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Tuesday, June 13, 2017

Tamera, Portogallo. Dal deserto all'Eden










Venti anni fa nel sud del Portogallo c'era un area semi abbandonata, arida e a rischio desertificazione.

A vederla oggi e' Tamera e' un area di colline, terrazze coltivate a mais, girasoli e pomodori, con qualche lago di qua e di la. Un piccolo paradiso naturale.

Ma venti anni fa non era cosi.

Gli alberi erano mezzi morti e l'area non era affatto ospitale.

Nel 1995 arrivarono qui un gruppo di tedeschi. Si definivano pacifisti, e alla ricerca di un posto dove creare una societa' "that is free from hatred, lies, violence and fear". Volevano un posto di pace, una modello di vita postcapitalistico, e in contatto con la natura. Avevano inziato in Germania nel 1978, ma decisero di trasferirsi in questo angolo sconosciuto del Portogallo.

Erano una trentina, con il loro pragmatismo e la loro efficenza teutonica.

E cosi, parte Tamera, in Portogallo. Se volevano essere autonomi, in grado di prodursi cibo da soli, gli serviva l'acqua, per prima cosa.

E cosi, questi utopistici tedeschi hanno interpellato esperti ecologi, hanno creato spazi per l'irrigazione, e usato i ritmi della natura.

D'estate certo era tutto secco, ma d'inverno 'c'erano abbondanti piogge. E cosi hanno deciso di usare l'acqua che finiva allo scolo, e che a volte era cosi abbondante che danneggiava le infrastrutture e causava erosione. Quell'acqua poteva essere invece catturata ed usata in tempi di aridita'.

Bernd Mueller e' il capo del Global Ecology Institute di Tamera, e' un ingegnere ed e' l'artefice del sistema di cattura e pianficazione dell'acqua. Inizio' dalla cima delle colline - acqua e vento erodevano tutto. Crearono dei piccoli laghi, dei canali in modo da facilitare il riassorbimento dell'acqua nelle falde sotterranee. Il principio era quella della permacultura: e delle sue tre s: spargi, sotterra, e lentamente (slow, spread and sink).

Cioe' rallenta il corso dell'acqua di modo da spargerla sulla terra e farla riassorbire.

Dopo vari anni di tentativi e di pianificazione, nel 2008 la natura inizio' a riprendersi Tamera. Dapprima a valle, con un ruscello che dalle colline portava l'acqua a valle in modo ordinato e costante. La flora e la fauna iniziarono ad insediarsi lungo questi canali e attorno ai laghi che avevano creato.

E da li' e' tutto cambiato. Ogni anno un po di piu', e oggi Tamera e' un isola verde. Vivono qui ora 200 persone.

Il modello Tamera, secondo chi ci vive e che ha programmato la rinascita dell'area puo' essere replicato ovunque: quello che serve e' una buona gestione dell'acqua e della vegetazione.  Mueller e' diventato un consulente dell'acqua in varie parti del mondo e viene chiamato per offrire la sua opinione su come risolvere i problemi idrici in posti piu' svariati, Israele, Palestina, Turchia, Giordania, Kenya, Brasile, Bolivia e Colombia.

I suoi consigli variano, dal raccogliere l'acqua sui tetti, a creare sofisticati sistemi di collegamento idrici. Spesso viene anche coinvolto in progetti umanitari, per esempio in Haiti dopo il terremoto.

Anche l'ONU e' interessata al modello Tamera.  

I contadini sono sempre entusiasti dopo il suo intervento, perche' i primi risultati, anche se timidi, non tardano ad arrivare, e l'acqua fa sempre la differenza.


Wednesday, July 30, 2014

La Germania e campo Bahia






In Brasile, la Germania vince non solo calcisticamente, ma per quello che lascia dietro di se in questi mondiali.

La federazione calcistica teutonica - la Deutscher Fussball Bund - ha infatto deciso di costruire una base per la squadra di Germania sei mesi prima il calcio di inizio nel piccolo villaggio isolato di Santo André, popolazione 900 anime, quasi tutti pescatori, nello stato di Bahia. L'hanno semplicemente chiamato Campo Bahia.

L'idea e' stata di Christian Hirmer, che lavora nel campo della moda a Monaco di Baviera, e del manager di calcio Oliver Bierhoff. L'idea era di costruire qualcosa che potesse aiutare la preparazione atletica e psicologica dei tedeschi, senza che fossero intrappolati in un hotel di lusso a Rio De Janeiro e nel suo traffico.
La scelta si e' dimostrata vincente: con il proseguire del torneo, i giocatori se ne sono resi conto sempre di piu', con riconoscenza al centro per avergli concesso di creare spirito di gruppo.

L'idea infatti era di creare un luogo per allenamenti ma anche per dare modo alla squadra di integrarsi, considerate le rivalita' fra i club di provenienza, con la possibilita' di concentrarsi lontani da tutti se necessario, ma allo stesso tempo con la possibilita' di avere momenti di contatto con la realta' locale. E infatti ci sono stati varie occasioni di eventi e feste con i residenti di Bahia.

Il posto era anche perfetto per tutti gli spostamenti della Germania e per la preparazione atletica, per abituarsi al clima, al caldo e all'umidita'.

"E 'stata la soluzione perfetta" dice Thomas Mueller che ha segnato cinque gol in Brasile. "E' un ambiente totalmente diverso da un albergo, dove sperimentare la vita di squadra, pur lasciando ad ognuno il proprio spazio" "Ci siamo abituati a vivere insieme e lottare per l'altro in campo" aggiunge
il terzino sinistro Benedikt Hoewedes.

I tedeschi hanno costruito alberghi unita' residenziali, centro benessere, campi da calcio, palestra, auditorium e piscine con fondi privati. L'area copre 15,000 metri quadrati e ciascuna villa ospita sei giocatori o membri dello staff.  L'arte e' mista tedesca-brasiliana e sono arrivate qui mountain bikes, tavoli da biliardo, di tennis da tavolo e di freccette.

A lavorare solo manodopera locale.  E ora, con la coppa sollevata in alto, tutto quello che e' stato costruito, puramente green ed ecosostenibile,  sara' regalato alla gente del posto, come pure le biciclette usate. La struttura albeghiera della nazionale tedesca sarà trasformata in una scuola, hanno regalato diecimila euro per l'acquisto di una ambulanza. 

All'inizio ci furono tensioni perche' la gente non era abituata a tutta la security che ruotava attorno alla nazionale tedesca. Prima del torneo c'era qui un solo poliziotto per tutta l'area! E cosi, come segno di riconoscenza i tedeschi hanno pagato per rinnovare tutti gli impianti sportivi, e hanno progettato la costruzione di un centro di allenamento sportivo giovanile, nonche' di aiuti all'orfanotrofio locale.
E alla fine, hanno pure chiesto scusa ai tifosi di Bahia per la straziante 7-1 botta inflitta al Brasile, e dopo essersi portati a casa la Coppa del Mondo 2014, hanno ringraziato il Brasile per la loro ospitalità e l'amore che hanno ricevuto.