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Thursday, April 16, 2015

Marea nera anche alle Canarie









E cosi dopo solo pochi mesi dalle proposte trivellanti al largo delle isole Canarie, ecco qui: scia petrolifera di sei chilometri e mezzo in mezzo al mare.  

Arrivano da una nave russa, la Oleg Naydenov, con 1400 tonnellate di carburante che ha preso fuoco a Las Palmas, domenica scorsa. Non e' ben chiaro perche' la nave sia stata portata al largo dopo l'incendio, fatto sta che arrivata in mare aperto, a circa 24 chilometri a sud dell'area turistica detta
Maspalomas, si e' inabissata con tutto il suo carico di carburante e .. voila'. Sono comparse le macchie di petrolio in superficie.

Anche qui vogliono mandare un robot a vedere cosa succede, a 2.4 km sotto il livello del mare, dove vivon delfini e tartarughe.

Si teme che la nave si spezzi e che ancora piu' carburante possa arrivare in superficie.

A tutti sono tornate in mente le immagini della Prestige, inabissatasasi in Galizia nel 2002 e da cui, dopo essersi spezzata, sono fuoriuscite 23,000 tonnelate di petrolio amaro, inquinando Spagna, Francia e Portogallo.

Ovviamente tutti si chiedono chi ha avuto la brillante idea di mandare al largo una nave che si stava incendiando.

Fracking nei siti Unesco

 

L'amministrazione Trump ha venduto i diritti per trivellare l'area,
 il sito archeologico e i resti degli indiani d'America sono irrilevanti.

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16 Aprile 2015


"The corporations don't care. 
They come and go and tear up the places. 
They do their thing and away they go
and somebody else, 
somewhere else is getting rich off this land, 
not us"

Sarah Jane White, Diné 

Vale per il New Mexico, vale per la Basilicata







Uno direbbe che i siti Unesco servono per preservare paesaggi, memorie e tradizioni.  
Non per farci dentro il fracking.

Ma evidentemente non tutti pensano cosi. Nello stato del New Mexico, un gruppo di Navajo ha chiesto alla corte statale di non trivellare nel San Juan Basin perche', secondo loro, le trivelle danneggeranno un sito storico UNESCO considerato sacro dalle tribu Navajo, Hopi e Pueblo.

Gli attivisti indiani, riuniti nel Diné Citizens Against Ruining Our Environment assieme ad altri gruppi nazionali fra cui il National Defense Resource Council di Robert Redford, hanno denunciato l'ente americano che gestisce i terreni pubblici - il US Bureau of Land Management (BLM) - e il Dipartmento dell'Interno per poca trasparenza, e hanno presentato la richiesta di rendere nulli 130 permessi di fracking dati dal BLM perche' contrari al National Environmental Policy Act e il National Historic Preservation Act.

Dine' e' la parola indiana per Navajo.  Sono arrivate oltre 170,000 lettere di protesta da tutta America.

Siamo nel cuore del Chaco Culture National Historical Park, dove sorgono le rovine di Anasazi, localita' scavata nella roccia oltre 1000 anni fa. Chaco e' nota come la culla della civilta' degli indiani d'America ed e' inserita nella lista dei World Heritage sites UNESCO.  La motivazione ufficiale e' che e' "remarkable for its monumental public and ceremonial buildings and its distinctive architecture unlike anything constructed before or since.”
 



Wednesday, April 15, 2015

Fukushima 4 anni dopo









E così hanno deciso di mandare un robot presso il reattore principale della centrale nucleare di Fukushima.

Un robot disegnato dalla Hitachi per conto della Tepco – la Tokyo Electric Power Company, progettato per restare in vita 10 ore sotto la radioattività. Il robot ha resistito solo tre ore, ‘ammazzato’ dalle radiazioni: a un certo punto si è incastrato, non mandava più segnali né immagini e hanno deciso di tagliare il cavo.

Si è mosso di soli dieci metri. In quelle tre ore ha registrato livelli di radioattività di 9.7 sieverts per ora che ucciderebbe un essere umano in ora sola. Almeno il robot ne ha vissute tre di ore. Era in programma una seconda missione ma è stato tutto fermato a causa dell’enorme livello di radioattività.

Il prezzo finale delle operazioni di pulizia sarà di 50 miliardi di dollari e anni e anni di tentativi di pulizia – oltre che centinaia di vite spezzate. E intanto, arrivano report di diminuzione del numero di uccelli attorno a Fukushima, cosa mai vista prima, di ischemie nei delfini anche queste mai viste prima con morie di delfini che si susseguono a grandi numeri proprio lungo le spiagge nei pressi di Fukushima. I livelli di radioattività nei tonni sono anche queste fuori da ogni norma. I livelli di radiazione sono 300 volte il normale.

Questo è quello che accade quando pensiamo di saperne di più di madre natura.



Tuesday, April 14, 2015

Brasile: Lula, Dilma e le corruzione Petrobras

Dilma e' stata cacciata con impeachment 61 a 20.

Corruzione, cattiva gestione delle finanze, scandali e mazzette Petrobras. 
Anche se lei non ha intascato niente, sotto di lei il giro di petrol-mazzette 
e' stato di 30 miliardi di dollari l'anno. 

Proprio come in Italia.

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all'attuale presidente Dilma Rousseff per imbrogli sui conti del paese
e per corruzione e scandali Petrobras.
 


** 4 Marzo 2016 **

Fra i 33 ordini di perlustrazione e undici di detenzione, uno era per Lula, presidente dal 
2003 al 2011. L'accusa e' che anche lui abbia riceuto pagamenti illeciti. 
E' la 24-esima fase delle indagini. 

Il petorlio uccide tutto, anche la democrazia.






 ** 16 Agosto 2015 **
Altra manifestazione imponente per chiedere a Dilma, presidente brasiliano, di dimettersi.
Il paese e' corrotto, Petrobras e' sommersa dagli scandali, l'economia collassa. 
Proprio come in Italia, eh?


 -- Qui le proteste dell'Aprile del 2015 --































In Brasile la societa' civile scende in massa contro il presidente Dilma Rousseff, chiedendone l'impeachment a causa della corruzione galoppante dentro la compagnia statale petrolifera Petrobras, da lei guidata dal 2003 al 2010.

Le proteste durano da settimane.

Facciamo un passo indietro. Durante il tempo della sua campagna elettorale, Dilma promise che avrebbe usato la nascente ricchezza petrolifera per la crescita del paese e che non ci sarebbero stati sperperi e corruzioni come in altri paesi in via di sviluppo. Era un tempo di entusiasmo e di possibilita' illimitate: da pochi anni erano stati scoperti giacimenti enormi a mare e l'economia del Brasile era in pieno fermento.

Cosi' grande era il suo entusiasmo che mentre era a capo della Petrobras abbasso' artificilamente i prezzi della benzina, sperando di ottenere maggiori quote di mercato rispetto ai biocarburanti, visto che il paese era all'avanguardia nella produzione di etanolo.  Il futuro era suo e delle sue trivelle.

E invece.

Invece e' tutto crollato. Dopo essere stata eletta nel 2010, arrivano le difficolta' tecniche di sviluppare giacimenti petroliferi difficili, il crollo dei prezzi del petrolio, il calo della valuta nazionale che ha perso il 30% del suo valore rispetto al dollaro e soprattutto un enorme scandalo di corruzione e di tangenti dentro Petrobras che sembra non avere fine e che e' tutto centrato attorno al presidente.

Pian piano infatti emerge che per avere contratti con Petrobras, varie ditte abbiano "generosamente versato" il 3% del valore dei contratti in tangenti. Forse puo' sembrare un cosi-fan-tutte in Italia dove pagare tangenti e' normale, ma in Brasile l'hanno presa seriamente e con un grando scandalo popolare.

La Corte Suprema ha autorizzato che dozzine e dozzine di figure politiche di spicco venissero indagate per corruzione - fra cui il presidente del Senato Renan Calheiros, il presidente della Camera, Eduardo Cunha, l'ex ministro dell'energia Edison Lobao e l'ex presidente Fernando Collor de Mello.

Per ora ci sono circa 54 persone, la maggior parte politici, sotto indagine per corruzione dentro Petrobras.

Uno dei manager Pedro Barusco ha restituto circa 100 milioni di dollari ricevuti in tangenti e ha rivelato che tutti questi soldi finivano in banche svizzere. Parte un indagine ed il ministero della giustizia svizzero richiede che vengano congelati circa 400 milioni di dollari illegalmente ottenuti dalla Petrobras e versati in circa 300 conti in 30 banche elvetiche.

Hanno ritrovato un ammasso di opere d'arte comprate con queste tangenti, parte delle quali sono anche finite nelle casse del Partito dei Lavoratori ed usati durante la campagna elettorale di Dilma nel 2010.

Viene arrestato Nestor Cerveró, il capo delle operazioni internazionali a Petrobras: secondo l'accusa prese tangenti dal 2003 al 2008 che nascose in conti svizzeri e uruguayani. Si dimette anche il CEO della Petrobras Maria das Graças Foster insieme con altri cinque funzionari. Un altro dirigente Petrobras Paulo Roberto Costa viene arrestato per un giro di tangenti di circa 4 miliardi di dollari. 3.96 per l'esattezza.

Questo enorme giro di tangenti e di corruzioni viene messo in piedi proprio durante gli anni in cui e' Dilma a capo della Petrobras, e allo stesso tempo ministro dell'energia, molto vicina al suo precedessore Lula da Silva. Non solo Dilma era a capo della Petrobras, ma aveva anche imposto alla Petrobras di servirsi *solo* di ditte e di personale brasiliano, che spesso non erano all'altezza della situazione, causando incompetenze e ritardi.

Sotto Dilma partono mastodontici progetti di raffinerie, FPSO, pozzi -- e presumibilmente tangenti. Molti sono ora semi abbandonati, e le prime a partire sono state sicurezza e manutenzione - non a caso ci sono stati almeno due incidenti gravi nei campi petroliferi offshore del paese negli scorsi mesi.

Nel 2013 alla Petrobras lavoravano in 35,000. Adesso sono in 5,000. Spesso gli operari erano abitanti giunti da stati piu' poveri, che dopo essere licenziati, sono rimasti presso i cantieri e adesso sono senzatetto.

Per cercare di ovviare al tutto -- mancati introiti, aumento delle spese -- Dilma propone di alzare le tasse, creando ancora piu rabbia fra la gente che si sente defraudata ancora di piu. Dall'altro lato, a causa dei sussidi al petrolio sono stati persi circa 60,000 posti di lavoro solo dal 2013 al 2014 nell'inustria dell'etanolo, un tempo l'orgoglio del paese.

Si era pensato di stabilire un fondo pensioni nei tempi delle vacche grasse, come fatto in Norvegia, ma dopo averlo creato, Dilma decise che era meglio usare quei soldi nell'immediato e cosi il fondo pensioni brasiliano, istituito nel 2008 e' stato fondamentalmente chiuso nel 2012.

In questo momento l'indice di gradimento per Dilma e' del 13%.

Con 112 miliardi di dollari in rosso, la Petrobras e' la ditta petrolfiera piu' indebitata del mondo.


Il giorno 12 Aprile sono scese in piazza almeno un milione di persone in tutto il paese. Un mese prima, il 15 Marzo, erano stati un milione e settecento mila a chiedere le dimissioni di Dilma.

Il messaggio e' semplice: "Fora Dilma"

Thursday, April 9, 2015

Il presidente dell'Argentina vs. Rockhopper ed Edison: trivellano illegalmente



Il giorno 28 Giugno, Lilian Herraez,  giudice federale di Terra del Fuego, Argentina ha ordinato il sequestro immediato dei beni delle cinque ditte petrolifere che trivellano illegalmente nei mari attorno alle Falkland per un totale di 156 milioni di dollari. 

Fra le ditte coinvolte, l'italiana Edison, 
e l'inglese Rockhopper Exploration, titolare di Ombrina Mare in Abruzzo.

Le altre sono la Premier Oil, la Falkland Oil e la Noble Energy. Le prime due sono inglesi, la seconda e' texana. Il giudice afferma che procederanno a sequestrare beni delle ditte incriminate anche all'estero se necessario. 













E' notizia di questi giorni che il governo argentino portera' in tribunale cinque ditte straniere accusate di eseguire esplorazioni petrolifere illegali presso le isole Falkland, note in Argentina come isole Malvinas. E' stato lo stesso presidente argentino, Cristina Fernandez, a dare l'annuncio delle azioni legali contro i petrolieri.

Due delle ditte accusate di trivellare illegalmente in Argentina sono ben note in Abruzzo: la Rockhopper Exploration, titolare della concessione Ombrina Mare dopo la cessione da parte della Medoilgas, e il ramo internazionale della Edison Italia che gestisce la concessione Rospo Mare in qualita di operatore al 62%, con il restante 38% di titolarita' ENI.

Le altre tre ditte accusate dal governo Argentino di operare illegalmente sono la Premier Oil e 
la Falkland Oil and Gas, inglesi e la Noble Energy, con sede a Houston. Il giorno 9 Aprile 2015 l'ambasciatore britannico John Freeman e' stato informato delle azioni legali da parte degli argentini.

Le cinque ditte incriminate sono raggruppate in un consorzio e secondo l'accusa, hanno iniziato le proprie attivita' nelle acque a nord delle isole Falkland, dove dicono di avere trovato giacimenti utili dal pozzo Zebedee, e dove si apprestano a trivellare sei pozzi permanenti senza avere ottenuto i  permessi da parte del governo argentino. Secondo Daniel Filmus, Segretario per gli affari delle Malvinas, i petrolieri hanno violato le leggi argentine e le risoluzioni ONU che impongono ad Argentina e al Regno Unito di "non introdurre modiche unilaterali" nell'ambiente attorno alle isole Falkland. La legge argentina e' chiara: i dirigenti delle aziende che eseguono attivita' petrolifere rischiano fino a 15 anni di prigione se non hanno ottenuto i permessi da parte di Buenos Aires.
Filmus ha anche ricordato che le attivita' petrolifere in aree cosi delicate portano con se enormi rischi ambientali.

Al dila' dei risvolti geopolitici ed economici che si snodano dall'altro lato del pianeta, il filo conduttore che ci lega con l'Argentina e i petrolieri e' sempre lo stesso: il mancato rispetto dei residenti e la prepotenza da parte di chi trivella.  Nei mari di Ushuaia, Medoilgas/Rockhopper e consociate contro i trattati internazionali, contro le leggi nazionali, contro il presidente di una nazione intera, in Abruzzo vanno contro la volonta' popolare.

Il presidente argentino ha ufficialmente condannato le attivita' della Rochkopper, addirittura passando per vie legali. Cosa aspetta il governatore d'Abruzzo ad agire in maniera piu' decisa contro le trivellazioni dei mari d'Abruzzo? 

Come gia' ricordato piu' e piu' volte e' tutto nelle mani di Luciano D'Alfonso: la responsabilita' di trovare una soluzione e' tutta sua. Volere e' potere.






Wednesday, April 8, 2015

Invito a Dubai

Dear Colleague,

The purpose of this letter is to solicit your gracious presence as a Speaker at the upcoming Oil and Gas Expo on November 16-18, 2015 which is going to be held in Dubai, UAE.

Oil Gas Expo-2015 would lay a platform for the interaction between experts around the world and aims in accelerating scientific discoveries and latest developments in geopolitical, industrial and technological updates in Oil and Gas. The main theme of the conference is Innovative Technologies Boosting Oil And Gas Industries. Oil Gas Expo-2015 would lay a platform for the interaction between experts around the world and aims in accelerating scientific discoveries and latest developments in geopolitical, industrial and technological updates in Oil and Gas. The main theme of the conference is Innovative Technologies Boosting Oil And Gas Industries.

Exceptional Benefits:
All accepted abstracts will be published in the respective Journals
Each abstract will receive a DOI provided by Cross Ref
Certification by the organizing committee
Global Exposure to your Research
Best Poster Competitions and Young Researcher Competitions
The Career Guidance Workshops to the Graduates Doctorates and Post-Doctoral Fellows
Networking with Experts across the globe

For more details on scientific sessions and abstract submission, please Click Here

In closing, we would be pleased and honored if you would consent to be our speaker at our Conference.

Regards,
Monty Karl
Oil Gas Expo-2015
731 Gull Avenue Foster City,
CA 94404, USA,
Tel: +1-650-618-9889
oilexpo@conferenceseries.net