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Sunday, March 15, 2015

Dove lo metto il petrolio?








Una delle consequenze dell'aumento della produzione di petrolio a livello globale e' che non si sa piu' dove mettere il greggio raffinato.

Secondo l'Energy Information Administration, EIA, le riserve petrolifere negli USA sono ai massimi storici con oltre il 70% della capacita' di stoccaggio esausta. Le cose non vanno meglio in Europa dove si stima che il 90% delle riserve sia saturo e in Asia, dove invece siamo all'80%.

A livello mondiale si producono oggi 1.5 milioni di barili di petrolio piu di quelli che usiamo.

Gli analisti prevedono quindi che i prezzi continueranno a calare, e che si inizieranno ad usare altri centri di stoccaggio, in posti sempre meno idonei. Fra questi caverne di sale sotterranee, di solito usate per stoccaggi di pochi giorni e che adesso iniziano a ricevere greggio con l'idea di tenerlo per anni.   Queste caverne di sale sono "facili" da usare perche' dissolvere il sale e' semplice, gli spazi ricavati ampi e le pareti impenetrabili al petrolio.

Addirittura si pensa che si potra' arrivare ad un fermo delle operazioni petrolifere, non piu' sufficentemente redditizie. E cosi, nasce un nuovo business e una nuova speculazione - gli oil-storage-futures. Cioe' si scommette sulla disponibilita' degli stoccaggi del petrolio nel futuro, come si fa con le patate o con il grano.

Il principale centro per le riserve petrolifere negli USA si trova a Cushing in Oklahoma, scelta per la sua posizione nel centro del paese. Qui arriva petrolio dal Canada ed e' un nodo di smistamento per il petrolio verso il Texas e verso la Louisiana. Si prevede che a meta' della primavera i suoi impianti di stoccaggio, adesso carichi di 51 milioni di barili di petrolio, saranno tutti pieni. Il centro puo' raccoglierne al massimo 80 milioni. Ogni settimana ne arrivano circa 8.

E quindi abbiamo circa un mesetto prima che tutto sia chiuso. E va bene, voglio vedere dove vanno a parare.






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