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Friday, January 6, 2017

Airgun d'Italia



 



Ispezioni sismiche 3D -- Golfo di Taranto d 3 F.P-.SC

Approvato il 18 Ottobre 2016

4,000 kmq
4,300 km di linee sismiche
Schlumberger Italiana 

 Basilicata, Puglia, Calabria
 Crotone, Cosenza, Matera, Taranto, Lecce

Galatone, Lizzano, Strongoli, Manduria, Corigliano Calabro, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Albidona, Pulsano, Maruggio, Taranto, Rossano, Ciro' Marina, Castellaneta, Ugento, Melissa, Crucoli, Rotondella, Palagiano, Leporano, Crotone, Racale, Sannicola, Rocca Imperiale, Castrignano del Capo, Cariati, Pietrapaola, Taviano, Ginosa, Crosia, Scanzano Jonico, Nova Siri, Massafra, Cassano all'Ionio, Porto Cesareo, Policoro, Morciano di Leuca, Patu', Ciro', Scala Coeli, Gallipoli, Mandatoriccio, Alliste, Salve, Bernalda, Nardo', Trebisacce, Pisticci, Torricella, Calopezzati, Villapiana, Amendolara





 Ispezioni sismiche 2D e 3D -- Puglia d 82 F.R-.GP
750 kmq (280 km di linee sismiche)
 
  Ispezioni sismiche 2D e 3D -- Puglia d 83 F.R-.GP
750 kmq (265 km di linee sismiche)

Approvate il 14 Ottobre 2016
 
Global Petroleum Limited

Puglia

Bari, Brindisi 

Giovinazzo, Bari, Fasano, Mola di Bari, Monopoli, Brindisi, Ostuni, Molfetta, Carovigno, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Polignano a Mare

in precedenza approvate anche le 
d 80 F.R-GP
 d 81 F.R- GP



 Ispezioni sismiche 2D e 3D -- Golfo di Taranto d 85 F.R-.GM
750 kmq (230 km di linee sismiche)

 Ispezioni sismiche 2D e 3D -- Golfo di Taranto d 86 F.R-.GM
750 kmq (220 km di linee sismiche)

Approvate il 18 Ottobre 2016

Global MED   
 
Calabria

 Crotone, Catanzaro

Strongoli, Cropani, Montepaone, Soverato, Borgia, Staletti', Ciro' Marina, Sellia Marina, Melissa, Crucoli, Catanzaro, Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Botricello, Cutro, Simeri Crichi, Ciro', Montauro, Squillace, Belcastro


in precedenza approvate anche le 
d 87 F.R-.GM
d 89 F.R-.GM
d 90 F.R-.GM




 Permesso di ricerca petrolio e gas -- Sicilia d 28 G.R-.AG
460 kmq

Approvato l'11 Ottobre 2016

ENI Divisione Exploration and Production
 
Canale di Sicilia

Caltanissetta, Agrigento, Ragusa

Gela, Vittoria, Acate, Licata, Butera, Santa Croce Camerina, Ragusa

in precedenza approvata anche la
d 33 G.R-AG




Queste le concessioni approvate negli anni scorsi

d2 FP PG
ispezioni sismiche
Petroleum Geo-Services Asia Pacific
approvata il 12 Giugno 2015
14,000 kmq


ispezioni sismiche
Spectrum Geo
approvata il 3 Giugno 2015
Puglia, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Molise
14,100 e 16,100 kmq

Parere negativo di Puglia, Abruzzo e Marche.
Ma che importa.



d 359 C.R-.TU 
ispezioni sismiche
Transunion Petroleum Italia  
approvata il 12 Giugno 2015
700 kmq
Modica, Ragusa, Vittoria

Nessun parere della regione Sicilia





ispezioni sismiche
ENEL Longanesi Developments 
approvata il 12 Giugno 2015
750 kmq
Golfo di Taranto

Parere negativo della regione Calabria e Marche.
Nessun parere della regione Basilicata


ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata il 12 Giugno 2015
260 kmq
Ostuni, Monopoli

Parere negativo della regione Puglia
d 503 BR-CS
perforazione di due pozzi esplorativi
Appennine Energy
approvata l'11 Giugno 2015
140kmq
Porto San Giorgio, Porto Sant'Elpidio
Parere negativo della regione Marche


ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata l'11 Giugno 2015
740 kmq
Ostuni, Brindisi
Parere negativo della regione Puglia

d65 F.R.-NP
ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata l'11 Giugno 2015
730 kmq 
Brindisi, Lecce 
Parere negativo della regione Puglia


ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata l'11 Giugno 2015
730kmq

Parere negativo della regione Puglia

ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata l'8 Giugno 2015
Brindisi, Ostuni, Carovigno
860 kmq

Parere negativo della regione Puglia


ispezioni sismiche
Northern Petroleum
approvata l'8 Giugno 2015
Monopoli, Fasano
710kmq 

Parere negativo della regione Puglia


Una nuova piattaforma, quattro nuovi pozzi, 
due condotte sottomarine e cavi elettrici
Edison SpA
approvata il 16 Aprile 2015
 Pozzallo, Modica, Scicli

Nessun parere della regione Sicilia


Tre nuovi pozzi, possibilmente un quarto
Edison SpA
Termoli, Fossacesia, Campomarino, Rocca San Giovanni, 
Vasto, San Salvo, San Vito Chietino, Petacciato, 
Torino di Sangro, Casalbordino, Montenero di Bisaccia

 Parere positivo della provincia di Campobasso e della regione Molise

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Quante volte abbiamo sentito dire che l'oro d'Italia, specie del sud Italia, e' il suo potenziale turismo,  la sua potenziale bellezza?

Quanti treni abbiamo perso in termini di globalizzazione, di biotech, di nanotech, di innovazione, di rinnovabili, di idee innovative? La risposta e' troppi. In tutte le grandi partite degli scorsi venti o trenta anni siamo arrivati in ritardo, e male.

Ci resta ben poco, se non il nostro territorio. Quello non si puo' delocalizzare, e restera' sempre nostro. Ma certo che facciamo di tutto per distruggerlo. E invece che pensare al futuro guardiamo indietro, guardiamo sottoterra.

Caso in questione la valanga di permessi di ricerca di petrolio e di ispezioni sismiche rilasciate in questa nazione.

Ecco qui la lista di quelli che sono riuscita a trovare per il 2016, per un totale di 7500 kmq di mare :

1. Airgun nel Golfo di Taranto, Global Med.

Due concessioni per eseguire ispezioni sismiche su un'area totale di quasi 1500 kmq.

I comuni interessati sono in provincia di Crotone e di Catanzaro e sono: Strongoli, Cropani, Montepaone, Soverato, Borgia, Staletti', Ciro' Marina, Sellia Marina, Melissa, Crucoli, Catanzaro, Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Botricello, Cutro, Simeri Crichi, Ciro', Montauro, Squillace, Belcastro.

Ma chi e' la Global Med? E chi lo sa. Online c'e' solo scritto che e' nelle mani del suo fondatore, tale Randall Thompson, che ha studiato e che vive in Colorado, che ha lavorato per la Amoco e per la Exxon Mobil e che nel 2013 ha aperto questa Global Med da solo, spendendo gia' 1.5 milioni di dollari per avere i permessi di cui sopra.

In questi mesi ben poco si e' parlato di questa Global Med, e men che meno del signor Thompson. Chi e' costui? Cosa vuole? Non c'e' neanche un po di vergogna o di imbarazzo a regalargli una fetta del nostro mare? Dopotutto e' uno che dal Colorado che si sveglia la mattina, mette su una ditta per conto suo, e viene a chiedere di trivellare il mare degli Italiani.

Che garanzie offre? Chi e'? Perche' nessuno indaga su questo tipo e cosa esattamente vuole?

2. Airgun nel Golfo Di Taranto, Schlumberger

Una mega concesssione di 4000 chilometri quadrati che da sola occupa tutto il Golfo di Taranto. I comuni interessati sono qui: Galatone, Lizzano, Strongoli, Manduria, Corigliano Calabro, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Albidona, Pulsano, Maruggio, Taranto, Rossano, Ciro' Marina, Castellaneta, Ugento, Melissa, Crucoli, Rotondella, Palagiano, Leporano, Crotone, Racale, Sannicola, Rocca Imperiale, Castrignano del Capo, Cariati, Pietrapaola, Taviano, Ginosa, Crosia, Scanzano Jonico, Nova Siri, Massafra, Cassano all'Ionio, Porto Cesareo, Policoro, Morciano di Leuca, Patu', Ciro', Scala Coeli, Gallipoli, Mandatoriccio, Alliste, Salve, Bernalda, Nardo', Trebisacce, Pisticci, Torricella, Calopezzati, Villapiana, Amendolara.

Ci sono qui decine di zone speciali protette, di siti di interesse comunitario, di vita, di mare. Come possono solo pensare di, un giorno, trivellare qui? Come sempre, l'airgun e' l'anticamera delle trivelle.

Penso che non ci sia nulla da aggiungere se non che chi decide tutto cio' veramente non sa cosa sta facendo, e che e' ci sarebbe bisogno qui di una forte presa di coscienza da parte di tutti, residenti, turisti, e Italiani.

3.  Airgun di Puglia, Global Petroleum Limited

Anche qui, si tratta di una micro societa' d'Australia, la Global Petroleum limited, che in Italia e' domiciliata presso lo studio legale di un tale Avvocato Turco. Sui siti internazionali di tale Global Petroleum Limited, dicono, tutti esultanti:

We believe the Adriatic, a politically stable and unde-rexplored region, is gearing up for an exciting new stage of oil and gas exploration, and we are pleased to be taking the final steps on the path to award of our permits. Early indications are that our permit applications are in an area with a very good address 

Come se in quell'Adriatico non ci vivesse nessuno. Come sempre, se fanno questo e' perche' noi glielo permettiamo. 



4. Permesso di ricerca petrolio e gas nel canale di Sicilia, ENI

Passiamo alla Sicilia dove invece sono state approvate le trivelle esplorative nei mari  di Caltanissetta, Agrigento, Ragusa con i comuni di Gela, Vittoria, Acate, Licata, Butera, Santa Croce Camerina, Ragusa.

Ma come, proprio qualche giorno fa avevano espresso parere negativo all'airgun Schlumberger non lontano da qui nella concessione d1 CP SC,  di circa 2200 chilometri quadrati e nei pressi di Ragusa e Siracusa e per queste motivazioni:

per la particolare intensita' degli indotti negativi sugli aspetti idenitari e tradizionali propri della cultura delle popolazioni costiere interessate, legati alle economie locali tipiche nel settore della pesca commerciale e del turismo.


Come puo' essere che ci si sposta di pochi chilometri e .. invece c'e' un parere positivo alle trivelle?
E dove sono qui gli aspetti identitari e tradizionali propri della cultura delle popolazioni costiere?

Come mai due pesi e due misure?

La destra sa cosa fa la sinistra?

Ma poi, questi aspetti identitari e tradizionali, non sono applicabili a tutta l'Italia e non solo ad un angolo di Sicilia? O ci sono figli di un dio maggiore? Ecco c'e' da sentirsi presi in giro. Mi auguro che per il 2017 ci sia maggiore presa di coscienza di queste cose: l'airgun e' propedeutco alle trivelle, e fermarle prima, significa fermare il mostro dopo.

Ma occorre essere combattivi ed esigerle le cose. Non ci salva nessuno, se non noi stessi.











Friday, November 6, 2015

Il conto finale della BP: Un trillione di pesci morti





Sono passati piu di cinque anni dallo scoppio del pozzo Macondo, nel Golfo del Messico. La maggior parte delle persone pensa che sia tutto finito, tutto tranquillo.

E invece, come per tutte le tragedie petrolifere, i guai si racimolano per strada, negli anni a venire. E' sempre cosi' -- oil spills are forever.

Ogni tanto compaiono studi scientifici sullo stato del golfo, dei suoi delfini, dei suoi coralli, delle sue persone.  E in questi giorni diventa disponibile il calcolo, fatto dal governo americano e dalla BP stessa, del numero e di esemplari di pesci morti a causa dello scoppio di Macondo.

Sono calcoli approvati dalla BP, e dunque se sono di parte, sono dalla parte dei petrolieri.

Il grafico parla chiaro. E no, non si tratta di errori o di malscritture. Si parla di miliardi e miliardi di pesci - tonni, gamberetti, granchi, sgombri -- morti durante e dopo gli 87 giorni del petrolio che fuoriusciva senza sosta dalle viscere della terra. Il gran totale e' di trilioni di pesci, e cioe' un uno con dodici zero: 1,000,000,000,000 esseri marini uccisi dal petrolio.

Per quelli sopravvisuti si parla di lesioni ai corpi, anemia, problemi riproduttivi, al sistema immunitario, deformazioni congenite, stress.  Tutta la vita marina, dal plankton fino ai tonni del golfo
ne ha risentito.

Qualche settimana fa il colosso britannico ha acecettato di pagare 20 miliardi di dollari per le violazioni al Clean Water Act.  La lista comprende fra i 200 to 500 milioni di gamberetti, un miliardo di ostriche, fra i 2 e i 10 miliardi di granchi blu, fra i 2 e i 5 trillioni di pesci allo stato larvale che non hanno mai avuto la possibilita' di crescere. E questo ovviamente ha conseguenze negative non solo per l'ecosistema ma anche per chi vive li, e vive di pesca.

Questi dati la BP li deve fornire per legge. Grazie all' Oil Pollution Act dei primi anni novanta dopo lo scoppio della Exxon Valdez,  i petrolieri devono presentare un “Natural Resources Damage Assessment.”  Quelli di cui sopra sono i dati della BP, validati dal governo.

Gia sento gli echi dell'eccezionalismo italiano - da noi, nell'Adriatico, nello Ionio, nel Mediterraneo non potra' succedere mai e poi mai. Abbiamo fondali diversi, siamo piu' bravi et cetera et cetera et cetera.

Si, puo' darsi. Ma puo' anche non darsi. E puo' darsi che in modi e tempi diversi, o con portata minore scoppi possano accadere anche lungo le nostre coste. Nessuno ha la sfera di cristallo e la domanda e' sempre la stessa: chi ci guadagna a petrolizzare i nostri mari? Cosa ci guadagnano nel concreto i residenti del golfo di Taranto, la Sicilia, la riviera abruzzese o quella marchigiana? Anche nel Golfo del Messico, prima del 20 Aprile 2010 dicevano che era tuttapposto. E invece...

Qui le immagini della vita marina che resta dopo lo scoppio del pozzo Macondo 5 anni e mezzo fa.





Thursday, October 22, 2015

Altro airgun, altri 620kmq di mare regalato alla Shell nel golfo di Taranto

D 74 FR SH -- Shell, 620kmq
Approvata 13 Ottobre 2015

 d 73 FR SH -- Shell, 730kmq
Approvata 13 Ottobre 2015




Restano in bilico queste altre
della Global Petroleum
e della Global Med

qui e' tutto global :) 


 d 80 FR GP -- Global Petroleum, 745kmq
 In fieri


d 81 FR GP -- Global Petroleum, 750kmq
 In fieri



d 82 FR GP -- Global Petroleum, 746kmq
 In fieri

 
d 83 FR GP -- Global Petroleum, 746kmq
 In fieri



d 85 FR GP -- Global Med 748kmq
 In fieri

d 86 FR GP -- Global Med 748kmq
 In fieri

d 87 FR GP -- Global Med 737kmq
 In fieri

d 89 FR GP -- Global Med 745kmq
 In fieri

d 89 FR GP -- Global Med 749kmq
 In fieri

Possono bastare? 


 ---------

Dopo la d 73 FR SH, concessione di 720kmq di cui abbiamo parlato ieri, i nostri ministeri del turismo e dell'ambiente, approvano anche il d 74 FR SH, sempre della Shell, e di circa 620kmq.

Fanno un totale, per ora,  di circa 1350 kmq regalati alla Shell.

Anche qui ispezioni sismiche in 3D, anche qui le regioni coinvolte sono Basilicata e Calabria, anche qui le province sono Crotone, Cosenza e Matera con i comuni di

Corigliano Calabro, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Albidona, Rossano, Ciro' Marina, Crucoli, Rotondella, Rocca Imperiale, Cariati, Pietrapaola, Crosia, Scanzano Jonico, Nova Siri, Cassano all'Ionio, Policoro, Ciro', Scala Coeli, Mandatoriccio, Trebisacce, Villapiana, Amendolara.

Ovviamente anche qui, come sempre, tuttapposto. 

Come prima, voglio adesso vedere cosa dice e cosa fara' l'amico Marcello Pittella, capofila italiano del no alle trivelle in mare.

---

Questa e' la versione pubblicata sul Fatto Quotidiano:



Eccoci. Una dopo l'altra arrivano le approvazioni di nuove concessioni petrolifere nel mar Ionio, fra Calabria, Basilicata e Puglia.

Le prime ad essere approvate sono a favore della Shell, che dopo essersi ritirata in quattro e quatt'otto dall'Artico, adesso trova i piu' ospitali mari italiani, con una accoglienza a braccia aperte. Si tratta delle due concessioni d73 FR SH e d74 FR SH, entrambe fra le province di Cosenza, Matera e Crotone. La prima si estende per 730 chilometri quadrati, la seconda per 620. E cioe' regaliamo alla Shell 1350 chilometri quadrati di mare.

E anche se non sembra, ad approvare il tutto non e' il Ministero del Petrolio, ma quelli del Turismo e dell'Ambiente d'Italia.

Verranno qui eseguite ispezioni sismiche con tecniche airgun, che offriranno una immagine in 3D di eventuali giacimenti petroliferi. Gli studi sismici -- ripetuti violenti spari di aria compressa intervallati di 10-15 secondi -- dureranno per circa sei settimane. Il decreto che approva l'airgun nel golfo di Taranto ricorda che e' tutto "temporaneo" e che non verranno realizzate "opere permanenti" in mare o in terra. E quindi, come sempre, tuttapposto.

Ma a chi vogliono darla a bere. La Shell non fa ispezioni sismiche perche' vuole regalare immagini scintillanti dei fondali marini al governo italiano. La Shell fa ispezioni sismiche perche' vuole trivellare, e l'airgun e' solo il primo passo verso i loro scellerati progetti.

La concessione d74 FR SH sara' a 6 miglia da riva e a un miglio da un sito di importanza comunitario, il SIC 9310053 detto "Secca di Amandolara", ma questo non importa perche' secondo la "Commissione Tecnica di Verifica" sulla VIA della Shell non "emergono incidenze negative".  Poi pero' si ricorda che la stessa Commissione ha imposto una "fascia di rispetto di 12 miglia" dal "perimetro esterno di tutte le aree marine e costiere a qualsiasi titolo protette".

Non e' ben chiaro come il miglio di distanza dall'area protetta possa essere compatibile con la fascia delle dodici miglia. Mistero dei ministeri.

Oltre al SIC di cui sopra, c'e' n'e' un altro, il SIC IT 9310048 detto "Fondali Crosia-Pietrapaola-Cariati", a sei miglia dalla stessa concessione d74 FR SH. La d73 FR SH invece e' piu' a largo.

La Regione Puglia e Basilicata hanno espresso parere negativo su entrambe le concessioni. Della regione Calabria non c'e' traccia. Ad ogni modo, nonostante il parere negativo di ben due regioni,
ci sono state delle "controdeduzioni" che hanno portato a soprassedere il parere delle regioni interessate. Come dire: ne sa di piu' un Ministero di Roma o la Shell che le regioni Puglia e Basilicata delle criticita' dei mari e dei sogni e delle aspirazioni del popolo di Puglia e Basilicata. Non molto democratico, no?

E poi, non ho capito perche', come sempre, ai petrolieri sia stato concesso di fare controdeduzioni. Non e' una partita alla pari quella in cui i petrolieri hanno la prima e l'ultima parola. Perche' Puglia e Basilicata non hanno potuto fare contro-controsservazioni? Se ai petrolieri sono concessi due interventi, perche' ai cittadini e alle regioni no?  L'avro' detto milioni di volte. In un sistema democratico, uno fa la proposta e l'altro fa le osservazioni e poi si decide. E poi basta. A one shot game. Non che ad alcuni e' concesso di rispondere ad infinitum ed ad altri no.

Ci sono delle ridicole prescrizioni -- presentazioni di scartoffie varie, la presenza di osservatori marini che devono presentare il loro curriculum, la compilazione di un rapporto in italiano con elencate tutte le specie marine che si sono incontrate in mare con ora, temperatura, numero di esemplari, il fermo in caso siano avvistati mammiferi, ed evitare che le tartarughe marine Caretta Caretta possano intrappolarsi nelle apparecchiature di rilievo sismico.  Ma veramente quelli del Ministero credono che i petrolieri faranno tutte queste cose?  E chi controllera' il tutto? Altro mistero. 

Ma due sono le cose che piu' mi fanno pensare:

Intanto, devono eseguire l'airgun fuori dal periodo di deposito delle uova, della riproduzione e del reclutamento delle principali specie ittiche commerciali. E quindi, lo sanno anche loro che questo puo' incidere sulla pesca. 

E soprattutto, noto che in tutte queste labirintine prescrizioni, non viene stabilita la potenza massima utlizzabile. Certo, nessuno lo sapra' cosa fanno in mare aperto, ma almeno a dire: oltre alla potenza X non puoi andare. No. Dicono solo che si deve usare "la minor potenza acustica necessaria". Cioe' sparate quanto piu' potete basta che sia, secondo voi, necessario.

Interessante che la Basilicata abbia espresso parere negativo e che anzi, il governatore lucano, Marcello Pittella, del PD, sia anche il capofila, addirittura, delle regioni referendarie. 

Cosa fara' adesso Marcello Pittella?

Gridera' allo scandalo? Andra' su tutte le televisioni di Basilicata e d'Italia a dire che e' inaccettabile che il governo, PD o non PD, prenda decisoni cosi contrarie alla volonta' sua e della sua regione? O semplicemente fara' finta di niente, e restera' in un salomonico silenzio finche' tutto l'approvabile sia stato approvato, ispezionato, trivellato.




















 

Wednesday, October 21, 2015

Approvato airgun nel golfo di Taranto - 740kmq di mare regalati alla Shell





Presto nel golfo di Taranto fra Basilicata e Calabria appariranno le navi airgun per ricerca di giacimenti petroliferi e di gas. Siamo nel mar Ionio, fra le province di Crotone, Cosenza e Matera e l'istanza si chiama d 73 FR SH.

Titolare della concessione la Shell, che reduce dalle sconfitte in Artico, arriva ora nei mari italiani con una concessione di 740kmq. I comuni interessati sono Corigliano Calabro, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Albidona, Rossano, Ciro' Marina, Crucoli, Rotondella, Rocca Imperiale, Cariati, Pietrapaola, Crosia, Scanzano Jonico, Nova Siri, Cassano all'Ionio, Policoro, Ciro', Scala Coeli, Mandatoriccio, Trebisacce, Villapiana, Amendolara.

La profondita' del mare nella concessione in esame varia dai 600 ai 1600 metri. Il tutto durera' sei settimane e verranno acquisite 730km2 di linee sismiche.  Si tratta di ispezioni 3D, che sono piu' invasive di quelle a 2D (mi raccomando ora tutti a ricopiare!)

Come sempre, e' tuttapposto, lieve, trascurabile. 

Ad approvare tutto un Decreto del Ministero dell'Ambiente, assieme al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Dicono: 

-- A dodici miglia c'e' una Zona Speciale Protetta, detta "Alto Ionio Cosentino" -- e non ci saranno effetti negativi.

-- La regione Puglia e Basilicata hanno espresso parere negativo. Ma che importa, approvano lo stesso!

-- Devono fare il tutto fuori dal periodo di deposito delle uova, riproduzione e reclutamento delle principali specie ittiche commerciali. Tradotto: lo sanno anche loro che questo puo' incidere sulla pesca ma che importa!

-- Portrebbero esserci varie campagne in parallelo, della Shell e di altre ditte petrolifere, e quindi e' bene coordinare con l'ISPRA in modo che le varie operazioni non si sovrappongano. Ma... quante ditte diverse ci vogliono?

-- Si devono portare appresso gli "osservatori marini", "team leader" con corriculum approvato. Devono scrivere un rapporto in italiano e un sacco di altre prescizioni che fanno ridere.  Eh si!

Ma la cosa piu' assurda che in tutte queste labirintine prescrizioni, non viene stabilita la potenza massima utlizzabile. Certo, nessuno lo sapra' cosa fanno in mare aperto, ma almeno a dire: oltre X non puoi andare. No. Dicono solo che si deve usare "la minor potenza acustica necessaria". Cioe' sparate quanto piu' potete basta che e', secondo voi, necessario.

Tutto questo non e' firmato da un ministero del petrolio. E' firmato dal ministero dell'ambiente e da quello del turismo. Che evidentemente non sanno niente ne di ambiente ne di turismo, altrimenti il mare lo proteggerebbero invece che darlo in pasto alla Shell. E nota che lo scopo della Shell, alla fine, e' di trivellare e di far soldi, non certo di conoscere la geologia del mare Ionio. A quelli, seduti nelle sedie comode di Rotterdam e di Londra, non gliene puo' importare un fico secco del mar Ionio.

La mia domanda e' la stessa che feci a D'Alfonso per l'Abruzzo. Il gran salvatore della patria Marcello Pittella, che in teoria dice no alle trivelle in mare, che e' il capofila delle regioni refendarie, cosa fara' adesso?

Gridera' allo scandalo? Andra' su tutte le televisioni di Basilicata e d'Italia a dire che e' inaccettabile che il governo prenda decisoni cosi contrarie alla volonta' popolare? O semplicemente questa dei referendum per Pittella e' l'ennesima foglia di fico dietro cui nascondersi, mentre nel frattempo tutto l'approvabile e' stato gia' approvato e ispezionato e trivellato?





Friday, November 14, 2014

La Schlumberger di nuovo all'attacco 4000 kmq in Calabria, Basilicata, Puglia

Schlumberger Italiana:


Nota: il sito scelto dalla Schlumberger e' *gia'*
 coperto da concessioni minerarie! 

E quindi ci saranno due operatori sulla stessa concessione!

E infatti ecco qui di sotto i siti con gia' le richieste di ricerca di petrolio
da ditte diverse. Non ci si capisce niente.



ENI:
Shell:
Shell:


Enel Longanesi Developments:




Nautical Petroleum Transunion Petroleum Italia:

Appennine Energy:

 Enel Longanesi:
Qui tutte le aree protette vicino alla concessione per le quali, 
secondo la Schlumberger, sara' tuttapposto, sempre.



Parco Marino Regionale “Riviera dei Cedri” - Calabria
Parco Marino Regionale “Baia di Soverato” - Calabria
Parco Marino Regionale “Costa dei Gelsomini” - Calabria
Parco Marino Regionale “Scogli di Isca” - Calabria
Parco Marino Regionale “Fondali di Capocozzo 
S. Irene Vibo Marina Pizzo Capo Vaticano Tropea” - Calabria
Parco Naturale Regionale “Costa Otranto – Santa Maria di Leuca – Bosco Tricase” - Puglia
Parco Naturale Regionale “Dune Costiere da Torre Canne e Torre San Leonardo” - Puglia
Parco Naturale Regionale “Litorale di Punta Pizzo e Isola di Sant’Andrea” - Puglia
Parco Naturale Regionale “Porto Selvaggio e Palude del Capitano” - Puglia
Riserva Naturale Regionale “Foce del Crati” - Calabria
Riserva Naturale Statale “Metaponto” - Basilicata
Riserva Naturale Regionale “Bosco Pantano di Policoro” - Basilicata
Riserva Naturale Regionale “Litorale Tarantino Orientale” - Puglia
SIC IT9320100 "Dune di Marinella" - Calabria
SIC IT9310051 "Dune di Camigliano" - Calabria
SIC IT9310048 "Fondali Crosia – Pietrapaola" – Cariati - Calabria
SIC IT9310047 "Fiumara Trionto - Calabria
SIC IT9310045 "Macchia della Bura - Calabria
SIC IT9310044 "Foce del Fiume Crati - Calabria
SIC IT9310052 "Casoni di Sibari - Calabria
SICIT9310042 "Fiumara Saraceno - Calabria
SIC IT9310053 "Secca di Amendolara" - Calabria
SIC IT9310043 "Fiumara Avena" - Calabria
SIC IT9310040 "Montegiordano Marina"- Calabria
ZPS IT9320302 "Alto Ionio Cosentino" - Calabria
ZPS IT9310304 "Marchesato e Fiume Neto" - Calabria
SIC IT9220055 "Bosco Pantano di Policoro e Costa Ionica Foce Sinni" - Basilicata
SIC IT9220080 "Costa Ionica Foce Agri" - Basilicata
SIC IT9220095 "Costa Ionica foce Cavone" - Basilicata
SIC IT9220085 "Costa Ionica Foce Basento" - Basilicata
SIC IT9220090 "Costa Ionica Foce Bradano" - Basilicata
ZPS IT9220055 "Valle Basento – Ferrandina Scalo" - Basilicata
SIC IT9130006 "Pinete dell’Arco Ionico" - Puglia
SIC IT9130008 "Posidonieto Isola di San Pietro – Torre Canneto" - Puglia
SIC IT9130003 "Duna di Campo Marino" - Puglia
SIC IT9130001 "Torre Colimena" - Puglia
SIC marino IT9150027 "Palude del Conte e Dune di Punta Prosciutto" - Puglia
SIC marino IT9150028 "Porto Cesareo" - Puglia
 SIC marino IT9150013 "Palude del Capitano" - Puglia
SICIT9150007 "Torre Uluzzu" - Puglia
SIC IT9150008 "Montagna Spaccata e Rupi di San Mauro" - Puglia
SIC IT9150034 "Posidonieto Capo San Gregorio, Punta Ristola" - Puglia
SICIT9150015 "Litorale di Gallipoli e Isola di S. Andrea" - Puglia
Area Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea (ASPIM) “Porto Cesareo”- Puglia
Area marina protetta "Porto Cesareo" (EUAP0950) - Puglia
Important Bird Area  IT149M "Marchesato e Fiume Neto" - Calabria
Important Bird Area IT144 "Alto Ionio Cosentino" - Calabria
Important Bird Area Isola di Sant’Andrea" - Puglia

Nella zona interessata a partire ci sono stati almeno 800 spiaggiamenti ufficiali negli scorsi 25 anni. Ma la Schlumberger promette che se avvisteranno cetacei si fermeranno per venti minuti e compileranno un rapporto.








Cosa restera' del golfo di Taranto?

E' questa la domanda che mi sovviene guardando l'enorme concessione petrolifera che la Schlumberger Italiana richiede al Ministero dell'Ambiente nel mar Ionio.

Si tratta del progetto d 3 F.P-.SC, per l'ispezione sismica tridimensionale conair gun in un area di oltre 4,000 chilometri quadrati e per acquisire circa 4,300 km di linee sismiche per una durata di 92 giorni.

Ci sono dentro tutti - Basilicata, Puglia, Calabria, con le province di Crotone, Cosenza, Matera e Lecce ed i comuni di Galatone, Lizzano, Strongoli, Manduria, Corigliano Calabro, Scansano, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Albidona, Pulsano, Maruggio, Taranto, Rossano, Ciro' Marina, Castellaneta, Ugento, Melissa, Crucoli, Rotondella, Palagiano, Leporano, Crotone, Racale, Sannicola, Rocca Imperiale, Castrignano del Capo, Cariati, Pietrapaola, Taviano, Ginosa, Crosia, Nova Siri, Massafra, Cassano all'Ionio, Porto Cesareo, Policoro, Morciano di Leuca, Patu', Ciro', Scala Coeli, Gallipoli, Mandatoriccio, Alliste, Salve, Bernalda, Nardo', Trebisacce, Pisticci, Torricella, Calopezzati, Villapiana, Amendolara.

Apro il file. La prima cosa che dicono e' che "non è contemplato, in nessun momento, di procedere con alcun tipo di perforazione finalizzata all’esplorazione, né tantomeno allo sfruttamento di eventuali giacimenti".

In nessun momento. Benone. Quindi fanno le indagini per passatempo? Per amore della conoscenza? O dicono cosi solo per prenderci in giro? Continuo a leggere e poi aggiungono "La proposta di prospezione geofisica è scaturita dalla necessità di perfezionare la conoscenza del sottofondo marino in quest’area, caratterizzata da un’interessante potenzialità mineraria, e di mettere a disposizione delle compagnie che operano nell’area i dati ad alta risoluzione ottenuti con le prospezioni geofisiche."

Ah, eccola la verita': c'e' una interessante potenzialita' mineraria e le "compagnie che operano nell'area" possono usare questi dati e quindi la Schlumberger offre di "perfezionare la conoscenza del sottofondo marino". Ma, di quali compagnie si tratta? Di compagnie turistiche, di ditte di pesca? Molto piu' probabile che si tratti di ditte petrolifere che hanno come scopo quello di trivellare, soprattutto visto che la stessa Schlumberger si autodefinisce "la più grande compagnia al mondo di servizi per le società petrolifere".

Come dire: non preocupatevi, prendiamo solo i dati, facciamo tre mesi di air gun, chissa, magari ci lascia le penne qualche cetaceo, ma alla fine non siamo noi a trivellare, sara' un altro!

La cosa che lascia interdetti e' che questa concessione *si sovrappone* ad altre gia' esistenti, dell'ENI, dell'Enel Longanesi, della Transunion. Interessante soprattutto che qui si tratta di airgun, per le concessioni gia' in itinere si trattava di permessi di ricerca che di solito prevedono il pozzo. Due concessioni per due operatori diversi sullo stesso sito e in ordine contrario alla logica. Non c'e' ne capo ne coda, lo so.

Ad ogni modo, la tecnica di airgun che la Schlumberger intende usare nello Ionio e' la stessa che aveva proposto per i mari di Sardegna. Ci sara' una batteria di 24 pistole con violenti spari di aria compressa ogni 5-15 secondi fino a 260 decibel, un bombardamento di intensita' elevatissima per le specie acquatiche. Piu' forte dell'airgun ci sono solo i terremoti ed i vulcani nei sottofondali marini. 

Tutto sara' fatto per la protezione dell'ambiente -- ovviamente -- ma e' strabiliante il numero di parchi marini, di riserve naturali, di siti di importanza comunitaria,  di zone speciali protette, di zone di sosta per uccelli migratori, e di aree sottoposte a vincoli paessaggistici che in qualche modo saranno impattate da questa proposta della Schlumberger e di chiunque ne comprera' i dati. C'e' pure l'area specialmente protetta di importanza mediterranea Porto Cesareo.

Ci sono qui specie animali e vegetali protette da ogni convenzione europea e mediterrranea possibile - fra cui la tartaruga Caretta Caretta, la tartarguga verde, la tartaruga liuto e la Posidonia Oceanica, nonche' coralli e grotte sommerse.  Ci sono aree di riproduzione di naselli, gamberi, scampi. Per l'area di ripopolamento ittico di Rossano Calabro la Sclumberger dice che "si trova a profondità enormemente più basse di quelle che si trovano nell’area in istanza di permesso di prospezione". Ma cosa vuol dire? L'airgun arriva fino al sottosuolo. Dove si trova allora la riserva di pesca? Sotto la crosta terrestre? 

Continuo a leggere il progetto. Mi colpisce veramente la superficialita' degli scriventi. E' tutto estremamente ridotto, trascurabile, nullo. Elencano tutti i minimi dettagli del numero di abitanti della Calabria, e ci dicono che si fermeranno per venti minuti se incroceranno un cetaceo, ma poi... poi non riescono (o non vogliono!) vedere e a discutere il tutto in una ottica piu' grande. Cosa restera' del golfo di Taranto se questa concessione diventa produttiva, anche fra dieci o venti anni, e considerato che nella zona ci sono almeno altre sei concessioni petrolifere?

Non si tratta solo di airgun quanto del primo passo verso il trivellare l'intero Golfo di Taranto allo scopo di tirare fuori una sostanza inqunante in un posto ecologicamente fragile che avra' bisogno di infrastruttura pesante per anni a venire. Se li lasciamo fare, cambiera' tutto in un modo o nell'altro: l'ecosistema e' uno solo, come uno solo e' il golfo di Taranto, un mare semichiuso dove gia' c'e' dell'altro.

Ed e' per questo che e' veramente tragico che lo Sblocca Italia renda il processo decisionale meno partecipativo: che ne possono sapere i burocrati di Roma delle bellezze silenziose di Porto Cesareo? E di tutti quegli altri altri siti protetti? O della gente che va al mare di Santa Maria di Leuca? O vogliamo veramente credere che tutte queste trivelle mai e comunque avranno effetti e che tutto e' veramente trascurabile, nullo, minimizzato?

La domanda e' sempre la stessa: in questa nazione vogliamo essere una enorme Gela, o una enorme Taormina?