
Una notizia bruttissima: morti per idrogeno solforato. Ho appena letto la notizia sul Corriere della Sera e sono arrabbiata. Perche' nessuno ha detto a quegli operai che zolfo in polvere + acqua = veleno? Sono veramente morti che non dovrebbero esserci, e mostrano che nemmeno le piu' elementari norme di prevenzione vengono prese in Italia. Questi lavoravano ogni giorno con lo zolfo, perche' nessuno gli ha mai fatto un corso di formazione sul tema? Perche' nessuno gli ha fatto mettere le maschere antigas? Una rabbia.
Il Professor Giancarlo Umani Ronchi, ordinario di Medicina Legale all'Università "La Sapienza" di Roma afferma:
«Quando si formano vapori di zolfo di anidride solforosa o idrogeno solforato il sangue non si ossigena più, viene bloccata l'emoglobina, e si muore per asfissia. Non respiratoria, ma sanguigna». E la morte è rapida: «Non c'è molto tempo, quasi subito interviene la perdita di conoscenza, che probabilmente è quello che è capitato agli operai scesi nella cisterna per tentare di soccorrere la prima vittima, e si muore. C'è poco da fare, ci vorrebbe (ma solo se sono passati pochi istanti di esposizione) un'immediata rianimazione e un soccorso con ossigeno, ma anche in questo caso le speranze sono pochissime, lo zolfo è un elemento che una volta respirato non perdona».
Fonte:
Corriere della Sera