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Monday, April 6, 2015

Patos Marinza, Albania: esplosione e inquinamento da pozzi petroliferi





 
Patos Marinza e' il piu' grande campo petrolifero onshore d'Europa


1 Aprile 2015

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Fier, Albania















 

Circa 40 residenti hanno camminato piu di 125 chilometri da Patos Marinza alla capitale Tirana per protestare i danni causati dalle trivelle a Patos Marinza negli scorsi mesi. La citta' piu' colpita e' Zharrez dove, il portavoce dei residenti Qani Rredhi afferma che di circa 700 case esistenti, 570 hanno lesioni e 70 non sono piu' abitabili.

I protestanti hanno lamentato i ripetuti terremoti causati alla ditta Bankers Petroleum con fino a 30 terremoti al giorno di varia intensita', tutti presumibilmente dovuti al fracking e alle iniezioni ad alta pressione di fluidi nel sottosuolo, visto che le scosse sono iniziate giusto un po l'inizio delle operazioni di fratturazione idraulica.

Il fracking arriva nel 2008, i terremoti mai visti prima nel 2010. 

La Bankers Petroleum era fino a pochi mesi fa canadese ed e' ora diventata di proprieta' cinese. E' stata infatti acquistata dalla Geo-Jade Petroleum nel Settembre del 2016.  In risposta alle proteste, il governo albanese ha intimato alla Bankers/Geo-Jade Petroleum di pagare i danni ai residenti e di non iniettare piu' materiale liquido in zona.

Per tutta risposta i trivellatori sino-canadesi hanno affermato che per il momento fermeranno le iniezioni di fluidi nel sottosuolo, ma che prima di pagare i danni metteranno su un gruppo di studio per capire perche' la terra ha termato cosi spesso dal 2010, pochi mesi dopo l'inizio del fracking, ad oggi.

Il giorno 5 Giugno 2017 la folla e' tornata a protestare in occasione delle elezioni locali, chiedendo ancora di essere compensati per le case distrutte dal fracking, interrompendo la campagna elettorale per il rinnovo del parlamento.

Le foto in alto mostrano la devastazione di Patos Marinza, con o senza fracking, prima o dopo del 2010. 

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6 Aprile 2015



"We drink water but we don't even know if it's drinkable. 
In fact, we don't know what we're really drinking"

"We are all ill. A generation of our children is poisoned"




 "An uncontrolled leak of natural gas occurred during drilling operation"
Ah certo!




Nei pressi della citta' di Fier, in Albania sorge quello che viene considerato il piu' grande campo petrolifero d'Europa per riserve di greggio, quasi due miliardi di barili - contro i soli cinquecento milioni della Val D'Agri.  Il campo albanese si chiama Patos-Marinza oil field, dista 10 chilometri da Fier ed e' in uso dal 1928. 

Lo scoppio e' accaduto mentre si trivellava un pozzo orizzontale: una fuga di gas ha portato allo scoppio con fumi tossici innalzatisi nel cielo per centinaia di metri.  I residenti hanno filmato pozzi artesiani che sono scoppiati a causa degli scompensi nel sottosuolo con miscele esplosive di gas, acqua e roccia.


Non e' la prima volta che accadono episodi del genere, con esplosioni, puzze, microterremoti, vasche sature di inquinanti a cielo aperto, puzza di metano e inquinamento. Anzi, da molto tempo la popolazione di Fier e dintorni e' preoccupata per gli effetti sulla salute dei pozzi di petrolio.

Il campo e' vecchio e c'e' di mezzo anche la mancata manutenzione durante gli anni del comunismo ad inquinare acqua e polmoni.  Anzi, per molto tempo, dal 1940 al 1990 e' stato vietato vivere vicino al campo di Patos-Marinza a causa del troppo inquinamento. Adesso le regole sono piu' "flessibili" e non certo perche' l'inquinamento e' diminuto. Infatti ci si lamenta di problemi respiratori e di mal di testa con puzze insopportabili specie d'estate.

"Many kids have been injured while playing near the derricks. One of them was killed as he fell into a well"


Ad altri bambini hanno amputato le gambe a causa di incidenti con mezzi petroliferi. 


La Bankers Company, ditta canadese, ha ricevuto la concessione nel 2004, con la promessa di ripulire il tutto. In precendenza il campo era gestito dalla ditta nazionale Albpetrol. Un po' i canadesi ci hanno provato a bonificare, ma i residenti dicono che e' stato poco e sbagliato. Per esempio, la Bankers Company ha ricevuto circa 100 milioni di dollari dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo ma di questi solo sei sono stati spesi per opere di bonifica e di ammodernamento. Quasi tutte le spese sono state per opere che avrebbero beneficiato direttamente i petrolieri e non la qualita' di vita dei residenti.

I canadesi si sono poi espansi a Kuçova, il secondo principale campo petrolifero d'Albania. In questo momento la Bankers Company e' la ditta piu' lucrativa di tutta l'Albania con introiti di circa 600 milioni di dollari l'anno. Nello stesso tempo la benzina albanese cosa di piu' che in tutti i paesi vicini - Macedonia, Montenegro e Kosovo e la gente continua a soffrire puzze, inquinamento e disoccupazione. 

Riguardo l'incidente del primo aprile, la Bankers Petroleum, ha ammesso la propria responsabilita'. Le autorita' hanno annunciato indagini penali contro di loro.

Intanto continuano a trivellare un pozzo nuovo ogni tre giorni.


Saturday, April 4, 2015

Bill e Melinda Gates: divestitono un miliardo di dollari da BP ed Exxon


The Bill and Melinda Gates Foundation
 abbandona la BP ($187 milioni) 

Aveva gia' abbandonato la Exxon ($824 milioni) 
Dal 2014 hanno mollato l'85% dei loro investimenti in oil and gas 

 Il fondo ha 40 miliardi di dollari 

Nel 2014 avevano 1.4 miliardo di dollari in oil and gas. 
Restano ora $200 milioni

Varie organizzazioni chiedono che divestano la restante percentuale
dei loro investimenti in oil and gas perche' e' inconsistente con la loro 
missione di promuovere salute e benessere a livello globale.
Si chiede loro anche di prendere posizioni pubbliche contro 
l'estrazione di petrolio e i cambiamenti climatici


“We are thrilled that the Gates foundation continues to divest from fossil fuel stocks, but it’s time to divest the rest. Investing in oil companies is completely inconsistent with the Gates foundation mission to ensure that everybody has the chance to live a healthy, productive life"

Alec Connon


“They’re moving their financial capital - now it’s time to use their moral capital and publicly commit to divestment. By taking a public stand, Bill and Melinda Gates could help change the debate and speed up the international response to global warming.” 

Mike McGinn, sindaco di Seattle


A causa del crollo dei prezzi del petrolio, 
avrebbero guadagnato 1.9 miliardi di dollari.

 
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Aprile 2015




Per firmare la petizione e' tutto qui



"To Bill and Melinda Gates, founders of the Bill and Melinda Gates Foundation; Jeremy Farrar and Sir William Castell, director and chair of the Wellcome Trust"

Your organisations have made a huge contribution to human progress and equality by supporting scientific research and development projects. Yet your investments in fossil fuels are putting this progress at great risk, by undermining your long term ambitions.

Climate change poses a real threat to all of us, and it is morally and financially misguided to invest in companies dedicated to finding and burning more oil, gas and coal.

Many philanthropic organisations are divesting their endowments from fossil fuels. We ask you to do the same: to commit now to divesting from the top 200 fossil fuel companies within five years and to immediately freeze any new investments in those companies."


















Dodici milioni di dollari gia' investiti in operazioni petrolifere sono stati ritirati.


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La Chiesa scozzese “United Reformed Church of Scotland” è una piccola congregazione con 60,000 membri attivi. Come tutte le associazioni ha un fondo di investimenti, di cui circa il 4% erano in azioni di gas, petrolio e carbone, fra cui quote in Shell e Total.

In questi giorni delle festività pasquali hanno annunciato che smetteranno di investire sulle fonti fossili per un totale di 70,000 sterline. Il reverendo John Humphreys, rappresentante della chiesa di Scozia ha detto che spera che anche altre chiese nel mondo, grandi e piccole facciano la stessa cosa e che possano prendere iniziative etiche man mano che il pericolo dei cambiamenti climatici cresce.

L’esempio della chiesa di Scozia può sembrare poco, ma questa congregazione è solo una delle 220 associazioni che hanno aderito all’idea di ‘divestire’ dalle fonti fossili come promosso da 350.org nel 2010. Ci sono università, fondi pensione e agenzie filantropiche.

Gli scozzesi hanno risposto alla proposta del World Council of Churches, organismo che raccoglie 345 denominazioni di matrice cristiana, in rappresentanza di circa 500 milioni di persone e che già nel 2014 aveva chiesto ai propri membri di non investire più in fonti fossili. La più numerosa Chiesa d’Inghilterra sta valutando la stessa proposta, mentre alcune diocesi, fra cui quelle di Birmingham e di Oxford hanno già ratificato l’abbandono di petrolio e carbone.

Qualche giorno fa è arrivato anche l’impegno della Syracuse University il cui fondo di $1,2 miliardi di dollari sarà interamente fossil-free. Ma il regalo più bello arriva da The Guardian Media Group: anche questo un colosso di 1,2 miliardi di dollari che saranno tutti fuori dal petrolio. Il direttore del giornale, Alan Rusbridger, ha detto: “Quello che è nato come un ruscelletto, è ora un fiume in piena e presto sarà torrenziale.

The Guardian ha fatto di più: ha chiesto a Bill e Melinda Gates, titolari di una delle più grandi associazioni umanitarie della storia per quantità di denaro disponibile, circa 43 miliardi di dollari, di divestire dalle fonti fossili. E’ infatti contradditorio investire in petrolio e gas da un lato e poi promuovere progetti per la salute pubblica o per mitigare i cambiamenti climatici, dall’altro. Bisogna essere coerenti. E quindi, uno dei giornali più progressisti del Regno Unito ufficialmente chiede ai coniugi Gates di fare la cosa giusta.

Hanno già divestito Stanford University, la Città di Oxford, la Contea di San Francisco, e pure la Rockefeller Foundation, creata sul patrimonio di uno dei più grandi petrolieri della storia: John Rockefeller.

Qui la lista di chi ha divestito dal petrolio nel mondo.

Dall’Italia non vedo nessuno. Chi inizierà?

Wednesday, April 1, 2015

Nuova esplosione di pozzo di petrolio in Messico: 45 feriti, 4 morti e 3 dispersi

8 Aprile 2015 - quel resta, rottami e scie di petrolio.



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6 Aprile 2015

Tre persone mancano all'appello

Quantitativi ignoti di petrolio sono finiti a mare,
ma il disastro ecologico e' stato evitato. O almeno cosi dicono.


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1 Aprile 2015









Non e' un pesce d'Aprile ed e' tragico che accada a qualche giorno dal 5 anniversario dello scoppio Macondo.

Un incendio si e' divampato nei mari del Messico, su una piattaforma della compagnia di stato Pemex. Trecento gli evacuati, 45 i feriti.

La piattaforma si chiama Abkatun Permanente e lo scoppio e' arivato nel campo Campeche Bay.

Otto navi anticendio sono all'opera.

Pare che ci sia un morto, un contratttore.


Negli anni scorsi la Pemex ha avuto vari problemi di sicurezza - gia' nel 2013 erano morte 37 persone in uno scoppio a Mexico City e nel 2012 similmente uno scoppio in un impianto di gas aveva causato la morte di 26 persone.

Update: USA Today riporta adesso che i morti sono quattro.