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Tuesday, April 2, 2013

Terremoto 5.7 Richter da reiniezione - Oklahoma



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Terremoti in Oklahoma nei ventinove anni fra il 1980 e il 2009
Terremoti nell'anno e mezzo fra il 2014 e l'Aprile 2015

A Stillwater, Oklahoma piu' terremoti che a San Francisco



Oklahoma
Terremoti - rosso
Nero - pozzi di reinizione


K. M. Keranen et al, Geology, 2013


E' dal 2010 che i cittadini dell'Oklahoma -- in teoria stato non sismico -- sentono la terra tremare, senza sapere perche'.

In realta' e' in tutto il midwest americano che da anni si registrano sciami sismici e tremori di vario genere. Nel solo 2011 ci sono stati cinque terremoti di magnitudine superiore ai 5.0 Richter. Guarda caso, in anni recenti c'e' anche stato un aumento esorbitante di reinizione in pozzi dismessi e ad alta pressione di materiale di scarto da trivellazione convenzionale e non convenzionale - petrolio e gas con o senza fracking.

Esiste una correlazione fra i due fatti -- i terremoti e la reiniezione -- cosi vicini in termini spazio-temporali?

Gli scienziati Katie M. Keranen, Heather M. Savage, Geoffrey A. Abers, and Elizabeth S. Cochran hanno deciso di dare una risposta ad un caso specifico: i terremoti del 5-6-8 Novembre 2011 di intensita' 5.0, 5.7 e 5.0 Richter avvenuti proprio nell'Oklahoma.

Questo terremoto fu avvertito in 17 stati e causo' la distruzione di 14 case nell'epicentro attorno alla citta' di Prague, a 70 chilometri a nord est di Oklahoma City. Vi furono molte scosse di assestamento, due furono i feriti e molti gli edifici danneggiati. Il terremoto del 6 Novembre fu il piu' forte mai registrato nell'Oklahoma. Nelle strette vicinanze sorge il campo petrolifero detto Wilzetta Field e anche - guarda un po' - la faglia sismica lunga 200 chilometri detta Wilzetta Fault.

Dal 1972 al 2008 in zona si registrarono circa 2-6 terremoti l'anno. Dal 2009 in poi sono invece schizzati ad almeno 50 all'anno. Nel 2010 il primo terremoto di intensita' inusuale - 4.1 Richter - seguito poi da quelli di intensita' ancora maggiore del 2011.

A suo tempo tante furono le ipotesi sul perche' di questi tremori, fra cui che potessero essere stati innescati dal fracking praticato nei dintorni. In realta' il campo petrolifero di Wilzetta fu maggiormente sfruttato negli anni '50 e '60 e poi si e' quasi esaurito. Dal 1993 tre dei pozzi dismessi sono usati per la reiniezione di  materiale di scarto.

Keranen e colleghi spiegano nel loro articolo pubblicato su Geology il 26 Marzo 2013, che il piano iniziale di rottura si trova a 200 metri da un pozzo di reiniezione e a un chilometro dalla superficie. Il materiale di scarto e' stato qui pompato per ben diciotto anni prima del terremoto, con aumento graduale, ma costante della pressione sotterranea.

Il loro messaggio e' semplice: dopo ben 18 anni di pompaggio continuo nella pancia della terra, semplicemente c'e' stato un cambio negli equilibri sotterranei e voila', un primo terremoto di magnitudine 5.0 direttamente scatenato dalla reiniezione che poi ne ha scatenati altri a catena, piu' profondi e fra cui quello piu' forte di intensita' 5.7 Richter.

We interpret event A (Mw 5.0) to have been induced by increased fluid pressure, exceeding
the largest earthquake known to be induced by injected fluid (Mw 4.8). Aftershocks of event A appear to deepen away from the well, and may imply downward pressure propagation into basement. Event B, of much larger magnitude (Mw 5.7), and event C may also be considered consequences of injection; however, Coulomb stress calculations show that the fault geometries are consistent with triggering by stress transfer.


Interpretiamo che l'evento A (di magnitudine 5.0 Richter) sia stato indotto dall'aumento di pressione sotterranea di fluidi, superando il maggior terremoto finora mai registrato per reiniezione di fluidi, di magnitudine 4.8 Richter.  Le scosse di assestamento dell'evento A appaiono piu' profondi rispetto al pozzo e potrebbero implicare la propagazione verso il basso della pressione. L'evento B di magnitudine molto maggiore (5.7 Richter) e l'evento C (5.0 Richter) possono essere similmente considerati conseguenze della reiniezione. Pero' i nostri calcoli di Coulomb stress mostrano che la geometria delle faglie sono consistenti con un trasferimento di stress.

This case indicates that decades-long lags between the commencement of fluid injection and the onset of induced earthquakes are possible, and modifies our common criteria for fluid-induced events. The progressive rupture of three fault planes in this sequence suggests that stress changes from the initial rupture triggered the successive earthquakes, including one larger than the first.

Questo caso indica che fra l'inizio della reiniezione di fluidi e l'inizio di eventi sismici indotti, possono esserci intervalli di tempo decennali, e modifica gli attuali criteri di caratterizzazione di eventi indotti dalla reiniezione di fluidi. La progressiva rottura di tre piani di faglia in questa sequenza, mostra che cambi nello stress sotterraneo dovuti al primo piano di rottura hanno scatenato i terremoti successivi, incluso uno che fu piu forte del primo."

In Oklahoma i terremoti continuano, e ve ne sono ancora di intensita' superiore al grado 3 Richter.

E in Italia?

In Italia ci sono, secondo l'UNMIG 26 pozzi di reiniezione dell'ENI, 5 dell'ENI-Mediterranea Idrocarburi, 2 della Edison, 2 della Adriatica Idrocarburi, uno della Gas Plus Italiana, 3 della Padana Energia - fanno 39 pozzi di reiniezione. Per non parlare poi degli oltre 340 pozzi di stoccaggio di gas.

Da quanto tempo sono attivi? C'e' qualcuno che controlla la possibile sismicita' indotta? E' possibile che i nostri pozzi non causano mai problemi? Possiamo dire con assoluta certezza che tutto e' tranquillo per chi ci vive vicino? E come si puo' escludere che tutti i buchi fatti in Emilia Romagna siano assolutamente scollegati da qualsiasi spostamento futuro della terra?

Lo sappiamo tutti che in Italia - per storia e per furbizia edilizia - i terremoti di grado 5.7 Richter hanno effetti molto piu' devastanti che in Oklahoma.

** Questa e' la versione dell'articolo scritta per il Fatto Quotidiano. Il primo testo sul tema e' qui. **














Wednesday, April 25, 2012

Arresti e bugie BP



The beaches are open,
the tourists are back and commerical fishing
is rebounding

Craig Savage, CEO BP




E mentre la BP autoproclama che e' tuttapposto ecco cosa accade.

Kurt Mix, ingegnere di Katy, Texas, 50 anni e' stato arrestato per due capi di accusa di "obstruction of justice". E' stato poi rilasciato su cauzione di 100,000 dollari e rischia fino a 20 anni di carcere.
"Obstruction of justice" significa ostacolo alla giustizia.

L'accusa per questo Mix e' che stava cancellando una serie di messaggi elettronici - ben 300! - in cui la BP ammetteva ai suoi tecnici che i tentativi di tappare il buco stavano miseramente fallendo e che i numeri dati al pubblico erano molto diversi da quelli reali.

E' il primo arresto, e sta ad indicare che il governo ancora indaga su questa faccenda. Alla fine dei conti sono morte 11 persone.

Uno degli email incriminati e' quello in cui la BP al pubblico diceva che il "top kill", una delle prime tecniche provate per fermare il petrolio, aveva il 60-70% di probabilita' di successo. Internamente invece la BP diceva ai suoi dipendenti che probabilmente avrebbero fallito.

Tony Hayward, l'allora amministratore delegato della BP, soprannominato Tony Baloney (Tony il raccontatore di balle), disse che era tutto uno "straordinario successo".

Da questi email viene fuori che il flusso di petrolio era di 15,000 barili al giorno e non 5,000 come la BP diceva al pubblico.

In un altro caso, il giorno dopo lo scoppio, la BP disse al pubblico che non c'era petrolio in mare. Invece internamente parlavano di perdite fra i 64,000 e i 138,000 barili al giorno.

In alcuni casi si arrivo' a 146,000 barili al giorno!

Ma perche' tutto questo e' importante?

La BP dice che sono usciti 4 milioni di barili di petrolio. Il governo stima che siano 5 milioni. La differenza non e' estetica: il Clean Water Act dice che per ogni barile che riversi devi pagare $4,300 dollari se sei colpevole.

Piu' barili, piu' soldi.

La BP dice che vuole pagare solo 5 miliardi di dollari perche' ha lavorato sodo (poverini!). Il governo vuole arrivare fino a 20 miliardi di dollari e dunque vuole provare che la BP sta cercando di nascondere la verita', sul numero di barili riversati.

La strategia e' di mettere pressione a questo Kurt Mix - un ingegnere di medio livello - in modo da fargli dire le cose che sa, e magari arrivare piu' in alto.

Vedremo come va a finire. 

La BP ha avuto perdite di 3.3 miliardi di dollari nel 2010.
La BP ha avuto ricavi utili di 22 miliardi di dollari nel 2011.

Altro giro, altra corsa.