.

.
Showing posts with label free. Show all posts
Showing posts with label free. Show all posts

Saturday, January 28, 2017

Hawaii: fra 30 anni niente piu' automobili a benzina e trasporto petrolio-free









Le Hawaii sono il primo stato dell'unione americana a programmare per il trasporto urbano petrolio-free.

L"idea e' che fra 30 anni saranno vendute e in strada soltanto automobili elettriche o alimentate da combustibili derivanti da materiale rinnovabile.

A introdurre il cosidetto Senate Bill 1186 e' stata la senatrice delle Hawaii Lorraine Inouye, del distretto di Hilo-Kona,  sulla big island di Kona, dove sorgono il vulcano Mauna Loa e il telescopio.


Ovviamente e' un grande passo in avanti, quello di programmare non solo per l'energia elettrica pulita ma anche per il trasporto su strada petrolio-free. Le Hawaii sono particolarmente sensibili a questo tema, perche' tutto il petrolio arriva da fuori, e' costoso ed una parte consistente di questo petrolio e' usato per il trasporto veicolare.

La nuova legge sul trasporto petrolio-free dunque e' una sorella della precedente. L'idea e' di fare sviluppare le transizione verso l'energia green sotto il fronte elettricita' e trasporto assieme, di modo da incoraggiare soluzioni complete, e di far si che ditte diverse possano lavorare assieme verso l'unico obiettivo di liberarsi dal petrolio in ogni forma.

L'idea e' di creare un sistema virtuoso: maggiore e' il volume di veicoli elettrici, minori saranno i costi, e tutto questo incentivera' ancora di piu' l'uso di energia rinnovabile e pulita. L'aria sara' piu' sana, si importera' meno petrolio, ci saranno risparmi e crescita dell'occupazione locale.

Perche' non lo fanno tutti?


La legge usa queste parole, forti e chiare:

“The Legislature finds that Hawaii’s dependence on imported fossil fuels with volatile prices drains the state’s economy of billions of dollars each year. Approximately one-third of imported fuels are used for ground transportation. Therefore, a stronger, more resilient local economy depends on a transition away from imported fossil fuel-powered ground transportation and toward cleaner and more efficient transportation systems powered by renewable local energy sources."

Amen. 

E anche se pare che 30 anni sono tanti e lontani, e' bello ed esemplare che si *programmi* in questa direzione, che ci sia una idea di dove si vada, e non andare a casaccio. E chissa' che magari gli obiettivi fissati non si possano soddisfare prima del previsto. 










Wednesday, November 12, 2014

I nuovi deliri: le Oil Free Zone








Eccoci qui, avremo le oil free zones, zone senza petrolio. Chissa' perche' le dobbiamo chiamare in inglese.

Ad ogni modo, secondo la mia modesta opinione, e' solo un modo per ovviare alla domanda: come facciamo a fare lo Sblocca Italia e allo stesso tempo salvare la faccia?

Io credo veramente che si tratta solo di fumo negli occhi. Specie perche' si parla di zone montane, dove trivellare e' piu' difficile, per logistica, per geologia.

Come dire, diamogli un contentino in Trentino Alto Adige con efficenza energetica e sperimentazione di indipendenza dal petrolio, tanto li non e' che ci sia tanto da trivellare, ma poi in Basilicata e in Sicilia continuiamo come abbiamo sempre fatto, o peggio. I lucani staranno zitti almeno fino al 2019 perche' hanno Matera capitale della cultura. Tuttapposto.

Ma...perche' non fare una oil free zone a ... Gela? Sono forse meno meritevoli di quelli del Trentino Alto Adige?

E perche' non iniziamo con Viggiano a "promuovere su base sperimentale e sussidiaria la progressiva fuoriuscita dall'economia basata sul ciclo del carbonio, e di raggiungere gli standard europei in materia di sostenibilita' ambientale"?

Non posso fare a meno di pensare che in BAsilicata trivellano dentro al Parco Nazionale della Val D'Agri, zigzaggato da oleodotti e dove spuntano sorgenti millenarie inquinate dal petrolio. 

Interessante che mentre facciamo le zone oil free su base sperimentale, intanto continuiamo a trivellare tutto il trivellabile perche' il petrolio e' "strategico" secondo la strategia energetica nazionale!

Notare la frase "raggiungere gli standard europei in materia di sostenibilita' ambientale". Questo vuol dire che non ci siamo ancora, e che quindi nonostante tutti i rocamboleschi giochi di parole di Renzi e compari, siamo ancora indietro rispetto agli altri.

Poi ancora, notare che ci vuole uno "specifico atto di indirizzo adottato dai comuni del territorio di riferimento" per "la progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati con energie da fonti rinnovabili".

Cioe' devono essere i comuni interessati a fare domanda. E va bene, e allora facciamo come dicono loro. Da oggi Carpignano Sesia, Bomba, Arborea, Ortona, dovrebbero tutte fare la domanda per essere "comuni oil free".

Voglio vedere cosa diranno.

Non hanno capito che per sua natura speciale e unica, e' tutta l'Italia che dovrebbe essere una oil free zone.