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Friday, April 24, 2015

Lo stato dell'Oklahoma riconosce le trivelle come causa di terremoti




Dopo il terremoto del 3 Settembre 2016 di 5.6 Richter in 
Oklahoma lo stato ordina la chiusura di 37 pozzi di reiniezione
in un area di 1300 chilometri quadrati








Dopo anni di scetticismo e di negazionismo lo stato dell'Oklahoma ha dovuto accettare la realta': il consenso scientifico che i terremoti che continuano ad affliggere lo stato siano indotti dalla reiniezione di materiale di scarto dalle operazioni petrolifere nel sottosuolo.

Hanno fatto di piu': il Dipartimento dell'Energia e dell'Ambiente dello stato dell'Oklahoma ha aperto un sito web in cui si illustrano le connessioni fra l'attivita' estrattiva e la sismicita'. Nel sito c'e' pure una  mappa iterativa che mostra gli epicentri dei terremoti e i pozzi di reinieizione e di estrazione.  L'Oklahoma Geological Survey ha anche rilasciato una affermazione secondo il quale e' altamente probabile che questi siti di reinizione di materiale di scarto possano causare la sismicita' indotta. 

Insomma, solo chi non vuole capire, non capisce.
Secondo l'Oklahoma Geological Survey, la maggior parte dell'attivita' sismica si snoda nel 15% del territorio dello stato che e' stato maggiormente interessato alla reiniezione. Nel 2011 ci sono stati   diversi terremoti di magnitudo superiore a 5.0, presso Prague.

Il governatore repubblicano Mary Fallin ha accettato la realta', dicendo che si e' all'opera per cercare di capire come uscire da questo problema. Altri politici locali, come il consigliere statale democratico Cory Williams, dice che finalmente la politica dell'Oklahoma ha tirato su la testa fuori dalla sabbia. Gli unici che restano scettici, sono sempre gli stessi: i petrolieri. Dicono che ci vogliono altri studi. Si vede che le dozzine di pubblicazioni su Science e su PNAS o non li leggono o non li vogliono leggere. L'Oklahoma Oil and Gas Association dice che "potrebbe anche essere che ci sia un legame fra terremoti e pozzi di reinizione ma non ne sappiamo ancora abbastanza."Cory Williams, che rappresenta uno dei distretti dell'Oklahoma piu' colpiti dai terremoti attorno alla citta' di Stillwater dice che e' ora di portare avanti una moratoria e di fermare la reinzione nel nord e centro dell'Oklahoma che secondo l'Oklahoma Geological Survey e' la parte piu rischiosa dello stato.

Per ora i venditori di assicurazioni sulle case e sulle proprieta' devono fare dei corsi di aggiornamento sulla sismicta' indotta. Ben poche persone compravano assicurazioni contro i terremoti prima del 2010 - e infatti terremoti non ce ne erano quasi. Adesso anche per chi volesse comprare l'assicurazione e' quasi impossibile. Alcuni residenti hanno portato avanti cause direttamente contro i petrolieri. 

In Oklahoma ci sono circa tre terremoti al giorno di magnitudo 3 o maggiore. Prima del 2008 erano uno all'anno. Il tasso e' cresciuto del 600% nel giro di nemmeno 10 anni. Nel 2013 ci furono 109 terremoti di magnitudo 3 o superiore. Nel 2014 sono stati 585.  Nel 2015 se va avanti cosi ce ne saranno 900.

Tuesday, August 12, 2014

Oklahoma: sismicita' indotta, cause e class action contro i petrolieri










Update 9 Dicembre 2016

Everyone is pointing to the fact that these are human-induced, not acts of God. And so a lot of insurance companies are disclaiming coverage because they're not insuring for this kind of risk.


Come poteva essere che dopo tutti i terremoti record del Novembre 2016 non ci fossero cause contro il petrolieri? E infatti, eccole.

Settembre 2016: terremoto di 5.8 scuote Pawnee County, il piu' forte teremoto di tutta l'Oklahoma.

7 Novembre 2016: terremoto di 5.0 scuote la citta' di Cushing; 30 terremoti a seguire.

L'Oklahoma non aveva mai registrato cosi tanti e cosi forti terremoti nella sua storia, e certo non prima del 2009, anno in cui iniziarono le attivita' di fracking e di reiniezione.  Poi arrivo' Mr. Petrolio a iniettare monnezza nei pressi di falgie dormienti da millenni che... voila' si risvegliano.
 
E cosi' le class action:

17 Novembre 2016:  class-action contro le ditte oil and gas resoponsabili (secondo la class action) dei terremoti di Pawnee.

6 Dicembre 2016: class-action contro le ditte oil and gas responsabili (secondo la class action) del terremoto di Cushing.

Le class action sono contro 25 ditte estrattive e reiniettive, fra cui le due piu' importanti sono la
Eagle Road Oil di Tulsa e la Cummings Oil Company di Oklahoma City. Potrebbero essercene altre
in futuro.

Chiunque ritenga di essere stato danneggiato, in termini di crepe nelle case o crolli durante tali terremoti, puo' partecipare. Ci sono stati casi di tetti che hanno ceduto, porte che non si chiudono piu', ciminier di caminetti crollati, e crepe nelle case. Alcune sono inagibili e andranno demolite. I costi variano, ma si puo' arrivare anche a 75,000 dollari di danni stimati.

Cosa si chiede in queste class action? Soldi per compensare i danni subiti in termini di proprieta; danneggiata ma anche per danni emotivi.

E' vero alcuni cittadini hanno l'assicurazione contro i terremoti, ma nella polizze c'e scritto (esplicitamente) che le spese verranno rimborsate solo se si tratta di terremoti causati da madre natura e non dall'uomo. E quindi non si sa se il rimborso ci sara' davvero. Gli assicuratori non assicurano contro rischi sismici causati da attivita' umane.

Oltre il danno la beffa.
 
In una terza causa ancora,  c'e' invece un altra richiesta: che i petrolieri dichiarino ufficialmente che
la loro pratica costituisce "an imminent and substantial danger to public health and the environment," 
e che vengano ridotti i volumi di monnezza petrolifera re-iniettata. 
 
Queste class action si aggiungono a quelle gia' presentate nei mesi scorsi per conto di enti ambientali come il Sierra Club e di privati cittadini. Le cause sono tutte ancora pendenti.

Vedremo come va a finire, anche qui. I tempi saranno lunghi, i petrolieri hanno tentacoli dappertutto e questa nuova amministrazione Trump non promette molto bene.

Come sempre: occorre non farceli venire dal primo giorno.

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Tre ditte petrolifere sono state denunciate in un tribunale dell'Oklahoma per sismicita' indotta, per danni alla salute, all'ambiente, alle cose e per disturbo della quiete pubblica.

Nel 2014 in Oklahoma sono stati reiniettati la bellezza di 250 miliardi di litri di monnezza tossica nel sottosuolo. 250 miliardi. A portare i petrolieri in tribunale sono il Sierra Club e Public Justice, che hanno denunciato New Dominion, Chesapeake Operating and Devon Energy Production Company sulla sismicita' indotta da monnezza petrolifera e da fracking reiniettata nel sottosuolo

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Dopo la storia della famiglia Parr in causa contro i petrolieri per inquinamento, una storia simile per sismicita' indotta.

La signora Sandra Ladra era seduta tranquilla nella sua casa dell'Oklahoma. Era una mattina di Novembre del 2011. Improvvisamente tutto si e' mosso ed il caminetto della sua casa si e' frantumanto con i mattoni crollati addosso alle sue gambe. 

A differenza che in Emilia Romagna dove -- secondo l'INGV e varie commissioni governative e Franco Terlizzese -- possiamo star tranquilli che i terremoti non c'entrano assolutamente nulla con il petrolio e la reiniezione, qui in Oklahoma vari studi hanno decretato che si, la reiniezioni di acque reflue e l'estrazione di gas e petrolio sono correlate con i terremoti. 

E cosi, dopo quasi tre anni Sandra Ladra ha denunciato decine di aziende petrolifere per i danni. Chiede $ 75.000 per compensare le sue ferite.

La causa e' la prima relativa al terremoto di Prague, Oklahoma del 2011. Come lei altre due famiglie che hanno denunciato le società petrolifere per danni da sismicita' indotta alle loro case. Anche in Arkansas, quasi 40 proprietari  hanno fatto causa contro la Chesapeake e la BHP Billiton Ltd. per sciami sismici che hanno colpito l'Arkansas nel 2010 e 2011


Scott Poynter, e' l'avvocato che segue le cause nell'Arkansas ed e' anche uno dei consulenti di Sandra Ladra nella querela dell'Oklahoma. Dice che la gente e' molto preoccupata di scosse di grado maggiore in futuro.

Come ricordato piu' volte, il terremoto di magnitudo 5.7 del'Oklahoma e' stato il piu' potente delle centinaia di scosse che attaversano l'Oklahoma da quando il boom della produzione di petrolio e di gas ha preso il via nel 2008. Finora questo anno, Oklahoma ha registrato piu' di 290 terremoti di magnitudo 3.0 o maggiore, contro una media precedente di appena due all'anno, prima del 2008.

A differenza che in Italia, gli scienziati sono sempre convinti che questa maggiore attivita' sismica  sia legata a pozzi di reiniezione di acque reflue. Nell' Arkansas ci sono stati oltre 1.000 piccoli terremoti vicino alla citta' di Greenbier che hanno portato le autorita' a fermare i pozzi di reiniezione.


E voila' - le scosse si fermano.


Magia, eh?

Ovviamente petrolieri e  geologi di parte energetiche contestano, e dicono che non c'e' la certezza al 100, che le prove sono finora inconcludenti o che ci sono "cause naturali".


Scott Poynter, l'avvocato di Little Rock, e' pero' imperterrito.  


Dice semplicemente che i petrolieri avrebbero dovuto sapere dei rischi associati alle trivellazioni in una zona storicamente sismica.  "Le prove scientifiche ci sono tutte", ha detto.

Non in Italia, ovviamente, 

Thursday, June 26, 2014

Oklahoma: a causa delle trivelle piu' terremoti che in California









Qual'e' lo stato piu' soggetto a terremoti degli USA? 

La risposta che viene in mente, quasi senza pensarci, e' la Calfornia. Il pensiero corre alla faglia di San Andreas, sempre pronta a scatenarsi, con il suo interminabile e spettacolare percorso di 1300 chilometri, schiacciata fra la placca pacifica e quella nordamericana.

E invece, per l'anno 2014 almeno, la risposta non e' la California. 

E' l'Oklahoma.

Fra il 1978 e il 2008 in Oklahoma si registravano circa due terremoti l'anno di magnitudo 3.0 o piu' e lo stato era considerato stabile, nonostante la presenza di un complesso sistema di faglie sotteranee. La tendenza al rialzo e' iniziata nel 2009, e non si sa se e' quando finira'.

I numeri sono strabilianti.

Nel 2011 due terremoti senza precedenti per l'Oklahoma di magnitudo 5.0 e 5.7 a Prague.

Nel 2013 un totale di 109 terremoti di magnitudo superiore al grado 3, con un aumento del 5000% rispetto al normale, secondo i geologi.

Nel 2014 di terremoti ce ne sono stati gia' 207 - fino ad adesso, meta' annata. In California 'solo' 130.

Di chi e' la colpa? Sciami sismici ogni tanto emergono anche nell'interno degli USA, ma qui, come dice il geologo Rob Williams dell'USGS si tratta molto di piu' di uno sciame sismico: si tratta di eventi che continuano a ripetersi,  su aree molto vaste e con terremoti abbastanza intensi. Certo, dice Williams potrebbe pure essere un evento raro e naturale, di quelli che accadono ogni diecimila anni, ma la causa piu' probabile per molti di questi terremoti e' il fracking in atto in Oklahoma e sopratutto la reiniezione di materiale di scarto di pozzi di petrolio e di gas nel sottosuolo.

I fluidi immessi nel sottosuolo ad alta pressione non creano faglie nuove, ma lubrificano quelle esistenti che magari erano in queiscenza e modificano tutti gli equilibri sotterranei. Ad esempio, a Settembre 2013 una apposita commissione ha ordinato a un operatore di fluidi di reiniezione di abbassare le pressioni e di dimunire i volume di reiniezione dopo un improvviso sciame sismico in zona.

Ma l'Oklahoma petrolizzata non e' un pozzo o due, e' quasi tutto lo stato. In 70 delle 77 contee dell'Oklahoma si estrae petrolio o gas. L'80% del territorio dello stato e' caratterizzato da un pozzo di reiniezione nel giro di almeno nove miglia. In totale ce ne sono 4,500.

Le operazioni di reiniezione vanno avanti in Oklahoma da quasi venti anni. Perche' se ne sentono gli effetti solo adesso?

Danielle Sumi, geologa dall'USGS spiega semplicemente che a un certo punto si arriva ad un punto critico in cui il sistema non puo' piu' assorbire tutti i fluidi reimmessi, e le pressioni sotterranee diventano cosi elevate che questa viene scaricata sottoforma di terremoto.

E infatti, il terremoto di Prague e' stato attribuito alle operazioni di reiniezione che hanno prima causato il terremoto di intensita' 5.0, innescando a sua volta quello di intensita' 5.7. Le operazioni petrolifere hanno qui riattivato la faglia di Wilzetta, fino ad allora dormiente.
E siccome non ci sono abituati, il primo pensiero dei residenti dell'Oklahoma va altrove: saranno camion che fanno incidenti, sara' la lavatrice che cade, saranno le fondamenta della casa che cedono. Qualcuno fra i piu' anziani ha pensato ad un nuovo attacco terroristico, come ad Oklahoma City, nel 1995. Ci sono pure scosse in diretta in televisione con i reporter che cercano di mantenere la calma.

Intanto le assicurazioni contro i terremoti vanno a ruba.







Tuesday, April 2, 2013

Terremoto 5.7 Richter da reiniezione - Oklahoma



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Terremoti in Oklahoma nei ventinove anni fra il 1980 e il 2009
Terremoti nell'anno e mezzo fra il 2014 e l'Aprile 2015

A Stillwater, Oklahoma piu' terremoti che a San Francisco



Oklahoma
Terremoti - rosso
Nero - pozzi di reinizione


K. M. Keranen et al, Geology, 2013


E' dal 2010 che i cittadini dell'Oklahoma -- in teoria stato non sismico -- sentono la terra tremare, senza sapere perche'.

In realta' e' in tutto il midwest americano che da anni si registrano sciami sismici e tremori di vario genere. Nel solo 2011 ci sono stati cinque terremoti di magnitudine superiore ai 5.0 Richter. Guarda caso, in anni recenti c'e' anche stato un aumento esorbitante di reinizione in pozzi dismessi e ad alta pressione di materiale di scarto da trivellazione convenzionale e non convenzionale - petrolio e gas con o senza fracking.

Esiste una correlazione fra i due fatti -- i terremoti e la reiniezione -- cosi vicini in termini spazio-temporali?

Gli scienziati Katie M. Keranen, Heather M. Savage, Geoffrey A. Abers, and Elizabeth S. Cochran hanno deciso di dare una risposta ad un caso specifico: i terremoti del 5-6-8 Novembre 2011 di intensita' 5.0, 5.7 e 5.0 Richter avvenuti proprio nell'Oklahoma.

Questo terremoto fu avvertito in 17 stati e causo' la distruzione di 14 case nell'epicentro attorno alla citta' di Prague, a 70 chilometri a nord est di Oklahoma City. Vi furono molte scosse di assestamento, due furono i feriti e molti gli edifici danneggiati. Il terremoto del 6 Novembre fu il piu' forte mai registrato nell'Oklahoma. Nelle strette vicinanze sorge il campo petrolifero detto Wilzetta Field e anche - guarda un po' - la faglia sismica lunga 200 chilometri detta Wilzetta Fault.

Dal 1972 al 2008 in zona si registrarono circa 2-6 terremoti l'anno. Dal 2009 in poi sono invece schizzati ad almeno 50 all'anno. Nel 2010 il primo terremoto di intensita' inusuale - 4.1 Richter - seguito poi da quelli di intensita' ancora maggiore del 2011.

A suo tempo tante furono le ipotesi sul perche' di questi tremori, fra cui che potessero essere stati innescati dal fracking praticato nei dintorni. In realta' il campo petrolifero di Wilzetta fu maggiormente sfruttato negli anni '50 e '60 e poi si e' quasi esaurito. Dal 1993 tre dei pozzi dismessi sono usati per la reiniezione di  materiale di scarto.

Keranen e colleghi spiegano nel loro articolo pubblicato su Geology il 26 Marzo 2013, che il piano iniziale di rottura si trova a 200 metri da un pozzo di reiniezione e a un chilometro dalla superficie. Il materiale di scarto e' stato qui pompato per ben diciotto anni prima del terremoto, con aumento graduale, ma costante della pressione sotterranea.

Il loro messaggio e' semplice: dopo ben 18 anni di pompaggio continuo nella pancia della terra, semplicemente c'e' stato un cambio negli equilibri sotterranei e voila', un primo terremoto di magnitudine 5.0 direttamente scatenato dalla reiniezione che poi ne ha scatenati altri a catena, piu' profondi e fra cui quello piu' forte di intensita' 5.7 Richter.

We interpret event A (Mw 5.0) to have been induced by increased fluid pressure, exceeding
the largest earthquake known to be induced by injected fluid (Mw 4.8). Aftershocks of event A appear to deepen away from the well, and may imply downward pressure propagation into basement. Event B, of much larger magnitude (Mw 5.7), and event C may also be considered consequences of injection; however, Coulomb stress calculations show that the fault geometries are consistent with triggering by stress transfer.


Interpretiamo che l'evento A (di magnitudine 5.0 Richter) sia stato indotto dall'aumento di pressione sotterranea di fluidi, superando il maggior terremoto finora mai registrato per reiniezione di fluidi, di magnitudine 4.8 Richter.  Le scosse di assestamento dell'evento A appaiono piu' profondi rispetto al pozzo e potrebbero implicare la propagazione verso il basso della pressione. L'evento B di magnitudine molto maggiore (5.7 Richter) e l'evento C (5.0 Richter) possono essere similmente considerati conseguenze della reiniezione. Pero' i nostri calcoli di Coulomb stress mostrano che la geometria delle faglie sono consistenti con un trasferimento di stress.

This case indicates that decades-long lags between the commencement of fluid injection and the onset of induced earthquakes are possible, and modifies our common criteria for fluid-induced events. The progressive rupture of three fault planes in this sequence suggests that stress changes from the initial rupture triggered the successive earthquakes, including one larger than the first.

Questo caso indica che fra l'inizio della reiniezione di fluidi e l'inizio di eventi sismici indotti, possono esserci intervalli di tempo decennali, e modifica gli attuali criteri di caratterizzazione di eventi indotti dalla reiniezione di fluidi. La progressiva rottura di tre piani di faglia in questa sequenza, mostra che cambi nello stress sotterraneo dovuti al primo piano di rottura hanno scatenato i terremoti successivi, incluso uno che fu piu forte del primo."

In Oklahoma i terremoti continuano, e ve ne sono ancora di intensita' superiore al grado 3 Richter.

E in Italia?

In Italia ci sono, secondo l'UNMIG 26 pozzi di reiniezione dell'ENI, 5 dell'ENI-Mediterranea Idrocarburi, 2 della Edison, 2 della Adriatica Idrocarburi, uno della Gas Plus Italiana, 3 della Padana Energia - fanno 39 pozzi di reiniezione. Per non parlare poi degli oltre 340 pozzi di stoccaggio di gas.

Da quanto tempo sono attivi? C'e' qualcuno che controlla la possibile sismicita' indotta? E' possibile che i nostri pozzi non causano mai problemi? Possiamo dire con assoluta certezza che tutto e' tranquillo per chi ci vive vicino? E come si puo' escludere che tutti i buchi fatti in Emilia Romagna siano assolutamente scollegati da qualsiasi spostamento futuro della terra?

Lo sappiamo tutti che in Italia - per storia e per furbizia edilizia - i terremoti di grado 5.7 Richter hanno effetti molto piu' devastanti che in Oklahoma.

** Questa e' la versione dell'articolo scritta per il Fatto Quotidiano. Il primo testo sul tema e' qui. **