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Thursday, January 15, 2009

Trasmissioni televisive


In questi giorni dopo il servizio andato in onda su 'Sabato e domenica' di RaiUno dedicato al petrolio in Abruzzo c'e' stato un nuovo servizio su 'Linea Verde' e sulla Val D'agri.

Nel programma 'Sabato e domenica' sono stati invitate l'ENI (che non si e' purtroppo presentata), e' stata voce a Fratino ed in studio c'erano un medico ligure ed un giornalista di Famiglia Cristiana, voci libere e sufficientemente distaccati dalla realta' abruzzese per dare giudizi bilanciati. Mi pare che anche loro si siano espressi contro il petrolio in Abruzzo.

In piu' Franco di Mare, il giornalista della trasmissione, e' noto per il suo impegno sociale e civile. Di contro, il servizio di 'Linea Verde', curato da Massimiliano Ossini, proveniente da Disney Channel e in cui non e' stata data voce alcuna agli abitanti del luogo o a medici e scienziati.

Potete trovare commenti e descrizioni sui siti amici di no-centro-oli per quanto riguarda il servizio di unomattina e poi soprattutto di apocalisse italia e di nuovo senso civico per il servizio di linea verde.

Vorrei invece parlare del mio intervento di ieri su Rete Otto per gli abruzzesi che l'avessero visto. Ero stanca, venivo da cinque ore di incontri con oltre 1500 studenti del liceo linguistico e pedagogico di Lanciano, e da svariati giorni di attivita' frenetica. Non mi era stato detto che si trattava di un dibattito, e pensavo che sarebbero state una serie di domande e risposte con il me ed il giornalista. Questo non perche' non voglia il dibattito, ma perche' se avessi saputo che ci sarebbero stati altri ospiti in sala avrei calibrato i miei tempi per essere presente in trasmissione piu' riposata e grintosa.

Ad ogni modo, sono rimasta abbastanza sconcertata dai battibecchi fra le due personalita' politiche presenti, Camillo d'Alessandro e Mauro Febbo.

Mentre il primo e' rimasto abbastanza focalizzato sul tema della trasmissione, di Mauro Febbo non mi e' molto piaciuto il cercare ogni volta di forzatamente inserire temi fuori luogo e inopportuni. Non eravamo li per parlare di centrali nucleari o di inceneritori. Avrei un sacco di cose da dire su questi temi, ma non mi sembrava corretto deviare su questioni che meriterebbero di essere approfonditi in altra sede. A me l'attegiamento di Febbo e' sembrato superficiale e scorretto.

Alla fine della tramissione in privato ho cercato di dirgli, gentilmente, che ci sono molti studi che mostrano la pericolosita' degli impianti che inceneriscono i rifiuti. Fra l'altro in inglese l'unica parola che io sappia esista per descrivere un impianto per la 'termovalorizzazione' e' incinerator. Parole come thermo-value non esistono. Negli stati americani piu' progressisti come la California, per quanto io ne sappia non esistono inceneritori. Anzi, come abbiamo detto qui piu volte, il reciclaggio e' fortemente incentivato e promosso anche in modo creativo. A San Francisco si differenzia il 70% dell'immondizia e si usano ben zero inceneritori.

Lui per tutta risposta mi ha detto 'io sono ben documentato, ho le mie fonti. Non cambiero' mai idea. In Italia i termovalorizzatori si faranno e in Abruzzo se ne faranno quattro.' Ha preso, ha girato, e se ne andato. Non e' stato molto educato.

In trasmissione mi e' stato chiesto cosa ne pensassi della politica italiana. Cosa avrei potuto dire? Che non ho mai visto ne sentito una tale arroganza dall'altra parte del pianeta di cui mi onoro di far parte? Che in un paese democratico vero
il Mario Negri sud sarebbe stato contattato nel 2001 e non nel 2007? O che in un paese democratico vero nel direttivo del Mario Negri sud ci sarebbero solo scienziati e non politici, fra cui, ad un certo punto anche Ottaviano del Turco
che c'ha solo la terza media? O ancora che negli Stati Uniti c'e' un maggior rispetto per la scienza, tanto che Obama ha deciso di mettere un premio Nobel come segreatrio del dipartimento dell'energia? Vorrei vedere chi avra' mai il coraggio qui di mettere Rubbia come ministro dell'energia.

Velatamente il futuro assessore all'agricoltura ha anche detto che io sarei un po troppo allarmista e che quella di Ortona (siamo ancora con questa storia!) non e' una raffineria, ma un centro oli. Non mi andava di perdere tempo di fronte a tali idiozie. Come per il sindaco di Collelongo, non sono sicura di quale sia la formazione scientifica di Febbo, ma da quanto leggo in rete il signor Febbo e' un ragioniere. Se fossi in lui rifletterei un po di piu sul fatto che, con tutta la modestia del mondo, sono quasi 14 anni che faccio ricerca ad alto livello e che se sono preoccupata non e' perche' io voglia essere una terrorista, quanto invece perche' la situazione e' davvero grave. L'Abruzzo petrolizzato e' una questione seria e non si risolve restringendosi sul problema, pur grande, di Ortona.

L'ultima cosa di cui Febbo puo' accusarmi e' di assumere posizioni comuniste o khomeiniste (non si e' capito cosa farfugliasse). Sono americana di passaporto e di cultura, ed il comunismo e l'islam estremo sono due cose assolutamente fuori dalla mia cultura e dalla mia formazione mentale.

Sono una semplice persona di scienza, obiettiva e disinteressata, che cerca di lavorare per il bene della mia comunita' di origine. Tutto qui.

Un ultimo appunto. Chi legge questo blog sa che il coinvoligmento della Chiesa cattolica e' stato il frutto paziente e persistente della sottoscritta. Per mesi ho scritto email e lettere al clero locale, dai vescovi ai preti delle comunita' parrochiali. Alcune di queste lettere sono apparse anche sul blog. Non amo pubblicizzarmi, ma sono stata io a creare un dialogo con i vescovi e che ha poi convinto Ghidelli e Valentinetti a Penne, Pescara, Chieti ed Ortona a prendere posizioni.