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Sunday, September 18, 2016

La Francia a vietare tutte le forchette e i bicchieri di plastica








 








Il gruppo Pack2Go Europe, con sede a Brussels e che rappresenta i produttori di involucri di plastica ed affini dice che addirittura occorre che l'UE prenda azioni legali contro la Francia per avere infranto le regole europee!

Dicono che non sta scritto da nessuna parte che gli involucri e le forchette biodegradabili siano meno dannosi per l'ambiente che la plastica. Anzi, secondo Eamonn Bates del gruppo Pack2Go Europe usare forchette biodegradabili potrebbe essere un problema perche' la gente pensera' che uno puo' lasciare le forchette nei boschi perche' "tanto sono biodegradabili"!

Beh e' evidente che queste sono tutte assurdi tentativi di mantenere lo status quo. Nella mia esperienza gli incivili che lasciano le forchette nei boschi lo fanno che siano di plastica o di carta. Quindi, caro Bates, meglio procedere con l'educazione alla forchetta da riutilizzare,  meglio ancora alla forchetta di metallo, alle multe a chi lascia la monnezza nei boschi e si, alle forchette biodegradabili che rende piu' facile smaltirle.

Ma come sempre, e' il canto del cigno morente. Nel mondo ci sono vari tentativi di fermare la proliferazione di monnezza a base di plastica.

A Los Angeles sono vietati tutti i contenitori di polistirolo. Varie comunita' nel mondo hanno vietato le buste di plastica, fra cui New York, Los Angeles, San Francisco che non solo ha messo al bando le sporte di plastica nel 2007 ma ha anche vietato le bottigliette di acqua mono-uso nel 2014.

Addirittura il presidente Obama inizia a parlare di un diveto totale alle buste di plastica in tutti gli USA. Meglio tardi che mai.

Non sappiamo quanta di questa plastica francese sara' tolta dai mari, ma di certo, piu' ne produciamo e piu' ne usiamo, piu' e' grande la possibilita' che finisca in mare. Ed e' li che spesso ci sono guai, perche' i pesci non capiscono cosa si possa mangiare e cosa no.

Spesso i pesci scambiano la plastica per meduse, ed e' evidente che visto che la plastica non e' biodegradabile, il rischio e' eterno. Anzi, spesso viene spezzettata in micro-pezzetti che sono ancora piu' pericolosi perche' piu' facilmente ingeriti dagli animali e perche' possono rilasciare sostanze chimiche nel mare, come i policlorobifenili brevettati dalla Monsanto, dalla tossicita' non troppo diversa dalla diossina ed usati spesso nelle plastiche.

I policlorobifenili sono stati vietati dal 1971,  ma vanno ancora in giro nel mare, perche' appunto, una volta finiti in mare, restano li. I pesci li mangiano ancora. E noi mangiamo ancora quei pesci.

Si calcola che ogni anno 100,000 creature del mare muoiano perche' incastrate nella plastica e un milione di uccelli muoiano perche' le loro pancie sono piene di plastica.

E quindi, come sempre, da qualche parte occorre iniziare.

Per adesso, evviva la Francia.

Monday, November 1, 2010

San Francisco: zero waste entro il 2020. USA: no inceneritori dal 1997



Questo blog e' nato per parlare di petrolio. Ci sarebbero pero' tante cose da dire su mille altri argomenti ambientali e sociali che affliggono l'Italia. Anzi, il fatto che qui si parli di petrolio non vuol dire che le altre piaghe italiane siano meno importanti, o meno raccapriccianti.

E' solo che il petrolio e' stato il tema a cui mi sono dedicata, su cui ho potuto far qualcosa preventivamente - cioe' prima di arrivare alla violenza e semplicemente lavorando sull'informazione, sull'intelligenza, sul buon senso della gente.

Mi piacerebbe che ci fosse qualcun altro che iniziasse ad andare in giro per l'Abruzzo, per l'Italia a parlare di monnezza, di fiumi, di mega-elettrodotti, allo stesso modo, paese per paese, a spiegare alla gente che tutto nasce dalle nostre azioni quotidiane e che la costruzione di mega-impianti di morte non e' la soluzione.

Oggi ho visto la puntata di AnnoZero in cui si parla di Tersigno, le proteste della gente e lo schifo per le strade di Napoli. Mi e' venuto un groppo in gola e per una volta voglio parlare di monnezza.

Bertolaso parla di miasmi e di proteste, di impianti che non funzionano, di discariche vicino agli ospedali come se tutto fosse normale. E grazie. Per la sua informazione, studi epidemiologici in tutto il mondo parlano di correlazioni evidenti fra malattie e inceneritori.

Uno per tutti: la BBC.

Ma che gli importa a Bertolaso - non ci deve mica abitare lui la vicino.

Poi dall'altro lato, vedo che in Italia si copia tutto degli USA - Halloween, Cold Case, gli SUV, Mc Donald's, le pubblicita' in inglese, Abercrombie and Fitch, i muffin e le bagels. Ma perche' le cose buone degli USA non le copiamo mai invece?

Inceneritori:

No new incinerators have been built in the U.S. since 1997, due to massive public opposition, identified health risk, economic cost and the uptake of waste reduction practices such as recycling and composting.

Negli USA non sono stati piu' costruiti inceneritori dal 1997, a causa di enorme opposizione pubblica, identificazione di rischi alla salute, costi economici e la crescita di pratiche per ridurre la produzione di immondizia: il reciclaggio e il compostaggio.


In tutta Los Angeles e San Francisco fanno la raccolta differenziata porta a porta da tempo immemore. La citta' di Santa Monica ti regala pure i vermi se vuoi farti il compostaggio a casa. Io produco mezza busta di immondizia al mese. E qui non c'e' distinzione fra termovalorizzatori o biomasse - sono tutti inceneritori, punto e basta.

Even the most technologically advanced incinerators release thousands of pollutants that contaminate our air, soil and water. Many of these pollutants enter the food supply and concentrate up through the food chain. Incinerator workers and people living near incinerators are particularly at high risk of exposure to dioxin and other contaminants

Anche gli inceneritori piu tecnologicamente avanzati rilasciano tonnellate di inquinanti che contaminano la nostra aria, suolo e acqua. Molti di questi inquinanti entrano nella fornitura di cibo e si concentrano nella catena alimentare. I lavoratori degli inceneritori e la gente che vive vicino agli inceneritori sono a rischio particolarmente elevato di esposizione alla diossina e altri contaminanti.

E poi ancora:

U.S. communities have been pioneers in the field of Zero Waste. Zero Waste is the design and management of products and processes to reduce the volume and toxicity of waste and materials, conserve and recover all resources, and not burn or bury them.

Le comunita' americane sono state dei pioneri nel campo dei Rifiuti Zero. Rifiuti Zero e' la progettazione e la gestione di prodotti e processi per ridurre il volume e la tossicita' dei rifiuti e materiali, per conservare e recuperare tutte le risorse, e non bruciarli o sotterrarli.

Gli stati del Massachussetts, Rhode Island, Delaware and California hanno o bannato o posto severi limiti alla costruzione di inceneritori, a favore di pratiche e politiche di Rifiuti Zero.

La citta' di San Francisco recicla il 75% di tutta la sua monnezza e si e' prefissata di arrivare ai Rifiuti Zero nel 2020. Si parla di introdurre leggi per impedire la produzione e l'uso di materiali che non si possono reciclare, mettendo tasse aggiuntive su chi produce contenitori usa e getta. A San Francisco sono vietati i sacchetti di plastica per la spesa.

E' qui che dovremmo imparare a copiare, non le porcherie che ti danno da mangiare a Mc Donald's, o riempire i nostri paesetti con inutili SUV.

Non so degli olandesi, ma a Bertolaso posso assicurare che gli Americani a vedere l'inceneritore ad Acerra non ci vengono mica!

E invece di parlare di inceneritori, dov'e' la regione Abruzzo che propone i rifiuti zero per l'anno 2020? Dove sono le citta' di Roma, Palermo o Torino che propongono i rifiuti zero per l'anno 2020 - 2030 - 2100?

Dove sono gli italiani che CHIEDONO queste cose PRIMA che si arrivi alla monnezza dentro ai parchi nazionali?

Fonti: CleanAir