
Gianfranco Giuliante e' il presidente (?) del Parco Nazionale della Majella. E' anche stato appena eletto all'unanimita' come vicepresidente nazionale di Federparchi.
Questo e' quello che Patrizio Schiappa, il segretario regionale di Ambiente e Vita (mai sentiti nominare!) dice di lui a Prima da Noi. Secondo Schiappa l'elezione di Giuliante rappresenta:
"il riconoscimento più evidente dell’eccellente lavoro svolto da Giuliante sia come dirigente apicale di “Ambiente e/è Vita” sia come Presidente del Parco Nazionale della Majella".
Notare l'uso di parole arzigorose e auliche. Un dirigente apicale mi fa pensare al lavoro diuturno del buon vecchio Remo Di Martino. Comunque, Schiazza continua dicendo che l'attivita' di Giuliante e' da sempre
"caratterizzata per l’attenzione rivolta ai criteri di gestione e salvaguardia delle aree protette."
Ah si? E dov'e' Giuliante nella lotta all'Abruzzo petrolizzato? E dov'e' la Federparchi, Ambiente e Vita, o Mr. Patrizio Schiazza a sporcarsi le mani con il popolo? Qualcuno li ha mai visti? Qualcuno li ha mai sentiti? Dov'e' e' l'attenzione di Giulinate per quella meta' d'Abruzzo che rischia di essere ingoiata dal petrolio? Ha mai aperto bocca per promuovere la salvezza della costa teatina? Per farsi promotore dell'instaurazione, perimetrazione sia di quel parco che di quello marino, a Cerrano, vicino a Pineto?
Ma lo sa Giuliante che la Shell sta cercando di andare a trivellare LettoManoppello? Lo sa che molti permessi estrattivi ricadono anche dentro il parco Nazionale della Majella? C'e' mai stato lui in Baslicata dove i pozzidi petrolio hanno inquinato le falde acquifere del Parco Nazionale della Val D'Agri?
Cosa fa Federparchi oltre alle belle parole e all'autocelebrazione di quanto siamo bravi e belli?
Ma Giuliante sa benissimo cosa fa: tace perche' non gliene importa un fico secco della natura e dell'Abruzzo. La poltrona e' l'unico ambiente che ama. In questa intervista infatti dice:
"Bisogna fare una scelta intelligente - che non soffra di un pregiudizio "ecologico" - e non si deve negare la necessità che i "pozzetti" vadano messi da qualche parte per poter vivere e lavorare tutti quanti".
Questo qui non sa cosa dice! La parola SCELTA significa che non puoi seguire due strade in conteporanea: o fai l'Abruzzo verde o fai l'Abruzzo minerario. Non ci sono alterantive. O vuoi la salute del parco o vuoi ci i 'pozzetti' dentro.
Caro Giuliante, non abbiamo necessita' di pozzetti o di scelte petrolfiere intelligenti. Abbiamo invece necessita' di amministratori istruiti, lungimiranti, innamorati della terra, della gente, della verita'. Abbiamo biosgno di uomini liberi, e non di gente ignorante. Abbiamo bisogno di gente che invece di rincorrere le ultime goccie di petrolio del pianeta, sappia guardare al futuro liberi dai giochi di potere, di politica e che sappia dire no ai tarallucci con petrolieri, cementificatori e affaristi di ogni genere. Il petrolio non porta lavoro, ma solo malattie e distruizione.
Arrivera' la fine di questa gente, e' inevitabile. Sono vecchi nelle apparenze, nei modi di fare, nelle idee. Sono vecchi e inutili. Gianfranco Giuliante, Nicola Fratino, Remo Di Martino, Daniela Stati, Mauro Febbo, Gianni Chiodi, Daniele Toto. A modo loro questa gente ha dimostrato nei fatti di volere l'Abruzzo petrolifero. Non meritano l'Abruzzo, sta a noi farglielo capire.
Ringrazio con affetto ed amicizia Lorenzo del blog Allegria di Naufragi che mi ha segnalato l'esistenza di questo personaggio e del suo amore per l'Abruzzo. Ecco il video del Presidente (?) del Parco Nazionale della Majella: