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Friday, April 11, 2008

Il letargo dei politici


Ho appena letto un articolo su prima da noi dal titolo "Le piattaforme petrolifere danneggiano il turismo". Si leggono i commenti del presidente della confcommercio
Angelo Allegrino, del sindaco di San Vito Rocco Catenaro, del sindaco di Rocca San Giovanni Gianni Di Rito e di quello di Fossacesia Enrico di Giuseppanatonio. Il loro messaggio e' che le trivelle temporanee nell'Adriatico
sono un pugno nell'occhio per i turisti che vengono in estate in Abruzzo e che nessuno gliene aveva parlato. Dicono: potevano metterceli a settembre, quando la stagione e' finita. Potete leggere l'articolo nella sua interezza qui .

Io vorrei dire a questi sindaci di darsi una mossa, velocemente e di guardare un po' piu' in la del loro naso, e del domani immediato perche' non c'e' piu' tempo da perdere. Cosa credono che i problemi dell'estrazione di petrolio sono solo di Ortona? O che passata l'esplorazione i pozzi scompariranno? Gli intenti dell'ENI e delle sue associate sono chiarissimi: questi vogliono trivellare TUTTA la costa, cari sindaci. Non e' sufficiente fare dichiarazioni da Alice nel paese delle meraviglie sui giornali. Un semplice google su Ombrina Mare mette su una serie infinita di comunicati delle ditte petrolifere dove si parla delle enormi riserve petrolifere dell'Adriatico abruzzese. Le trivelle non danneggiano solo il turismo, ma anche la pesca e tutto l'ambiente marino. Veramente c'e' una classe politica incompetente quando queste cose le sa di piu' una che abita a migliaia di chilometri di distanza rispetto a loro che sono pagati per rappresentarci e per difenderci.

Le trivelle potranno anche essere esplorative, ma quasi sicuramente diventeranno permanenti, perche' secondo i calcoli delle ditte coinvolte e' quasi matematico che il petrolio c'e'. O cosi almeno dicono ai loro investitori. Queste informazioni vanno in giro dai primi anni 2000. Io non faccio il sindaco, pero' credo che chi lo faccia abbia la responsabilita' di sapere queste cose.

Dov'erano questi amministratori mentre il Comitato Natura Verde andava in giro per l'Abruzzo a parlare dei danni alla salute derivanti dalle estrazioni petrolifere, o mentre facevano vedere le condizioni di vita a Viggiano, o mentre il popolo si recava in massa a protestare un po dovunque? Forse pensavano che fosse solo un problema di Ortona, e che era meglio dormire. Potevano fare tante cose quei sindaci. Potevano rilasciare dichiarazioni, potevano sensibilizzare la gente, potevano passare delle ordinanze comunali in difesa del loro mare che forse avrebbero dato un po' piu' di filo da torcere ai petrolieri. Invece hanno dormito.

Hanno dormito cosi bene, che intanto le trivelle se le sono trovate sotto casa.

Naturalmente Fratino.com ed associati non si sono pronunciati riguardo le trivelle, anche se alcune di queste si trovano ad Ortona. A loro piacciono, allo stesso modo dei pesci al mercurio, del vino allo zolfo e delle verdure avvelenate. Nenache gli importa che le loro figlie correranno rischi di aborti spontanei, o che i loro nipoti nasceranno con maggiori probabilita' di sviluppo intellettuale rallentato. Non gli importa, gli basta solo che il loro portafoglio sia un po piu' grasso.

Le trivelle sono li per restarci cari signori. Dovete fare di piu', nei fatti, adesso. Domani e' troppo tardi.