.

.
Showing posts with label perforanti. Show all posts
Showing posts with label perforanti. Show all posts

Thursday, May 15, 2008

Il nostro Adriatico ferito


E cosi, com'era facile immaginare, le chiazze di San Vito erano veramente petrolio. E cos'altro poteva essere quel catrame? Il nesso fra inizio operazioni petrolifere e inquinamento della costa e' veramente lampante, e siamo solo all'inizio.

Il sindaco di San Vito, cosi solerte nel voler denunciare il WWF per avere "sollevato l'allarme e messo in panico la popolazione", cosa fara' adesso? Sara' ugualmente solerte a denunciare la MOG per avere inquinato il mare e per avere CREATO un allarme vero? Ci vorrebbero politici, ci vorrebbero uomini veri, e non mezze cartuccie che protestano solo perche' le piattaforme sono brutte e che potevano aspettare settembre per metterle in mare.
I nostri politici hanno paura, non hanno voglia, o nel peggiore dei casi, sono di parte, e abbiamo ormai capito che sono abbastanza inutili. E' piu' facile prendersela con il WWF piuttosto che con la MOG: temo che il sindaco di San Vito, Rocco Catenaro non fara' nulla.

Purtroppo, questo e' solo l'inizio. Come ho gia' scritto qualche tempo fa si calcola che nel corso della sua vita una piattaforma marina rilasci nel mare in media 90 mila tonnellate di sostanze di scarto, fra petrolio, fanghi e fluidi perforanti. I pescatori della costa teatina gia' riportano il calo di pesci e la presenza di strane schiume bianche in mare, sui blog si leggono di fumi nerastri in cielo vicino alle piattaforme. Il petrolio e' arrivato sulla spiaggia del Turchino e la bandiera blu non e' servita a fermarlo.

Intanto, gli amici di Mare Vivo mi mandano un articolo su un episodio accaduto a Termoli, 3 anni fa. Dallo stabilimento Rospo Mare di Vasto fuoriuscirono centinaia di litri di petrolio che arrivarono in parte sulle spiagge di Termoli. Vi fu una attivita' frenetica per evitare il disastro, una forte paura per la flora e la fauna, ma alla fine i quasi 500 litri di petrolio in qualche modo vennero ingoiati dal mare o fatti impregnare in apposite barriere. Vi
fu divieto di pesca per quindici giorni. Non se parlo' neanche tanto.

Vogliamo davvero vivere cosi? Un giorno accadra' che i litri non saranno 500 ma 500,000, un giorno accadra' che la piattaforma si incendiera', un giorno accadra' che gli oleodotti cederanno, un giorno accadra' che i pesci scompariranno, o che saranno talmente contaminati dai veleni che non si potra' piu' mangiarli. Fantascienza? No - a Falconara e' successo proprio questo: il loro mare e' cosi inquinato che non c'e' piu' la gioia del mare. E' cosi in tutte le altre parti del mondo dove si estrae petrolio.

Finanche Jeb Bush, fratello del presidente George Bush (ancora per poco, graziammedi'), governatore della Florida e con molti amici petrolieri in famiglia, e' stato uno dei piu' forti sostenitori della legge che vieta le trivelle a 100 miglia dalla costa del suo stato. Cento miglia sono 160 chilometri. Qua ce le abbiamo a 5. Ottaviano, specchiati e poi vergognati.

Ma perche' i nostri politici hanno cosi poco coraggio? Ma che ci stanno a fare li? Ma che le bandiere blu le usano per bendarsi gli occhi?

Rocco Catenaro, ti aspettiamo ora a denunciare la MOG. Il popolo sara' con te se ne avrai il coraggio, ma devi agire ed essere un uomo vero, un politico, VERO di quelli che lo fanno per amore. Voglio sperare l'insperabile: che sei fatto di pasta buona.

Fonti:Primonumero - Termoli