.

.
Showing posts with label residenti. Show all posts
Showing posts with label residenti. Show all posts

Thursday, April 18, 2019

Il cucciolo di orso polare vaga a 700km dalla sua casa, affamato e smagrito






Siamo in Russia, nel villaggio di Tilichiki dove il 16 Aprile un orso polare e' stato avvistato in citta'. La sua tana e' a 700 chilometri piu' a nord.

Cosa ci faceva cosi lontano dal suo habitat naturale?

Cercava cibo. L'orso non mostrava segni di aggressione, ma era stanco e magro ed ha circolato per vario tempo in tutta la penisola di Kamtchatka dove si trova il villaggio di Tilichiki appunto alla ricerca di qualcosa da mangiare. I residenti gli hanno dato del pesce.

Si ipotizza che l'orso abbia circa due anni e che abbia viaggiato su un isolotto di ghiaccio dal Bering Sea fino alla penisola in questione. Tipicamente gli orsi vivono con le loro madri fino ai tre anni, quindi questo esemplare e' un cucciolo, non abituato a cercare cibo da solo.

E' questo un fenomeno che preoccupa sempre piu' i villaggi della Russia settentrionale perche' le storie di orsi affamati diventano sempre piu' numerose e piu' tristi. L'idea e' di sedarlo e di riportarlo a casa con trasporto aereo.

Povero orso, vaglielo a spiegare che questi sono i nostri tempi moderni, eh?

Tuesday, April 16, 2019

Cina: sismicita' indotta da trivelle di magnitudo 5.7 e 5.3 R








La notizia arriva direttamente dalla rivista scientifica Seismological Research Letters, e ha per titolo
"The December 2018 ML 5.7 and January 2019 ML 5.3 Earthquakes in South Sichuan Basin Induced by Shale Gas Hydraulic Fracturing".

Mi sembra chiaro, no? 

Cioe' in Cina, nella regione del South Sichuan c'e' stata sismicita' indotta dal fracking di magnitudo 5.7 a Dicembre 2018 e di magnitudo 5.3 a Gennaio 2019.

E questo non lo dice la D'Orsogna, lo dice appunto una rivista peer-reviewed. Io sono solo dieci anni e piu' che continuo a martellare queste cose, perche' non voglio che ci siano dubbi.

L'evidenza monta in tutto il pianeta; le trivelle non portano niente di buono a nessuno dei residenti, e qui ne abbiamo l'ultima prova.

Occorre dirlo a Salvini e a quegli altri yes-men che lo circondano in tema trivelle, fra cui i governatori di Basilicata, Abruzzo, rispettivamente Vito Bardi e Marco Marsilio.

L'articolo in questione parla di due terremoti violenti in Cina, di cui abbiamo a malapena sentito parlare ma che ha causato forti danni a case e strutture in zona.

Il terremoto di dicembre (5.7 magnitudo) e' stato il piu' pericoloso, anche se meno intenso: ha ferito e ha causato danni, si stima, per 8 miliardi di euro e con 630 evacuati. L'altro terremoto si e' verificato un mese dopo a otto chilometri di distanza.

Il colpevole di questi terremoti e' il Changning shale gas block dove si trivella e si pratica fracking dal 2010. I pozzi di reiniezione invece sono arrivati nel 2014.

E voila' guarda caso, proprio nel 2014 l'incidenza delle scosse di terremoto e l'intensita' associata e' aumentata drammaticamente.  

Qui si stima che la causa dei terremoti sia stato l'insieme delle cose: cioe' il fracking in se, e anche la reiniezione, almeno a sentire l'autore principale dello studio, Xinglin Lei del Geological Survey del Giappone.

Gli epicentri dei terremoti sono stati localizzati, e la loro profondita' non e' risultata troppo elevata, cosa che li rende compatibili con l'origine antropica: erano a due e dieci chilometri sotto la crosta terrestre, nella norma per sismicita' indotta.

Le scosse invece sono perfettamente correlate con l'attivita' di iniezione nei mesi di dicembre e gennaio 2019, sia nello spazio che nel tempo. La maggior parte dell'attivita' sismica si e' verificata in concomitanza con le azioni umane, con poche scosse di assestamento. Gli sbalzi di pressione sotterranea causati dalle trivelle e dalla reinizione hanno riattivato vecchie faglie dormienti o sconosciute. L'attivita' sismica si quieta invece dopo le attivita' petrolifere.

Non ci possono essere dubbi perche' tutto cade a pennello.

Trivelli o reinietti; la terra trema, e trema forte.
Ti fermi, si fermano anche i tremori.

Le trivelle hanno continuato pero' a pompare in altre parti dello Sichuan, in particolare nella contea di Rongxian e nella citta' di Zigong. Il 24 e il 25 Febbraio 2019 ci sono state tre scosse, tutte superiori al grado quattro della scala Richter. Il piu' grave di magnitudo 4.9 ha ucciso due persone, ferito una dozzina e causato vari danni agli edifici della citta'. Sono stati evacuati in 130 mila.
Non si sa ancora l'origine esatta di questi altri due terremoti, ma la gente non ha aspettato: sono scesi in piazza in 3000 a chiedere sicurezza e ad un fermo temporaneo alle trivelle. Il fermo e' stato accordato, ma non si sa fino a quando durera'.

Ovviamente la Cina non e' proprio la culla dell'attivismo, ma in questo caso la paura e la consapevolezza potrebbero portare ad azioni forti da parte degli attivisti. Ma dall'altro lato ci sono interessi altrettanto forti: una enorme richiesta di energia in un paese in continua crescita; la voglia di produrlo in casa invece che importarlo, e incentivi da parte del governo. 

Si stima che la crescita della richiesta di gas continuera' fino al 2020.

Il problema e' che in Cina non ci sono fonti di gas "convenzionale" e che occorre fare ricorso a gas piu' scomodo da estrarre, che abbisogna di metodi piu' impattatnti e piu' distruttivi: appunto lo shale gas, dove che la roccia che lo contiene deve essere fratturato per estrarlo (da qui il nome fracking), da
metano negli strati di carbone e dal tight gas, ancora piu' intrappolato nella roccia da necessitare di fracking estremo.

E di questo gas "non-convenzionale" la Cina ne ha parecchio.  Hanno iniziato ad esplorare nel 2004, e il primo pozzo e' diventato attivo nel 2009. Nel 2012 hanno presentato un progetto quinquennale 
con sussidi e target di produzione. A trivellare le ditte nazionali CNPC e Sinopec.
Oggi, nel 2019 sono indietro rispetto ai piani del 2012, a causa di imprevisti e della difficolta' di estrarre questo gas cosi intrappolato nella roccia. 

E' il gas del Sichuan quello che e' considerato il meno difficile ed e' qui che si concentrano le maggiori operazioni. Pero' e' anche la zona maggiormente popolata, e un area gia' sismica. Anzi, solo dieci anni fa ci fu un mega terremoto che porto a piu' di 69mila vittime. Secondo vari sondaggi la gente gia' sapeva dei pericoli del fracking ed erano scettici dall'inizio, appunto per la sismicita' indotta, l'inquinamento di aria e di acqua, e gli usi spropositati di acqua.

Come dire, l'era di internet per tutti fa sapere a tutti che le trivelle sono una disgrazia per i residenti. Ma al governo questo non importa: il piano quinquennale dal 2018 al 2023 prevede ancora piu' fracking.

Basti solo pensare che nel 2018 la petrolditta CNPC  ha trivellato la bellezza di 330 pozzi nello Sichuan. Fino al 2017 ne avevano trivellato in totale solo 210.

E se ce il tuttapposto italiano, figuriamoci il tuttapposto cinese!

Sono subito partiti con la promessa di una review scientifica, per assicurarsi della sicurezza delle trivelle, hanno promesso che ci saranno seismologi presenti in ogni attivita' sismica per monitorare, e che ci saranno adeguate valutazioni di impatto ambientale, e che l'acqua per le trivelle verra' estratta in concomitanza con la disponibilita' locale, con la geologia e in modo da bilanciare le richieste dei residenti.

Sono ovviamente film gia' visti che si traducono in una sola parola, o due: balle cinesi!

E che il sismologo che guarda ferma i terremoti? O che gli impatti ambientali mai diranno che i loro pozzi fanno venire i terremoti? O che quando l'acqua e' poca i petrolieri volontariamente fermeranno le trivelle per farci fare il te ai residenti? 

Suvvia! Non siamo mica all'asilo!

Come sempre, occorre non farceli venire dall'inizio, e questo vale in Cina, in Italia e se vogliamo salvarlo, sul pianeta intero.

Sunday, November 29, 2015

Los Angeles: dalla centrale di stoccaggio di Aliso Canyon perdite di metano da tre mesi




3000 persone evacuate
2800 in lista di attesa

decine e decine di casi di perdite di sangue dal naso,
mal di testa, tremori, tosse, nausea, vomito



30,000 persone a rischio
60 denunce individuali o class action

Il pozzo che perde e' del 1953
vecchio e mal funzionante
e' a 1 miglio dalle case
 
 $7,500 dollari al mese per famiglia evacuata, 
$500 di bollette, 
$45 al giorno per persona
2700 purificatori installati nelle case di chi e' rimasto



 Update del 6 Gennaio 2016: 
dichiarato stato di emergenza.
traccie di idrogeno solforato

Puzza, 
Giramenti di testa
Evacuazioni
Nessuno sa cosa fare
Ancora 50 mila chilogrammi di metano all'ora 
che finiscono in atmosfera

-----




Sono due mesi che nessuno sa come fermare l'enorme flusso di metano.
Mal di testa, evacuazioni, puzze, class action, proteste.
Il pozzo continua a perdere.

E' un nuovo golfo del Messico su terraferma.

Due mesi, al ritmo di 50,000 chili di metano all'ora


 Update del 10 Dicembre 2015:
Immagini in infrarosso di Aliso Canyon quasi due mesi dopo.










Succede a Porter Ranch, nella San Fernando Valley di Los Angeles. Sorge qui un impianto di stoccaggio di gas, risalente al 1972. Ad Ottobre una fuga di metano che nessuno sa fermare. E cosi perdite e puzza invadono Porter Ranch da un mese, per ora senza soluzione.


L'impianto si chiama Aliso Canyon Storage Facility e le perdite risalgono al 23 Ottobre 2015. E' stata una fessura lungo un tubo che scorre a 3 chilometri sottoterra a portare alla fuga di gas in superficie. Non si sa bene dove sia questa fessura, si sa pero' che la tubatura, di 20 centimentri di diametro circondato da uno strato protettivo di altri 30, ha ceduto.


Dal sottosuolo arrivano in superficie la bellezza di 50 mila chilogrammi di metano l'ora, pari al 25% di tutte le emissioni dell'intero stato della California. Una quantita' enorme. Oltre al metano, dal sottosuolo arrivano mercaptani, additivi che sanno di zolfo e che causano problemi di nausea, svenimenti, bruciore agli occhi, mal di testa e perdite di sangue dal naso, come i residenti di Porter Ranch ben sanno.


Quanto tempo ci vorra' per sistemare la perdita? Non si sa. Forse uno, due, tre mesi, o almeno questo e' quello che dice la Southern California Gas Company che gestisce lo stoccaggio di Aliso Canyon. Hanno provato a fermare le perdite pompando fluidi nel sottosuolo ma non ci sono riusciti. Si pensa di trivellare un nuovo pozzo per fermare o per convogliare il metano altrove, ma ci vorranno molti mesi per completare l'opera.  Il supervisore della citta' Micheal Antonovich dice che il fatto che non si sappia quando si tornera' alla normalita' e' "insensato ed irresponsabile".

La Southern California Gas Company pero' cerca di tranquillizzare tutti perche' la puzza e le perdite non rappresentano, secondo loro, un pericolo "imminente".  Si, certo, perche' non devono respirare loro ne metano ne mercaptani! Oltre a queste sostanze, nella zona sono stati registrati alti tassi di benzene, un carcerogeno e di etano e propano. I livelli di metano sono di 616 parti per milione, contro i 2 che vengono normalmente registrati.

Le autorita' hanno ordinato alla Southern California Gas Company di rendere pubblici tutti i dati sulle perdite, fornendo video e dati strutturali. Oltre ad Aliso Canyon Storage Facility la ditta in questione gestisce altri tre campi di stoccaggio di gas nella California del Sud. Quello di Porter Ranch e' un campo dismesso di petrolio. 

Ma la gente protesta e non ci sta a respirare aria fetida e cosi' la Southern California Gas Company, ha evacuato circa 130 famiglie con altre 550 richieste da processare. Verranno mandati in alberghi nei dintorni e pagati un massimo di $250 per stanza per notte, piu' vitto e tasse.  Le multe potrebbero arrivare a 75,000 dollari al giorno. Arrivano volantini e rssicurazioni. Le proteste non si placano.

Finora l'unica soluzione che hanno trovato e' stata di spruzzare dei deodoranti in citta', idea che i residenti hanno immediatamente bocciato - gia' ne basta una di puzze.

E' una storia di cui non conosciamo ancora il finale.



Anche in Italia ci viene detto che tutti gli impianti di stoccaggio sono sicuri, e che mai e poi mai potranno avere perdite, o problemi di alcun genere. Anzi, secondo chi li gestisce sono pure a prova di sisma. Sono sicura che anche a Porter Ranch tanti anni fa dissero la stessa cosa.  Ma chi poteva immaginare nel 1972 che una piccola e banale fessura quaranta anni dopo avrebbe portato a un mese di perdite di metano in atmosfera, senza che nessuno sappia oggi cosa fare? E non si tratta di un piccolo spiffero di metano -- si tratta di un quarto delle emissioni di tutto lo stato di California!

Della serie, sempre tuttapposto.