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Wednesday, February 22, 2017

Danimarca di nuovo record: il 22 Febbraio 2017 il 100% di elettricita' dal vento








Non e' la prima volta, e non sara' l'ultima. E' solo il segno del domani che verra', in Danimarca e nel resto del mondo, prima o poi, ed inesorabilmente, nonostante i petrolieri di turno, nonostante i politici ciechi e ottusi.

La Danimarca, il giorno 22 Febbraio 2017 ha generato abbastanza energia dal vento da alimentare tutto il suo sistema elettrico dal vento. Questo secondo l'ente europeo che tiene le statistiche sull'energia eolica, WindEurope.

In totale in Danimarca sono state generate 70 gigawatt-ore dal vento onshore ed altre 27 dalle installazioni offshore. In totale, tutta questa energia sarebbe stata sufficiente per soddisfare il fabosgno medio di dieci milioni di case europee.

Come gia' detto, non e' la prima volta che accade.  E' dal 2008 che l'industria del vento cresce a forti ritmi e per sette anni di seguito ci sono stati record su record, come ricorda Jan Hylleberg, CEO della Danish Wind Industry Association.

Il 2016 e' stato un anno di sosta, perche' i venti sono stati meno forti del normale - ma ovviamente non si puo' aspettare di fare record ogni anno ed ogni giorno. La produzione di energia eolica nel 2016 in Danimarca ha soddisfatto il 37.6% del fabbisogno nazionale.

Non e' poco, no?

E poi, come tutte le cose, ci sono ostacoli ma lo stesso, ci si siede, si pensano soluzioni e poi si va avanti, si cresce, si impara, ci si ingegna quando ci sono ostacoli. Si chiamano challenges e la civilta' e' progredita cosi dal primo giorno. 

Ci si aspetta che il 2017 sara' un buon anno con l'arrivo di nuove turbine offshore nel paese e ancora piu' investimenti, oltre che nuove tecniche di stoccaggio e maggiore efficenza. Una di queste nuove turbine ha appena generato 216 KWh di energia in 24 ore. 

Come sempre, basta volerlo, e non pensare che il futuro sia sottoterra.

 

 

Saturday, February 4, 2017

Turbina danese stabilisce record assoluto: in 24 ore energia sufficiente per alimentare una casa per 20 anni









Una turbina con lame da 35 tonnellate ciascuna ha appena generato 216 KWh di energia nell'arco di 24 ore. E' il record assoluto a livello mondiale di produzione di energia eolica da una singola turbina - ed e' sufficiente per alimentare una casa media per 20 anni.

La localita danese in cui tutto questo e' accaduto e' nei mari attorno a  Østerild e la turbina e' di proprieta' della MHI Vestas Offshore Wind, una joint venture fra la Vestas Wind Systems, ditta danese, e la Mitsubishi Heavy Industries del Giappone.

L'idea e' di usare meno turbine, a costi minori per generare la maggior quantita' di energia possibile.

Ovviamente, questa non e' una turbina modesta e non e' una turbina per ogni posto: ciascuna delle sue lame misura 80 metri di lunghezza e si innalza per 140 metri, e quindi non e' pensabile porla dappertutto e a prescindere dai vari contesti locali.  

La Danimarca e' uno dei leader europei di energia eolica, e questo risultato, e' semplicemente un testamento di cosa e' possibile fare con le rinnovabili se lo si vuole. Come detto, non e' la soluzione per tutti e per tutto, io credo sempre che il meglio siano le rinnovabili distribuite, con il sole sui tetti e l'eolico usato nei posti giusti e con giudizio.

Ma, ancora una volta, tutto questo dimostra che si puo'
e che non c'e' ragione alcuna per continuare a trivellare, trivellare, trivellare.

Ci arriveremo, lo so.

Alcuni prima di altri.

Intanto la Danimarca ha deciso che la sua energia elettrica sara' totalmente libera dal petrolio entro il 2035 e che eliminera' del tutto il petrolio,  anche dal sistema di trasporto e di riscaldamento entro il 2050.

Nel 2015 aveva generato il 56% della sua elettricita' dalle rinnovabili, secondo la Danish Energy Agency. Il 42% era dal vento, a seguire sole e biomasse.

L'uso del carbone, del petrolio e del gas sono calati del 30%, e con loro le emissioni di CO2 che sono scese nel corso del 2015 del 6.6% rispetto all'anno precendente.

L"obiettivo del paese e' di arrivare alla riduzione della CO2 del 40% entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990. Sono ora al 36%, per cui sono sulla buona strada.

Il primo campo eolico offshore venne costruito 26 anni fa, nel 1991.

Ad oggi hanno 300 turbine a vento.

Fanno sul serio, qui.











Monday, January 18, 2016

Danimarca: ennesimo record del vento. Nel 2015 ha generato il 42% dell'elettricita.

 Generazione di energia eolica - 42% nel 2015

 
 Impianto di Anholt, il piu' grande parco eolico a mare di Danimarca
 ed il terzo al mondo

 Linee di trasmissione dell'energia dal vento ai paesi confinanti
E' inarrestabile il vento di Danimarca. Ogni anno c'e' un record nuovo.  Nel 2014 i danesi produssero il 39% di energia dal vento, un record mondiale. Questa percentuale non e' un picco, ma la media su tutto l'anno. Nel 2015 hanno fatto ancor meglio e siamo arrivati al 42% di energia eolica, prodotta principlamente nelle regioni dello Jutland e di Funen, nella parte occidentale del paese.

Secondo l'ente danese Energinet che gestisce la rete elettrica nazionale, questa e' la percentuale piu' alta mai raggiunta non solo in Danimarca, ma in tutto il mondo.

Siccome e' una media, per circa due mesi del 2015 i danesi hanno prodotto energia in eccesso vendendola ai vicini di Norvegia, Svezia e Germania. Per esempio, il giorno 10 Luglio 2015  sono arrivati al 140% di energia eolica. In cambio, quando necessario, la Danimarca ha importato energia idroelettrica dalla Norvegia e solare dalla Germania. Hanno vinto tutti.

Altro giorno impotante e' stato il 2 Settembre 2015 quando nessuna delle stazioni centrali di energia tradizionale e' stata accesa: tutta l'energia in tutto il paese e' venuta dal vento e dal sole. 

Il ministro dell'energia di Danimarica, Lars Christian Lilleholt ha detto che spera che l'esempio danese possa servire da esempio per altri, e che "it is possible to have both ambitious green policies with a high proportion of wind energy and other renewables in the energy supply, and still have a high security of supply and competitive prices on electricity”.

Come per tutte le cose, non si tratta qui di miracoli inaspettati, quanto di pianficazione e di volerle le cose.

I danesi installarono le loro prime turbine negli anni settanta, ai tempi dell'embargo dai paesi arabi e da allora si sono posti un obiettivo piu' ambizioso dell'altro. Volevano arrivare al 30% di rinnovabili entro il 2020, e ci sono riusciti con quasi dieci anni di anticipo. Anzi, con le nuove installazioni previste per i prossimi mesi, si pensa di arrivare ad oltre il 70% di energia elettrica dalle rinnovabili fra tre anni. A piu' lungo termine ancora vogliono essere "carbon neutral" entro il 2050.

Il futuro continua a correre con il vento e non solo in Danimarca. Nel 2015 Regno Unito, Olanda e  Germania hanno generato livelli recordi di energia eolica. In Scozia, il vento ha alimentato il 97% dell'energia elettrica delle case lo scorso anno, mentre nel Regno Unito la media e' stata del 25%, con un aumento del 13% rispetto al 2013.

Secondo Jacopo Moccia, alla guida dell'European Wind Energy Association, nei mesi ed anni a venire la maggior crescita per l'eolico si concentrera' in Germania, Regno Unito, Polonia e Svezia, mentre i mercati del sud Europa -- fra cui Italia e Spagna -- rimarranno indietro a causa di tagli retroattivi per l'incentivo di energia pulita e per la mancanza di lungimiranza da parte degli enti predisposti.

E si, a noi in Italia le rinnovabili ci fanno un baffo. In Italia oltre ai tagli retroattivi abbiamo lo Sblocca Trivelle, i petrolieri squattrinati, buchi alle isole Tremiti. A orchestrare il tutto, Matteo Renzi e Federica Guidi fermi all'eta' della pietra fossile.

Qui le immagini della Danimarca al vento.

Wednesday, December 16, 2015

Samso, Danimarca 100% rinnovabile




Soren














"It's not the windmills that make it interesting.
It's the story: The little community that did good,
turned green, and actually realized something."

Søren Hermansen, Samso, Danimarca


Si chiama Samso ed e' un'isola danese. Ci crescono patate e fragole. La gente e' cordiale, semplice, determinata. Credono di poter migliorare il mondo. E l'hanno fatto. L'energia elettrica e' oggi al 100% generata in loco da fonti rinnovabili.

Il protagonista di questa storia si chiama Søren Hermansen, un signore di 67 anni. Anni fa decise, da solo, che potevano fare l'impossibile a Samso: dire adios al petrolio, aumentare la produzione di energia locale e ridurre le emissioni di anidride carbonica. Era il 1997.

A Samso, isola usata dai vichinghi come punto di ritrovo, ci abitano 3700 persone. Grazie al signor Soren producono oggi tre volte l'energia che consumano. Quello che c'e' in eccesso viene venduto al resto del paese. In Danimarca il 40% dell'energia viene dall'eolico.

Nel 1997, il governo di Copenhagen pose una sfida ai suoi residenti: una gara a chi per primo decideva di produrre il 100% di energia rinnovabile localmente.  L'idea era venuta al ministro per l'ambiente danese dell'epoca, Svend Auken, di ritorno dal meeting sul clima di Kyoto.  

Samso partecipo' alla sfida insieme ad altre quattro comunita'. Furono loro ad essere selezionati dal governo. L'obiettivo di Soren? Usare il vento che soffia potente sull'isola. Non ricevettero sussidi speciali dal governo, solo ogni tanto consigli tecnici.

Il signor Soren si rimbocco' le maniche e mise su una serie di incontri con i suoi concittadini.  Chiese loro di investire e di installare 21 turbine a vento, per la produzione di energia eolica, in parte sull'isola, in parte in mare.  E cosi hanno iniziato.  Ricevettero circa 80 milioni di dollari in credito da restituire entro dieci anni, soldi che vennero suddivisi fra residenti, la citta' e investitori per compare le turbine e per investire in un sistema di riscaldamento centrale che avrebbe usato rifiuti dalle campagne.

Non tutti erano d'accordo e non tutti parteciparono. Anzi, ci fu pure qualche bastian contrario. Ma a tutti i membri dell'esperimento fu concesso di dire la sua, e a ogni passo le decisioni furono prese democraticamente. Per esempio, decisero assieme dove mettere le turbine, davanti ad una tazza di caffe o davanti ad una birra, dopo tante ed estenuanti discussioni, in modo che tutti fossero soddisfatti e che non ci fossero decisoni calate dall'alto.

A distanza di 18 anni si puo' dire che l'esperimento di Soren e' riuscito, e alla grande. Tutti hanno restuito i prestiti e gli investimenti, oltre alle turbine, hanno portato alla costruzione di case ad alto risparmio energetico e con pannelli solari. Le turbine sono adesso di proprieta' distributita, residenti e vacanzieri. Alcuni contadini come il signor Jorgen Tranberg hanno la propria turbina personale. L'impianto a biomassa che riscalda l'isola e' di un consorzio di 240 proprietari ed e' in parte alimentata dai pannelli solari sul tetto. Il biogas generato viene usato nelle automobili e da pochi mesi anche per alimentare il traghetto verso la terraferma, che non va piu' a diesel. Ci sono ancora alcune macchine e trattori a benzina: l'obiettivo attuale e' di diventare completamente liberi dal petrolio nel 2030.

Sono sorte aziende agriciole organiche -- pesticidi free. C'e' pure una scuola di agricoltura organica per incoraggiare i giovani: tutto quello che viene qui prodotto, dalle patate al formaggio viene venduto nelle grandi citta' -- Aaruhus e Copenhagen oppure nel negozio locale "Oekologisk Samso"
Samso ecologica, messa su nel 2012.  Anche questo e' di proprieta' di una cooperativa locale. Oltre a vendere prodotti spesso ci sono qui incontri su come migliorare ancora in efficenza e in produzione green.

Samso ha anche un campo da golf: anche qui tutto sostenibile. Le macchine tagliaerba sono elettriche, invece che usare fertilizzanti artificiali usano liquidi estratti dalle alghe marine, e usano un tipo speciale di trifogli che catturano azoto dall'atmosfera in modo efficiente e lo trasferiscono al terreno, una sorta di fertilizzante naturale.  I sistemi di irrigazione vengono usati raramente ed e' tutto alimentato dal sole. 

Samso non e' (ancora!) il paradiso -- il reddito medio e' al di sotto della media nazionale e i giovani lasciano l'isola perche' sulla terraferma ci sono piu' opportunita'. In questi ultimi anni i prezzi della vendita dell'elettricita' al resto della Danimarca sono calati e quindi gli introiti sono minori rispetto a qualche anno fa.

Ma chi vive a Samso, il signor Soren per primo, sa che lo si vuole, e con impegno e perseveranza, e con la volonta' di tutto il villaggio tutto puo' essere migliorato. Il signor Soren e' intanto diventato il direttore della Samso’s Energy Academy, dove, come al tempo dei Vichinghi, spesso si incontrano rappresentanti di ditte, scienziati e politici per discutere di energie rinnovabili e per imparare da Samso. Vengono qui in molti, da altre parti della Danimarca, dalla Finlandia, dagli USA. L'edificio, manco a dirlo, e' al 100% sostenibile, usa acqua piovana per gli scarichi, tutti gli elettrodomestici e le lampadine sono a risparmio energetico,  e anche questo e' alimentato dalla centrale a biomasse locale.

Ma il loro segreto e' semplice: tutti si sono sentiti partecipi, tutti hanno potuto fare la loro, e il successo e' stato di tutti.

Ci mandiamo Matteo Renzi a visitare Samso? 

Qui le immagini della piccola grande Samso.