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Thursday, October 6, 2011

Fratino: dal centro oli, all'amianto, al petcoke



**Cumulo di petcoke - ci sono circa 45 giorni per le osservazioni.**



Gli piace proprio la monnezza a questo sindaco!

Diverso tempo fa parlammo della questione petcoke ad Ortona. Il sindaco vuole costruire un impianto di monnezza petrolifera - accanto ad un deposito di cereali, e accanto ai vigneti - mmh sai che buono! - in contrada Tamarete, ad Ortona.

I testi sono qui e tutti attuali.



Nel testo in alto e' tutto chiarissimo perche' opporsi a questo scempio:

stoccaggio di petrolio, prodotti petroliferi, petrolchimici e chimici pericolosi, ai sensi della legge 29 maggio 1974, 256 con capacita' complessiva superiore a 1000 metri cubi.

E quali sono le caratteristiche di queste sostanze ai sensi della legge 29 maggio 1974?

Eccole, fra cui: cancerogeni, mutageni e teratogeni. Cioe' cancro, mutazioni
e difetti alla nascita. Evviva Ortona!

a) esplosivi

b) comburenti

c) facilmente infiammabili:

d) infiammabili;

e) tossici: che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea possono comportare rischi gravi, acuti o cronici, ed anche la morte;

f) nocivi: che per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono comportare rischi di gravità limitata;

g) corrosivi: che, a contatto con i tessuti vivi, possono esercitare su di essi un'azione distruttiva;

h) irritanti: che, pur non essendo corrosivi, possono produrre al contatto immediato, prolungato o ripetuto con la pelle e le mucose una reazione infiammatoria;

i) altamente infiammabili;

l) altamente tossici (o molto tossici): le sostanze ed i preparati che per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea possono comportare rischi estremamente gravi, acuti o cronici, ed anche la morte;

m) pericolosi per l'ambiente:

n) cancerogeni: le sostanze ed i preparati che per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea possono produrre il cancro o aumentarne la frequenza;

o) teratogeni;

p) mutageni.

Ad Ortona c'e' pure una costruenda discarica di amianto, una turbogas. Insomma, di tutto. Io non posso fare di piu' di quel che faccio. Se qualcuno volesse lavorare su questo tema - scrivendo testi base e raccogliendoli - saro' ben lieta di fare da supporto se lo si desidera.

Nicola Fratino ha da vergognarsi certo, ma tutto questo non sarebbe possibile senza la tacita approvazione degli ortonesi. Se abbiamo sconfitto il centro oli, si possono anche sconfiggere questi altri mostri fratiniani.

E se lo so io da oltre oceano, vuol dire che e' nel potere di tutti gli ortonesi di sapere. Non ci sono scusanti.

Il restare passivi e' uno stretto parente dell'essere complici.

Ovviamente ci vorrebbe molto piu' che osservazioni, ci vorrebbe lo scendere in piazza ad oltranza, ci vorrebbe lo sdegno assoluto per un sindaco di morte, ci vorrebbe la rabbia costruttiva. Ma questo lo lasciamo fare agli altri, per ora e' piu' facile ripostare su Facebook le parole di Steve Jobs senza davvero farne niente.

Wednesday, June 15, 2011

Nicola Fratino e la coscienza

Mi arriva questo email a cui ho tolto nomi e riferimenti personali.

Io non posso fare tutto, e come detto mille volte, e' veramente triste che non ci siano interlocutori politici degni di questo nome ad Ortona, e che la gente debba continuamente arrangiarsi da se.

Ma il sindaco Nicola Fratino come ci si va a mettere a letto alla sera? Non si vergogna? Ma perche' questa robaccia non va a depositarla a casa sua? Vicino alle stanze da letto dei suoi figli? Ma perche' gli Ortonesi non aprono una campagna per deporlo?

Dopo il "Centro oli" e i proposti veleni in mezzo alle vigne, dopo il "Petcoke" e lo stoccaggio di monnezza petrolifera a cielo aperto, pare che ora il sindaco piu' amato d'Italia voglia passare al "Combustibile derivato dai rifiuti" in mezzo alle case e alle vigne, che altro non e' se non il bruciare le eco-balle.

Non oso immaginare cosa ci sia dentro quello eco-balle, dato il nome vagamente campano, e dopo che anche le biomasse del riso Scotti sono finite sotto il sospetto di monnezza tossica.

Il presidente della provincia, Enrico di Giuseppantonio ha qualcosa da dire? Remo Di Martino, ortonese, ha qualcosa da dire o e' troppo impegnato a inseguire San Tommaso?

La ditta che vuole fare tutto questo e' la Tamarete Energia, con il silenzio-assenso del sindaco della citta'. La Tamarete e' controllata da:

Hera S.p.A. 32,00%
BKW ITALIA S.p.A. 48,00%
Odoardo Zecca S.r.l. 20,00%

Quelli della Odoardo Zecca vivono a Pescara, lontano dalle ciminiere di morte, dalle ecoballe e dai rifiuti tossici. Sui loro siti internet mettono eleganti foto del teatro Odeon di Ortona, di pannelli solari e di cieli blu. Ai cittadini di Tamarete gli daranno l'immondizia e il petcoke invece.

Altre informazioni sul blog di Mauro Vanni.

Vorrei avercela la bacchetta magica, ma non ce l'ho.

Ciao Maria Rita

spero che ti ricordi di me. Ti avevo spiegato la situazione difficilissima che si sta verificando
qui ad Ortona. Il nostro comitato sta lottando strenuamente per far conoscere non solo agli ortonesi ma a tutto l'Abruzzo, l'Italia e il mondo quanto di mostruoso sta avvenendo nella nostra terra.

Il Tutto nel silenzio più assoluto del sindaco, dell'opposizione e di tutte le istituzioni preposte. Abbiamo appena scoperto che una delle società che partecipano la Tamarete Energia, quella della Turbogas, al 32%, è la Holding Hera, la più grossa società italiana che gestisce rifiuti.

Possiede 7 termovalorizzatori in Emilia Romagna, decine di discariche, tratta e smaltisce rifiuti pericolosi e non pericolosi, ha impianti di compostaggio ecc. ecc..Qui ad Ortona già si vocifera che Fratino, oltre al pet coke, stoccherà cdr e altre porcherie dentro i capannoni,
di cui ti manderò le foto.

Ti invio tanti documenti, anche video, per metterti bene a conoscenza della situazione. Spero che ne prenderai visione. Faccio questo nella speranza che ci aiuterai ad informare la gente di quello che sta
accadendo in questo bellissimo e sfortunato angolo d'Abruzzo.

Ti prego non dimenticarti di noi. Aiutaci.
Grazie
Un caro saluto










Tuesday, May 25, 2010

Il petrolio no, e il resto?


Come ho gia' detto tante volte, io non posso occuparmi di tutti i temi ambientali del mondo, perche' la storia del petrolio mi porta via gia' tanto tempo e non ho l'energia di mettermi a spulciare carte e documenti di vario genere per tirare fuori numeri e dati.

E' facile per il petrolio ora dire l'OMS, i ppm, le distanze dalla costa, Montara, l'uva e l'H2S, i petrolieri californiani, ma ci vuole tempo e energia per indagare su queste cose e per presentare un discorso coerente, senza fare copia e incolla da qualcun altro come qualche volta e' stato fatto con il mio lavoro - e lo dico senza polemica.

Da quello che so tornare al nucleare non mi pare una cosa intelligente. In Abruzzo grazie alla turbogas di Gissi produciamo piu' energia di quanto non ne usiamo.

Ci servono veramente i cavi per il Montenegro? ma chi l'aveva mai sentito il Montenegro fino all'altro ieri? E perche' ci serve proprio adesso questo cavo? Ci servono centrali nucleari? Ci serve lo stoccaggio di materiale nucleare? Ci servono inceneritori? Chi ci guadagna?

Chi rompera' le scatole, e senza inciuci, alla classe politica locale, su questi temi?

Soprattutto, ora che la classe politica sembra essere tutta - a parole - contro il petrolio, cosa vogliamo fare per gli altri temi ambientali?

Oppure che l'H2S fa male, ma le polveri sottili degli inceneritori fanno bene?

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Ecco qui l'ordine del giorno di Chieti dove spalancano le porte al nucleare.:

Al Presidente del Consiglio Comunale di Chieti
SEDE

O R D I N E D E L G I O R N O

OGGETTO: tutela del territorio della Città e della Provincia di Chieti da insediamenti per la produzione e lo stoccaggio di energia nucleare e materiale radioattivo

I sottoscritti Consiglieri Comunali

PREMESSO

Che a distanza di oltre 24 anni dall’incidente nucleare di Chernobyl l’Italia è stata l’unico Paese, che ha dimesso i quattro impianti nucleari con grave danno lavorativo, economico e ambientale.
Oggi l’Italia è il Paese, tra quelli avanzati, che utilizza in maggior misura i combustibili fossili per la produzione di energia elettrica..
Il nostro Paese importa in percentuali crescenti l’energia elettrica prodotta da fonte nucleare da Paesi, proprio perchè costa meno.
Quanto ciò sia remunerativo è dimostrato anche dal fatto che l’Ente nazionale per la produzione di energia elettrica l’ENEL sta acquistando impianti nucleari in diversi Paesi europei e non solo.
La decisione di rinunciare alla fonte nucleare fa sì che in termini economici gli italiani pagano l’energia elettrica più di tutti in Europa, con grave danno all’economia ed alla produttività.
La decisione di rinunciare alla fonte nucleare è indipendente dal risultato dei referendum svoltisi nel 1987, i quali facevano riferimento a un eventuale:
Abrogazione dell'intervento statale se il Comune non concede un sito per la costruzione di una centrale nucleare
Abrogazione dei contributi di compensazione agli enti locali per la presenza sul proprio territorio di centrali nucleari o a carbone.
Esclusione della possibilità per l'Enel di partecipare alla costruzione di centrali nucleari all'estero.
Che nei giorni scorsi il Sindaco di Chieti ha sottoscritto a Bruxelles il " Covenant of Mayors " - un " Patto dei Sindaci ", finalizzato alla redazione di piani di sviluppo delle energie rinnovabili e del risparmio energetico non va in contraddizione con la scelta eventuale di costruzione di impianti nucleari, i quali sono per loro natura quelli che non rilasciano emissioni gassose dannose.
Come riconosciuto anche dall’Unione europea, l’utilizzazione e lo sviluppo della fonte nucleare è coerente con una corretta e più efficiente politica energetica
Le centrali nucleari infatti producono attualmente circa un terzo dell'elettricità e il 15% dell'energia consumata nell'Unione europea (UE). Il nucleare rappresenta una fonte di energia caratterizzata da basse emissioni di carbonio e costi relativamente stabili; ciò lo rende interessante sotto il profilo della sicurezza dell'approvvigionamento e della lotta ai cambiamenti climatici. Spetta tuttavia ai singoli Stati membri decidere se intendono ricorrere a questa fonte energetica
Lo sviluppo e l’utilizzo di pannelli solari e altre fonti di energia rinnovabile non è in contrasto con la produzione energetica da fonte nucleare.
PRESO ATTO

Che l'art. 25 della Legge 99/2009 concede una delega al Governo Nazionale per la disciplina della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonchè dei sistemi per il deposito definitivo dei materiali e rifiuti radioattivi;

Che il 10 febbraio 2010, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legislativo riguardante i criteri della realizzazione e conduzione di impianti di produzione di energia nucleare e di stoccaggio sia del combustibile nucleare sia dei rifiuti radioattivi, individuandone i criteri per la localizzazione sul territorio nazionale, e che ora il Governo si appresta a individuare le Regioni e i siti ritenuti più idonei;

CONSIDERATO

Che secondo le notizie riportate dalla stampa del 4 Maggio 2010 esiste la concreta possibilità che il Governo nazionale scelga la regione Abruzzo ed in particolare il territorio della Provincia di Chieti per realizzare un sito destinato al nucleare;

Che una tale progetto di ricerca e produzione fornirebbe una grande opportunità in termini di sviluppo, investimento, lavoro, occupazione, valorizzazione del territorio, riduzione dei costi energetici e miglioramento ambientale, della Città di Chieti e dell' intero territorio della Provincia teatina.
INVITANO

Sindaco e Giunta

- ad attivarsi immediatamente presso il Governo nazionale ed in tutte le sedi opportune al fine di verificare la reale possibilità che la Regione Abruzzo ed in particolare il territorio della Città e della Provincia di Chieti possano essere oggetto di possibili siti destinati alla produzione di energia elettrica da fonte nucleare e della costituzione di centri ricerca e formazione in ambito della fisica e della tecnologia nucleare.

- a cogliere le opportunità, in linea con l’art. 25 della legge 99/2009, per promuovere e sviluppare la comunità sociale, il territorio, le infrastrutture, le competenze e il lavoro nel territorio teatino e dell' intera regione Abruzzo con ogni iniziativa necessaria e con l' adozione di tutti gli atti amministrativi opportuni.

I Consiglieri Comunali PDL; UDC; Giustizia Sociale; Uniti per Chieti; Alleanza per Di Primio; Popolo di Chieti; Lega

Friday, May 30, 2008

Del Turco e le fiction abruzzesi


Ecco cosa dice Del Turco a Prima da Noi:

«L'Abruzzo – ha detto il Presidente Del Turco - è una regione particolarmente vocata ad ospitare fiction e da un'analisi delle esperienze maturate in altri contesti emerge che la scelta della location delle fiction maggiormente seguite dal pubblico ha un effetto traino. Da sempre siamo impegnati a promuovere a livello nazionale l'immagine del territorio e questo ci sembra uno strumento importante per consentire l'ampliamento di visibilità di una regione capace di offrire un'ospitalità unica al mondo».

Si, ma che gli facciamo vedere al pubblico? Sapore di sale con le trivelle nel sottofondo? E l'ospitalita' la facciamo all'Hotel Mara da cui si aprono le finestre ed entra sapore di idrogeno solforato? Oppure filmiamo le nuove reclame del Mulino Bianco con dietro i termovalorizzatori? Magari potremmo inventarci un nuovo serial tipo Dallas ma con invece che JR e i suoi amici i petrolieri nostrani? Marrollo con il cappello dei cowboy? Andreussi che va al ranch? E pure Fratino e Di Martino, anche se quelli sarebbe meglio metterli nel reparto "Non ci resta che piangere". Un po di riprese esterne pure a Furci, dove vogliono fare una nuova discarica tossica, e poi a Gissi, con la Turbogas. E naturalmente durante la pubblicita' acqua fresca e cancerogena di Bussi per tutti. Per i cartoni animati dei bimbi possiamo usare quel tuo parente semiraccomandato che ci ha fatto le vignette per centomila euro di soldi pubblici. I lieti fine pero' solo ed esclusivamente a Collelongo con dietro i pannelli fotovoltaici del tuo paesello. Vedrai che l'ENI ti fara' pure da sponsor.

Del Turco, fare la pubblicita' per l'Abruzzo e' una cosa bellissima. Cerco di farla anche io e credo tutti gli abruzzesi vicini e lontani dall'Abruzzo nel loro piccolo, ma non si puo' tenere i piedi in due staffe. Che vuol dire che da sempre sei impegnato a promuovere l'immagine del territorio? Ma se continui a propinarci una sciagura ambientale dopo l'altra! O forse vuoi dire che l'immagine e la realta' sono due cose diverse, e che possiamo ancora per un po' fare come gli struzzi e mostrare che siamo verdi e belli e naturali ma poi invece siamo petrolizzati e avvelenati?

Le promesse si mantengono, sia a quelli che vedranno le fiction e che penseranno che l'Abruzzo sia il paradiso (e non le manca niente per esserlo davvero), ma soprattutto alla gente che t'ha votato per migliorare l'Abruzzo e non per distruggerlo in cambio di quattro soldi.