzzesi di nome, ma non certo di amore

---

A favore del Decreto Sviluppo - e quindi di Ombrina - Senato:

Fabrizio Di Stefano (PDL)
Giovanni Legnini (PD)
Franco Marini (PD)
Andrea Pastore (PDL)
Paolo Tancredi (PDL)


A favore del Decreto Sviluppo - e quindi di Ombrina - Camera:
 
Ferdinando Adornato (UDC)

Sabatino Aracu (PDL) 
Carla Castellani (PDL)
Vittoria D'Incecco (PD)
Marcello De Angelis (PDL)
Giovanni Dell'Elce (PDL)
Tommaso Ginoble (PD)
Giovnani Lolli (PD)
Paola Pelino (PDL)
Maurizio Scelli (PDL)
LanfrancoTenaglia (PD)
Daniele Toto (FLI)
Livia Turco (PD)


--

Questo blog non fa politica, ma lo schifo di PD e PDL in materia e' abbastanza evidente.

Buone cinque stelle a tutti.




Tuesday, November 15, 2011

Oklahoma: fracking e terremoti?


They draw so much out of the earth
Something's got to give.

Pompano cosi' tanto fuori dalla terra.
Qualcosa deve pur cedere.

Gene Gilbreth, residente dell'Oklahoma


Strong correlation in time and space as well as a
reasonable fit to a physical model suggest that there is a possibility
these earthquakes were induced by hydraulic fracturing.


Forti correlazioni spazio-temporali e un buon fit con
modelli fisici, suggeriscono che vi sia una possibilita'
che questi terremoti siano causati dal fracking.

United States Geological Survey



In questi giorni sulla stampa americana diversi articoli sul fracking che ha forse causato dei terremoti in Oklahoma. Non e' la prima volta che succede, e questa e' solo l'ultima puntata di una saga che e' destinata a ripetersi ovunque si decide di trivellare il territorio alla cieca.

L'Oklahoma ha un territorio che dal punto di vista sismico e' stabile, e dove di solito non ci sono terremoti.

In questi ultimi anni pero' c'e' stata una scia spaventosa di scosse, che hanno iniziato ad intensificarsi fra il 2009 e il 2010.

Sabato 5 Novembre ne e' arrivato uno del grado 5.6 a Sparks, a circa 44 miglia (70km) dalla capitale, Oklahoma City. Poi un altro lo stesso giorno, della scala 4.7 che si e' sentito fino in Texas, e il giorno dopo della scala 4.0, a 36 miglia da Oklahoma City. Poi un altro l'8 Novembre della scala 3.6 Richter.

In totale ne hanno avuti 10 in 24 ore. Non male per una zona non sismica, eh?

Per fortuna i danni sono stati solo alle cose e non alle persone. Sorge pero' la domanda: ma perche' ci sono tutti questi terremoti, e perche' adesso?

I geologi sono molto cauti, e dicono che non si sa, e che anche se una zona pare quiescente, potrebbe esserci attivita' geologica latente, pronta a sprigionare energia in modo inaspettato.

Ma questa e' anche una zona dove il territorio e' tutto bucherellato con pozzi di gas, trivellati con la tecnica del fracking, la stessa che Stefano Saglia dice che e' il futuro anche per l'Italia. Basta solo guardare la foto sopra per rendersene conto.

In Oklahoma ci sono 185,000 pozzi di gas.

Si, e' cosi 185 MILA pozzi di gas.

Per contro: fino al 2008 soli 2-6 terremoti l'anno.
Nel 2009 50 terremoti l'anno e nel 2010 sono stati 1047.

Il terremoto di Sabato 5 Novembre e' stato il piu' forte in tutta la storia dell'Oklahoma.

Qualcosa non torna!

Il fracking e' una tecnica per tirare fuori gas da roccia porosa, che intrappola gas. Coma gia' detto, mandi giu' ad alta pressione una miscela di roba chimica che non sa si esattamente cosa sia - ma che e' tossica - causi dei miniterremoti e trituri la roccia porosa (il fracking) e la roccia fratturandosi, rilascia il gas contenuto nelle vacuita'.

Siccome pero' questi microterremoti non sono selettivi, puoi mescolare roba chimica, frammenti di roccia e gas alle riserve sotterranee idriche, che la natura ha cosi saggiamente separato dal resto. Infatti il fracking spesso inquina i giacimenti d'acqua sotterranea.

Ma oltre questo magari puoi anche alterare l'equilbrio statico del territorio. Fai un miniterremoto e risvegli magari una faglia sismica dormiente.

A volte invece, si usano pozzi dimessi, non piu' produttivi, detti di reiniezione per farci accumulare tutta l'acqua tossica di scarto. Anche questo puo' causare alla lunga squilibri nel territorio, inclusi terremoti, a causa di variazioni di pressione sotterranea.

Potrebbero essere allora questi terremoti dell'Oklahoma per colpa del fracking? Non sarebbe una cosa del tutto inaspettata.

Intanto, e' gia' successo in altre parti: i terremoti di Cleyburne, Texas dell'Arkansas
sono stati causati dal fracking, e con molta probabilita' anche quelli dell'Inghilterra di qualche settimana fa. Anche a Basilea la trivellazione di un pozzo per energia geotermica ha causato terremoti del grado 6 della scala Richter.

Nella stessa Oklahoma un primo sciame di terremoti variabili fra il grado 1 e 2.8 nella zona di Elmore City, nella contea di Garvin si era registrato nel Gennaio del 2011.

Anche li, nessuno sapeva niente, ma i geologi si sono messi all'opera ed il report finale, reso pubblico nell'Agosto del 2011 afferma che i terremoti possono essere stati causati dal fracking e che

shortly after hydraulic fracturing began small earthquakes started occurring, and more than 50 were identified, of which 43 were large enough to be located. Most of these earthquakes occurred within a 24 hour period after hydraulic fracturing operations had ceased.

subito dopo le operazioni di fracking si sono registrate microscosse: ne sono stati identificati circa 50 di cui 43 sono stati suffiencentemente forti da esser localizzati. La magigor parte di questi terremoti si e' verificato dopo 24 ore dalla fine delle operazioni di fracking.

Cioe' : fai fracking e dopo 24 ore arriva il terremoto. Puo' essere lo stesso fenomeno che si ripete adesso, dopo dieci mesi in un altra zona dell'Oklahoma?

Il capo dell'associazione dei petrolieri, tale Mike Terry, della Oklahoma Independent Petroelum Association dice che non c'e' alcuna connessione fra il fracking e i terremoti. Dice che dire il contrario e' assurdo, visto che l'industria petrolifera e' in Oklahoma da decenni.

E che altro vuoi che dica?

La gente normale dice invece che si, e' per colpa del fracking e di tutti i pozzi dismessi riempiti di rifiuti chimici.

Nell'area interessata dal terremoto ce ne sono almeno 10 di pozzi dismessi, riempiti di acqua di scarto.

Cosi i geologi sono di nuovo all'opera. Da un lato dicono che questi terremoti sono troppo forti per esser stati causati dal fracking - quelli precedenti erano al massimo della scala 2.8, qui siamo a 5.6! - e forse ci sono delle faglie sismiche dorimenti.

Dall'altra riconoscono che fracking e pozzi di reiniezione potrebbero essere stati una causa dei terremoti anche qui.

In Arkansas dopo i terremoti dello scorso inverno hanno deciso di bannare i pozzi di reiniezione, perche' i geologi alla fine hanno concluso che avevano contribuito ai terremoti dell'epoca.

Vediamo che dicono in Oklahoma.

In Italia, direi di dire a Stefano Saglia che andasse a fraccare casa sua - a differenza che l'Oklahoma, qui siamo gia' sismici, e qui non abbiamo praterie sconfinate, ma territorio vissuto e densamente abitato.

Intanto poveretti a quelli dell'Oklahoma. Noi siamo solo fortunati perche' lo sappiamo in anteprima.

PS: Altre storie sul fracking mentre ero in Cina - nell'UK lo hanno ammesso che e' per colpa del fracking il 7 Novembre - appena ho tempo. Fa strano che la stampa italiana non ne parli di queste cose...

Monday, September 12, 2011

Febbo, Di Stefano, Primavera: i recidivi


Non possono proprio accettarlo che i sogni di pozzi di petrolio, raffinerie, villette ed ecomostri lungo la costa dei trabocchi possano svanire.

Non possono proprio accettarlo che invece della prepotenza possa vincere la democrazia ed il buonsenso.

Ma si sbagliano di grosso perche' vinciamo noi, gente onesta che vuole solo vivere in un ambiente sano e naturale e che non ha amici costruttori di villette o di raffinerie.

Nonostante il ministero gli abbia detto a chiare parole che IL PARCO S'HA DA FARE, la cricca della politica d'Abruzzo continua ad insistere come bambini capricciosi a dire di no e inventarsi una scusa piu' ridicola dell'altra.

Non solo non si arrendono e continuano a spararle ma neanche gli importa di diventare gli zimbelli dell'Abruzzo intero. Ma chi si credono di essere?

Di Mauro Febbo abbiamo gia' parlato tante volte - qui e qui.

Un paio di giorni fa il Centro riporta la proposta di Fabrizio Di Stefano - quello che e' favorevole a eliminare il divieto alla riorganizzazione del partito fascista - che se ne esce con la brillante idea: facciamo un referendum negli otto comuni interessati al parco.

Questo nonostante esista gia' una legge che, come ha detto il ministero, ne ha sancito l'esistenza dieci anni fa. In piu' vorrebbe fare questo "referendum abrogatorio" venti giorni prima che i comuni debbano sottomettere i perimetri.

In dieci anni non si e' fatto niente - ora in venti giorni si dovrebbero fare referendum e perimetro allo stesso tempo!

Di Stefano dice che "non esistono studi scientifici" per cui non si possono fare perimetrazioni.

Senatore, ma cosa hai fatto negli scorsi dieci anni? Perche' non li hai commissionati questi studi? Cosa facevi? Se prima non ti interessava del parco, perche' ora? Perche' Fossacesia ci e' riuscita a perimetrare il tutto per tempo invece?

Forse che prima Di Stefano pensava che non se ne sarebbe fatto niente di questo parco, e ora che sta per succedere tutt'a un tratto - svaniti i sogni di villette - si recuperano gli studi scientifici?

La sparata di Di Stefano e' sulla scia delle dichiarazioni del sindaco di Vito, Rocco Catenaro che assieme a quello di Rocca San Giovanni Gianni di Rito dicono che:

i consigli comunali non possono quindi provvedere ad approvare una perimetrazione e ove lo facessero, sarebbe illegittimo perché in base a una sentenza della Corte costituzionale non si deve procedere a una zonizzazione di tipo urbanistico, ma di tipo ambientale-naturalistico.

Eh? In abruzzese: ma che s'accondano?

Ci inzuppa poi il pane Paolo Primavera, di Confindustria, che dice di essere favorevole pure lui al referendum. Scusi, ma lei non ha nessun ruolo in tutto cio'. Chi e' lei in questa faccenda? Lei ha lo scopo dichiarato di trivellare l'Abruzzo, e' evidente che ha interessi di parte e che per lei il Parco e' solo un vincolo in piu'.

Ecco perche' si erano cosi arrabbiati con me la sera del 27 Maggio 2011, perche' ero li per ricordargli che piu parco = meno petrolieri, e questo non gli piaceva a Paolo Primavera. Infatti lui e' ai vertici di Confindustria, quelli che hanno commissionato la pubblicita', un anno fa, di "Le ragioni del petrolio e del gas" e in cui dicevano che petrolio e agricoltura assieme si possono fare.

Figurarsi quanto gli puo' importare a questi della difesa del territorio!

Non gli abbiamo creduto allora, non gli crediamo adesso. E cosi evidente: qui c'e' tanta gente che cerca ogni scusa possibile per non fare il parco e per lasciare spazio a petrolieri e speculatori con soldi che non si sa da dove vengono.

Passiamo a Gianni Chiodi - prestigiatore sul tema. Anche qui il Centro gli ha chiesto, ma lei che ne pensa del parco? Ecco cosa risponde - un mare di parole per non dire niente!

Io trovo utile l’istituzione di una zona con fasce di protezione del territorio e con strutture - che abbiamo giĂ  finanziato - come le piste ciclabili. Io dico che i pronunciamenti dei Comuni devono essere chiari. Non basta dire genericamente sì al Parco. Occorre anche l’indicazione di quali sono le zone di piĂą alta e di minore protezione. Sul piano personale posso raccontare ciò che accadde quando ero sindaco di Teramo. Ci fu la proposta di far entare la cittĂ  di Teramo nel territorio del Parco nazionale del Gran Sasso Ritenni che i vincoli superassero le opportunitĂ  di marketing terroriale e, pertanto, decisi di non aderire alla proposta. Ma, ripeto, per il Parco della costa teatina, la Regione si adeguerĂ  ai pronunciamenti delle comunitĂ 
interessate.

Tradotto: resta a guardare, non si sbilancia, gli piace la pista ciclabile cosi' le villette si vendono meglio. Ponzio Pilato pure qui.

La Costituente del Parco della Costa Teatina, con a capo Lino Salvatorelli ha risposto a questa cricca di referendari dell'ultimora, dicendo che purtroppo il ministero ha gia' deciso, ma se proprio volete fare un referendum facciamolo cosi:

Proponiamo allora alcune consultazioni popolari, certi che Paolo Primavera e gli altri politici, una volta scelta la strada della democrazia diretta, non si tirino indietro:

La discarica di amianto di Ortona;
Il pozzo Gagliarda 1 Dir a Ortona;
La centrale turbogas di Ortona;
La ricerca di idrocarburi in Adriatico
Le centrali a biomasse di Treglio, Ortona, Vasto;
L'impianto di estrazione di gas sotto il lago di Bomba con annessa raffineria;
La centrale termoelettrica a olio di palma di Vasto;
L'apertura anticipata della caccia;
I ripascimenti;
La variazione al PRG per il resort all-inclusive di S. Vito Chietino;
Gli inceneritori per i rifiuti in tutto l’Abruzzo;
La realizzazione di nuovi porti a S.Vito e a Vasto;
e l'elenco sarebbe ancora molto lungo.

Vediamo se ne passa uno solo di questi referendum. Vediamo che dice Primavera. Vediamo che dicono i nostri politici.

Infine, ecco qui, un breve calcolo, fornito gentilmente da Lorenzo Luciano:

Comuni favorevoli al Parco:

Vasto: abitanti 40381
San Salvo: abitanti 19401
Fossacesia: abitanti 6283
Casalbordino (solo dopo la figuraccia fatta a Roma): abitanti 6382

Comuni contrari al Parco:

Rocca San Giovanni: abitanti 2379
Torino di Sangro: abitanti 3084
San Vito: abitanti: 5321
Ortona: abitanti: 23911

Totale 72447 favorevoli su 107142. Il 68% e' a favore.

Ecco, cari inutili politici, risparmiatevi quei soldi e le risate generali e mettetevi in mente che raffinerie e speculazione edilizia qui non ve le faremo fare.

Se proprio volete le villette andate a Francavilla e se volete le raffinerie andate a Gela.

Grazie a Lorenzo Luciano, Lino Salvatorelli, Ines Palena, Fabrizia Arduini, Franco Sacchetti, Alessio Di Florio e tutti quelli della Costituente per la dedizione al parco di tutte queste settimane. Chiunque voglia organizzare eventi per dire si al parco puo' contattare me o ciascuno di loro e in qualche modo facciamo.

Friday, May 27, 2011

Il Parco della Costa teatina


Considerate la vostra semenza
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza

Dante, Inferno, canto XXVI, 116-120


The greatest ignorance is to reject
something you know nothing about

H. Jackson Brown


Ieri sera una serata surreale a San Vito Marina.

Qui il racconto di Lorenzo Luciano intitolato L'anello al naso, che esprime eloquentemente il livello di quello che doveva essere un incontro-dibattito sul futuro della Costa Teatina.

Non avrei mai potuto immaginare che nel 2011 ci potesse essere tanto astio contro un parco, che e' una delle cose piu' belle che si possano regalare alle generazioni future.

In altre parti del mondo, certo piu' civile di quello di ieri sera, sarebbe una cosa desiderata e incentivata, per la salute, per lo sviluppo ecosostenibile e duraturo, per il benessere diffuso, e anche come strumento per lottare contro i petrolieri. Ricordo l'orgoglio dei cittadini del Parco del Curone quando mi portavano in giro fra le loro colline verdi.

Al convegno c'erano Mauro Febbo, assessore all'agricoltura della regione Abruzzo, c'era Luigi Comini, del comune di San Vito Marina, c'erano Enrico di Giuseppantonio, presidente della Provincia di Chieti, c'era Rocco Catenaro, sindaco di San Vito Marina, c'era Antonio Sorgi, capo della commissione VIA della regione Abruzzo.

Infine, c'era Fabrizio di Stefano, senatore della Repubbica, lo stesso che ha firmato un disegno di riforma costituzionale per abolire la XII norma della Costituzione italiana, che vieta "la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista".

Non c'era nessun esperto vero di Parchi, qualcuno che li abbia mai gestiti, che potesse dare dei numeri sulla ricettivita', sulle esperienze passate di altre localita'.

I presenti erano tutti piu' o meno apertamente contrari al Parco della Costa teatina, anche se continuavano a dire di essere neutrali. A me sono sembrati dei moderni Ponzio Pilati.

Hanno comunque detto un sacco di bugie.

Che nel parco i frantoi dovranno essere abbattuti, che non ci sono soldi per il parco, che il parco portera' via ai comuni la possibilita' di gestire il proprio territorio, addirittura che i soldi del parco andranno al WWF e alle altre associazioni ambientaliste!

Pareva che questo parco fosse un orco cattivo.

Paolo Primavera di Confindustria ha parlato della necessita' di salvare la Honda. Mauro Febbo ha detto di essere favorevole al nucleare. Il sindaco di Villalfonsina, Mimmo Budano ha detto di voler revertire il processo e fare annullare il parco della Costa Teatina. E' lo stesso che secondo il Centro voleva dare lo sfratto agli anziani nel suo paese. Non gli importa dei vecchietti che vuoi che gli importi del parco.

La mia impressione e' che ero circondata da persone ferme al 1960, con dei cervelli piccoli piccoli. Poveretti.

Penso alla campagna elettorale di Enrico di Giuseppantonio che continuava a insistere con la storia della Provincia di Chieti come la Catalogna d'Italia mentre ieri sera si annunciava contro il parco.

Lo sa Enrico di Giuseppantonio che da Barcellona fino al confine con la Francia la Costa Brava e' tutta coperta da vincoli ambientali e da parco costiero e marino? Lo sa cos'e' la Carta de Tossa? E' stata firmata nel 1998 da tutti i comuni della costa di Catalogna per proteggere la natura, per fermare la cementificazione e come strumento ulteriore di promozione turistica.

Ci credeva veramente alla Catalogna d'Italia o parlava giusto per parlare, come si fa in campagna elettorale?

E piu' si dicevano tutte queste falsita', piu' la gente esultava, nella piu' totale sudditanza. Ed esultavano ancora di piu' quando i politici a turno continuavano a dire di essere ignoranti e di non sapere niente.

"Sono ignorante". Applausi scrocianti.

Roba da medioevo.

Non lo so perche' questa gente non lo voglia il parco, posso solo immaginare che sia dovuto alla voglia di speculazione edilizia che e' tanta, ma proprio tanta lungo la costa dei trabocchi, a partire dal mega resort di Gianni Pagliaroli che si vuole fare proprio a San Vito Marina, squarciando una intera collina e senza rispetto per nessuno.

La mia previsione: sara' un totale fallimento. La clientela di un mega resort non si sposa con il tipo di mare che abbiamo noi, piccolo, modesto, fatto di calli e boschetti.

Il pubblico era fatto per la maggior parte di uomini inferociti e senza grazia, molti hanno anche detto di essere stati chiamati apposta per far rumore e per agitare la sala. Alcuni hanno dichiarato di lavorare per la Halliburton, ditta petrolifera. Altri per l'ENI.

E' stata una lotta impari. Ines Palena, Fabrizia Arduini, la sottoscritta, siamo tutti stati presi in malo modo da quelli che parevano spettatori e invece erano li solo come cani inferociti.

Ho detto la mia, e non me ne pento. Non ho niente da chiedere a questa gentaglia, e sono un cittadino libero che ha la fortuna di poter dire quello che pensa.

Me li sono presi tutti gli insulti e i fischi, dal primo all'ultimo. Dal "ma lei non cucina?" al "ma lei che ci viene qui con il deltaplano?" Dal "lei ha fatto togliere la bandiera blu a San Vito" al "lei e' stata invitata al convegno di Rainone e non c'e' venuta". Dal "lei e' arrivata a combattere il centro oli di Ortona con un anno di ritardo" fino all'onnipresente "le ricordo la sua giovane eta'."

Forse la cosa piu' buffa e' quando mi hanno detto di non aver fatto niente per fermare il disastro della BP.

Poveretti.

Resta il fatto che Elsa2 o Ombrina Mare non l'ha fermato nessuno di loro incluso Luigi Comini e Mauro Febbo che tanto si agitavano contro di me.

Il testo mandato al Ministero dalla Provincia di Chieti per Elsa2 e' un copia incolla, parola per parola, del testo che ha scritto la qui presente. Comini e il Comune di San Vito non hanno neanche mandato niente per Elsa2.

Alla fine della serata, una cena pagata dal comune, in perfetto stile Cetto La Qualunque.

Quando ci sveglieremo e vedremo San Vito francavillizzata sapremo di chi e' la colpa.

Monday, September 15, 2008

Petrolizzazione Abruzzo


Cari consigileri regionali,

mi chiamo Maria Rita D'Orsogna e molti di voi avranno sentito parlare di me in relazione alla questione centro oli di Ortona e petrolizzazione d'Abruzzo.

Vi scrivo per ESORTARVI a svegliarvi ed a discutere ed approvare al PIU' presto una legge per bloccare le trivelle sul suolo abruzzese dopo il 31 dicembre e sopratutto per bloccare le trivelle nel mare Adriatico. La riunione del 23 Settembre e' un buon momento per farlo.

NON C'E' PIU TEMPO DA PERDERE.
Le regione Veneto ha in vigore una legge regionale che OBBLIGA le piattaforme ad essere costruite almeno a 30 km dal litorale. Nel chietino la MOG, la Petroceltic e l'ENI stanno installando piattaforme marine ad una manciata di chilometri dalla spiaggia. Spiaggia che APPARTIENE agli abruzzesi e non ai petrolieri.

NON E' ACCETTABILE che voi avvalliate il furto del mare per darlo in pasto ai petrolieri. Non e' accettabile.

La scienza e chiara, le piattaforme nel mare distruggono gli equilibri marini, inquinano pesci, fondali e acqua e se non fate niente alla fine anche voi vi
ritroverete mercurio, cadmio, piombo, bario toluene e benzene nei vostri brodetti, e in quello dei vostri figli. CAPITE? La salute e' un bene di tutti. Anche la chiesa cattolica ha preso posizioni contrarie alla petrolizzazione della regione.

In Norvegia il limite delle piattaforme in mare e' di 50 chilometri, negli USA addirittura di 160 chilometri perche' quella roba INQUINA e fa male. E loro hanno l'oceano profondo e aperto e non il mare Adriatico dai fondali bassi e chiuso.

AVETE LA RESPONSABILITA' MORALE DI METTERVI D'ACCORDO E DI EVITARE LO SCEMPIO.

Se siamo giunti a questo punto e' ANCHE colpa vostra, dall'ex presidente del Turco, fervente sostenitore del centro oli e della petrolizzazione dell'Abruzzo (gran conoscitore di scienza dall'alto del suo diploma di terza media), passando per l'assessore Franco Caramanico che firma i documenti a favore dei petrolieri ''perche' e' un atto dovuto'', parole testuali dette a me a Paglieta nel luglio del 2008 davanti al pubblico. Ma non sono meno colpevoli gli altri di voi che per superficialita o per scarsa voglia non si sono adoperati a sufficienza per fermare questa futura catastrofe ambientale prima che si giungesse all'emergenza.

Avete firmato la legge del 4 Marzo proposta da Fabrizio di Stefano, spinti dalla pressione popolare e posso assicurarvi che stando con e lavorando per la gente la tensione e' alta e il popolo inzia a spazientirsi. Ci vogliono leggi chiare, e forti SUBITO.

Non ha importanza che questo e' un governo transitorio ed in attesa di elezioni. Siete ancora voi a decidere per noi, e dunque vi prego di fare cio' che e' moralmente e' piu' giusto e di lavorare con impegno per non farci fare la fine dei Gela, Viggiano, Falconara, Porto Marghera, Sarroch, e Cremona dove scoppiamo tumori e malattie.

A presto questa questione diventera di risalto nazionale - mi hanno gia' contatto varie riviste e canali televisivi nazionali, ed occorre lavorare seriamente se non volete fare figure non proprio esaltanti davanti al resto d'Italia. Intanto qui c'e' il mio blog letto ogni giorno da varie centinaia di abruzzesi: www.dorsogna.blogspot.com

Non ho paura di dire la verita' perche' sono una persona libera e andro' avanti fino alla fine.

Grazie,

MRD

Intanto oggi pomeriggio sono in diretta su Rai 3, al telegiornale regionale delle 2.
Inutile dire che ho il batticuore, ma andro' li senza paura e forte delle mie convinzioni. Scrivetegli anche voi ai consiglieri regionali. Ecco un po di email che ho raccattato in giro:

gruppomisto@regione.abruzzo.it,
gruppo.ppedc@crabruzzo.it,
gruppoudc@regione.abruzzo.it,
info@marioamicone.it,
mrlamorgia@hotmail.com,
cantiereabruzzo@gmail.com,
araen@regione.abruzzo.it,
presgpe@regione.abruzzo.it,
paolopalomba@virgilio.it,
augusto.distanislao@regione.abruzzo.it,
carlocostantini@email.com

Wednesday, September 10, 2008

La parola a Fabrizio di Stefano


Finalmente, ecco la riposta dell'esponente abruzzese di AN in risposta al mio email del 13 agosto. Il 2 settembre del 2008, Fabrizio di Stefano scrive:

Gentilissima Professoressa,

come sa, in riferimento al progetto dell'Eni, ho assunto una ferma posizione di opposizione, facendomi promotore di una apposita proposta di legge regionale per bloccare tale insedimento in Abruzzo. In riferimento all'opportunita di promuovere e incentivare l'uso di energie alternative, sono piu che favorevole e, al riguardo, ho avuto modo di presentare una proposta di leggere regionale sull'utilizzo delle biomasse in agricoltura che mi permetto di inviarle in file.
Laddove esistano esperienze particolarmente positive - quali quelle che mi indica - sara' mia premura acquisire le necessarie informazioni, modulandole naturalmente con le vocazioni del nostro territorio. Mi permetta, tuttavia, di esprimerle qualche perplessita' sull'eolico, il cui impatto ambientale e' stato a volte sottovalutato dando vita a realizzazioni poco edificanti. La ringrazio per i complimenti al blog, che sara' mia cura movimentare con nuovi elementi di discussione e sul quale sarei molto lieto di ospitare suoi interventi.

Grazie ancora della mail e a presto.
Fabrizio Di Stefano

Al che io ho risposto, il 6 Settembre 2008:

Dott. Di Stefano,

grazie della risposta. Mi aspettavo pero' qualcosa di piu' specifico sulla questione del petrolio in Abruzzo, in particolare:

1) Lei e' disposto ad impegnarsi in prima persona per una legge regionale che blocchi l'estrazione del petrolio in tutta la regione, in modo definitivo?

2) E' disposto a mettere questa legge per iscritto nel suo programma elettorale?

Grazie, buon lavoro

Maria Rita

PS Pubblichero' le sue risposte, come di quelle di tutti gli altri esponenti del mondo politico abruzzese, sul mio blog: www.dorsogna.blogspot.com

Finora non mi ha ancora risposto. Intanto Fabrizia, che ringrazio, mi segnala questo video: