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Saturday, April 14, 2018

Svezia: aperta la eRoad Arlanda, la strada che ricarica le auto elettriche mentre si guida











E' la prima strada del mondo del suo genere e si trova in Svezia: se ci guidi sopra la tua auto elettrica o il tuo camion elettrico si ricaricano da sole. 

La strada e' stata inaugurata il giorno 11 Aprile 2018 e si chiama eRoad Arlanda.

Per ora consiste in due chilometri di strada elettrificata costruira sulle strade pubbliche nei pressi dell'aereoporto della citta' di Stoccolma che si chiama Arlanda. A pagare il tutto e' stato l'ente per il trasporto svedese. Il progetto, pilota certo, e' parte dell'obiettivo di Svezia di arrivare ad una societa' zero fonti fossili, incluso il ramo trasporto, entro il 2030.

Cioe' veramente vogliono liberarsi dal petrolio!

Come funziona? 

L'energia arriva all'automobile da un braccio meccanico parte della macchina stessa che riesce a collegarsi da sola alla strada sottostante che e' stata elettrificata.

Il braccio si attiva quando la macchina arriva sul tratto stradale in questione grazie a dei sensori magnetici. La strada invece e' divisa in sezioni da 50 metri ciascuna con alimentazione erogata solo quando la macchina ci passa sopra. Se la macchina si ferma, la corrente viene disattivata.

La strada riesce anche a calcolare quanta energia e' stata erogata, e cosi anche ad addebitare i costi giusti dell'energia al consumatore (qui niente e' gratis!).

Ad inaugurare il tutto, un camion diesel trasformato in camion elettrico della ditta svedese PostNord. La tratta del camion e' breve, 12 chilometri dall'aereoporto al centro logistico dove trasporta merci, ma il tratto viene percorso di routine. 

L'intero processo' e stato disegnato per essere silenzioso ed efficente.
Tutto e' automatico al 100%.

Il capo della eRoad Arlanda si chiama Hans Säll e dice che i costi di operazione saranno minimali, con taglio delle emissioni per il tratto interessato che possono arrivare fino all'80 o al 90 percento.

Per ora si parte con 2 chilometri, ma se le cose vanno come dovrebbero l'obiettivo di Säll e' di arrivare a circa 20,000 chilometri di autostrade.

In questo modo uno, in teoria, potrebbe usare il sistema autostradale di Svezia senza avere mai tempi morti di ricarica, perche' combinando le ricariche stradali e l'autonomia di ciascuna automobile le macchine dovrebbero sempre avere carica.

Altre stime piu' ottimistiche parlano di soli 5,000 chilometri.

Certo i costi sono fantasmagorici: 1 milione di euro a chilometro. Ma come per tutte le cose e' un inizio, una prova. Se le cose funzioneranno, potrebbe arrivare la produzione di massa, l'abbattimento dei costi, l'entusiasmo del volerlo.

Per ora gli Svedesi sono soddisfatti della loro tecnologia, del mostrare al mondo che si puo', e che sono loro a mostrare la strada maestra.

Thursday, August 20, 2015

Cochin, India: il primo aereoporto del mondo alimentato interamente dal sole

Cochin, Kerala, India



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Baltra, Galapagos, Ecuador








Cochin, India. Arriva da dove meno te l'aspetti il primo aereoporto al mondo interamente alimentato dal sole.

Siamo nello stato del Kerala, nel sud dell'India. Il Primo Ministro dello stato, Oommen Chandy ha qui inaugurato il giorno 17 Agosto 2015 un impianto da 12 MW con 46,000 pannelli solari sparsi per i 45 acri del complesso aereoportuale. Genereranno elettricita' sufficente ad alimentare tutto l'aereoporto.

L'ente aereoportuale del Kerala, il Cochin International Airport Limited, aveva iniziato in modo molto semplice nel 2013, installando un sistema fotovoltaico sul tetto degli arrivi. Pian piano ne hanno aggiunti su vari hangar dell'aereoporto fino ad arrivare all'autosufficenza di questi giorni.

In totale da allora si stima che sono stati risparmiati circa 550 tonnellate di CO2 dall'essere immesse in atmosfera. Anzi, si stima che nei prossimi 25 anni la solarizzazione dell'aereoporto portera' al risparmio di circa 300,000 tonnellate di CO2 emesse da impianti a carbone, l'equivalente di quanto assorbirebbero 90 milioni di alberi.

Il terreno era incolto e parte della zona buffer attorno all'aereoporto. Se uno pensa ai buchi petroliferi o al carbone risparmiati, al fatto che e' tutta energia locale, che (a quanto pare) non ci sono state speculazioni, e che alla fine, i pannelli non potranno mai scoppiare, allora e' un bel passo in avanti, io credo.

Infine. Ci sono stata a Cochin. E' una citta' bellissima. Ricordo l'oceano con nessuno dentro, il clima tropicale, le reti dei pescatori, le piccole ditte di ginger, la comunita' ebraica piu' piccola del mondo (15 persone, una sinagoga e un cimitero), le palme, la gente che veniva a darci noci di cocco, e un ritmo piu' gentile rispetto a New Dehli.