Ecco qui, gas flaring nel paese piu' ricco del mondo.
Aprile 2013.
Questi "eventi" di gas flaring li chiamano "upsets" - turbamenti.
Non sono eventi rari.
Si tratta della a Total a Port Arthur, Texas.
Ma di raffinerie ce ne sono tante in citta'. E qui che dovrebbe arrivare il terminale finale del Keystone Pipeline.
Port Arthur e' una delle citta' piu' inquinate d'America.
La maggioranza della popolazione che vive vicino alle varie raffinerie e agli impianti petrolchimici della zona e' povera e nera. Soffrono tutti di alti tassi di tumore, asma e problemi alla pelle.
L'incidenza del cancro e' del 40% in piu' della media di tutto il Texas. L'incidenza di malattie cardiovascolari del 25%. Molti residenti usano maschere e respiratori per problemi ai polmoni.
Anche i tassi di disoccupazione sono elevati.
Ogni anno 1 milione di tonnellate di sostanze tossiche finiscono in atmosfera.
Sei milioni di tonnellate di sostanze tossiche finiscono in atmosfera invece "per sbaglio".
Cento anni fa, Los Angeles era un enorme campo di petrolio.
Molte fortune sono state costruite qui - Paul Getty, Edward Doheny, Armand Hammer sono tutti "oil tycoons" associati alla storia di questa citta' e che a partire dalla fine dell'800 hanno investito, lucrato e sono diventati ricchi oltre ogni aspettativa.
Tante cose allora non si sapevano, la citta' quasi non esisteva. Sul finire dell'800 Los Angeles non era quella che conosciamo oggi, ma solo un gruppo di case in quello che oggi e' downtown con un po di case al mare - a 10 miglia di distanza - per fuggire la calura estiva. Fra il downtown ed il mare, il nulla, dove sono sorti i campi di petrolio.
E siccome non sapevano quel che facevano, e' qui che hanno sperimentato per primi la subsidenza da petrolio, l'inquinamento da petrolio, la ricchezza smisurata per pochi, da petrolio.
Ed e' anche qui che a un certo punto hanno capito che era meglio puntare su aria pulita, Hollywood, industria aereospaziale, mare, turismo, e oggi "Silicon Beach" - nessuno lo sa, ma Venice e Santa Monica sono tutto un pullulare di piccole aziende di high tech.
Pian piano i pozzi sono stati tolti e al loro posto sono sorte aree residenziali e turistiche. Ne resta ancora qualcuno in giro, come relitti di altri tempi.
Ed e' anche qui a Los Angeles, che le estrazioni di petrolio hanno portato al crollo di una diga di acqua, il Baldwin Hills Reservior.
Era il 1963, fuoriscirono con vigore quasi 1 milione di litri di acqua, morirono 5 persone e 277 case sono andate perse. Solo un paio di settimane prima c'era stato il crollo della diga del Vajont, in Italia, con 2000 morti.
La diga di Baldwin Hills era costruita subito dopo la seconda guerra mondiale, quando inizio' il boom demografico in California per portare acqua in quello che era - ed e' - un deserto.
Io i documenti della Forest Oil li ho letti quasi tutti e credo che le correlazioni fra estrazione di idrocarburi e stabilita' della diga, in una zona sismica, instabile e prona a subsidenza naturale non siano state assolutamente bene indagate.
La diga era del 1947, costo'
10 milioni di dollari ed era considerata la piu' avanzata del suo
tempo, un "un capolavoro". Si estendeva su 20 ettari di terra e doveva
dare acqua a 10,000 persone.
Ore 3:38, 14 Dicembre 1963.
Lo
strato di asfalto posto a mo' di isolante fra il terreno e l'acqua
subisce una crepa. L'acqua pian piano entra nelle fondamenta della diga.
Si crea un buco sempre piu grande che si capisce subito sara'
incontrollabile.
Parte l'operazione di evacuazione dei
residenti. Il fotogrago Richard Levine si trova nei paraggi e scatta
foto che documentano il disastro.
Un ora di tempo. Tutto allagato.
Passata l'emergenza, pianti i morti e riasciugato il circondario, si cerca di capire di chi fosse stata la colpa.
Cosa era successo?
Era
successo che il disegno e la localita' scelta per questa diga non erano
ottimali, visto che a circa 150 metri c'era un faglia sismica e che lo
strato di asfalto, con la tensione del sottsuolo aveva ceduto,
generando delle crepe.
Colpa dell'asfalto allora?
Beh,
non proprio. A dire la verita' questo strato di asfalto era stato
disegnato in modo da essere flessibile in caso di lievi spostamenti o
riassestamenti normali del terreno. Si sapeva infatti che Los Angeles e' zona sismica e che il terreno era ballerino.
Ma qui invece i movimenti della terra erano stati piu' forti di quanto previsto.
E cosa aveva causato il movimento del terreno e lo spostamente delle faglie che molto di piu' di quanto ci si aspettasse?
Questo
campo di petrolio sorgeva a circa 800 metri dalla diga ed aveva 600
pozzi di petrolio in produzione in un territorio fragile e instabile.
I movimenti che gli ingegneri non avevano previsto erano dovuti dunque non a spostamenti naturali del sottosuolo ma a movimenti artificiamente indotti dalle operazioni petrolifere.
I geologi avevano trovato tracce di fluidi perforanti e acque di scarto di produzione vicino alle faglie sismiche.
Il campo di Inglewood funzionava con la tecnica della "pressurized
extraction", dove si iniettava acqua ad alta pressione nel terreno per
spingere il petrolio il piu' possibile vicino ai pozzi per estrarlo piu'
facilmente. E' stata proprio questa iniezione di fluidi nel sottosuolo, assieme alla reiniezione di
fluidi di scarto a scatenare gli eventi del 1963. Si parlava di pressioni enormi, circa 6000 psi, o 410 atmosfere.
L'ingegner
Thomas Leps fu incaricato di indagare in modo "neutrale" per conto
dello stato della California nel 1964 e giunse alla conclusione che i
movimenti asismici indotti dal campo di petrolio comprendevano 4 metri
di subisdenza indotta che avevano messo forti pressioni sul sottosuolo,
fra cui 15 centimetri di spostamento della faglia vicina alla diga.
E voila' le crepe nello strato di asfalto della diga, il cedimento ed i morti.
Ovviamente,
i petrolieri fecero tutto quello che potevano per negare qualsiasi
responsabita'. La Standard Oil che gestiva il campo di Inglewood, aveva
sponsorizzato uno studio condotto da tale Arthur Casagrande che diceva
che non era colpa del petrolio e che erano stati movimenti piu' vicino
alla diga a causare le crepe. Ma con il passare degli anni, anche i
collaboratori di Casagrande hanno dovuto ammettere che le operazioni di
petrolio hanno avuto un ruolo fondamentale in questa tragedia.
Questa e' l'opinione corrente oggi ed e quanto affermato nel rapporto finale della USGS del 1969 e ribadito in ogni dibattito accademico.
Secondo
studi successivi il 90% degli spostamenti delle faglie in una zona
vicino a Baldwin Hills e detta Stockton-La Brea, e' dovuta al campo di
Inglewood.
The First Amendment to the Constitution of the United States of America
Questo blog rappresenta mie opinioni personali. Viene scritto negli USA, dove il primo emendamento alla costituzione recita:
CONGRESS SHALL MAKE NO LAW RESPECTING AN ESTABLISHMENT OF RELIGION, OR PROHIBITING THE FREE EXERCIZE THEREOF; OR ABRIDGING THE FREEDOM OF SPEECH, OR OF THE PRESS; OR THE RIGHT OF THE PEOPLE PEACEABLY TO ASSEMBLE, AND TO PETITION THE GOVERNMENT FOR A REDRESS OF GRIEVANCES.