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Sunday, December 8, 2013

Il Fracking a Pungesti e il Corriere della Sera








Altre foto/link utili su Pungesti


Sono le 2:30 di un quasi freddo pomeriggio di Los Angeles. Ho fatto tutte le cose che faccio di domenica - la corsa in riva al mare, le telefonate in Italia, il brunch con le amiche, facebook, il blog e la solita colazione a pane e petrolio.

Scorro le pagine del Corriere online, il piu' grande giornale italiano.  Sono curiosa di cosa dicono del reparto fracking in Romania.

I titoli sono per le primarie del PD -- le parolaccie di Civati e il chiodo di Renzi -- con riferimenti agli altri neoquarantenni Alfano-Meloni-Salvini.  Il Berlusca che chiede qualcosa di delirante a SEL e a Grillo, c'e' la statua abbattuta di Lenin a Kiev, il papa sui poveri, i forconi, ancora articoli su Mandela. Come potevano mancare il calcio o i reali di Inghilterra? E infatti ci sono.

Ci sono anche interessanti articoli sulle faccie che le donne fanno quando un orgasmo, i maglioni  dell'onorovele Rotondi,  le smorfie di Dudu, la coppia felice Santanche'-Sallusti a sciare, le modelle di Victoria Secrets a Miami, Martina Stella a Gardaland, Sara Tommasi mezza nuda, Miley Cyrus che twerka con Babbo Natale, Miss Francia e Kate Moss per i 40 anni di Playboy. 

Manca una notizia, quella che cercavo.

La rivolta in Romania, a Pungesti, contro la Chevron sul fracking.

Non una parola che sia una.

E dire che sulla blogosfera dappertutto rimbalza questa notizia. E dire che e' da Ottobre che se ne parla. E dire che ieri la polizia e' intervenuta con la violenza sui manifestanti. E dire che la Chevron aveva prima annunciato di abbandonare i propositi di trivellazione, solo per rimangiarsi la parola 24 ore dopo ed annunciare che useranno solo "metodi convenzionali" in "pieno rispetto dell'ambiente" per trivellare a Pungesti, in Romania.

Perche' non ne parla nessuno?

Perche' la resistenza dei rumeni non dovrebbe interessare agli italiani?

Forse perche' va a contraddire il quadretto fracking e trivelle = gioia e benessere per tutti?

Forse perche' questo non piace ai politici e ai petrolieri di casa nostra che non vogliono che si sappia che c'e' gente che di fracking e buchi non ne vuole sentire?

La cosa piu' bella sono le bandiere con i colori della Romania che si sono portati dietro.

Non possono dire quelli del Corriere di non sapere, ne ha parlato Reuters, ne ha parlato CNN, ne ha parlato la stampa spagnola, ne ha parlato la stampa francese. Ne ha pure parlato la stampa californiana, con tutto che la sede della Chevron e' a San Francisco (mica sono scemi!).

L'Associated Press lo chiama "Big Story".

Ne parlano da giorni.

Perche' il Corriere - il piu' grande giornale italiano - non manda li un corrispondente a vedere che accade a Pungesti?

Io non lo capisco. Un giornale deve per prima cosa informare chi legge, e non importa se questo non e' in sintonia con chi c'e' dietro questi giornali.

In Romania migliaia di persone protestano da almeno due mesi contro le trivellazioni selvagge della Chevron. Ci sono stati scontri violenti con centinaia e centinaia di poliziotti che se la sono presi con i residenti ed gli attivisti giunti da tutto il paese, arresti, multe, manifestazioni di solidarieta' a Bucarest. La Chevron che prima si ritira e poi ci ripensa e dice che invece che fracking faranno "trivellazioni ordinarie" senza che nessuno gli creda.

Basta solo fare google "Pungesti".

Si vede che per la stampa italiana e' piu' importante Dudu'.

Qui vari link:

Associated Press
Chicago Tribune 
Union Tribune San Diego
France 24
CNN
RT
RT - Spagnolo
Reuters
The Guardian
Wikipedia

Pungesti, Romania: la Chevron al tira e molla













Le balle della Chevron a Pungesti, Romania.

E quale legge considerato che la Chevron e politici corrotti hanno fatto tutto il loro comodo in Romania dal primo giorno che sono arrivati?



Non se ne puo' piu'.

Dopo proteste di due mesi, e finalmente ieri 7 Dicembre l'annuncio della fine dei lavori, ecco che i nostri beniamini della Chevron tornano a trivellare a Pungesti, in Romania, con "metodi convenzionali".

Ma chi gli crede? Ma veramente questi sigonorotti arroganti della Chevron pensano che possono fare quel che vogliono? Uno scandalo.

Vorrei proprio sapere che ne pensano Letta e Scaroni e Michele Marsiglia di questo shale gas in "Europa" e se e' questo che vogliono per l'Italia e per tutto il resto del continente.

Ecco qui il comunicato degli attivisti di Romania, scritto da Maria Olteanu, che e' li a Pungesti.

La traduzione e' nei commenti. Grazie a chi me l'ha mandata.
Non ho avuto tempo....


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SOS Romania! We desperately need your help!

Terror in Pungesti and whole Romania due to Fracking operations of Chevron! Chevron has started a real war against the Romanian people, backed by the Romanian government, while using the heavy and brutal arm of the militarised police, the Riot Police.

In a country where the property rights are blatantly breached, the freedom to express is abusively prohibited, the right to free movement is restricted, we desperately need international solidarity!

Yesterday, the 7th of December, was a war day little covered and debated in Romania in the media, as expected.

In the first round, people, who have gathered there to send out a message to Chevron and to the Romanian Government, who has done everything to impose Chevron's fracking project, pulled down the fence surrounding the land where Chevron abusively and illegally and despite the huge opposition of the local community, started erecting its first rig on Romanian territory. 20 people were arrested, others injured in the fights after, mainly to release the arrested ones.

The camp was fully evecuated and destroyed by the Riot Police for the reason of insalubrity! They accused the people of possession of white weapons (totally false) and flamable materials! In the camp, they only kept the gas for the generator used to fuel the camp with energy!

The Riot Police waited for the night to fall and sent out troops to the houses of the locals to look for guests (no real activists, whatsoever, mostly citizens who came there out of solidarity with the abused people of Pungesti), beat them up in their own yards, broke inside the homes and fined the people hosting non-local protesters and beat them up, while people were hiding fearful in their homes, with the lights switched off and whispering in the dark. Prior to this, the Riot Police made look like the protesters have thrown stones at one of their trucks, so that they intervene in force once again. This time, they have came to the local shop where the evicted people gathered and took away and brutally beat up some of the newly arrived leaders of the the political and environmental awakening movement in Romania. They were detained and beaten up brutally, the camera of one of them was broken. Some 11 more people were arrested. Penal files will be made for many of them and some of them will be arrested with a 29-detention mandate for researches (unlike until so far), like real criminals! The leaders of the camp are targeted!

In the mean time, in Bucharest, hundreds took to the street in solidarity with Pungesti! They were fined by the Riot Police right away and they tried to remove people from there using violence. No means are there for people to protest anymore! All types of protest are being denied to the people of
Romania and the resistance is brutally abused!

We underline, this is no local situation, the whole country is backing Pungesti! What the Romanian dictatorship wanted to do in Pungesti was to have a showcase of repression, so that it opens the way for the rest of the projects countrywide! The Romanian people will not give up the fight, but we
need any type of international solidarity!


Pungesti camp needs to resist and it will resist! Please help us to make it resist! Spread out the message worldwide that Romanians are resisting fracking and they want to inspire everyone to do so!

Today, massive protests throughout Romania will be held. Huge repression from the Riot Police will try to block our protest, just as they have doneit before. It's just that this time, it got worse and they are desperate to silence us!

The war goes on and we need people to come down here to help us!!! The situation is desperate!

No gazaran!!!

And a last minute update, to sum up the real offensive of Chevron here after having announced at around 2 PM yesterday that it will temporarily stop the works, in a today's press release at 8. AM, Chevron said that it resumed the works!!!

It is war! People from all over Romania will go there and to the streets and I fear the worst! You can easily cite me and proclaim the death of the feeble Romanian democracy!

Corporatocracy and heavy corruption of the local elected has killed it!

Friday, December 6, 2013

Proteste antifracking in Romania: un esempio per tutti














Qui altre foto e link aggiornate quotidianamente.

Su facebook.

A suo modo, una bellissima storia di democrazia e di resistenza dalla Romania.

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Le proteste dei rumeni contro in fracking da parte della Chevron continuano - un altra storia di prepotenza e di petrolieri.

Ad Ottobre 2013 la Chevron aveva iniziato i suoi lavori di fracking nel nord est della Romania. C'erano state gia' allora proteste e scontri con la polizia, dopo che alcuni contadini si erano accampati nei siti da trivellare in segno di protesta.

Siamo a Pungesti - la Chevron vuole trivellarla, la gente vuole coltivare la terra.

E' stato a suo tempo una cosa a suo modo molto bella - la gente e' andata fin da Bucarest ad accamparsi con i residenti di Pungesti per solidarieta', da tutto il mondo sono arrivati messaggi di supporto e c'e' stato l'eroico Monsignor Vasile, che da arcivescovo e' diventato attivista.

I residenti sono riuscita a tenere duro per un paio di mesi, ma lunedi' 2 dicembre la polizia e' intervenuta di nuovo, con la violenza, bloccando la strada verso la citta' principale, Vaslui, e arrestando circa 40 persone. Alcune di loro sono state malmenate.

“The police arrived, they beat us and dragged us away. They forced us out of the camp we had set up and blocked the road, not even school buses are allowed to pass” Elena Privac

"Military Police have blocked all access roads to the city . Twenty people were beaten up now . There patrols constantly, everywhere, who intimidate and threaten the population. They force small shops to close, and intimidate anyone who tries to help. The children can not go to school , the sick can not go to the doctor . Access Press is strictly prohibited ! Some residents said they had been beaten while they were collecting firewood in their own forest. It's like living under occupation in wartime ! Please help us, and share this information!".
Domintean Zina

Ai giornalisti non e' stato permesso l'accesso. C'erano circa 1000 agenti di polizia. Alcuni residenti riportano che alcuni dei poliziotti sono andati nelle scuole a dire ai bimbi che se non dicevano ai propri genitori di essere favorevoli al progetto Chevron, avrebbero avuto voti bassi. 

 La cosa interessante e' che il campo dove erano accampati era di proprieta' privata. Della Chevron uno direbbe? 

No, di privati contadini.

Il primo ministro Victor Ponta dice e' tutto legale. 

Agli arrestati sono poi state date multe che variavano dai 50 ai 370 euros - l'equivalente di un mese di stipendio per il rumeno medio.

E come in Ottobre molte persone, molti attivisti sono scese in piazza a Bucarest e hanno lanciato una petizione " Stop Chevron and police abuse in Pungesti” con le firme da mandare all'Unione Europea. In un giorno hanno raccolto quasi 19,000 firme.

La petizione dice

“This abusive intervention is without precedent in a democratic Romania and it follows two months of continuous harassment and intimidation of the local community. It is an irresponsible, dangerous attack on human and civil rights, as recognized worldwide."

Si puo' firmare qui.


E la Chevron? 


La Chevron dice che la loro priorita' e' di “conduct these activities in a safe and environmentally responsible manner".

Evidentemente, non sanno che e' impossibile.
 Che peccato, perche' i contadini rumeni lo sanno invece.

Sulla stampa italiana, tutto tace.
Forse e' questo il "fracking in Europa" che si auspica il governo Letta.



Wednesday, August 21, 2013

Lettera al parlamento europeo contro il fracking e pro Balcombe



Dalla Francia mi arriva la richiesta di sottoscrivere un comunicato stampa a nome di tutti i gruppi ambientali, contro le trivelle e contro il fracking, da mandare a Bruxelles ed in supporto degli attivisti di Balcombe, UK.

Il proposto testo e' qui.

Per chi volesse sottoscrivere il tutto, basta solo farmelo sapere. Vanno bene tutti i gruppi ambientali, TAV, inceneritori etc, non solo petrolio.

Grazie mille.

Basta mettere nei commenti qui o su Facebook il proprio comitato o scrivermi (ma molto meglio mettere commenti)

Grazie a tutti.
MR

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La traduzione in italiano e' qui:


"Per quasi un mese, i cittadini britannici si oppongono pacificamente, ma con determinazione, alla esplorazione per ricerca di idrocarburi in substrato roccioso (shale gas) a Balcombe, Sussex. Dopo una prima ondata di arresti, il 26 luglio, i gruppi francesi contro lo gas shale gas e il carbone hanno inviato una lettera a tutti i deputati europei, per esprimere la loro preoccupazione per una politica più più diffusa in Europa a passare con la forza o brutalità della polizia progetti che mettono a rischio la qualità dell'ambiente e la salute dei cittadini.

E' considerato un segnale incoraggiante, che il Magistrate Court di Crawley abbia respinto, lo scorso Mercoledì 14 agosto, il divieto imposto agli arrestati da parte della polizia di tornare alla zona adiacente alla piattaforma di perforazione, al sito della manifestazione, e ai suoi dintorni.

Con questa sentenza, che accogliamo con favore, la Corte ha riaffermato il diritto di ogni cittadino britannico di manifestare. Tuttavia, certe accuse sono ancora pendenti contro diverse persone arrestate in Balcombe, tra cui quella di violare il Trade Union Labour Relations Act. Il loro processo è previsto per il 2 ottobre.

Oltre duemila persone sono venute a protestare contro la perforazione. Sono invece stati accolti da 400 agenti di polizia britannici venuti non a difendere gli interessi dei cittadini ma quelli della società Cuadrilla, che dopo un quindicina di giorni, ha potuto inziare le operazioni di perforazione. Va notato che l'unico rappresentante del partito dei Verdi in Gran Bretagna, Caroline Lucas, è stato portato via dalla polizia.

 
Gli attivisti francesi ed europei riaffermano il loro sostegno ai cittadini britannici che si sono mobilitati per difendere il loro ambiente e la loro qualità di vita.


Basandosi sul lavoro di molti scienziati, ricordiamo qui la nostra convinzione che il metano da scisti, in tutte le sue fasi, dal processo di estrazione alla distribuzione finale è un fattore aggravante dei cambiamenti climatici, e non puo' essere in alcun modo considerato un'alternativa agli idrocarburi convenzionali, nel contesto di una transizione ecologica. 


In generale, considerata l'assoluta autonomia di ciascun membro dell'Unione europea di scegliere il proprio mix energetico, chiediamo ai leader di tutti i paesi europei di avere come priorità quello di usare tutte le misure possibili per ridurre drasticamente il consumo di energia, educare le persone alla sobrietà, sviluppare le industrie locali di energia rinnovabile e mantenere la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini europei, la qualità delle acque, l'aria pulita e il bellissimo paesaggio.

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Dall'Italia

Conalpa - Comitato Nazionale  Alberi e Paesaggio (Loreto, Teramo)
Costituente Parco Nazionale Costa Teatina (Fossacesia, Chieti)
ARCI Associazione Comitato Provinciale Chieti (Chieti)
ARCI Associazione Provinciale Vasto (Vasto, Chieti)
Associazione Ernesto Ragazzoni (San Giulio Orta, Novara)
Comitato per la difesa del patrimonio artistico e paesaggistico del Lago d'Orta (Novara)
Lupus in Fabula (Fano, Pesaro-Urbino)
Ravenna Virtuosa (Ravenna)
Rete di Cittadini Liberi (Foggia)
Comitato No Triv Ionio (Policoro, Matera)
Nuovo Senso Civico (Lanciano, Chieti)
Animalisti Italiani Onlus (Roma)
Comitato Ambiente e Sottosuolo (Modena)
Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni (Teramo)
Emergenza Petrolio Abruzzo (Pescara)
Gruppo No Triv Cento (Ferrara)
Comitato Tangenziale Senza Scorie Romagnano Sesia (Novara)
Associazione Apnea Pantelleria Onlus (Trapani)
Ondaverde Onlus - Movimento Ecologista, (Falconara Marittima, Ancona)
Associazione Comitato Quartiere Villanova, (Falconara Marittima, Ancona)
Centro Studi Giuseppe Martella (Peschici, Foggia)
Associazione Civica Porta Nuova (Vasto, Chieti)
Gruppo d'Intervento Giuridico Onlus (Cagliari)
Accademia della Ventricina (Scerni, Vasto)
Comitati Cittadini per l'Ambiente (Sulmona, L'Aquila)
Comitato No Petrolio (Tollo, Chieti)
Associazione Bed and Breakfast "Parco Maiella Costa Trabocchi" (San Vito, Chieti)
No ai Progetti Igia e Siliqua (Sanluri, Sardegna)
No Trivelle Sardegna (Sanluri, Sardegna) 
Associazione Profumo di Mare (Reggio Calabria)
Libero Comitato Centroemilia (Ferrara)
Mediterraneo No Triv (Policoro, Matera)
WWF Zona Frentana e Costa Teatina (Lanciano, Chieti)
CARP Novara Onlus - Coordinamento Ambientalista Rifiuti Piemonte (Novara)
No Scorie Trisaia (Rotondella, Matera)
Fondo Ambiente Italia - Delegazione di Vasto (Vasto, Chieti)
Associazioni Ambientaliste FOLGORE e DEMETRA (Trani)
Comitato Difesa Nostro Territorio (Carpignano Sesia, Novara)
Comitato Abruzzese del Paesaggio (Pescara)
No al progetto Eleonora (Arborea, Oristano)
WWF Basilicata (Potenza)
Comitato 5 Giugno (Lecco)
Associazione per la Tutela della Salute e dell'Ambiente di Basilicata (Potenza)
Movimento Ambientalista BAT Puglia (Trani)
Active Citizen (Roma)
Terra che ci appartiene (Gonnosfanadiga, Medio Campiano, Sardegna)
No Megacentrale (Guspini, Medio Campiano, Sardegna)
Centro Internazionale Crocevia (Roma)
No petrolio Alta Irpinia (Avellino)
Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia (Cremona)
Associazione Ambiente e Salute di Correggio e San Martino (Reggio Emilia)



Wednesday, April 25, 2012

Arresti e bugie BP



The beaches are open,
the tourists are back and commerical fishing
is rebounding

Craig Savage, CEO BP




E mentre la BP autoproclama che e' tuttapposto ecco cosa accade.

Kurt Mix, ingegnere di Katy, Texas, 50 anni e' stato arrestato per due capi di accusa di "obstruction of justice". E' stato poi rilasciato su cauzione di 100,000 dollari e rischia fino a 20 anni di carcere.
"Obstruction of justice" significa ostacolo alla giustizia.

L'accusa per questo Mix e' che stava cancellando una serie di messaggi elettronici - ben 300! - in cui la BP ammetteva ai suoi tecnici che i tentativi di tappare il buco stavano miseramente fallendo e che i numeri dati al pubblico erano molto diversi da quelli reali.

E' il primo arresto, e sta ad indicare che il governo ancora indaga su questa faccenda. Alla fine dei conti sono morte 11 persone.

Uno degli email incriminati e' quello in cui la BP al pubblico diceva che il "top kill", una delle prime tecniche provate per fermare il petrolio, aveva il 60-70% di probabilita' di successo. Internamente invece la BP diceva ai suoi dipendenti che probabilmente avrebbero fallito.

Tony Hayward, l'allora amministratore delegato della BP, soprannominato Tony Baloney (Tony il raccontatore di balle), disse che era tutto uno "straordinario successo".

Da questi email viene fuori che il flusso di petrolio era di 15,000 barili al giorno e non 5,000 come la BP diceva al pubblico.

In un altro caso, il giorno dopo lo scoppio, la BP disse al pubblico che non c'era petrolio in mare. Invece internamente parlavano di perdite fra i 64,000 e i 138,000 barili al giorno.

In alcuni casi si arrivo' a 146,000 barili al giorno!

Ma perche' tutto questo e' importante?

La BP dice che sono usciti 4 milioni di barili di petrolio. Il governo stima che siano 5 milioni. La differenza non e' estetica: il Clean Water Act dice che per ogni barile che riversi devi pagare $4,300 dollari se sei colpevole.

Piu' barili, piu' soldi.

La BP dice che vuole pagare solo 5 miliardi di dollari perche' ha lavorato sodo (poverini!). Il governo vuole arrivare fino a 20 miliardi di dollari e dunque vuole provare che la BP sta cercando di nascondere la verita', sul numero di barili riversati.

La strategia e' di mettere pressione a questo Kurt Mix - un ingegnere di medio livello - in modo da fargli dire le cose che sa, e magari arrivare piu' in alto.

Vedremo come va a finire. 

La BP ha avuto perdite di 3.3 miliardi di dollari nel 2010.
La BP ha avuto ricavi utili di 22 miliardi di dollari nel 2011.

Altro giro, altra corsa.

Wednesday, October 12, 2011

Sigillito e Bove - pensieri



Caro Vincenzo Sigillito, ex direttore dell'Arpab - Potenza
Caro Bruno Bove, coordinatore del dipartimento provinciale dell'Arpab - Potenza

spero che l'arresto di questa mattina - arresti domiciliari, ma pur sempre arresti - per disastro ambientale e omissione di atti d'ufficio vi faccia vergognare profondamente e vi marchi nell'animo, nella reputazione, e per la vita.

Quello che avete fatto e' abominevole: avete nascosto i dati dell'inquinamento da inceneritore al vostro popolo per dieci anni.

Li avete ingannati nella fiducia. Gli avete mentito.

Avete intascato lo stipendio pagato dalla stessa gente a cui avete nascosto la verita'.

L'inceneritore ha inquinato le falde acquifere dal 2002. Monnezza nel territorio per dieci anni - nickel, manganese, arsenico - roba cancerogena.

Chi ha bevuto quell'acqua? Ve lo siete mai chiesti? Vi siete mai preoccupati della salute dei lucani? Vi siete mai sentiti un po' responsabili delle impennate di tumori in Basilicata di questi anni?

E quando nascondevati i dati, chi volevate proteggere? Ci pensavate mai che la vostra prima responsabilta' e' verso il cittadino e non verso chiunque ci sia dietro La Fenice?

E se questo e' quello che viene a galla da La Fenice, chissa' quanta altra monnezza, quanta altra morte, nascosta e muta in altre parti della regione, a cominciare da Viggiano perche' dovreste saperlo, cari Bove e Sigillito, che se la gente ingurgita sostanze cancerogene, puo' morire.

Ora che siete al frescuccio delle vostre casette spero che possiate pensare a tutte queste cose e vergonarvi che di puo' non si puo'.

Infine: si chiama inceneritore non termovalorizzatore. Come il centro oli, il termovalorizzatore e' una parola inventata in Italia per addolcire una cosa che dolce non puo' essere: bruciare monnezza con dentro di tutto, di piu'.