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Thursday, December 29, 2016

Azerbaijan: scoppia gasdotto dal Mar Caspio al terminal BP







Il giorno 27 Dicembre 2016 e' infatti scoppiato un gasdotto in Azerbaijan nei pressi della raffineria Shah Deniz.  Siamo lungo la costa del Mar Caspio a 70 chilometri dalla capitale Baku. Il gas arrivava da un enorme campo offshore largo circa 140 chilometri quadrati. 

La destinazione finale del gas era in un impianto di trattamento onshore della BP; l'oleodotto era gestito dalla ditta nazionale petrolifera del paese, SOCAR.

E' questa una ditta di cui abbiamo parlato tante volte: gli standard di sicurezza non sono rispettati, ci sono scoppi, collassi, crolli, incendi, e spesso ci scappa il morto.

Il caso piu' eclatante e' stato quello di un anno fa, quando sono morti 32 di addetti a causa dello scoppio di una piattaforma in mare.

Dal 2013 ad oggi, la media e' stata di 18 morti l'anno.

In questo caso non ci sono stati morti, ma gli impiegati sono stati evacuati presso la capitale di Baku. L'oloedotto e' bruciato a lungo e non si sa se sia stato spento. Sono state danneggiate molte case, ed e' stato vietato ai media non governativi di venire sul sito a documentare il tutto per ragioni di "sicurezza". 

Intanto, il giorno 16 dicembre c'era gia' stato un altro incidente, questa volta mortale, sul Mar Caspio, con una passerella su una piattaforma crollata a causa del maltempo.  In dieci finirono in mare e uno e' morto.  Il 20 Novembre era invece crollata una gru che eseguiva lavori su un altra piattaforma, causando la morte di un altro lavoratore.







Saturday, December 5, 2015

Piattaforma esplode in Azerbaijan, 32 morti

Update 17 Dicembre: la piattaforma dell'Azerbaijan continua a perdere petrolio.
Fanno quasi 400,000 litri di petrolio in mare.


 Notare anche le perdite permanenti di petrolio nel mar Caspio.






  Update 11 Dicembre 2015 : secondo un comunicato della SOCAR del giorno 11 Dicembre 2015 non ci sono segni di riversamenti in mari dalla piattaforma esplosa il giorno 4 Dicembre 2015.

Ecco qui le foto satellitari: la Sentinel 1A della European Space Agency racconta una storia diversa.

Le stime sono di una scia di 192 chilometri quadrati di estensione. Se uno assume che lo strato sia di un micron, in totale abbiamo quasi 200,000 litri di petrolio in mare. E poi ci sono le altre scie petrolifere che ogni tanto compaiono dal Mar Caspio da altre strutture vecchie. 


Fino al 9 Dicembre la piattaforma ardeva ancora.


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Update 8 Dicembre 2015: Terzo incidente in Azerbaijan 

E' ora a zonzo nel mar Caspi, per fortuna tutti salvi






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Ecco qui altri link sul petrolio d'Azerbaijan.
















 


Una nuova esplosione in Azerbaijan ha causato la morte di almeno 32 persone il giorno 5 Dicembre 2015. E' il piu' grande disastro ambientale dopo lo scoppio della Piper Alpha nel 1988 nei mari del nord.

Siamo nel mar Caspio. La piattaforma 10 del Guneshli field in mare e' scoppiata a causa di forti tempeste che hanno danneggiato una linea del gas causando una esplosione e un incendio che hanno ridotto in cenere la piattaforma.

Le operazioni di soccorso sono state difficili a causa di ben 8 metri di ondate e forti venti. Purtroppo l'agenzia statale dell'Azerbaijan che controlla le operazioni petrolifere ha divulgato ben poche informazioni e non si sa molto di piu'. Anzi, la State Oil Company of Azerbaijan -- detta SOCAR -- non ha risposto alle domande dei giornalisti di mezzo mondo che la contattavano per maggiori dettagli. Non e' la prima volta che succedono incidenti gravi qui, e la SOCAR ha spesso avuto problemi di sicurezza. Anzi, quello stesso giorno, una piattaforma diversa e' crollata in mare e sono morte tre persone. In totale nel 2014 sono morte 14 persone da incidenti petroliferi in Azerbaijan.

Secondo Mirvari Gakhramanly, il capo dell' Oil Workers Rights Protection Committee dell'Azerbaijan, una sorta di sindacato, oltre ai 32 morti anche 42 feriti. Alcune immagini sono molto forti di corpi in mare e persone che disperatamente cercano di salvarsi.

Circa il 60% della produzione della SOCAR attraversa la linea che e' stata danneggiata, fra cui anche petrolio della BP. Quest'ultima non ha avuto commenti. L'Azerbaijan, stretta fra Russia e Iran e' uno dei principali nodi di snodo nel trasporto di idrocarburi verso l'occidente. A causa dell'incendio odierno, ben 28 pozzi di produzione collegati alla piattaforma sono stati fermati. Intanto il presidente del paese, Ilham Aliyev, ha appena firmato un decreto per creare una commissione speciale per indagare.

Ovviamente in Italia niente di tutto questo potra' mai succedere, perche' da noi e' tutto piu' benigno e quindi possiamo continuare tranquilli a trivellare l'Adriatico da Venezia fino a Santa Maria di Leuca, i mari di Sardegna ed il golfo di Taranto. E' sempre tutto safe finche' non lo e' piu'.

Qui le immagini della piattaforma incendiata in Azerbaijan.













































Sunday, October 27, 2013

Pozzo in Azerbaijan "quasi" spento dopo due mesi di fiamme

Del pozzo di gas scoppiato in Azerbaijan avevamo gia' parlato in Agosto. La stampa internazionale non ne ha parlato molto, ma sono piu' di due mesi che il pozzo continua ad ardere.




Interessanti le parole che usano gli organi governativi dell'Azerbaijan:

"Il processo di eliminazione dell'incidente al pozzo nel campo offshore Bulla Deniz e' quasi finito"

"The process of elimination of the accident on a well at the Bulla Deniz offshore field is nearing completion"

Queste infatti le parole di Rovnag Abdullayev,  capo della "State Oil Company of Azerbaijan Republic" nota come SOCAR e pronunciate il giorno 21 Ottobre 2013.

Che vuol dire e' quasi finito? Mah, vorra' dire che anche se poco, arde ancora!

Tutto questo nel silenzio generale, considerato che il pozzo di gas della SOCAR era scoppiato il giorno 17 Agosto 2013.

E quindi a due mesi abbondanti dal fattaccio, siamo ancora sul "quasi" spento. Secondo Abdullayev, tutti i lavori "preliminari" sono stati gia' eseguti e basta solo connettere il pozzo ad un non meglio specificato sistema di prevenzione, cosa che si puo' fare solo quando le condizioni meteo miglioreranno. (!!!)

Dicono proprio cosi:

In particular it is planned to install a preventer on the well, when weather conditions improve. This will allow connecting the well to the network.



Il giorno 4 Ottobre lo stesso Abdullayev aveva detto che la situazione era "normale" e che per spegnere l'incendio erano intervenuti la US-Hellenic Petroleum company, e che specialisti USA erano venuti apposta per cercare di salvare il pozzo, in modo da poterlo usare anche dopo l'incendio.

“We want to save the well. For this purpose a special equipment was delivered from the US. We are getting ready to block the well. We are going to specify how to do that – with the burning well or after the fire extinguishing.” 

Il pozzo si trova a circa 30 metri di profondita' e lo scoppio e' avvenuto quando le trivelle erano gia' arrivate a circa 5800 metri sotto la crosta terrestre. Tutti i sessantadue lavoratori furono evacuati, e non mori' nessuno, ma il pozzo e' li che "quasi" arde ancora, dopo due mesi.

Dopo gli elevati flussi iniziali di gas, ogni la piattaforma SOCAR che arde, brucia 3 milioni di metri di cubi di gas ogni santo giorno.

Finora il conto totale e' di 150 milioni di metri cubi di gas rilasciati in atmosfera.

Ma non c'e' da preoccuparsi.
Il pozzo e' "quasi spento".

 

Tuesday, August 20, 2013

Azerbaijan - pozzo in acque basse che arde da tre giorni

 Azerbaijan


Un pozzo di gas di proprieta' della State Oil Company of Azerbaijan (SOCAR) e' li che arde dalla notte del 17 Agosto.

Si tratta del pozzo esplorativo in mare numero 90, posto a ottanta chilometri dalla capitale Baku nel campo Bulla Deniz Gas Field vicino all'isola di Bulla. Il pozzo era esplorativo, ma il campo esiste dal 1968.

Siamo in acque basse - 26 metri di profondita'. Il pozzo ha iniziato a gorgheggiare gas e dopo un ora sono scoppiate le fiamme.

C'erano 62 persone a bordo della piattaforma, tutte in salvo, ma il pozzo e' li che dopo piu di tre gionri, arde ancora.

E chi si offre di aiutare la SOCAR a tappare il buco?

La BP!!!

Andiamo bene.