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Wednesday, May 8, 2019

Un email a Enrico Rossi, presidente di Toscana, per salvare i pini marittimi di Grosseto







Un piccolo grande gesto:

scrivere ad Enrico Rossi, presidente della regione Toscana
per salvare i pini di Grosseto e di Castiglione della Pescaia
e al ministro dell'ambiente

enrico.rossi@regione.toscana.it

Qui la petizione su Change.org

Twitter: 
@SergioCosta_min

  



Il Piano AIB (anti-incendi boschivi) commissionato dalla Regione Toscana alla Societ√† privata D.R.E.AM, prevede drastici interventi di diradamento degli alberi (oltre l’80%), distruzione del sottobosco, abbattimento di tutti i Pini marittimi (Pinus pinaster), la costituzione di strutture parafuoco e di viabilit√† e fasce di autoprotezione fortemente impattanti e addirittura l’utilizzo del fuoco prescritto.

Non e' stata fatta VIA

In estate qualsiasi intervento e' vietato perche' e' periodo di riproduzione


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Se non si sa cosa scrivere bastano queste poche righe:

Non abbatta i pini marittimi di Grosseto:
nel 2019 gli alberi si piantano, non si abbattono. 

  
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Spesso mi arrivano email e commenti della serie: che possiamo fare per la natura, contro i cambiamenti climatici, per il nostro futuro?

Non c'e' una risposta facile, ma a volte ci sono dei passi che possiamo fare, passi piccoli e stupidi per ciascuno di noi forse, ma che moltiplicato per milioni di persone possono fare la differenza.

Ed ecco qui: io sono una amante svergognata del verde. Piante, alberi, fiori, se fosse per me non sarebbe mai abbattuto niente e troverei un modo per far funzionare sicurezza con chiome verdi invece che arrendermi alla scure dell'abbattimento.  E questo perche' metodi sicuri e funzionali esistono. Leggere quelle righe sopra che (su consiglio di una ditta privata!) vogliono abbattere tutti i pini marittimi e appiccare il fuoco nelle pinete fa male al cuore.

Siamo dunque in provincia di Grosseto e la principessa da salvare e' la Pineta del Tombolo, un Sito di Interesse Comunitario come stabilito dall'UE. Da quel che mi pare di capire c'e' un folle piano di abbattere molti dei pini e del loro sottobosco, addirittura usando fondi per la salvezza del patrimonio boschivo, cioe' pagati dalle nostre tasse.

Perche' abbattono i pini? Alcuni dicono per ridurre il rischio incendi.

Ma questo e' assurdo! E' una contraddizione in termini. Certo niente alberi, niente incendi.  Ma a pensare cosi il pianeta sarebbe tutto una lastra di cemento. Perche' invece non dare pene supersevere ai piromani? Perche' non creare personale adatto per controllare, monitorare? Si parla tanto di disoccupazione in Italia, creaimo piu' guardie forestali, diamogli gli strumenti adatti, computer, droni, telecamere. E perche' non creare pure leggi severissime a chi fa del male alle foreste?

Gli alberi si proteggono non si abbattono mica!

Altri, piu' maliziosi dicono che l'abbattimento e' per farci legna da ardere nelle centrali a biomasse.

Non e' dunque chiaro perche' ci siano queste folli idee, ma sempre idee folli sono.  

Quel che' e' chiaro invece e' che gli alberi non si abbattono, si curano e si piantano. Gli alberi fanno bene all'anima, fanno bene all'ambiente, sono utili al ciclo naturale e sono il regalo piu' bello che possiamo fare per le generazioni fututre.  La pineta di Grosseto secondo i GUFI (si lo so fa ridere, ma sta per Gruppo Unitario delle Foreste Italiane) e' speciale per la sua biodiversit√†, perche' habitat di tante specie vegetali e animali, che vivono qui e si riproducono in santa pace da millenni.  Alla fine la macchia mediterranea non e' che si trova poi in cosi tante parti del mondo!

E infine, quello che questa gente non capisce, neanche nella avanzatissima Toscana e' che il verde e' una attrattiva turistica che se coltivata e usate bene, porta benessere e richezza. La gente e' stanca di cemento e invece c'e' voglia di camping, di natura, di verde, di pace e di lentezza.

Non importa in che angolo d'Italia viviamo, la nazione, il pianeta a dire il vero e' un solo e l'abbattimento di *tutti i pini marittimi* della zona di Grosseto e' inaccettabile, da Milano a Canicatti'.



Email a cui scrivere:

enrico.rossi@regione.toscana.it;
vittorio.bugli@regione.toscana.it;
alberto.fluvi@regione.toscana.it;
marco.remaschi@regione.toscana.it;
stefania.saccardi@regione.toscana.it;
vincenzo.ceccarelli@regione.toscana.it;
federica.fratoni@regione.toscana.it;
giani@consiglio.regione.toscana.it;
consiglioregionale@postacert.toscana.it;
presidente@pec.governo.it;
procedimenti@beniculturali.it;
ministro@politicheagricole.it;
urp@minambiente.iturp@minambiente.it;
dva@minambiente.it;
m.ramazzotti@comune.castiglionedellapescaia.gr.it; v.tamburini@comune.castiglionedellapescaia.gr.it;
mc.monaca@comune.castiglionedellapescaia.gr.it;
m.fanti@comune.castiglionedellapescaia.gr.it;
comune.grosseto@postacert.toscana.it;
sindaco@comune.grosseto.it;
luca.agresti@comune.grosseto.it;
riccardo.megale@comune.grosseto.it;
simona.petrucci@comune.grosseto.it;
fabrizio.rossi@comune.grosseto.it;
fausto.turbanti@comune.grosseto.it;
info@unionecomunicollinemetallifere.it;
fgr43516@pec.carabinieri.it


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