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Friday, November 6, 2009

Lucio Petrocco e la "Ecopetrol" parte 2



Per lui accuse di evasione e frode fiscale, sequestrati conti correnti bancari, un elicottero e una Porsche per un valore di quasi 2 milioni di euro, beni di lusso e fatture false, tutto grazie al settore manutenzione e della bonifica dei serbatoi per impianti di distribuzione e raffinazione di idrocarburi.
E cioe' petrolmonnezza che voleva spacciare per ecologica!
 

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"Allora siamo amici o nemici?" Cosi' esordisce Lucio Petrocco nell'intervista a Prima da Noi. Questo non ha capito che il giornalista non ti e' amico o nemico. Il giornalista racconta la verita'. Punto. Sta all'intervistato avere la coscienza pulita in modo da poterci fare bella figura, se vuole.

Questa storia e' il continuo del racconto sul tentativo di Lucio Petrocco di mettere un impianto a trattamento rifiuti pericolosi petroliferi a Civitaquana.

Apri un qualunque sito su questa citta' e si parla di acquedotti antichi, di cisterne, di reperti archeologici. Si parla dell'abbazia di Santa Maria delle Grazie, del palazzo Leognani-Fieramosca, del convento dei Carmelitani. Si parla del suo centro storico medievale. Si parla di uliveti, di natura, di montagne, di aria buona.

Non si parla di operazioni petrolifere. Non si parla di "Eco" e di "petrol" nella stessa frase.

Leggo allora le dichiarazioni di Lucio Petrocco a Prima da Noi. Il tizio parla di questo centro "ecopetrolfiero" fatto approvare in un batter d'occhio e mentre lui medesimo era il capo della commissione ambiente della provincia di Pescara (!!!) e che dovra' raccogliere monnezza petrolifera.

Per sua stessa spiegazione arriveranno scarti petroliferi, lui li trattera' e ne tirera' fuori acqua contaminata, rifiuti speciali e idrocarburi da raffinare.

Tutti elisir di lunga vita.

Tutte cose, che secondo Petrocco andranno o "fuori regione" o in centri speciali. Lui piglia monnezza, e manda fuori monnezza, ma magicamente, secondo lui, di monnezza sul suo territorio non restera' nulla!

Dice che la prima volta il suo progetto fu bocciato perche' c'erano le case vicino, e perche' pareva che fosse un impianto Seveso. Adesso invece i vicini hanno "firmato le liberatorie" oppure le case sono state rase al suolo, e l'impianto, siccome non tratta diossina, non e' Seveso. Ma come puo' essere che prima e' Seveso e dopo no?

Chi glieli ha dati i permessi sa cosa firma?

Petrocco vuole prendere la terra dei campi vicini per allargarsi, e per premio costruiranno delle attrezzature sportive. Dice che ha il benestare dei residenti.

Tutto bene allora, come se la liberatoria magicamente trasformasse le porcherie in creme di bellezza. Sono sicura che nessuno ha spiegato a quella gente di che si tratta davvero.

Sono andata allora a vedere cos'e' la tecnologia "Tricanter" che e' quella che la Ecopetrol usera'. E' vero, il Tricanter serve per alleviare i problemi di accumulo di rifiuti nelle cisterne di stoccagio di petrolio. Un po' come quando l'olio di oliva forma il suo deposito nel fondale delle bottiglie. L'idea e' di raccogliere questo fondo, di toglierci tutte le impurita' e di riusare quel che resta.

Il fondo del barile, insomma.

Il Tricanter e' una centrifuga che separa gli idrocaburi dal resto delle impurita' - acqua e residui solidi. Tri sta per acqua, idrocarburi e roba tossica solida.

Quello che Petrocco non dice e' che il 10, 15% della monnezza non puo' essere trattato.
Che fine fa?

Gli scarti dalla centrifuga vengono mandati, di solito, in un inceneritore o in discarica.
Quelli di Civitaquana dove andranno?

L'acqua e' tossica.
Chi se la piglia?

Il punto e' questo: Tricanter serve per recuperare le ultime goccie di petrolio dalle cisterne e per alleviare i problemi della pulitura. Ma Civitaquana, fino a prova contraria, e che io sappia non ha raffinerie, centri di stoccaccio, operazioni di trasporto petrolifero. Perche' portar dentro Civitaquana porcherie che di Civitaquana non sono?

Perche' invitare sul proprio terriorio una operazione che stride con il resto? Civitaquana non e' Porto Marghera. Perche' mescolare le due cose?

Chi controllera' che davvero quella robaccia, quel 10, 15% non finira' sottoterra?

Cosa ne guadagna, a lungo termine, la collettivita'?

Dice che di centri simili ne esistono solo due o tre in tutta Italia. Ma vi pare che il posto per mettere qualcosa che "forse" e' Seveso e per cui ci vuole la liberatoria sia Civitaquana, popolazione 1,400?

Dice che porta lavoro. Fra i suoi futuri operai ci saranno anche le sue figlie, "brillanti studentesse"?

E' questo il lavoro del 2010?

Ci sono mille cose che uno puo fare in maniera sana. Oltre alle cose scontate - agriturismo, vacanze, enoteche - si potrebbe dire: siccome sono il capo della commissione ambiente di Pescara io voglio qui creare una impresa che installa pannelli solari in regione, voglio creare un centro termale o di benessere, voglio creare un museo dell'olio, della montagna, del vino, delle popolazioni antiche abruzzesi. Se si chiama Civitaquana un motivo ci sara' pure no? Che c'azzecca l'ecopetrolio?

Ma poi, ormai di cosa mi scandalizzo piu'. Ognuno fa quel che gli pare, ci mette sopra un po di ornamenti barocchi - abiti raffinati, occhiali alla moda, telefonini ipertecnologici, parole sparate a casaccio - e si avanti, alla cieca, senza cultura, senza idee vere per il futuro, senza amore.

Fonti: PrimadaNoi, Tricanter1, Tricanter2

Thursday, November 5, 2009

Lucio Petrocco e la "Ecopetrol"






Per lui accuse di evasione e frode fiscale, sequestrati conti correnti bancari, un elicottero e una Porsche per un valore di quasi 2 milioni di euro, beni di lusso e fatture false, tutto grazie al settore manutenzione e della bonifica dei serbatoi per impianti di distribuzione e raffinazione di idrocarburi.
E cioe' petrolmonnezza che voleva spacciare per ecologica!


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Gia' nel nome della sua ditta c'e' un che di menzognero. Ecopetrol. Ma come si fa? Non c'e' assolutamente niente di Eco nel Petrol. A meno che non si voglia confondere le idee alle persone, cercando di far passare per buono qualcosa che buono non puo' essere. Ah, la stoltezza!

Veniamo alla storia. Prima da Noi, un paio di giorni fa, ha pubblicato un articolo su Lucio Petrocco, consigliere provinciale di Pescara nelle file del PdL, che "ha fortemente voluto farsi eleggere presidente della commissione ambiente" e con "una grossa esperienza in campo petrolifero".

E gia' perche' il Petrocco e' il responsabile commerciale della Ecopetrol, che opera nel settore petrolifero e che ha fondato lui stesso assieme al fratello Mario e di cui a capo c'e' sua moglie Stefania Pelini. Un affare di famiglia.

Tutti Eco. Tutti Petrol. Tutte balle.

La prima domanda e': ma chi glielo ha dato quell'incarico di difenditore della natura? Come si puo' affidare la commissione ambiente di una intera provincia a un petroliere, anzi ad un petroliere di monnezza petrolifera???? Non e' neanche laureato il Petrocco - e' un perito industriale. Che ne sa lui dell'ambiente?

Intanto - zitti zitti - arriva sul tavolo della regione l'approvazione per un “impianto di recupero di idrocarburi, mediante trattamento chimico-fisico con deposito preliminare di rifiuti pericolosi e non pericolosi derivanti da operazioni di bonifica serbatoi” da installare a Civitacquana (Pescara).

La cosa interessante e' che non si sa chi e' il proponente. Roba da matti, un progetto anonimo che la regione Abruzzo approva in un batter d'occhio. Un tempo c'era l'anonima-sequestri, ora siamo all'anonima-inquinamento!

Anche qui, la Daniela Stati tace, dorme, russa, e' su un altro pianeta.

Purtroppo per Petrocco pero', la mossa di presentare il progetto anonimanente non gli riesce. Un consigliere dell'IDV, Attilio di Mattia scova la verita', la denuncia sul suo blog e arriva Prima da Noi a fare da amplificatore.

Petrocco non ha ancora capito che ai tempi di internet devi essere molto, molto, molto piu' furbo per nascondere la verita'. Forse ai tempi di internet sarebbe meglio essere puliti ed onesti e fare le cose giuste invece che cercare di far passare sottobanco progetti che di rispetto per l'ambiente non hanno nulla. Ai tempi di internet e' piu' furbo fare le cose buone piuttosto. Se la moralita' non e' un deterrente, dovrebbe esserlo la paura di essere scoperti e di fare figuraccie.

Si scopre allora che gia' nel 2008 il Petrocco aveva presentato la stessa richiesta, che pero' fu bocciata perche' il progetto sorgeva troppo vicino alle case ("eco", vero ???) e perche' i rifiuti che la Ecopetrol avrebbe trattato sarebbero stati in contrasto con il piano urbanistico della citta' di Civitacquana.

Cioe' vogliono mettere trattamenti di monnezza petrolifiera, fanghi, cisterne sporche di idrogeno solforato e altre schifezze, vicino alle case, dove prima non era lecito.

La cosa triste pero' e' che intanto tutti i permessi sono stati dati questa volta. La regione e' stata velocissima per la Ecopetrol. Il provvedimento e' stato preso da Antonio Sorgi, un non meglio specificato "dirigente" regionale.

Le case troppo vicine alla Ecopetrol sono state rase al suolo.

Il progetto pare una pagina dell'inferno: stoccamento, autospurgo di cisterne, rilascio di vapori organici, bonifica di serbatoi e depositi di carburanti. Il Petrocco a Civitacquana ci abita e assieme a lui la moglie e le figlie, "brillanti studentesse".

Dice che il suo centro e' una innocente occasione di lavoro per ben 40 persone. Ma davvero pensa che il lavoro del 2010 sia andare a lavorare in un posto malsano a repirare fumi tossici? E' per questo che la gente oggi manda i figli all'universita'? Perche' non creare occasioni di lavoro sano?

Mi si accapponisce la pelle e per vari motivi:

1) Il tizio ha probabilmente usato la sua posizione di potere per avvantaggiarsi personalmente. Non e' giusto.

2) Chissa' quante altre fabbriche di morte autorizzera' il Petrocco, alla faccia dell'ambiente.

3) Che ne e' stato dei padroni di quelle case rase al suolo?

4) A Civitacqana c'e' una concessione petrolifera per estrarre petrolio. La Ecopetrol fara' affari con loro? Ecopetrol nasce per servire l'industria petrolfiera abruzzese? E' una specie di Buonefra ortonese?

5) Perche' smaltire rifiuti petroliferi a Civitacquana? Da dove verranno questi rifiuti?

6) La commissione ambiente della provincia di Pescara, presieduta da Lucio Petrocco, vigilera' che la ditta Ecopetrol, di proprieta' della moglie di Lucio Petrocco, rispetti tutte le norme ambientali?

7) La Ecopetrol ha la possibilita' di ingrandirsi? Di trasformarsi in un centro petroli?

8) Gli abitanti di Civitacquana lo sanno che quella roba fa male?

9) Petrocco prendera' il Cip6 per la sua ditta di recupero idrocarburi?

10) Le sue figlie, Eleonora Petrocco e Cristiana Petrocco, "entrambe brillanti studentesse" come dice il papa' sul suo sito elettorale, andranno a lavorare alla Ecopetrol con le mascherine antigas? E' per questo che studiano?


Che schifo. Il Petrocco fa approvare i progetti di morte per se stesso, ma delle vere emergenze di Pescara non se ne parla. Mentre era li che faceva inciuci, cosa ha fatto finora il presidente della commissione ambiente, Lucio Petrocco, per la piu importante problematica della provincia di Pescara?

Si chiama BUSSI. Petrocco ne ha mai sentito parlare? O era li troppo indaffarato a pensare agli affaracci suoi? Lo sa che risanare Bussi avrebbe portato molto, molto, molto piu' lavoro che la sua aziendina di morte?

Dopo la EcoPetrol arivera' la EcoChim?

Vergogna. Vergogna. Vergogna.

Fonti: Lucio Petrocco, Prima da Noi, Attilio di Mattia